Jump to content
Melius Club

Memé

Petrenko Blomstedt Bruckner e Mahler

Recommended Posts

Memé


Buon anno forum 

questo mese di gennaio offre quasi ogni settimana dei concerti accattivanti quanto attesi per coloro che seguono i Berliner philharmoniker...

tra i prossimi del mese ci sarà la prova di Petrenko con la sesta di Mahler 

e di Blomstedt con la quarta di Bruckner


Sono motivata e impaziente all’ascolto ma non so cosa aspettarmi dalle due prove succitate.

conosco poco Blomstedt ma amo bruckner 

amo petrenko ma conosco poco la sesta di Mahler..

qualche suggerimento/guida all’ascolto?

mi farebbe piacere conoscere le vostre opinioni e/o aspettative per farmi una idea preventiva di questi bei concerti che ci attendono con i Berliner..

grazie 

buon 2020

Memé 👩🏻🦄

Share this post


Link to post
Share on other sites
palfe
Memé

oh Grazie mille Palfe 🍀


 

Share this post


Link to post
Share on other sites
OTREBLA

Non ho capito, dove li vai ad ascoltare i Berliner?

Alberto.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

@OTREBLA  digital concert hall

Share this post


Link to post
Share on other sites
SimoTocca

La sesta di Mahler è, subito dopo la nona, la mia sinfonia mahleriana preferita, quindi una delle mie sinfonie preferite in assoluto..

Il suo titolo, Tragica, è assolutamente appropriato (una volta tanto!) a sintetizzare l’intera sinfonia, un ritorno alla classica nella sua forma in 4 movimenti, tutti di un’intensità che sfiora l’abisso.

Sono da sempre abituato ad ascoltare l’interpretazione del vecchio Bernstein con i Wiener Philharmoniker (Deutsche Grammophon) e tutte le altre interpretazioni sono ...dalla seconda fila in giù... per una volta  tanto compresa quella di Abbado, che in tutte e tre le registrazioni che ha lasciato (con la Chicago, con i Berliner e con La Lucerne Festival) è “meno incisivo” del suo solito nel dare una interpretazione alternativa a quella di Lenny, diversa ma ugualmente convincente ...

Io mi ascolterei questa di Lenny, così poi giudichi anche Petrenko...

Su Bruckner ormai sei così esperta che, più che ricevere, sei in grado di darceli tu i consigli! 😉

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

@SimoTocca  grazie grazie 

non avrei immaginato mai che ai primi due posti avessi Mahler, sinfonicamente parlando..

farò’ con attenzione questi pre ascolti che mi suggerite tu e palfe..

Posso chiederti Cosa  ne pensi di Blomstedt, se mai ne pensi qualcosa? È su lui che brancolo nel buio...

la romantica di Bruckner l’ho amata con Celibidache...chissà 

Share this post


Link to post
Share on other sites
SimoTocca

Blomstedt è un grande anziano...del podio! Ma a 90 anni ha ancora una energia ed una verve straordinarie! Visto recentemente dal vivo...sembra incredibile che abbia 90 anni!!

A parte l’età anagrafica, che comunque condivide con Haitink, Blomstedt è un direttore che proprio nel genere sinfonico ha dato il meglio di sé, con tutte le orchestre (anche importanti) che ha diretto, e in particolare proprio su Mozart, Beethoven. Nielsen, Bruckner e Mahler...

Fino alla fine degli anni ‘90 è rimasto un po' defilato, rispetto ai grandi nomi del podio, ma più per il suo carattere schivo e modesto che per un “valore artistico” inferiore. Un po' come è accaduto a Günther Wand.

Poi, già ottuagenario, è assurto ai lumi delle grandissime ribalte... di recente è uscita una bellissima nona di Mahler, da lui diretta, e anche la terza di Bruckner,, proprio con i Berliner

Non mi dire che ti è sfuggito il recentissimo cofanettone natalizio dei Berliner con l’integrale delle sinfonie di Bruckne, perché non ci credo! 

In ogni caso ti segnalo che in quel cofanetto dirigono: 

Seiji Ozawa Symphony No. 1

Paavo Järvi Symphony No. 2

Herbert Blomstedt Symphony No. 3

Bernard Haitink Symphony No. 4

Bernard Haitink Symphony No. 5

Mariss Jansons Symphony No. 6

Christian Thielemann Symphony No. 7 

Zubin Mehta Symphony No. 8

Simon Rattle Symphony No. 9

0-D0716-EE-C426-4092-94-BA-B5-FF64-E9757

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

@SimoTocca ma come fai a sapere tutte queste cose??? Che bello! Allora con cuor tranquillo mi avvicinerò ad ascoltare la quarta con Blomstedt...

a volte sai, si ha un timore (fanciullesco)di ritrovarsi opere amate fatte a brandelli...di vivere disappunti...

allora non te lo dico che mi era sfuggito 🤐 il cofanetto 

🤭🤫

🙏🏻

Share this post


Link to post
Share on other sites
Aless

@SimoTocca Tra le interpretazioni recenti segnalo questa da confrontare con Petrenko

image.thumb.png.5b08ca3dc2f50c8ecded8652a465c17e.png

Share this post


Link to post
Share on other sites
Iohannes

Nella VI di Mahler per me irrinunciabile Dimitri Mitropoulos, il direttore consacrato a Dioniso, a cui devono molto sia il buon Lenny Bernstein, che Currentzis: tesa fino allo spasimo, viscerale, energia pura. È un live con la NYP del 1955: il finale è da brivido lungo la schiena.

Per la IV di Bruckner ho due riferimenti diametralmente opposti: Celibidache e Oswald Kabasta. Quest'ultimo la rende schubertiana.

Buoni ascolti,

Angelo

Share this post


Link to post
Share on other sites
SimoTocca

Se poi, prima di ascoltare Petrenko tu volessi ascoltare un’altra interpretazione di assoluto riferimento della sesta di Mahler, non esito a suggerirti quella di Theodor Currentzis per la Sony, una registrazione recente (anno scorso) che se ascoltata in versione HiRes è di una bellezza, anche come audio, mozzafiato...

Mahler scrisse questa sua sinfonia Tragica in un momento di estrema felicità ...all’apice della sua carriera  come direttore dei Wiener Philharmoniker... innamorato pazzo della moglie Alma e delle sue piccole figlie (i suoi angeli..)...

Sembra quasi inconcepibile che Mahler si sia “inventato” tutto quel dolore che culmina, nel finale, con i tre colpi dati su una speciale grancassa gigante... i colpi del destino cinico e baro che “abbattono” l’eroe, l’Uono, senza che sia possibile, al terzo colpo, rialzarsi...

Sarà che a volte la realtá va oltre ogni finzione e fantasia, sarà stata una forma di preveggenza... ma nel giro di pochi anni Mahler ebbe tre “colpi”: prima la morte di una sua giovanissima figlia, poi la scoperta che Alma, donna bellissima e ammiratissima da tutti (Camilleri ci ha scritto sopra un bellissimo saggio... su Alma Schlinder dico...) lo tradiva e che non era più innamorata di lui. Infine il terzo e ultimo colpo, quello fatale, la scoperta di avere una grave cardiomiopatia, malattia che lo avrebbe portato a morte, ancora giovane, nel giro di pochi mesi...

Quel “pazzo scatenato” di Currentzis è riuscito a penetrare nel cuore della “finzione” e l’ha trasformata in una dolorosamente Tragica verità...

E1-A05133-0-A8-D-414-E-BF3-E-0-AD1-E8-B4

Share this post


Link to post
Share on other sites
SimoTocca

@Aless 

Ooops! Stavo scrivendo questo post, qui sopra, mentre tu stavi pubblicando il tuo..! 

👏👏 in sincronia...

Share this post


Link to post
Share on other sites
giorgiocana82

@Memé ti consiglio anche di valutare la 6° di Solti, di Kubelick per stare sugli storici (di Kubelick c'è anche in Highres) e quella del compianto Mariss Jansons, c'è anche quella di Karajan, e come ti hanno già detto altri anche Lenny e Abbado. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Aless

@SimoTocca 😉 viva la musica!

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

Sapevo che chiedendovi consiglio avrei potuto avvalermi del sapere di persone preparate e veramente innamorate della musica. 

non potevo chiedere di più e vi ringrazio, tutti gli intervenuti al post.

currentzis non lo conoscevo fino al requiem di Verdi coi Berliner di pochissimo tempo fa e mi ha piacevolmente impressionata Per L intensità dei suoni. 
Ho la fortuna di poter condividere  Qobuz con un mio amico perciò mi ascolterò senz altro L incisione che mj suggerite.

l attesa per questi concerti si sta facendo gustosa: la preparazione all’ascolto è già metà del piacere che sa regalarci un evento musicale.

l’anno inizia bene

grazie a tutti voi e a chiunque volesse ancora contribuire nel dire la sua 

Memé 🐥🎶

Share this post


Link to post
Share on other sites
analogico_09
Il 2/1/2020 Alle 19:39, SimoTocca ha scritto:

Quel “pazzo scatenato” di Currentzis è riuscito a penetrare nel cuore della “finzione” e l’ha trasformata in una dolorosamente Tragica verità...


Currentzis mi lascia perplesso... Ci mette il macro fuoco dinamico, ovunque, ma rischia di bruciare la nuance, il micro tessuto partituriale, il dettaglio prezioso... Current mi pare avviato un po' troppo ad una propria formula applicabile a tutto.., un po' alla Karajan...

Per esempio, a parte l'eccessiva marzialità del tempo precipitato in questo disegno iniziale "allegro energico, ma non troppo" della VI di Mahler, fino al min 1:58 circa, mi sembra il passaggio di un uragano cieca forza della natura più che una ventata di tragico "dolore" meta-esistenziale... Poi so' gusti.., in fatto di proiezioni immaginifiche personali...
 


A me piace il tempo abbadiano (adottato sia con Lucerna che con CSO) "fatale", dettagliato, imponente ma riflessivo... e siamo, stesso segmento, a 1:58 con Curreentzis e a 2:53 con Abbado.., quasi un minuto di differenza in un lasso di tempo così breve, sempre per quel che potrebbe significare non in assoluto... Altri grandi direttori eseguono alla grande con tempi più incalzanti e veloci, ma preferisco il tempo di Abbado molto vicino a quello di Haitink, ancora CSO, che per i miei gusti fa volare questa sinfonia e se la batte alla grande con le tutte le altre primissime interpretazioni. 
 

Share this post


Link to post
Share on other sites
SimoTocca
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

mi sembra il passaggio di un uragano cieca forza della natura più che una ventata di tragico "dolore" meta-esistenziale...

È il bello della musica, del fatto che a ciascuno la stessa musica comunica emozioni diverse...

Per me, per Bernstein, per Currentzis il primo movimento indica proprio il passaggio di un uragano, non una semplice ventata...

È per questo che amo l’intepretazione di Lenny e di Theddy (Currentz... hehehe), che mi porta via con se, proprio come una tempesta...

Abbado è invece un po' troppo composto, un po' come Karajan, e nella sesta riesce ad emozionarmi meno del solito...

Share this post


Link to post
Share on other sites
analogico_09

@SimoTocca 

Certo, le vie dellinterpretazioni sono infinite.., anche Lenny uraganeggia.., però anche una ventata di tragico "dolore" meta-esistenziale (quest'ultima espressione mi è venuta spontanea... :D) è mica una roba da poco.., e il dolore si sente di più dove c'è più "riflessone".., se corri tanto ci pensi di meno e te ne liberi prima.., mentre Mahler così controverso e tragico penso avrebbe preferito assaporato lentamente...  ;)

Su Abbado forse hai ragione, sempre ottimo ma non ai livelli soliti...
Invece mi piace un sacco Haitink...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Aless

@analogico_09 Currentzis é Currentzis, o lo si ama o lo si odia... D’accordo su Haitink, citerei anche Solti ma mi soffermerei anche su questo gigante delle interpretazioni mahleriane, in alcuni passaggi inarrivabile

20822614-BCFF-4376-9CF9-4B2DA5F9A846.jpeg

Share this post


Link to post
Share on other sites
analogico_09
5 minuti fa, Aless ha scritto:

Currentzis é Currentzis, o lo si ama o lo si odia

Odiare mai, ma, troppo "eclettico", piglia tutto, da Purcell a Tchaikowsky, Scostakowick, Strawinsky.., va tenuto sotto stretta sorveglianza... :D

Share this post


Link to post
Share on other sites
analogico_09
Il 2/1/2020 Alle 19:38, Iohannes ha scritto:

Nella VI di Mahler per me irrinunciabile Dimitri Mitropoulos, il direttore consacrato a Dioniso, a cui devono molto sia il buon Lenny Bernstein, che Currentzis: tesa fino allo spasimo, viscerale, energia pura.

E proprio così, meraviglioso, travolgente di rara passione e musicalità; forse Currentzis gli dovrà qualcosa ma non sembra dimostrarlo, allo stato mi sembrano imparagonabili.
 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

intanto, signori, in questi giorni di riposo forzato per la febbre...

ho avuto modo di allietarmi su qobuz di tutti gli ascolti qui da voi suggeriti...

al momento, non conoscendo ancora la prova di Petrenko...

la mia versione preferita della sesta mahleriana ( a proposito: che gran sinfonia) è quella di Bernstein con i Wiener 

Che personalità, questa sesta, con lui. 
Lenny va apprezzato per la sua versatilità, sapeva sentire ogni tipo di musica, come un camaleonte del suono.

@palfe grazie per il link alla didattica 

è stato utile anche per carpire il messaggio compositivo 

adesso mi tocca bruckner e la 4 

per avere un metro di giudizio con Blomstedt 

inizio da Wand...


grazie per i contributi che continuate a scrivere 

sempre molto interessanti.

buona serata ❄️☃️ 

Memé 

Share this post


Link to post
Share on other sites
analogico_09

E tu @Memé riguardati, non prendere freddo, resta al caldo di tanta bella musica ben interpretata... 🔥

55 minuti fa, Memé ha scritto:

inizio da Wand...


Perfetto con Bruckner, anche se ho un celibidache che mi tiranneggia per mia stessa volontà da molto tempo...

Share this post


Link to post
Share on other sites
mozarteum

Per la sesta ho due ricordi di gioventu’ rimasti indelebili: Bernstein a Santa Cecilia e ancora prima Abbado con l’Ecyo al teatro dell’opera.

Gli altri dietro anche se non sono mancate grandi esecuzioni.

Blomstedt e’ per me, insieme a Thielemann e ad Haitink (che pero’ ha smesso), il piu’ grande Bruckneriano vivente: la quarta di Bruckner eseguita a Salisburgo  due anni fa - coi Viennesi- fu meravigliosa e “antica”.

Sentiro’ iconcerti segnalati da Meme a Baden Baden (Blomstedt con la 4) e a Vienna (Petrenko con la sesta) entrambi coi Berliner in tournee’. Vi diro’.

Quanto a Currentzis e’ un direttore che va ascoltato nel qui e ora del concerto. In disco vengono esaltati quegli strattonamenti di cui parla analogico.

anche qui, appuntamento a Torino il 7 marzo con la prima di Mahler

Share this post


Link to post
Share on other sites
Memé

@mozarteum attendo tuo riscontro del vivo...io lo vedrò sulla digital...

sto a questo punto pregustando Blomstedt..🤤
a quanto tutti mi dite mi aspetto un’esperienza intensa che farà onore a Bruckner mio 🥰

👏🏻👏🏻👏🏻
Sono contenta di questo repertorio berlinese, fin’ora 🎶

good night memé 

@analogico_09 ( thanks)

Share this post


Link to post
Share on other sites
maverick

su youtube, e da altri commenti di appassionati,  in Mahler mi è piaciuto molto Tennstedt; pur avendo già le interpretazioni, credo inarrivabili, di Lenny, Abbado, Sinopoli e altri, .. non ho resistito e ho ordinato l'integrale.

Spero di non avere sbagliato

Share this post


Link to post
Share on other sites
palfe
9 ore fa, Memé ha scritto:

@palfe grazie per il link alla didattica

@Memé  mi fa piacere, ho sempre trovato quelle lezioni illuminanti, in quanto a Bernstein è assolutamente eccezionale...

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Statistiche Forum

    299858
    Total Topics
    6637928
    Total Posts

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy