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melos62

Un regalo al mio vecchio HH Scott 222d

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argonath07

Davvero bellissimo,  complimenti! 

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oscilloscopio

@melos62 Bravo...è molto bello...👍

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Bazza

@melos62 I miei complimenti, veramente bello !!!

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viale249

@melos62 veramente bello. Il problema con questo genere di lavori è trovare il falegname che abbia voglia di realizzarli: la contropartita di solito è il tempo di attesa biblico ed il prezzo finale discutibile...

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melos62

@viale249 ho trovato degli ottimi ebanisti,  appassionati  di audio, scrupolosi. Ho dovuto aspettare un pochino, ma il lavoro è stato accurato e il prezzo più che onesto.

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ediate

@melos62 Molto, molto bello. Complimenti a te per l'idea e al falegname per la realizzazione!

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paolosances

@viale249 Ho conosciuto un ebanista,contattato per realizzare un falso telaio per una porta del 1800...si è rivelato essere un appassionato audiofilo!

                     Chiaramente, ha un approccio diverso dal convenzionale ebanista, nell'intervenire su quanto di nostro comune interesse!

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melos62

@ediate grazie, è stato gratificante anche poter scegliere l'essenza lignea, in questo caso avevo in mente il cocobolo e mi hanno accontentato.

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mattia.ds

Meraviglia !!! Complimenti...

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bic196060

👏👏👏

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shastasheen

Bellissimo! E' in massello o impiallacciato?

Di dove sei, se posso chiederlo? Ho un 222C, invero in riparazione, che meriterebbe pure lui un "vestito"...

Cosa utilizzi come step down?

Mario

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cactus_atomo

@melos62 bellissim, ma non ci sono problmi di areazione?

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melos62

@shastasheen massello di pino impiallacciato vero cocobolo, finitura a gommalacca, sono a Napoli. cosa intendi per step down?

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melos62
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

bellissim, ma non ci sono problmi di areazione?

Se noti, il formato e l'apertura sul lato posteriore sono identici a quell1 del cabinet originale, che vi poneva una griglia metallica forata, io ho lasciato aperto con i tubi di potenza e di alimentazione a vista. Il fondo è aperto e distanziato dal piano d'appoggio dall'altezza dei piedini (ho usato dei superspike per elettroniche della soundcare),  i  componenti che riscaldano sono sul retro, davanti ci sono solo le 4 ecc83 schermate da un cono di alluminio che pure funge da dissipatore e due 6u8

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melos62
2 ore fa, shastasheen ha scritto:

Cosa utilizzi come step down?

ah, forse ho capito. Uso un trasformatore 220/110 surdimensionato fatto realizzare appositamente dalla premiata ditta Belfiore di Napoli.

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ginoux

Mi associo ai complimenti degli altri membri!! Anche se non amo le valvole ed il vintage relativo, devo dire che questa realizzazione mi fa ricredere... Veramente bellol!!!!!

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madero

una curiosità, ma i vari scott fisher eico etc, erano tutti a 110v? Non esisteva una versione europea? Certo qui da noi la 125v è sparita negli anni 70, ma nel resto d'Europa?

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shastasheen

@melos62 grazie e ancora complimenti!

Mario

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melos62
39 minuti fa, ginoux ha scritto:

Anche se non amo le valvole ed il vintage relativo, devo dire che questa realizzazione mi fa ricredere... Veramente bellol

docresti sentire come suona...

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ginoux

@melos62 Ci credo, ci credo... L'amico @mchiorri cerca ogni giorno di "convertirmi" alla religione termoionica... Il mio rifiuto per le valvole è forse (sicuramente?) un pregiudizio: scarso controllo sui bassi, maggiore rumorosità, continui problemi con le valvole (bias, comunque più problemi rispetto ai transistors) senza contare poi le inevitabili "fisime" con le valvole nos... E per finire il desiderio di ascoltare subito bene, senza dover aspettare il riscaldamento... Ma chissà un giorno...

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melos62
32 minuti fa, madero ha scritto:

una curiosità, ma i vari scott fisher eico etc, erano tutti a 110v? Non esisteva una versione europea?

Di Scott degli inizi anni 60  non ne ho mai visti se non 110v. Considera che erano abbastanza cari anche in patria, probabilmente non c'era un mercato italiano per tale tipo di apparecchi.  Un tuner del 1968 aveva sul retro la selezione della tensione di alimentazione.

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melos62
Adesso, ginoux ha scritto:

controllo sui bassi, maggiore rumorosità, continui problemi con le valvole (bias, comunque più problemi rispetto ai transistors

ecco, proprio su questi parametri potresti rimanere stupito ( bassi appena rigogliosi, ma non lunghi; ho diffusori 98db, e non si sente un soffio). Per la durata e la stabilità, il vecchietto è come l'ha fatto mamma, ancora coi tubi originali (TFK, e vuol dire qualcosa) e tiene il bias e l'offset che è una bellezza, a distanza di due anni non si sono spostati di un mm.

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madero

Io ho il tuner 112b a transistor, gran bella macchina, anche quella a 110v. Pero' mi fai venire il dubbio che il trafo potesse essere adattato anche alla 220

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melos62

@madero  parlo del 312d, a nuvistori

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ginoux

@melos62 OK, ok!!! Ho capito!! Lo compro!!!!!! Quanto vuoi per lo scaldabagno con cappottino in legno? Accetti in permuta il mio Lux ovviamente a transistor?

😂😂

Dài scherzo!!!! Ripeto: bellissimo!! Se pensassi di convertirmi questo sarebbe l'ideale!!

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oscilloscopio
44 minuti fa, madero ha scritto:

una curiosità, ma i vari scott fisher eico etc, erano tutti a 110v?

Del modello X-100 di "The Fisher" esiste anche la versione europea a 220 v, anche il Pioneer SM-83 del 1969 è alimentato a 220 v.

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melos62
2 minuti fa, ginoux ha scritto:

Accetti in permuta il mio Lux ovviamente a transistor?

no, ovviamente 🙂

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melos62
11 minuti fa, ginoux ha scritto:

Se pensassi di convertirmi questo sarebbe l'ideale!!

io sono per il sincretismo e per la poligamia audiofila:  oltre allo Scott - che  avendo la Legge 104 per motivi di età   sta in panchina quasi tutto l'anno - ho un pre e finali monofonici moderni, della Cary Audio con tubi 845 , un integrato Muriano Research a stato solido in classe A, un Traslatore Muriano integrato e per l'audio video un set completo (pre + finali per i 5 canali)  Linn di fascia Akurate (appena sotto il top Klimax)

Perciò non dovresti abbandonare il Lux, un esemplare di 222 o di 299 in buone condizioni adesso viaggia sui 700 euro ( in mutande, intendo  senza cappottino). Puoi fare contento Mchiorri senza andare alla Caritas

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madero

Gli Scott 312b  e lt112b  sono la stessa macchina, uno assemblato in fabbrica, l'altro venduto in kit. Segnano il passaggio allo stato solido della Scott. I nuvistori delle prime unità, sono stati poi sostituiti dai transistor senza cambiare il nome. Probabilmente è stata necessaria qualche modifica circuitale. Immagino che il tuo sia anche una rarità, non ho notizie di apparecchi a nuvistori. Strano che in tempi di rinascita delle valvole, nessuno ha pensato di tirar fuori apparecchi a nuvistori che sulla carta avevano caratteristiche decisamente migliori. A pensar male, troppo poco appariscenti, molta sostanza e poca fuffa

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