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Wolf65

Parliamo un po' di diffusori attivi? Pro e contro.

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networkcode
13 minuti fa, appecundria ha scritto:

leggi meglio

Certamente, ma non essendo specificato nearfield mi è sembrato corretto disambiguare.

14 minuti fa, appecundria ha scritto:

cosa c'entra? Non capisco l'attinenza.

Intendo dire che molto spesso è più semplice inserire correttamente in ambiente un diffusore orientato al mercato professionale che un bel mobile orientato al mercato home.

15 minuti fa, appecundria ha scritto:

e io cosa ho scritto? Solo che la risposta più neutra possibile non è quella giusta se l'applicazione è riproduzione audio home.

Non è un dare addosso a te, credimi.

Solo un riportare delle esperienze.

Poi credo che quando si parli di HiFi sia d'obbligo il ricercare una riproduzione il più simile a quello che nella fonte è stato registrato e nel modo in cui è stato registrato.

Sicuramente ci saranno molte persone che, per gusti personali, non apprezzeranno questa caratteristica, allora in questo caso si parla di MyFi, un suono cucito addosso, ricercando determinate timbriche.

E va benissimo eh, nessuno, almeno io, dice che sia sbagliato.

17 minuti fa, appecundria ha scritto:

e torniamo alla lotta furbi contro fessi

Purtroppo è così, lo sai benissimo anche tu.

I margini di un prodotto HiFi rispetto ad uno Pro sono ben diversi.

Sono mercati diversi del resto, non ci vedo nulla di strano e/o di male.

18 minuti fa, appecundria ha scritto:

quindi tu hai un monitor da studio?

Certo che sì, altrimenti parlerei solo da tecnico e non da utilizzatore :)

Ascolto con una coppia di Adam A3X.

Ho posseduto una coppia di piccole Genelec e, anni fa, un sistema 5.1 realizzato con delle Event 20/20 BAS + subwoofer gigante con crossover multicanale integrato.

Alessandro.

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naim

Per i monitor da studio vale esattamente quello che vale per i diffusori home:

in commercio si trovano scarsi, discreti, ottimi e straordinari; di dimensioni piccole, medie e grosse; per ascolti ravvicinati come da 10 metri. Possono costare 500 euro come 90.000, quindi ne esistono di ogni sorta e con le rispettive caratteristiche, modi di suonare e differenze progettuali.

Quindi è impossibile affibbiare loro determinate peculiarità e metterli tutti nello stesso ''scompartimento''. 

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appecundria
3 minuti fa, networkcode ha scritto:

spesso è più semplice inserire correttamente in ambiente un diffusore orientato al mercato professionale che un bel mobile


può capitare, certo. Io però mi riferivo all'interfacciamento acustico, pensa solo alla gestione del rapporto diretto/riflesso.

5 minuti fa, networkcode ha scritto:

si parli di HiFi sia d'obbligo il ricercare una riproduzione il più simile a quello che nella fonte è stato registrato e nel modo in cui è stato registrato.

Sicuramente ci saranno molte persone che, per gusti personali, non apprezzeranno questa caratteristica, allora in questo caso si parla di MyFi


no, sei in equivoco. Una cosa è il MyFi, altra cosa sono le curve di risposta adatte ad un ambiente domestico e/o all'ascolto tipico. Per spiegarmi meglio, ti faccio un esempio tra i tanti: quante volte chiedono "consigliatemi un diffusore che suoni bene a basso volume"? Ebbè, come sai benissimo, per suonare bene a basso volume un diffusore non deve essere perfettamente lineare. Un caso che conosciamo tutti, le Indiana Line, hanno il loro timbro e suonano molto bene a basso volume. E così via: lineare coi pavimenti in maiolica o col parquet?
Caro mio, la vita è tutta un compromesso, bisogna trovare la botte abbastanza piena e la moglie sufficientemente ubriaca 🙂

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ClasseA
12 minuti fa, networkcode ha scritto:

Ascolto con una coppia di Adam A3X.

Son piccolissime, mancano quasi totalmente di bassi.

Se parliamo di casse così piccole allora una coppia di ls3/5 a con un amplificatore valvolare offre sonorità mogliori. O anche le Tablette.

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appecundria
3 ore fa, Wolf65 ha scritto:

un elettronica studiata ad hoc dal  costruttore stesso


guarda, questo è un mito. Specialmente i diffusori attivi con equalizzazione ambientale, esigono potenze elevatissime (sul woofer non meno di 400 watt) e sono roba che deve restare chiusa nell'involucro della cassa con i conseguenti problemi di ventilazione. Praticamente sono tutti chip amp in classe D scelti in base alla classe di costo e potenza, ad hoc non ci può essere niente, anche volendo. Se la cassa è molto (ma molto) sofisticata e costosa, il crossover elettronico include una funzione di trasferimento studiata ad hoc per quell'altoparlante in modo da cercare di sopperire alla mancanza di una rete passiva a valle del finale (che non serve solo per crossoverare).

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ClasseA

Parlando di main monitor, cioè di monitor di riferimento, full range da studio, ricordo delle Genelec. In realtà non proprio full range. Era il modello con 1 woofer da 12. Ricordo, a memoria, un suono molto presente e abbastanza faticoso, onestamente. Viceversa delle Rcf plasticose le ricordo come piacevoli. Comunque con le amplificazioni e le casse che ci sono in hifi non diciamo che il pro batte tutti e tutto, perché è una bestialità.

Come giustamente scrive @naim  ogni brand ha una sua sonorità. E esistono diversi prezzi e diversi livelli qualitativi.

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Wolf65
10 minuti fa, appecundria ha scritto:

Praticamente sono tutti chip amp in classe D

Su quelli economici probabilmente si altrimenti si usano finali in classe ab, o in alcuni casi un misto classe D sui woofer e AB su mid e tw. 

Un Esempio Neumann 420 , costo intorno ai 7000 euro la coppia, non economici ma abbastanza lontani da soluzioni  definite hiend finali + diffusori

Tutti finali in classe AB

Output power woofer amplifier (THD+N with limiter deactivated: 0.1%)295 W

Output power midrange amplifier (THD+N with limiter deactivated: 0.1%)130 W

Output power tweeter amplifier (THD+N with limiter deactivated: 0.1%)130 W

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domenico80
4 ore fa, Wolf65 ha scritto:

diffusori attivi intesi come diffusori che hanno xover elettronico e finali all' interno del diffusore , quindi un elettronica studiata ad hoc dal  costruttore stesso, siamo OT se parliamo di amplificazione attiva con xover e finali esterni al diffusore.

più che studiata ad hoc , oserei , x un diffusore comemrciale

che occupi poco spazio

non abbia i soliti costosi ingombranti pesanti irradianti vibranti mega tarsformatori che tanto amiamo

e nemmeno le solite bancate di finali

e nemmeno le solite lattine :

quindi , le opzioni di chi costruisce casse attive , oggi , si riducono ad una sola , un Classe D .

Si potrebbe fare molto meglio o abbastanza meglio , ma si sarebbe in grado , con una implementazione DIY , di interfacciare correttamente un finale mono con un singolo driver o woofer ?

Difficile

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domenico80
25 minuti fa, ClasseA ha scritto:

Era il modello con 1 woofer da 12. Ricordo, a memoria, un suono molto presente e abbastanza faticoso,

infatti , e , direi , in genere , x questo marchio

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appecundria

@Wolf65, effettivamente il Neumann è amplificato in classe AB, un po' sottopotenziato per usare il DSP.

Preciso che non è detto che il Classe D sia inferiore, anzi, solo che non c'è alcuna personalizzazione. Come non è detto che il classe AB del Neumann sia "personalizzato".

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domenico80
13 minuti fa, Wolf65 ha scritto:

Tutti finali in classe AB

ma , come sono fatti ?

Classe AB significa ANCHE poco , si può fare un classe AB come Spectral o Burmester ed un Classe AB con chip , Classe AB indica solo una tipologia di polarizzazione

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Turandot
32 minuti fa, ClasseA ha scritto:

Son piccolissime, mancano quasi totalmente di bassi.

Se parliamo di casse così piccole allora una coppia di ls3/5 a con un amplificatore valvolare offre sonorità mogliori. O anche le Tablette.

Non c'è da dubitarne. In particolare le 3/5 che se ben "settate"... altrochè Adam, KEK, mini-Genelec, e compagnia bella

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Wolf65

@appecundria Per personalizzato intendo studiato in modo che si interfacci elettricamente e voglio sperare anche sonicamente, al meglio con l' altoparlante che deve pilotare.

Quante volte leggiamo di finali, di per sé anche ottimi che però  non sono in grado di pilotare certi diffusori a causa della curva di impedenza di quest' ultimi che magari a certe frequenze scende su valori che potrebbero mettere in crisi i finali, ecco si spera che un xover elettronico e relativi finali che non devono interfacciarsi a svariati e differenti diffusori ma sono studiati appunto ad hoc solo e soltanto per quel diffusore non dovrebbero avere certi problemi.

@domenico80 Era per rispondere ad @appecundria , concordo che non è  detto che un classe D sia inferiore ad un AB,  reputo ad es. ottimi i moduli Hypex, é  che spesso i Classe D vengono menzionati con intento denigratorio " è  un Classe D quindi suona male" .

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naim
31 minuti fa, Turandot ha scritto:

In particolare le 3/5

Sono comunque monitor anche la LS3/5a, non dimentichiamolo. Ne ho una coppia anch'io come pure una di LS5/9.  

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Turandot

@naim vero, verissimo.

Io non apprezzo il "suono monitor" ma debbo dire che rispetto ai citati, le reputo di un'altro livello.

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saltato

@naim infatti nate per i furgoni

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Turandot

@saltato per spazi piccoli e angusti, dove giustamente cedono a degli ovvicompromessi

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Vmorrison

@saltato e li andavano bene. 
salute

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domenico80

chissà sa mai qualcuno , ditta intendo , commercializzerà un diffusore simil 802 / 803 attivo , ma attivo con elettroniche senza compromessi e filtri elettronici o digitali idem .

Qualcosa fece Sanders con un finale da , credo , 600 watt dedicato e con un filtro digitale Behringer , ma sussiste o sussisteva il solito problem adel nastro e dell'RD

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Vmorrison
37 minuti fa, Wolf65 ha scritto:

Per personalizzato intendo studiato in modo che si interfacci elettricamente e voglio sperare anche sonicamente, al meglio con l' altoparlante che deve pilotare.

Come già detto...un mito da sfatare. 
salute

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Wolf65
1 minuto fa, Vmorrison ha scritto:

Come già detto...un mito da sfatare

Potresti argomentare, grazie.

Così  anche noi poveri mortali smetteremo di credere ai  miti...

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appecundria

@domenico80 esiste la serie Reference della Meridian che non teme rivali né attivi né passivi. Oltretutto porta il concetto di digitale alle estreme conseguenze, l'unica cosa analogica è l'altoparlante. 

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naim
6 minuti fa, Turandot ha scritto:

Io non apprezzo il "suono monitor"

Eh, ma resta una generalizzazione anche parlare di suono monitor. Ne ho in casa 4 coppie, e sono 4 impostazioni differenti, è fatica accomunarle ad un suono tipico. 

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domenico80
13 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Come già detto...un mito da sfatare. 

NI .

se devo pensare un diffusore attivo io , nel mio piccolo , penserei di usare lo stesso schema amplficatore ( sensibilità , impoedenze , ingresso etc etc ) differernziando con passa bassi , tout DC etc e Nr di finali e trasformatori e tensioni i vari ampli dipendentemente se devo pilotare tweeter o sub , mi pare basico

Poi con il filtro attivo mi gioco tutto il resto

10 minuti fa, appecundria ha scritto:

esiste la serie Reference della Meridian che non teme rivali né attivi né passivi. Oltretutto porta il concetto di digitale alle estreme conseguenze, l'unica cosa analogica è l'altoparlante. 

vista , in depliant , gran bella essercitazione tecnologica ,e se tanto mi dice potrebbe essere un signor diffusore : i costi mi spacventerebbero , credo

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Vmorrison

Non c’è da argomentare. Basta ascoltare. Cosa significa interfacciamento elettrico e sonico? 
salute

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domenico80
18 minuti fa, Wolf65 ha scritto:

Potresti argomentare, grazie.

se posso ...

esempio , le 802 , potendo devastarle , con quello che costano , ma neanche tanto devastare

- prendo un buon ottimo schema di finale , potrei anche postare lo schema 

- uso sempre lo stesso schema x avere stesse sensibilitò , impedenze etc

- differenzio la implementazione :

il finale x il tweeter lo penso con due coppie di finali , stabilizzati , tout dc , da una 50ina di watt

il finale per il mid alto idem , e se volgio fare lo splendido , cambio tensioni e lo faccio erogare 100 watt

il finale x il sub lo penso con 4 coppie di finali , tutto stabilizzato ( risparmio le lattine ) , stesse tensioni x in , driver e finali ( risparmio sul trafo e lo uso a tutta potenza ) e gli faccio erogare 200 o 300 watt , cambia poco , usando lo stesso dissipatore

Poi me la gioco con il filtro , tagli e pendenze : sarebbe interessante , molto interessante quanto ingombrante , MA ............

Ah , un pre tutto a dual fet e tout DC con driver in TO 220 

e , chi riconoscerebbe le 802 ! Penso nemmeno la B&W

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Vmorrison

Sarebbe facilissimo per i tecnici fare un diffusore così. 
salute

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domenico80

@Vmorrison 

problema , COSTI , ingombri etc 

Non definirmi immodesto , ma non è difficile , una volta definito lo schema di pre e finale che è abbastanza facile , e di livello 

Poi , voler esagerare , si provano i filtri o si punta sui DSP : del DSP ebbi massima impressione x il basso delle 802 , irriconoscibile

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Wolf65

@Vmorrison  Se si fa un affermazione così  perentoria credo sarebbe giusto argomentarla , ma se non vuoi ne prendo atto.

Progettare un finale che deve riprodurre tutto lo spettro acustico, diciamo per convenzione da 20 hz a 20khz credo sia differente piuttosto che progettare ad es. 3 diversi finali con a monte un xover elettronico che debbano invece riprodurre solo un certo range di frequenze,  ognuno dedicato ad uno specifico altoparlante , all'impedenza dello stesso, in  modo da farlo lavorare al meglio delle sue possibilità  cosa che un finale generico progettato per interfacciarsi con una svariata e diversa tipologia di diffusori non può fare.

@domenico80 mi sembra che siamo sulla stessa linea , dedicare un amplificatore ad hoc per ciascun altoparlante ha sicuramente dei risvolti positi ed è  ciò  che solitamente avviene nei monitor pro di media/alta fascia.

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domenico80

@Wolf65 

credimi , non è difficile , anche se è un po' incasinato

Ne val la pena ?

Non saprei , forse no ?

eliminare il filtro passivo è sempre ottimale , ma ne viene un bel lavoro ed ingombri relativi , e senza incasinarsi con la Classe A che proprio non serve

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