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Wolf65

Parliamo un po' di diffusori attivi? Pro e contro.

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networkcode
8 minuti fa, domenico80 ha scritto:

mettere un buon ottimo finale mono ad amplificare ciascun driver e woofer ottimizzando il tutto

E' quello che ho fatto io, scegliendo un diffusore passivo con crossover attivo a 4 vie.

L'unica menata sono gli 8 finali da utilizzare.

Non ancora soddisfatto sto cercando di rivoluzionare ulteriormente il progetto utilizzando i 2 subwoofer attivi come 5a via (ultrabasso) nell'ascolto a due canali e gli stessi come canali lfe1 e lfe2 nell'ascolto multicanale.

Chiaramente il tutto gestito da eq, room correction e crossover in dominio digitale.

Alessandro.

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networkcode
5 minuti fa, Colombo Riccardo ha scritto:

genelec 1234 + 2 sub 7270

E dimmi, con un sistema come questo, ritorneresti mai a diffusorini home passivi?! :D

Alessandro.

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jacky

Unity Audio

Finitura laccata nera, non serve sub (lo so per esperienza) e neanche ascolto ravvicinato.

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carlottina

le PMC sono abbastanza "Home" anche esteticamente...

Le grosse, senza sub, però... 98.000 euro...

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Colombo Riccardo

@networkcode non ritorno indietro ad uno stereo tradizionale HiFi o hiend tipo burmester 

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appecundria
4 ore fa, Wolf65 ha scritto:

Prorio per lo scopo per cui nascono i monitor pro

Aggiungo: tutti i pro sono attivi ma non tutti gli attivi sono pro. Esistono eccellenti esempi di attivi hi-end.

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fabbe

L'unico lato negativo per me è che non puoi più giocare con diversi tipi di finali. Il bello della nostra passione e proprio la possibilità di poter giocare con i vari componenti. 

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otaner
26 minuti fa, networkcode ha scritto:

E' quello che ho fatto io, scegliendo un diffusore passivo con crossover attivo a 4 vie.

L'unica menata sono gli 8 finali da utilizzare.

Non ancora soddisfatto sto cercando di rivoluzionare ulteriormente il progetto utilizzando i 2 subwoofer attivi come 5a via (ultrabasso) nell'ascolto a due canali e gli stessi come canali lfe1 e lfe2 nell'ascolto multicanale.

Chiaramente il tutto gestito da eq, room correction e crossover in dominio digitale.

Idem.

Magneplanar 3.6 (senza xover) + 4 finali Hypex ucd 400 + sub dx + sub sx + xover digitali ed un pizzico di drc.

Ottima ricetta!!!

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il Carletto
7 minuti fa, appecundria ha scritto:

Aggiungo: tutti i pro sono attivi ma non tutti gli attivi sono pro. Esistono eccellenti esempi di attivi hi-end.


Direi invece che nemmeno tutti i pro sono attivi. 
PMC, ad esempio, ha una linea pro attiva e una passiva.

Le mie IB1S fanno parte di quest’ultima.

Sto comunque studiando una multiamplificazione attiva, convinto che possano rendere ancora di più.

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naim
36 minuti fa, networkcode ha scritto:

ritorneresti mai a diffusorini home passivi?! :D

Io ascolto con monitor passivi ed ho ottenuto un grande risultato. So bene che la spesa è più elevata rispetto ad una configurazione attiva, che in passato ho pure posseduto. In verità ho ancora un paio di piccole Genelec 1029A che uso per il pc. 

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networkcode
27 minuti fa, naim ha scritto:

Io ascolto con monitor passivi ed ho ottenuto un grande risultato. So bene che la spesa è più elevata rispetto ad una configurazione attiva, che in passato ho pure posseduto. In verità ho ancora un paio di piccole Genelec 1029A che uso per il pc. 

Anche io ascolto con monitor passivi però senza crossover passivo, multiamplificati a valle di quest'ultimo.

Però la configurazione del Tenente @Colombo Riccardo è lo step di arrivo riguardo i sistemi pro attivi con correzione ambientale (proprietaria Genelec in questo caso).

Anche io ho una coppia di Adam A3X nello studio, ma qui parliamo di ben altri calibri.

Alessandro.

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networkcode
45 minuti fa, otaner ha scritto:

Magneplanar 3.6 (senza xover) + 4 finali Hypex ucd 400 + sub dx + sub sx + xover digitali ed un pizzico di drc.

Ottima ricetta!!!

Perfetto, concordo anche sull'uso degli Hypex.

Io a dire il vero sto cercando di controllare il tutto con un processore come il datasat RS20i che mi permetta di fare decoding mch, crossovering e room correction per andare ad un ADC/DAC e poi ai 10 finali del sistema e 2 sub.

Peccato che il Datasat attualmente non sia acquistabile, devo attendere il rebrand di Ati :|

trinnov invece non permette il full digital, am integra sempre ingressi ed uscite analogiche che a me, in questo contesto, non servono.

Alessandro.

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grisulea
1 ora fa, saltato ha scritto:

per me,noi che ci piace cambiare,lo vedo un freno non indifferente

Se interpreti la parola nella sua accezione più ristretta può essere. In raltà qualsiasi diffusore che non usa crossover passivi è un diffusore attivo. Anche un mix tra i due sistemi è  attivo, basta che abbia i finali direttamente a contatto degli altoparlanti (o quasi). Da questo punto di vista il divertimento è enorme. Puoi usare e provare svariati finali, se usi sub puoi mischiare sistemi diversi, un planare + sub, un piccolo passivo più lo stesso sub. Se il crossover elettronico è digitale sfruttare il dps. Possibilità illimitate, talmente tante da non saper più cosa scegliere. Ho provato nello stesso sistema contemporaneamente dei classe ab, dei classe a, dei classe d, dei monotriodi e dei push pull di 6ca7.  Credimi, il freno te lo devi mettere.

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stanzani
1 hour ago, saltato said:

discussione che ogni tanto fuoriesce come un fungo.

ci sono lati positivi e lati negativi 

Dicci qualche lato negativo

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otaner
3 minuti fa, networkcode ha scritto:

controllare il tutto con un processore come il datasat RS20i

Per me è un prodotto inavvicinabile come prezzo; mi accontento di un pc con scheda rme.

Opinioni sulle kii tree; ho avuto modo di ascoltarle sia al Milano hi-fidelity che in negozio.

Soprattutto dall'ascolto in negozio sono rimasto particolarmente colpito.

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naim
15 minuti fa, networkcode ha scritto:

Anche io ho una coppia di Adam A3X nello studio, ma qui parliamo di ben altri calibri.

Infatti la mia era una battuta.

Il mio grosso calibro sono le BB5i che pero' sono passive. Il fatto è che spesso queste catene si compongono in tempi diversi, e i vari componenti vengono inseriti a distanza di tempo, anche per questo tra ATC e PMC ho quasi sempre utilizzato monitor passivi, c'era sempre una qualche amplificazione da sfruttare. Ripeto comunque che sono super soddisfatto dell'abbinamento Boulder-PMC. 

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scroodge

Tutte e dico tutte le volte che ho avuto a che fare diffusori  attivi ne ho avuto sempre e dico sempre, ottime impressioni. Sia in installazioni pro che home, stereo e multicanale. Con le soluzioni tradizionali si va dal pessimo al meraviglioso a seconda dei “giochi” audiofili (nessuna critica in questo). Ed é questo appunto l’unico limite che pure io vedo di un diffusore attivo in ambito home: fine dei giochi...

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domenico80
2 ore fa, saltato ha scritto:

non l'aveva fatto audioreview?

non saprei , non acquisto carta stampata da decenni .

Noi lo abbiamo fatto e ...... ne val la pena , altrochè , SE uno ha le 802 e 1 pre e finale , altrimenti , mah , non saprei

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piergiorgio
36 minutes ago, scroodge said:

Ed é questo appunto l’unico limite che pure io vedo di un diffusore attivo in ambito home: fine dei giochi...

si, ma poi cominci ad ascoltare musica invece che l'impianto e ti viene voglia di cambiare software piuttosto che hardware, impressioni personali dovuti alla mia esperienza (prima liquida e subito dopo diffusori attivi).

ora ogni tanto l'unica voglia che mi viene è quella di approntare un piccolo secondo impianto vintage minimalista inglese, tutto qui; al limite alzare il livello del mio, ma tanto per quello che l'ascolto va bene così.

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harlock_cap

@scroodge Più che “fine dei giochi” io la definirei fine di un turbine di accoppiamenti casuali fra cavi finale e diffusori.

Turbine di solito piuttosto dispendioso.

I “giochi” possono continuare con il pre, la sorgente ed i relativi cavi e annessa fuffa, se proprio uno ci tiene.

A meno che l’acquisto di un diffusore attivo faccia comprendere che il costruttore di solito è uno “zinzino” più abile nell’accoppiamento fra finali e diffusori del guru da forum, e che la multiamplificazione attiva è vagamente meglio di quella passiva, limitando così al minimo anche i successivi “giochi” con vari pre e sorgenti.

E magari portando ad investire risorse sul posizionamento in ambiente e sulla correzione ambientale, passiva ed attiva.

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domenico80

a@@ , un bel problemone risolto , casse , finali , cavi , cross , filtri , pendenze etc etc , se par poco !

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naim
20 minuti fa, giaga ha scritto:

Fine dei giochi ,per me, significa inizio (finalmente) di ascolto della musica.

20 minuti fa, piergiorgio ha scritto:

si, ma poi cominci ad ascoltare musica invece che l'impianto e ti viene voglia di cambiare software piuttosto che hardware

Per l'audiofilo, anzi per l'appassionato di apparecchi per la riproduzione audio, i ''giochi'' non finiranno mai, ma lo accompagneranno per la vita, e questa è una cosa bella. Se siamo qui a scrivere è perché armeggiare con il nostro sistema ci da libidine. L' ascoltare tanta musica è una cosa che si affianca all'ascolto dell'impianto e l'una non esclude l'altro. Chi invece ascolta molto l'impianto e raramente la musica, ha un grosso limite. Ma una passione non si spegne mai, perché l'impianto, per noi, non è solo un mezzo, altrimenti saremmo solo appassionati di musica.  

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