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alexis

Giradischi. L’epopea dei super motori

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alexis

Nuovo capitolo, che vorrei riservare, questa volta, a un componente spesso misconosciuto, ma di fondamentale importanza per il suono del giradischi.

L’audiofilo generico, in genere, lo relega a un ruolo secondario nella articolata meccanica di un giradischi, ma a mio avviso è proprio lì che si gioca la partita più importante nella genesi del segnale analogico.

perché persa la prima partita per un progetto superficiale, troppo semplificato o semplicemente “ignorante”, dal verbo ignorare.. non si recupera più... mai più.

La dimostrazione plastica la abbiamo con la triste palingenesi del progetto LP12, partito con un economicissimo motorino, poi corretto a fasi successive con costosissimi servocontrolli aggiuntivi.. fino ad arrivare a un motore con Encoder di controllo, portando alle stelle il listino del giradischi, originariamente moderato.

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pino

Sono in accordo con quanto affermi.

Aggiungo che influenza in maggior misura i DD,poi i puleggia infine i cinghia.

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alexis

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ecco, di converso uno, se non il più avanzato e perfetto motore sul mercato, l’unico progettato appositamente per giradischi, da uno specialista di prim’ordine... lo avevo già citato nel post dedicato ai bracci, ma si merita una discussione apposita.

ps. Con grande probabilità sarà il mio prossimo acquisto... 🙂 e sarà la base per il nuovo super super giradischi di mia prossima progettazione ... 🙂

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alexis

Cito per completezza anche un altro motore, che definire supermotore é poco ..

il "quattro " proposto e costruito e ideato da Audiogears, su base Papst e con servocontrolli al Quarzo di qualità e precisione assolute.

Senza dilungarmi sulle specifiche tecniche.. è facile prospettare un mondo intero tra queste proposte estreme e i soliti trabiccoli cigolanti in uso nei giradischi commerciali, anche quelli a 5 zeri.. magari completati da roboanti quanto inutili servocontrolli, che di regola, intervengono a deviazione/errore avvenuti..

( solo per farsi due calcoli mentali... fate conto che un motorino maxxon, philips oppure un cinese no-name parte da 3 dollari in su fino ad arrivare ai 10-20 al massimo... mentre giá un papst di serie supera i 250 (sto cercando un nuovo motore passo passo per il mio versa)).

Q-U-A-T-T-R-O-DQC-extra-big-23998-208.thumb.jpg.519a2667f9de718658b0e8a82ab47733.jpgDSC09034.thumb.jpg.fd9e347c5dd6fd40ee532516942ce8ee.jpg

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bungalow bill

Interessanti ma si possono applicare a tutti i giradischi ?

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gigi60

Ma si quale giradischi lo useresti?

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bungalow bill

Sul Gyrodec . Costi permettendo .

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alexis

@gigi60 ne ho una decina di giradischi, ma lo userò, come primo test su uno dei miei Oracle, è semplicissimo... e sono sicuro al 100% che ne uscirà qualcosa di mostruoso..😎

perché le prestazioni di un motore (come in un'automobile) le determina in prima linea il motore.

Oggi come oggi vengono vendute carrozzerie prezzate da lamborghini con motorini tre cilindri della agila 1000 gpl ...

( poi nulla mi vieta di concepirci attorno successivamente un super giradischi, di cui ho giá chiare le linee guida... 🙂 )

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Bill

I motori per giradischi sono certo un componente importantissimo. La maggior parte dei table anche di costo elevato impiegano un semplice sincrono a bassissima coppia tant'è che alcune macchine vanno avviate a spinta a 33 e non partono a 45. I sincroni sono alimentati in tensione alternata e l'aggancio alla corretta velocità dipende dai 50 Hz e dal diametro di puleggia e piatto. Sui gira più economici, ma non solo visto che esistono macchine da qualche migliaio di euro basate su questo sistema, il cambio di velocità da 33 a 45 viene eseguito traslando la cinghia o manualmente o con marchingegni meccanici su diversi diametri della puleggia. Va da se che la precisione della rotazione lascia il tempo che trova, inoltre sul singolo giro la rotazione non è costante. Salendo un po' di livello ma mantenendo il sincrono si passa a controllarne il moto con più o meno sofisticate schede elettroniche che consentono prima di tutto il cambio di velocità elettronico sempre basato sulla frequenza di controllo, ma soprattutto la regolazione fine dei giri in genere mediante disco stroboscopico.

La coppia rimane comunque molto modesta.

Utilizzando motori DC di ultima generazione si devono affrontare costi completamente diversi ma i risultati in termini sonori sono eclatanti.

segue

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Bill

EBM Papst produce un motore DC a elevatissima coppia che monta al suo interno una sofisticata scheda di controllo dotata di eprom proprietaria programmata dal produttore che consente una base di partenza straordinaria per il nostro settore. Questo motore viene fornito sia a noi che a Derenville direttamente dalla EBM su richiesta con consegna a 90gg, pertanto bisogna ben prevedere le necessità. Entrambe le aziende (la nostra a marchio Aemilia Audio e Derenville) hanno sviluppato una elettronica di controllo digitale che implementa la parte già inserita nel motore. Il risultato in entrambe i casi è probabilmente l'unità di propulsione per giradischi più sofisticata mai costruita. Nel nostro caso la rotazione è "agganciata" ad un oscillatore al quarzo.

Il sistema di controllo e interfaccia per l' utente, completamente sviluppata in Italia, impiega come pezzo principale, un micro controllore  per uso professionale, della NXP, (Free Scale – Motorola).

Questo micro controllore, viene “temporizzato” tramite un oscillatore al “quarzo” di precisione assoluta, offrendo così una base di tempo estremamente precisa, per generare il segnale da inviare al motore. Infatti, pur essendo il sistema un “trazione a cinghia”, la stabilità di rotazione è sbalorditiva. Il firmware, è basato su un sistema “slice timming” controllato dallo stesso programma, con l' obiettivo di rendere l'utilizzo più gradevole all'utente, oltre ad altri vantaggi che rendono l'uso del micro controllore più efficiente nello svolgimento dal suo compito.Tutto il firmware, è stato specificamente studiato per questa applicazione particolare e ha richiesto 600 ore per lo sviluppo, senza usare nessun tipo di routine o sotto programma generico, ormai molto comuni su internet, rendendo così il nostro firmware estremamente efficiente e soprattutto proprietario.

Uno sviluppo successivo già funzionante a livello di prototipo prevede la "lettura" da parte di un diodo laser della rotazione direttamente sul piatto. La parte di controllo di quelli già in circolazione è stata predisposta per questa applicazione futura e potrà essere installata direttamente dal cliente.

La coppia e la potenza di questa unità consente la messa in movimento e il mantenimento della velocità di cinque piatti del nostro giradischi "Quattro" da oltre 4 kg l'uno sovrapposti.

E' già in fase di sviluppo avanzato una versione del DQC con due motori, questo consentirà un perfetto e costante centraggio del sistema perno boccola.

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alexis

Quella sui motori dei giradischi è una discussione che andava aperta non oggi, ma almeno 20 anni fa.. alla ri-scoperta dei motori a induzione ad alta coppia a 220v, tipo squirrel cage ( che risale a un'invenzione di Nicolaus Tesla) che funzionavano direttamente agganciati alla rete dei 50 Hz.

Motori questi senza poli, praticamente dei rotori trascinati da un campo elettrico rotante 🙂 : si riconoscono perché  facendoli girare tra le dita, non si avvertono i tipici gradini dovuti all'isteresi, cioè all'interferenza magnetica in prossimità dei singoli poli.

A proprio questi motori, alla loro alta coppia e potenza e al conseguente spunto dinamico, facilmente avvertibile all'ascolto, si deve l'enorme popolarità dei vari EMT, Thorems 124, Garrard 301/401, Lenco, Neumann eccetera.

Motori di alta qualità, peso ingombro e costo che comunque andavano poi comunque regolati con mezzi un po´approssimativi tipo il freno a feltro imbevuto d'olio o dischi a freno magnetico tipo eddy current brake.

Le mie prime esperienze risalgono a quegli anni quando scoprii con enorme stupore che un semplice 401 del 1970 suonava con molto piu grip, fuoco e incisività rispetto al mio platine verdier di allora, stancamente trascinato da un asmatico motorini philips a 12 v, dal peso di pochi grammi...

Scoprii inoltre che le qualità di questi motori rimanevano inalterate anche e soprattutto quando al posto delle pulegge azionavano delle semplici cinghiette tradizionali.

Provai ovviamente dozzine di giradischi diversi, pulegge, cinghie e trazioni dirette, motori sincroni e a sincroni a step o a poli.. sempre con il sospetto e la certezza che l'apporto dei motori fosse determinante per il suono complessivo del sistema giradischi 🙂 e rimasi soprattutto sorpreso dalla scarsissima attenzione dell'utilizzatore medio ma anche del giornalista specializzato verso questo elemento centrale, vero plinto di fondazione sonora del sistema giradischi:-)

Ah.. in calce potete ammirare un tipico motore 😂 come tipicamemte usato da giradischi high end... costa ben 4,77 Euro...Bello eh? 😎

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analogsource

@alexis l’unico progettato appositamente per giradischi, da uno specialista di prim’ordine...

^^^^^^^^^^^^^

molto interessante il motore. Ne conosci il costo?

Francesco

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alexis

Si, elevato ma non folle.

Ti scrivo in PM.

Ma torniamo al punto.

Cosa ne sa l’appassionato medio della centralità del motore in un sistema analogico?

Poco, perché giustamente da appassionato ascolta e giudica il suono, e ripete un po’ a pappagallo quello che stampa, rivenditori, amici gli anni riferito:

“un motore deve far girare il disco a 33,33 e punto”

questa affermazione ovviamente è vera solo in parte, come la massima dell’orologio rotto, che comunque segna l’ora giusta, due volte al giorno.

la velocità è una funzione del tempo, e nell’istante, in cui viene generato il segnale, il moto circolare del piatto è disturbato da una miriade di forze meccaniche e elettromeccaniche, tra cui isteresi magnetica, quando il rotore supera un polo, resistenza dello stilo variabile in funzione della modulazione del solco, fluttuazioni del motore stesso, variazioni di tensione o frequenza di rete, attriti irregolari del perno, cedimento elastico della cinghia, microslittamenti, oppure il deleterio servocontrollo del motore, che interviene brutalmente, successivamente all’insorgenza di un eccessivo rallentamento e di una successiva accelerazione del rotore.

insomma... ne succedono di tutti i colori.. e praticamente nessun giradischi ne è escluso.

se provate ad appoggiare il vostro iPhone sul piatto, potete farvi un idea, con RPM  [app a pagamento, costa 10 euro, spesi benissimo) sia della velocità effettiva, sia della forma della curva di w&f, che nel caso ideale è una retta (impossibile da ottenere) ma che in realtà ha una dolce o meno dolce forma di sinusoide, oppure di una ripida scogliera frastagliata, come quella di Dover:-)

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paolo75

E dell'utilizzo dei motori trifase? lo monta il Denon DP80 e il DP100 ( pilotati  da un circuito che ne alimenta le tre fasi) e gli EMT ( con terza fase simulata da un condensatore, che io sappia)...si ok qui si parla di DD dove le problematiche sono portate all'estremo, cioè il motore deve fare esattamente 33.33 giri e le vibrazioni sono connesse direttamente al piatto( i Denon hanno ovviato a questo con piatti particolari, sandwich disaccoppiati,  ma tant é), ma come tipologia di motori hanno delle frecce al loro arco, che tu sappia?

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alexis

Ancora una nota: la rivista tedesca LP, che seguo fin dal primo numero, interamente dedicato al pianeta analogico... è l’unica al mondo che non ha timore reverenziale a mostrare motori e servocontrolli, scoprirete che la vostra Bugatti dal costo di un Bilo a Londra appena acquistata, in verità come dice pure Valerio, monta motorini appena migliori di quello illustrato sopra.. 😎😎

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alexis

Allora sui DD ho le mie perplessità, ne ho diversi e amici ne hanno, e mi sono sempre chiesto perché diamine hanno un loro sound, particolare, caratterizzato con una certa enfasi artificiosa.

ps e lo dice uno che stava per acquistare un Sony psx9... 

pss. Un giretto con l'APP RPM chiarisce molte cose, poi ovviamente c’è l’ascolto... che dice il resto. Vi dice anche chiaramente le differenze tra i vari olii che usate nel perno, tanto per intenderci. ( uso un iphone pro max ultima generazione, assai sensibile, ma ricordiamoci che esistono strumenti professionali appositi)

psss. Ricordiamoci inoltre sempre che il moto continuo NON esiste, ne esiste solo una sua rappresentazione semplificata, ideale.. 😎

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alexis

@paolo75 avuto il trifase sul 930, con terza fase simulata da condensatori, perfettamente calibrati in casa madre, alla fine ho provato a dargli una vera terza fase, con un generatore Siemens, e generatore di frequenza. Effetto: eliminato freno a feltro imbevuto in olio, vibrazioni assolutamente sparite nel nulla, anche con stetoscopio, peccato che rimanessero gli effetti deleteri del generatore di fase, con spurie in rete insopprimibili, almeno in ambiente, senza ricorrere ad altri sotterfugi... (e al suono alla fine è come se mancasse qualcosa.. )

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alberto75

Questo è un post molto interessante, dal mio piccolo ho un modesto quanto ben suonante micro seiki solid 5 che ho fatto sistemare da Terragni rimettendo a nuovo tutto l'apparato elettrico motorino compreso. Ora va che è una meraviglia. Magari provo RPM così vedo come gira.

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alexis

@alberto75  si prova.. e facci sapere... 🙂

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Bill

Negli anni passati sono stati prodotti un paio di modelli a trazione diretta molto interessanti: il Teac TN400 e soprattutto i Luxman PD441 e PD444

La caratteristica di questi modelli unici è quella di far levitare di pochi decimi di mm il piatto una volta che questo viene posto in rotazione in modo da minimizzare i punti di contatto con il motore. Questo li differenzia da ogni altro trazione diretta mai prodotto.

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BEST-GROOVE
22 ore fa, bungalow bill ha scritto:

Sul Gyrodec . Costi permettendo .


prenditi il superalimentatore Gyropower QC (se ne trovano usati ogni tanto ad un prezzo ragionevole) se hai il Papst in Ac e vivi sereno.

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alexis

Ecco un altro esponente della novell vague dei super-motori... il Klein Motor Technik... molto promettente, e a quanto pare, devastante pure lui..  motore a due fasi, che funzionano su sinusoidi puri  (sinus pur) rigenerati secondo ricetta proprietaria (non ci metto il becco)

Ps. per chi mastica l'idioma... in grassetto un passo interessante sulla regolazione del motore, ove si rinuncia esplicitamente a qualsiasi tipo di servocontrollo al quarzo, che è quindi puramente analogico.

Prezzi consistenti, ma meno del Dereneville..

"Der Antrieb macht die Musik

Durch den Einsatz des hochwertigen Plattenspielerantriebs Sinus erfahren Analoglaufwerke eine musikalische Souveränität, wie sie weder durch den Austausch des Netzteils, des Tonarms noch des Tonabnehmers in erster Instanz erreicht werden kann.

Mit dem Motorgenerator und Motor Sinus bieten wir einen Plattenspielerantrieb, der nach höchsten technischen und audiophilen Gesichtspunkten arbeitet. Die Arbeitsweise des Motorgenerators ist rein analog. Auf jede Art von Quarzgeneratoren und digitalen Frequenzteiler wird bewusst verzichtet. Die Antriebe von Klein Technik sind ebenfalls Made in Germany."

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Bill

Alessandro io ti stimo immensamente come persona e audiofilo e sei anche mio cliente oltretutto...😉 ma...in questo casi si tratta del solito motore sincrono tipo questo per capirci

http://www.regulace.cz/DOWNLOADS/PDF/en_kl_sm_300-100.pdf

controllato da una scheda che genera il segnale a due fasi (anche questo particolare è una cosa normalissima) con il blocco motore ben "carrozzato"

Questa realizzazione è immensamente meno performante e molto più semplice da realizzare di quelle sopra descritte, poi che i Tedeschi siano molto più bravi di noi a presentare i loro prodotti è fuori discussione...

La realizziamo anche noi per la versione base del Quattro e la puoi vedere qui

http://www.audiogears.it/it/q-u-a-t-t-r-o-sync/

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alexis

@Bill Ricambio la stima, è reciproca!

Informazione interessantissima la tua... magari con questa discussione riusciremo a illuminare un aspetto finora sottovalutato nella valutazione del pianeta giradischi

immagine.thumb.png.0b91cd0939ed271c54576e7284cb24cd.png🙂

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alexis

@bungalow bill 24 v AC?

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bungalow bill

@alexisDovrebbe essere in AC , non so di più .

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Mxcolombo

@Bill interessante la versione base del “quattro” sync. Ti ho scritto via sito società chiedendo qualche info aggiuntive in merito alla possibile compatibilità con il verdier nouvelle platine.

massimiliano

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smarmittatore

ho un telaio di un Goldmund Studio prima serie con il motore Papst non funzionante e le molle del piatto mancanti... e menomale che c'è il piatto...😂

Lo getto o si può trovare un motore alternativo? e pure le molle...

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Mxcolombo

@smarmittatore dopo che la papst ha smesso di produrre il motore, la Goldmund è passata a un motore jvc (l’ho sul mio studio). Puoi provare questa strada.

massimiliano 

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