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Grancolauro

Bach is in the Air

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Grancolauro

Volevo segnalare un concerto di Danilo Rea e Ramin Bahrami che si terrà a Schio, in provincia di Vicenza, questa sera. Se qualcuno è in zona ed è interessato, ci sono ancora biglietti disponibili.

Ecco la presentazione del concerto:

“Bach in fondo è già tutto lì, in quell'aria che apre e chiude il più bel ciclo di variazioni per tastiera mai scritto (Goldberg), unicum prezioso nella storia della musica... Danilo Rea, grande pianista jazz con alle spalle un passato di studi classici, non si è però fermato a questo e per primo ha intuito le potenzialità di un progetto che ha dell'incredibile: rivoluzionare Bach. Per la prima volta, attraverso l'improvvisazione, Danilo rivoluziona il repertorio bachiano con le versioni originali ad opera di Bahrami, dando vita a un vero e proprio linguaggio universale. La specializzazione di Bahrami, assieme all'estro e alla fantasia di Rea, rappresentano una frizzante rivisitazione il cui scopo non è stravolgere il messaggio del grande compositore tedesco; semmai l’obiettivo è coglierne lo spirito contemporaneo e gettare un ponte verso orecchie "abituate" diversamente“.

Programma:

- Aria BWV 988 dalle variazioni Goldberg
- Jesus bleibet meine freude BWV 147
- Preludio in si minore BWV 855 A
- Preludio In do maggiore BWV 846
- Aria sulla IV corda BWV1068
- Minuetto in sol maggiore BWV 114
- Preludio in do minore BWV 847
- Sarabanda BWV 808 dalla suite inglese n. 3 in sol minore
- Sinfonia n. 11 in sol minore BWV 797
- Siciliana dalla sonata per flauto in mi bemolle maggiore BWV 1031
- Preludio dalla Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV 1002


 

https://www.arteven.it/index.php/rassegne/other-componentsremaining-component-views-3/schio/schio-musica?view=article&id=1721:bach-is-in-the-air&catid=402&idrassegna=222

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Grancolauro

Difficile darti torto... sembra più il discorso di un piazzista che ti vuole vendere un attrezzo da cucina rivoluzionario che la presentazione di un concerto.

Sta di fatto che poi al concerto ci sono andato, un po’ per curiosità, un po’ perché mi piacciono le sperimentazioni. Ma con mia grande sorpresa più che a un concerto ho assistito a uno spettacolo di cabaret. Bahrami giogioneggiava sul palco vestito da pinguino armeggiando con spartiti che gli sfuggivano da tutte le parti, come se non fosse chiaro cosa dovesse suonare. Rea era più serioso ma alla fine ha mescolato, con dubbio gusto, frammenti bachiani con Gershwin, De Andrè, e l’ultima hit di Spotify. Il tutto facendo un gran rumore e qualche salto acrobatico (i due grancoda Steinway erano amplificati! Questa proprio non l’ho capita...). Come se il vero obbiettivo della serata fosse far colpo su chi Bach non l’ha mai ascoltato, un pubblico che comunque alla fine sembrava piuttosto annoiato. Di musica vera ed emozioni, nessuna traccia, nessuna. Insomma, una vera delusione. La prossima volta cercherò di non farmi abbindolare e di prendere più sul serio la presentazione dei concerti 🙂

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maverick
1 ora fa, Grancolauro ha scritto:

Bahrami giogioneggiava sul palco vestito da pinguino armeggiando con spartiti che gli sfuggivano da tutte le parti, come se non fosse chiaro cosa dovesse suonare

Mi sono sempre domandato il perché del successo di questo pianista... senza trovare risposta.

Voi che siete musicisti  ... riuscite a trovare una motivazione, sconosciuta a noi umili ascoltatori,  che non se ne capacitano?

Arridatece Arrau anni 30...

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analogico_09

Mi dispiace per Danilo Rea che è sempre stato un apprezzabile pianista jazz aperto anche alle influenze altre, per qunto riguarda Bahrami l'ho dempre considerato, per quel poco che l'ho ascoltato, un bluff senza se e senza ma, molto sopravvalutato e "promosso" come un "vate" dell'interpretazione bachiana dai vari media e giornalismi cartecei e rariotelevisivi di giornata "familiari" che influenzano molto la gente..

4 ore fa, Grancolauro ha scritto:

sembra più il discorso di un piazzista che ti vuole vendere un attrezzo da cucina rivoluzionario che la presentazione di un concerto.

Ma è pieno il mondo degli spettacoli di queste cose.., è una delle ragionoi per cui stiamo messi così male musicalmente in Italia, è ciò che mi tiene oramai da qualche lustro lontano dai circuiti concertistici "demagogici".., da una parte pieni di ignorantità e dall'altra sostenuti dai radical-chic pseudo di sinistra fighetti.., i peggio... Purtroppo da m noi sono la norma, o quasi... 

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analogico_09
3 ore fa, maverick ha scritto:

Voi che siete musicisti  ...

Non bisogna essere musicisti per capire di che pasta siano fatti questi personaggi finti e costruiti, basta la sensibilità musicale che si è guadagnata sul campo l'autentico appassionato di musica. ;)

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maverick

@analogico_09 la mia era una domanda ..che sottintendeva già una certa risposta ... 🙄...ma non azzardavo 😂

comunque anch'io, da ignorante di jazz, avevo sentito parlare bene di Rea ..., poi .. mi fermo qui...

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Grancolauro

Non so se Bahrami sia un bluff. Può darsi. La sua incisione delle Variazioni Goldberg mi era piaciuta a dire il vero, molto originale sotto alcuni aspetti ma comunque nello spirito di Bach. Poi mi sembra che si sia perso per strada, che non studi più. Preferisce far soldi con dischi e concerti di bassa qualità sfruttando il personaggio che si è costruito attorno. Contento lui... mi dispiace solo che usi Bach per far cose che sono un insulto a Bach, come il concerto di venerdì sera ☹️

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aggelos

 visto bahrami due volte dal vivo proprio su bach..

..non è che fosse cosi ispirato...

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luckyjopc

Mah in generale questi esperimenti jazz della musica di Bach sono discutibili ricordo loussier per esempio letargico ed inutile 

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maverick

Ho guardato su YouTube alcuni filmati su questi concerti, e sulle conferenze- dimostrazioni di Bahrami...

Leggete i commenti 🙄, mi pare che i critici siano parecchi ...

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Carlo

Dopo aver sentito che cosa fa Federico Colli con il Concerto Italiano e la 4a Partita, posso dire di aver alzato di un bel po' le mie aspettative di come si può/deve suonare Bach al pianoforte.

Seguire 'ste ragazzo perché si sta rivelando un vero vero fuoriclasse.

Ciao

C

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SimoTocca
Il 31/1/2020 Alle 18:49, analogico_09 ha scritto:

Bach sarebbero per cembalo e non per piano

Spero tu sia consapevole che questa storia che Bach abbia scritto per “clavicembalo” e non per pianoforte è questione vecchia quanto il cucco e di lana caprina. Neanche fosse riferito solo alla Variazioni Goldberg sarebbe del tutto vero (notoriamente il gran nobile dedicatario aveva uno dei primi Fortepiano di Bartolomeo Cristofori fra i suoi strumenti...).

Il 4/2/2020 Alle 14:26, Carlo ha scritto:

Dopo aver sentito che cosa fa Federico Colli

È stata una mia segnalazione, dopo averlo ascoltato dal vivo, sul Thread dedicato alle nuove uscite di classica in HiRes... e dopo qualche mese Federico Colli si è aggiudicato il premio Grammophone...😉

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analogico_09
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Spero tu sia consapevole che questa storia che Bach abbia scritto per “clavicembalo” e non per pianoforte è questione vecchia quanto il cucco e di lana caprina. Neanche fosse riferito solo alla Variazioni Goldberg sarebbe del tutto vero(notoriamente il gran nobile dedicatario aveva uno dei primi Fortepiano di Bartolomeo Cristofori fra i suoi strumenti...).

Hai ragione, questione vecchia ma terribilmente vera che va purtroppo rinverdita per chi cerca ostinatamente di mistificare o negare fittiziamente una realtà storica, musicologica, estetica di capitale importanza, altro che lana caprina.., quella la pettina chi ce l'ha, io solo cachemire... 😎 Bisognerà pur farsene una ragione prima o poi e caoire che il nuovo è nelle concezioni interpreteative filologiche che hanno ribaltato con ampissimo e grandissimo seguito nel mondo intero le viete concezioni interpretative accademico-ottocentesche, in vecchio che arretra, delle quali parrebbe tu ne sia fedele vestale... ;)

Ci fa piacere che il nobile insonne Goldberg possedesse un fortepiano Cristofori.., ma questo è gossip; sta di fatto che Bach avesse ascoltato i primi pianoforti ricavandone un'impressione negativa: nun je piacevano, amen! Non esiste infatti storicamente che Bach abbia posseduto dei fortepiano, nè che li suonasse o componesse su e per gli stessi le sue opere per "tastiera"... e di tastiera prima c'era solo il cembalo... Al massimo usava l'ibrido clavicordo, ma per la camera da letto...

In ogni caso, quel che conta principalmente sul piano strettamente musicale, la scrittura delle Variazioni Goldberg è incontrovertibilmente "pensata" per le qualità/caratteristiche costruttive, tecnico-organologiche del clavicembalo, dove l'esecuzione pianistica altera alle fondamente la "verità" musicali di tali perle clavicembalistiche! Il pianoforte è spesso costretto a dover suonare come un cembalo in molti passaggi delle Goldberg che richiedono le tecniche proprie del cembalo, improprie del piano, apparendo caricaturale, goffo, bolso, nell'imitare.., dove per evitare l'effettaccio il pianista è costretto a snaturate inqualificabilmente l'opera originaria, la sua morfologia, la sua essenza estetico-poetica, stilistica ovvero lo spirito bachiano. Tutto il resto è noia. Discorsi fatti un milione di volte.., pensavo che nel frattempo avessi studiato un po' di più.., speriamo che non lo venga a sapere @gpb... :D

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SimoTocca
25 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Tutto il resto è noia. Discorsi fatti un milione di volta.., pensavo che nel frattempo avessi studiato un po' di più... :D

Nooo! Io sono notoriamente ignorantello, e anche se, consapevole di questo limite mi sforzo di superarlo, leggo, studio...sempre un ignorantello rimango!

E, sempre da ignorante beninteso, mi fa sorridere il purismo “ad ogni costo”, proprio verso il musicista che, forse più di ogni altro, ha usato la stessa identica musica per strumenti diversissimi, basta pensare al famoso concerto BWV 1043 scritto nel 1730 come concerto per due violini che poi Bach ripropone pari pari, nota per nota (solo cambiandone  tonalità dal re minore al do minore per far risaltare meglio il contrasto con gli archi)....ma...giusto...in fondo, che ignorante che sono, violino e clavicembalo suonano uguali precisi precisi...che scioccone che sono ...😆

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Gabrilupo

@SimoTocca Scusami se mi intrometto Simo ma, nell'esempio che porti, intanto la trasposizione fu opera dello stesso autore e non di successivi interpreti e poi la stessa fu fatta per strumenti coevi all'autore, non per strumenti sconosciuti al Kantor, di cui l'opera di Cristofori non è che un prototipo, e che col clavicembalo hanno in comune solo l'essere strumenti musicali a tastiera.

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analogico_09
48 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

mi fa sorridere il purismo “ad ogni costo”, proprio verso il musicista che, forse più di ogni altro, ha usato la stessa identica musica per strumenti diversissimi, basta pensare al famoso concerto BWV 1043 scritto nel 1730 come concerto per due violini che poi Bach ripropone pari pari, nota per nota (solo cambiandone  tonalità dal re minore al do minore per far risaltare meglio il contrasto con gli archi)...ma...giusto...in fondo, che ignorante che sono, violino e clavicembalo suonano uguali precisi precisi...che scioccone che sono ...😆

Questo non è purismo "ad ognio costo", c'è poco da sorridere.., è solo scienza e coerenza.., rispetto delle intenzioni estetico-compositive originarie, proprie, peculiari e inlienabili del barocco che non possono essere "romanticizzate" o decadentizzate, ecc, a piacere come te piacerebbe a te col pianoforte.
Ci soffermammo sulla faccenda brani, non solo di Bach, "da sonarsi su ogni sorta d'instrumenti", prassi diffusissima e ricorrente, praticata dietro precisa volontà autoriale e anche non, e ti risposi già allora che la tua osservazione non era centrata e pertinente, perché quelli dei tempi di Bach erano strumeti coevi, "compatibili", "concertanti" tra di loro.., dove un violino ad esempio poteva interpretare lo stile, lo spirito agogico-interpretativo, tecnico ed espressivo, ecc, della composizione secondo le prassi esecutive vigenti, nello stesso modo in cui lo avrebbe interpetato anche un oboe o un flauto, ecc... Cambiava solo il "suono", l'effetto timbrico, il colore,  in base alle sonorità proprie tutte diverse di ogni strumento, non la sostanza musicale.

Clavicembalo e pianoforte sono strumenti completamente diversi, anzi antitetici, incompatibili: impiegati su uno stesso repertorio musicale finiscono per creare due mondi musicali separati... un cembalo farebbe hahare con Chopin; un piano farebbe hahare con Bach o Forqueay - indovina perché? - dove nessuno ragionevolmente si azzarda a suonare Chopin col cembalo, mentre in troppi suonano disinvoltamente Bach col piano...

Simo, applicati di più... ;)

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SimoTocca

@Gabrilupo 

Il mio esempio, che Bach abbia trascritto per tutt’altro strumento (clavicembalo)) un concerto pensato per il violino, vuole solo esemplificare il fatto che Bach non fosse “schizzinoso” in fatto di strumenti diversi come diversi sono, fra loro, pianoforte e violino! 

Come precisa anche Andràs Schiff in una sua introduzione alla registrazione completa di Bach sul pianoforte, ci sono, in numerose opere, passaggi che non possono essere eseguiti al clavicembalo e che sono stati pensati per strumento diverso (esempi concreti di queste affermazioni si trovano facilmente on line, con chiara indicazione di quali spartiti si tratta e di quali i motivi precisi tecnici per i quali si fanno queste affermazioni).

Ma dall’autore dell’Arte della Fuga, sua ultima opera, così “astratta” da non avere alcuna indicazione di quale/quali strumenti pensati per eseguirla, mi aspetto, come passaggio logico, che tutta questa differenza fra pianoforte e clavicembalo, in fondo due strumenti a tastiera,  non avrebbe scandalizzato Bach, anzi! 

D’altra parte anche Mozart non scrive i suoi concerti per pianoforte e orchestra per uno Steinway ...e addirittura neppure Beethoven, perché il “fortepiano-pianoforte Graaf” è lontano da uno Steinway quasi come un clavicembalo da un fortepiano...

E però è vero che quei concerti erano destinati a spazi assai più ristretti del Teatro dell’Opera di Firenze o della Philharmonie di Berlino, ma erano destinati piuttosto ai salotti/saloni delle case dei nobili e dei (pochi) ricchi borghesi ...

Insomma, pur essendo un fervente sostenitore della filologia e della prassi esecutiva, pur avendo stretto (delicatamente) di persona la mano a Leonhardt e chiesto autografi a Bruggen e Harnoncourt nei loro camerini dopo i concerti, pur avendone integralmente la loro discografia, ecco...continuo a trovare ugualmente appropriato eseguire Bach sul pianoforte e, forse, lo amo ancora di più...

Cosi come preferisco le Partite e Sonate per violoncello solo eseguite da Rostropovich piuttosto che da Harno o Bylsma.

Tutto qui...

Poi cosa c’entri questo fatto con le improvvisazione jazzistiche di Danilo Rea, ecco mi piacerebbe capirlo da @analogico_09 che per primo ha tirato in ballo la questione...

Ma su Danilo Rea che improvvisa su Bach è già tutt’altra questione, e sinceramente non avendolo mai ascoltato non saprei che dire...

Poi magari @Grancolauro ci dirà, e sarà l’opinione più importante, come è stato il concerto dal vivo...

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analogico_09
3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Il mio esempio, che Bach abbia trascritto per tutt’altro strumento (clavicembalo)) un concerto pensato per il violio, vuole solo esemplificare il fatto che Bach non fosse “schizzinoso” in fatto di strumenti diversi come diversi sono, fra loro, pianoforte e violino! 

Scusa ma vai a  ruota libera, allarghi troppo i discorsi in modo non pertinente, entri nell'ambito delle congetture e delle suggestioni personali, delle annedottiche scansando gli argomenti, difficile seguirti...
Ora sai pure che Bach non fosse "schizzinoso"... 9_9 , come anche sai che se Bach avesse avuto il piano (e avrebbe potuto averlo ed usarlo, lo aveva ascoltato verso la fine della sua vita, quando si recò in visita presso Federico II di prussia che gli mostrò la novità quel fortepiano che Bach apprezzò per compiacere il re, lo ribadisco con convinzione, e che invero mai apprezzò dal momento che non ne fece uso dove se lo avesse fatto avrebbe scritto tutt'altro tipo di musica) chissà cosa avrebbe composto... Più dei miracoli compositivi che ci ha lasciato"? come se mio nonno avesse avuto le ruote sarebbe stato una cariola.., be'.., abusata come battuta ma viene strappata di bocca con certe affermazioni adivinistiche prive di fondamento musicologico.

Come se in queste faccende somme, il sommo Cantor ne facesse una questione di mera forma strumentale, ma si.., chettefrega.., questo o quell'altro strumento va bene tutto...

No! Bach, mente (meta)matematica, speculativa, severa, pur nella sua infinita, libera e geniale immaginazione creativistica , calcolava tutto alla perfezione e sapeva benissimo che la sua intenzione compositiva non sarebbe stata stravolta dal fatto che a suonare uno stesso brano fosse il violino o il clavicembalo, o l'oboe, o il traversiere, o il flauto a becco, ecc, ecc, poichè strumenti coevi e compatibili, familiari, "ordinari", consuetudinari, che suonavano insieme, i più in uso all'epoca, ecc, ecc... Cosa che non sono il cembalo e il piano, strumenti addirittura opposti perché il piano non potrebbe suonare le composizioni pensate per il cembalo a meno di non stravolgere la composizione stessa e quindi Bach.

La storia documentata e trattatistica dice che l'unica "tastiera" - Klavier - che Bach (ri)conosceva ed usava era il clavicembalo in tutte le sue varianti, non ce n'è un solo tipo,  oppure la spinetta, o il virginale, diversi sotto certi aspetti dal cembalo ma parenti strettissimi, stesso principio di funzionamento, tasti e corde pizzicate senza "il piano e il forte"... e a limite l'organo, strumento compatibile col cembalo, di sicuro non riconosceva il propotipico fortepiano mai usato o nominato da Bach, non ci inventiamo cose inesistenti!

Lo so, mi ripeto.., per provare a fare un disegnino ancora più elementare ma si vede che non ci riesco...

3 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ma dall’autore dell’Arte della Fuga, sua ultima opera, così “astratta” da non avere alcuna indicazione di quale/quali strumenti pensati per eseguirla, mi aspetto, come passaggio logico, che tutta questa differenza fra pianoforte e clavicembalo, in fondo due strumenti a tastiera,  non avrebbe scandalizzato Bach, anzi! 

L'Arte delle fuga non ha nessuna indicazione strumentale, ma era (ed è) del tutto evidente che gli strumenti da utilizzare "a piacere" sarebbero stati (sarebbero) gli stessi in uso ai tempi, vedi sopra; impensabile, impossibile, che, sia Bach, sia gli interpreti ed esecutori dell'epoca, pensasserro anche al pianoforte o fortepiano che era ancora da venire come letteratura musicale effettiva e diffusa, invero ancora del TUTTO avulsa, estranea all'interno dei paesaggi musicali barocchi, nonostante fosse stato già costruito e in fase di evoluzione dove il nuovo strumento dirà la sua "matura" negli anni successivi a quelli di Bach, diciamo alle soglie del "classicismo", fino ai giorni nostri. Dove la distinzione tra fortepiano e pianoforte (Stenway) è pure quella considerevole.., ma è altro discorso o anche non...
Non si può portare avanti una discussione del genere se si seguita a non capire il fondamento, il dato oggettivo storico, musicologico, inalienabile, inoppugnabile, ovvero se si seguita a pensare e scrivere che cembalo e piano sono "in fondo" due strumenti a tastiera come per dire compatibili, l'uno vale l'altro.., cosa del tutto falsa.
Poi se piace Bach suonato al piano, in certi rari casi piace pure a me, ben venga, liberissimi ovviamente, pieno rispetto e comprensione, ma se dobbiamo fare un discorso musicale e non personalistico vanno dette le cose che vanno dette in base alle questioni storiche, oggettive, documentate, esperenziali, direi "scientifiche".

La realtà storica è che Bach non pensava al fortepiano, non lo avevava mai adottato, non era lo strumento della sua epoca, punto, non lavoriamo di fantasia!
Se è per questo, esempio volutamente un po' grottesco ma a mio avviso significativo per capire il punto in maniera più semplice ed elementare, anche violino e contrabbasso sono due strumenti ad archi, a corde, somiglianti nella forma, a prescindere dalle dimensioni, ma proviamo a suonarci il violinconcerto di Tchai o di Meldelsshon con il contrabbasso e vediamo l'effetto che fa... 9_9

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analogico_09
2 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Poi cosa c’entri questo fatto con le improvvisazione jazzistiche di Danilo Rea, ecco mi piacerebbe capirlo da @analogico_09 che per primo ha tirato in ballo la questione...

Ma su Danilo Rea che improvvisa su Bach è già tutt’altra questione, e sinceramente non avendolo mai ascoltato non saprei che dire...

Poi magari @Grancolauro ci dirà, e sarà l’opinione più importante, come è stato il concerto dal vivo...

Io non ponevo in relazione le improvvisazioni jazz di Danilo Rea con queste questioni, parlavo d'altro... e  @Grancolauro ci ha già riferito le sue impressioni sul concerto...

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SimoTocca

Ah sì, ho visto...ma le due righe di @Grancolauro mi erano sfuggite, coperte dalla “2 parole 2”:dei tuoi interventi.

Il pianista iraniano non mi ha mai convinto neanche un po’ , nè ascoltato dal vivo nè ascoltato su disco, quindi non mi stupisce che il concerto sia stato deludente...

Quanto a Bach suonato al pianoforte...sono solo contento per me, che lo apprezzo, così ho uno spazio ancora più ampio per godere della musica che amo...e sono invece un po’ triste per te che ti poni limiti e limitazioni ...anche culturali dico...per un’idea completamente avulsa dalla realtà dei fatti, sentendoti Bach in persona e immaginandoti di ragionare come lui...ma in realtà i ragionamenti sono solo i tuoi! Comunque, se sei così “drastico” ti sconsiglio vivamente di andare a sentire Sokolov che esegue Haydn o Beethoven sul suo Steinway, per non parlare di Pollini... senza nominare Richter che, sul suo Yamaha (Yamaha, ma ti rendi conto! Come Valentino Rossi...fino a fine anno!) suonava tutto, da Bach a Prokofiev... per amore di coerenza logica, dovresti trarne le conseguenze e metterti tutte queste limitazioni all’ascolto della musica...Haydn Mozart Beethoven solo su fortepiano, Chopin solo su pianoforti Pleyel, e...via discorrendo...ma...conviene? Ne sei sicuro? Io intanto sto ascoltando il Bach eseguito da Federico Colli e lo trovo bellissimo! 

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Gabrilupo

@SimoToccaSokolov, semmai, non andrebbe ascoltato perché suona Rameau al pianoforte😁. Qui non c'è nemmeno la "scusa" del Cristofori😝.

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SimoTocca

@Gabrilupo 

Ribadisco: a mettersi troppe limitazioni si rischia “l’anoressia culturale”... il mio messaggio è questo ed è molto semplice... 

In fondo in fondo il pianoforte non è mica una fisarmonica e si suona in maniera non così diversa dal clavicembalo...e a saperlo suonare se ne possono ricavare suoni che non sono poi così lontani da quelli del cembalo...

Come ho scritto altrove, dopo aver ascoltato almeno 150 versioni delle Quattro Stagioni di Vivaldi, la registrazione che mi piace di più è quella di Claudio Abbado con la London Symphony! Che ci posso fare? Se non ascoltarla e godermela fino all’ultima nota?😉

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SimoTocca

Fatto sta che, per amore di coerenza, si dovrebbero gettare alle ortiche tutte le grandi registrazioni beethoveniane fatte con strumenti moderni, perché il fortepiano Graaf sta allo Steinway esattamente come il clavicembalo sta al Graaf... e allora? 😉 

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otaner
11 ore fa, analogico_09 ha scritto:

mentre in troppi suonano disinvoltamente Bach col piano

Partendo da questa affermazione, cosa pensate di Gould?

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Gabrilupo

@SimoTocca Purtroppo, da qualche tempo, somiglio più ad un bulimico che ad un anoressico😭.

Scherzi a parte, se mi capita di ascoltare un pianista suonare Bach od altri autori barocchi non vomito di certo però non costituisce per me un riferimento.

Sul fatto che cembalo e piano non si debbano  suonare in modo  poi tanto diverso non entro con sicumera non essendo un musicista; le mie reminiscenze di Educazione Musicale studiate durante la scuola media però destano in me più di una perplessità: corde pizzicate e corde percosse, volume del suono pressoché fisso contro variabilità al tocco e, poi, i pedali...

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SimoTocca
30 minuti fa, otaner ha scritto:

Partendo da questa affermazione, cosa pensate di Gould?

Che vale tanto oro quanto pesa! 😉

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SimoTocca

@Gabrilupo  Fra anoressia e bulimia esiste quella misura aurea che si chiama “un sano appetito”! 😉

Non mi vorrei addentrare in ulteriori “gineprai musicologici”, ma ricordo come, negli autori barocchi, addirittura organo e clavicembalo siano interscambiabili per ottenere “il basso continuo”! Organo... che è più simile alla fisarmonica di quanto il clavicembalo sia dissimile dal pianoforte! 😆

In realtà sia il pianoforte che il clavicembalo fanno parte degli strumenti a “tastiera”, ed è proprio questa dicitura, senza ulteriore precisazione, con cui Bach definisce i suoi lavori/capolavori...”solo” per tastiera... per “tastiera”! 

La ricchezza cromatica, e in qualche modo anche dinamica, dei lavori di Bach per tastiera a me risulta di più facile comprensione e piacevolezza se li ascolto  eseguiti al pianoforte..., ma si tratta appunto di gusto personale...

Per i concerti scritti per clavicembalo e orchestra d’archi, invece, in generale preferisco di molto la versione più corretta e ortodossa, quella cioè eseguita con il clavicembalo, perché in questo caso è fondamentale l’equilibrio tonale e agonico generale che è assai sovvertito se si usa il pianoforte... e pur avendo ascoltato con piacere, e magari consigliato, anche album recenti in cui il pianoforte prende il posto del clavicembalo, in generale la mia preferenza assoluta e i miei riferimenti discografici sono con il clavicembalo.. 

Tutto qui... tieni conto che, per il mio modo di pensare non uso “fare crociate” pro o contro e sono piuttosto per il “vivi e lascia vivere”...e se fior di grandissimi pianisti hanno eseguito ed eseguono Bach al pianoforte...chi sono io per giudicarli? (cit. Papa Francesco...un personaggio che adoro...). 

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analogico_09
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Ah sì, ho visto...ma le due righe di @Grancolauro mi erano sfuggite, coperte dalla “2 parole 2”:dei tuoi interventi.

Non è facendo sarcasmuccio sull'inerlocutore possa sopperire alla mancanza di argomenti in merito a quelle che sono le mie precise osservazioni sollecitate dalle tue fantasiose.
 

1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Ribadisco: a mettersi troppe limitazioni si rischia “l’anoressia culturale”... il mio messaggio è questo ed è molto semplice... 

Un messaggio sbagliato e strumentale, forviante, non degno di un appassionato di musica. Grazie alla filologia, alla riscoperta del clavicembalo, strumento principe ed invero unico della musica barocca per "tastiera" (Klavier.., già precisato sopra quale fossero i strumenti a tastiera della famiglia "corde pizzicate" ma evidentemente non leggi...), c'è stata tutta una vasta riscoperta di autori e di musiche straordinari dimenticati per secoli e che solo grazie alla ricerca filologica, alle prassi esecutive d'epoca, anche dette "storicamente informate", e dunque anche al clavicembalo, è stato possibile sondare ed intepretare rispettando la natura storico-estetica di tali autori e musiche. Altro che "anoressia culturale"abbiamo l'esatto contrario.., ma evidentemente lo posizioni talebane restringono le visuali. 

Prima di tranciare giudizi affrettati prova ad "informarti" un po' anche tu.

Lo scadimento e l'omologazione culturale nasce dalla dittatura dei vecchi criteri interpretativi accademici, post romantici, che si vorrebbero, tu d'accordo, eternizzare, unicizzare, applicare ad ogni sorta di epoca musicale credendo di fare "modernità" mentre si torna indietro nell'ottocento in tal modo mistificando l'ottocento stesso epoca musicale nella quale avvenivano ben altre cose e dove Bach, musicisti, compositori, addetti ai lavori esclusi, Bach non se lo filavano proprio, avevano tanta creazione musicale nuova a cui pensare.
Criteri interpretativi arbitrari e narcisistici che vedono l'interprete mistificare, non di meno facendone strame, a vantaggio del proprio egotismo interpretativo, le "verità" estetiche delle epoche "antiche" e barocche, appurate attraverso la ricerca, la riscoperta e lo studio delle fonti partituriali originali, della vasta e precisa letteratura trattatistica d'epoca giuntaci al riguardo. Un po' più di concretezza e meno tifoseria aiuterebbero a condurre con maggior oggettività certe discussioni non facili...

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SimoTocca
3 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Un messaggio sbagliato e strumentale, forviante, non degno di un appassionato di musica. Grazie alla filologia, alla riscoperta del clavicembalo

Accidenti, ora mi arriva a casa la DIGOS per aver detto che preferisco Bach eseguito al pianoforte! E dai, ma un sorriso e prendersi un po’ meno sul serio no??

Ho precisato tutto il mio apprezzamento alla filologia, ma gusti e preferenze musicali per il tipo di Klavier da usare...ecco mi paiono si possano rispettare senza “stracciarsi le vesti” e gridare “bestemmia!!’.

E daje...un po’ di leggerezza! È un po’ di ironia..!

Addirittura un messaggio “non degno”...! 😂😂😂 Per aver detto che preferisco Bach eseguito al pianoforte?? 

E daje... 

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About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
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