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iBan69

Iniziare oggi una piccola collezione di musica classica: meglio in vinile o CD?

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iBan69

Buongiorno, la condivisione delle esperienze e la ricerca di consigli, è per me, il principale motivo per cui partecipo a questo forum, da 2 anni.

Chi mi conosce o mi ha seguito, sa quale sia in generale il mio pensiero, i mie gusti,  ma sa anche che non rimango barricato a determinate convinzioni, se queste si rilevano, col tempo, non così soddisfacenti. Oggi, mi trovo in avvicinamento ad un bivio, e vorrei scegliere la strada giusta, quella che non mi faccia, domani ripensare di ritornare sui mie passi. Da qui, il motivo di questo thread. 

Molti sanno, che la mia vera passione musicale è il Jazz, ma, ascolto anche altri generi musicali. Tra questi vi è anche la musica classica, (sinfonica/orchestrale) che in passato avevo approcciato facendomi un “mini” collezione di CD scelti. Oggi, i tempi sono maturi per approfondire e ampliare questa collezione, ma da qui, nasce il dubbio: CD o vinile?

Riparto da dove ero rimasto, colgo l’occasione che i costi dei CD stanno crollando (rispetto 10/20 anni fa), e con un budget relativamente basso, mi faccio una collezione di musica classica decente, oppure, preso dall’innamoramento che mi ha riportato al vinile, e che mi sta costando un patrimonio di dischi Jazz, mi ci butto anche con la musica classica? 

Chiedo consiglio agli soprattutto esperti di musica classica, ma premetto che la questione non è se sia meglio il cd o il vinile (ascolto tutto, anche in streaming) ma se, allo stato attuale, di possibilità di scelta, di qualità e di costi, sia meglio oggi fare una nuova collezione in vinile o in cd. 

Voi cosa fareste, nella mia situazione? 

Grazie 

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lofuoco

Ciao Roberto, ti riporto un po' di mie considerazioni.. Alla fine degli anni 80 ebbi in regalo il mio primo impianto hi fi. Allora c'era l'avvento del cd, per cui a parte una 30 di Vinili  rock che ho avuto la fortuna di comprare come prime stampe degli anni 70 ed una 50 ina di vinili di classica ereditati in casa, iniziai a comprare i cd. Studente di conservatorio prima e musicista professionista dopo ho messo da parte una discreta collezione di musica classica ben selezionata negli anni tutta in cd spendendo una fortuna. (Ora non vale più niente!!!😱)

Ormai sono diversi anni che non compro più nulla di classica a parte qualche raro caso  (lavorando nel settore so come si le registrazioni...😖) ed infatti il mio interesse si è spostato al jazz in vinile e sto creando una mia collezione. 

Vedo nei negozi che frequentavo un tempo le sezioni di classica in cd sfornite delle edizioni che reputo fondamentali per una collezione mirata. Vedo purtoppo che l'esplosione del mercato del vinile non solo ha fatto sì che i cd perdessero valore, ma che anche i negozi stessi adeguandosi alle richieste non hanno più la vasta scelta di un tempo. 

Per cui penso che la tua scelta non dovrebbe essere categorica (cd o vinile) ma selettiva a seconda di che edizione cerchi e in che formato la trovi.. 

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Casperx

Posso raccontarti la mia esperienza che, però, non risponde alla tua domanda.

Io dal prog degli anni 70, quasi come naturale evoluzione, crescendo, sono passato al jazz (fermo restando il blues che, per

me, è il fil rouge di tutta la mia esperienza musicale). 
Qualche tempo fa, avevo deciso di colmare la mia enorme lacuna costituita dalla musica classica ed

ho comprato il famoso Pestelli.

Non è stato un gran successo; per me che ho “dentro” certe sonorità, certi ritmi, le “note blues”, pur comprendendo la complessità e la bellezza della musica classica occidentale, la scintilla non è scattata ... forse, a 60 anni, con il cervello “settato” in un certo modo,  la cosa era difficile. Non lo so. 
Mi dispiace perché mi perdo immensi capolavori, ma,

dopo ogni ascolto classico, subito andavo a cercare un disco di Coltrane per “rifarmi la bocca”.

Peccato!

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giacomino
27 minuti fa, iBan69 ha scritto:

ascolto tutto, anche in streaming)

Ecco la risposta per me, ho molti cofanetti di classica tipo Vivarte , Mercury, Living stereo,Mozart Beethoven Bach e molti sacd sempre di classica, dopo essere passato a Tidal o Qobuz i CD sono lì a prendere polvere circa 3000😱😱😱😱

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iBan69

@Casperx @SuonoDivino @giacomino grazie.

@lofuoco ciao Lorenzo, vedo che anche la tua storia discografica, è simile alla mia, non solo quella di preferenze musicali! 😉

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lofuoco

@iBan69 be' siamo coetanei e la nostra generazione ha "subito" l'avvento del cd... 😅

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cactus_atomo

@iBan69 oggi i cd di classica te li tirano dietro, il punto è che per la classica l'interpretazione è fondamentale, lo stesso brano può essere coinvolgente oppure noioso da morire, a seconda di chi lo suona. C'è poi da dire che la classica è un mond complesso, a me piacciono i quartetti d'archi, ma mai consiglierei ad un neofita di iniire ad esplorare la classica da li. E' un po come a scuola, un maestro pubravo può farti appassionare ad una materia che con un altro maestro di risulterebbe estranea a vita. Il rischio con i cd a prezzo stracciato e di comprare il prezzacio, l'occasione. Serve un metodo.Prima una scaletta di composiioni fondamentali, poi una analisi degli interpreti di rifimento, poi gli acquisit.

I vinili di classica si rtrovano abbastanza facilmente, anche a prezzi bassi, ma anche qui occorre sapere cosa ercare. 

Io farei così

a) individuazione delle composizioni da cui partire (s ti va ne possiamo parlare)

b) ascolto in streamingi di diersi esecutori fino a trovarre quelli vicini alle tue corde

c) infine acquisto, cd o vinil decidi tu, io darei la precedenza al cd mentre riserberei al vinile lcune cose di particolare significato (e che sono state registrate ante avvento del cd)

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lofuoco

@cactus_atomo mi sento di quatare in pieno! Nella musica classica si acquista l'esecuzione per cui é fondamentale fare una scelta accurata sugli interpreti. 

L'altro giorno sono andato in un mio negozio di riferimento ai tempi per acquistare un vita d'eroe di R.Strauss per un regalo. Volevo la classica esecuzione di Karajan, una di quelle che più apprezzo...un cd che ai miei tempi te lo tiravano dietro... Niente. Introvabile. Girati tutti i negozi a Firenze, non lho trovato... Per questo come dice giustamente cactus il rischio è di comprare il prezzo... Ma poi magari ti ritrovi un cd in saldo a 4 euro con interpreti sconosciuti e di dubbio livello... 

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maverick
37 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

 oggi i cd di classica te li tirano dietro,

appunto, quindi per rispondere alla domanda di @iBan69 non avrei il MINIMO DUBBIO a preferire una collezione in cd

38 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

per la classica l'interpretazione è fondamentale,

non c'è il minimo dubbio anche qui, ma fortunatamente i dischi "straordinari" sono noti a tutti ( o a quasi tutti, .. comunque agli appassionati sì, anche di questo forum): se vuoi "consultare" ci sono un paio di guide (Penguin, .. le recensioni di "Musica", ..e tante altre) dove ogni interpretazione è vivisezionata e commentata: c'è solo l'imbarazzo della scelta.

15 minuti fa, lofuoco ha scritto:

Ma poi magari ti ritrovi un cd in saldo a 4 euro con interpreti sconosciuti e di dubbio livello... 

Questo ovviamente va evitato come la peste, .. il fatto è che ai prezzi di oggi, specialmente nei cofanetti, .. con 4 euro prendi il meglio del meglio, .. altro che interpreti sconosciuti.

Riepilogo per @iBan69 : chiedi consiglio, anche su queste pagine, prenditi tre-quattro cofanetti "top", .. e con 200 euro ti fai una discografia quasi completa ( almeno dell'essenziale ) ( Bach, Beethoven, Mozart, un po' di Brahms, un po' di Schubert ... e via così ) : poi semmai prosegui e approfondisci.

Con quella cifra, ... di vinili ne prendi dieci.. o giù di lì, .. e non fai nulla.

Buona musica.

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analogico_09
4 ore fa, iBan69 ha scritto:

CD o vinile?

Per me è indifferente, la musica non la fa il supporto. A mio umile, disinteressato avviso, spassionatamente mi sentirei di dirti che non si dovrebbe intraprendere un viaggio attraverso un mondo musicale meraviglioso e complesso, che si prospetta tutt'altro che facile (non senza fatica si giunge al fine scrivevano gli antichi compositori, come monito per gli interpreti e per gli ascoltatori, sui frontespizi delle loro composizioni), tuttavia foriero di sublimi godimenti - se di rose fiorite infine si potrà parlare -, presi da un tale dubbio, da una tale ansia: CD o vinile?
Mettendola inoltre sul piano speculativo dei costi, di cosa "conviene" fare, scegliere tra CD o vinile, o liquida, a priori, ai fini del collezionismo, ancor prima di essere partiti, si rischia di naufragare in una mare imprevedibile, facile o difficile da navigare (dipende.., molte potrebbero essere le varianti legate alla talentuosità, al modo d'approcciare più o meno corretto, ecc). Diciamo la verità. Bisogna mirare direttamente alla musica, possibilmente ascoltando musica dal vivo
Inoltre non serve spendere fortune per fruire la musica, anche in modo tecnicamente più che soddisfacente.

Per iniziare con la classica, e con ogni altro genere musicale d'arte (escluse le forme meramente ricreative, "ballabili" per così dire) bisognerebbe concentrarsi esclusivamente sulla musica, sui brani, sugli interpreti.
Poi è durante il cammino, il work in porogress, che si decide di volta in volta, per un motivo o per un altro, quali dischi comprare, di quali musiche, di quali interpreti: CD, vinile, liquida, nastro..,  prendere tutti per quello che sono, il mezzo e non già il fine della ricerca/fruizione musicale. Guai a trasformare il mezzo in fine e il fine in mezzo... 

Altro suggerimento: dimentichiamo il concetto di "collezione" discografica.., quella semmai dopo essersi un minimo addentrati nella sostanza musicale, in fase di maggior discernimento. La musica classica, il jazz, tutte le musiche dello spirito, sono principalmente un fatto di "essere", poi anche, in subordine, se la cosa aggrada, di "avere": invertire le priorità non porterebbe a nulla di buono, farebbe amare il disco, il feticcio, e non la musica. 
Partire come mi pare vorresti partire tu, sempre se non avessi inteso male,  sarebbe come un partire con il piede sbagliato.

Parlo ovviamente in generale, non mi riferisco a te con questa battuta di princio, sommaria: del fico si mangia la polpa, non la scorza dopo aver gettato la prima... ;)

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Gianluca 1969

@maverick 

49 minuti fa, maverick ha scritto:

Con quella cifra, ... di vinili ne prendi dieci.. o giù di lì, .. e non fai nulla

A meno di non cercare nell'usato. Spesso si trovano dischi intonsi a cifre ridicole. 

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mozarteum

credo che l'amico abbia voglia di una piccola collezione, quindi i consigli di farsi un abbonamento in streaming non mi sento di condividerli.

Quoto Analogico. Il mio consiglio e' di partire dai grandi classici. Se ad esempio una settima sinfonia di Beethoven non piace anche dopo il terzo ascolto (non giudicare subito mai niente in classica), e cosi' dei Brandeburghesi di Bach o all'opposto una Sagra della Primavera o una 4 di Ciaikovsky, allora vuol dire che ci sono molte probabilita' che la scintilla non scocchera' mai.

Poi ovviamente ogni percorso e' personale, ma conosco pochi appassionati che sono partiti dai quartetti di Bartok e hanno scoperto solo molto tempo dopo le nove di Beethoven (comincia' da li'...)

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cactus_atomo

l'acquisto dei cofanetti è una soluzione intelligente dal punto di vista economico, ma ha senso se già si padroneggia la materia, mi son piaciute due sinfonie di mahler dirette da soldi, allora mi prendo l'integrale. Ma non ha molto senso l'opera omnia di fosse pure bach o beethoven o mozart, difficilmente ci saranno tutte le migliori intepretazioni.Meglio selezionare una serie mirata di opere significative , suddivise pe genere, capire cosa ci interessa di più e poi approfondire. Ho una grande predilezione per bch, ma mi rendo cont che ci sono cose più adatte ad un primo ascolto ed altre he rihiedono esperienza i brandeburghesi sono una cosa,il clavicembalo ben temperato un'altra. E' pur vero che oggi una integale può cstare coe un singolo cd, ma prima verificare se l'esecuzione merita. Mio padre, che soltava quasi sololirica, apprezzava la musica di mahler ma non son mai ruscito  fargli digerire bruckner, all'inizio è iortante partire con il piede giusto se si comincia bene la classica è un mare che far picere esplorare ed pprofonire, se si comincia male si richia la crisi di rigetto

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lupoal

io ho più sopra piazzato un Melius a chi ha suggerito lo streaming, il possesso del supporto è tranquillizzante e gratifica la vista... il tatto... soddisfa il bisogno di possedere tipico di noi culture moderne... però il mondo va verso lo streaming, non credo accadrà mai che non sarà disponibile un fornitore di contenuti, e la qualità dello streaming oggi raggiunge livelli altissimi

io in pochi mesi di streaming sono passato da 250 CD, che ho liquefatto e messo in un hdd in rete, a circa 450 titoli complessivi che scoperto leggendo questo forum e curiosando in giro... gestisco tutto con Roon con una comodità/facilità incomprensibile finché non si prova... li ho ascoltati tutti? ovviamente no, però mi sono molto divertito a cercare, ho scoperto cose che non avrei mai trovato andando per negozi a comprar dischi, ho speso un infinitesimo e risparmiato un mucchio di spazio, quando qualche cosa non mi piace più la cestino e passo oltre

tutto ciò che è stato sopra espresso circa il padroneggiare la materia sono parole sacro sante! (non che vi fosse bisogno del mio avvallo sia ben inteso)... aggiungo che oggi se voglio mi seleziono, ad esempio, le ritenute migliori esecuzioni di un concerto di Rachmaninov e poi scelgo l'esecuzione (ed infatti alla fine mi piace solo quella con Kissin) le altre le archivio, che magari in futuro evolvo e cambio gusto, o le elimino... costo zero e spazio zero. La collezione facciamola nella testa ;)

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iBan69

Amici, innanzitutto vi ringrazio per i vostri interessanti interventi, fonte per me di attenta riflessione.

Detto questo, mi sento di precisare che, non sono proprio un novellino nella musica classica, in passato, sono andato anche a qualche concerto, ho letto al riguardo un po’ di guide, e come dicevo nel post d’apertura, una collezione in CD, seppur minima, delle opere che prediligo, ce l’ho. Una base, di informazioni sull’argomento c’è l’ho, e in linea di massima, compositori e autori preferiti che vorrei approfondire, so quali sono... poi, la fuori, c’è un mondo da scoprire, e qui mi aiuterete voi.

Considerate che, anche se ho un abbonamento streaming, in alta risoluzione, mi piace possedere la musica su supporto fisico, vinile o CD che sia, altrimenti non avrei aperto questa discussione. Concordo con voi, che nella classica, la scelta dell’esecutore/i è fondamentale, come lo sono anche il direttore, l’orchestra, il luogo, l’anno, ecc. ma, io sono un appassionato e conoscitore di certo Jazz e non pretendo di diventarlo anche di musica classica. Sul versante economico, diciamo che, se devo acquistare un disco di pregio e costoso, sicuramente sarà un vinile di Jazz e non di classica, ma questo non vuol dire che debba acquistare porcherie di questa.

Inoltre, ricordo che il mio impianto, che è stato recentemente e totalmente rinnovato, è stato assemblato con lo scopo di ascoltare nel migliore dei modi il Jazz, cosa, per me perfettamente riuscita, ma che potrebbe non soddisfare appieno nell’ascolto di musica classica, anche se le prove fatte, non sono andate così male. 😉

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lupoal

ok, abbiamo postato insieme... il tuo ultimo post annulla il mio ;) ... non avevo capito che la decisione fosse stata già presa e il punto fosse la scelta di quale tipo di plastica 🤣 (si scherza eh)... come non detto

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luckyjopc

Anche io sono approdato al vinile piuttosto tardi. Ma ora ho grandi incisioni  sia in vinile che in cd.quindi la risposta è prendili tutti e due . Se invece proprio devi scegliere cd perché dagli anni 90 quasi tutte le incisioni di classica sono in digitale. Soprattutto nel repertorio del 6/700

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do2707

secondo me se si parla di digitale non ci sono alternative logiche: Streaming for ever (con tidal si hanno milioni di possibilità)

per il vinile forse ha più senso ... io avendo cominciato a comprare LP negli anni 80 mi ritrovo quasi 500 vinili di ogni tipo che a volte sento ma la comodità di fare partire l'ascolto semplicemente con la APP di daphile dal telefono è inarrivabile.

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lofuoco
2 ore fa, iBan69 ha scritto:

ma, io sono un appassionato e conoscitore di certo Jazz e non pretendo di diventarlo anche di musica classica.

Se il tuo modo di essere ti ha spinto con curiosità e passione di approfondire la tua conoscenza nel jazz vedrai che lo farai anche nella classica.. 😉
 

2 ore fa, iBan69 ha scritto:

Inoltre, ricordo che il mio impianto, che è stato recentemente e totalmente rinnovato, è stato assemblato con lo scopo di ascoltare nel migliore dei modi il Jazz, cosa, per me perfettamente riuscita, ma che potrebbe non soddisfare appieno nell’ascolto di musica classica, anche se le prove fatte, non sono andate così male. 😉

Distinguiamo: se per classica intendi musica da camera ti posso dire che se l'impianto è studiato bene con una maniera raffinata e fedele di porgere la musica con il jazz, nella musica da camera andrà esattamente nella stessa direzione. 

Altro discorso la sinfonica dove sore una dinamica maggiore per riprodurre le forti escursioni dinamiche tra pianissimi e fortissimi orchestrali. 

Inoltre aggiungo che a maggior ragione rispetto al jazz vale la regola del master digitale su analogico. Il suono della sinfonica sui vinili da master digitale é compresso, una porcheria. Meglio il cd fatto dall'analogico che facevano  Negli anni 90 

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lofuoco
2 ore fa, iBan69 ha scritto:

Considerate che, anche se ho un abbonamento streaming, in alta risoluzione, mi piace possedere la musica su supporto fisico, vinile o CD che sia, altrimenti non avrei aperto questa discussione.

Come non capirti!!! 😜

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analogico_09
6 ore fa, iBan69 ha scritto:

Inoltre, ricordo che il mio impianto, che è stato recentemente e totalmente rinnovato, è stato assemblato con lo scopo di ascoltare nel migliore dei modi il Jazz, cosa, per me perfettamente riuscita, ma che potrebbe non soddisfare appieno nell’ascolto di musica classica, anche se le prove fatte, non sono andate così male. 😉

Con un impianto che mi pare capire dovrebbe essere eccellente, ti preoccupi che potresti non ascoltare soddisfacentemente la musica classica, mentre il jazz si? Scusa.., è più forte di me, ma qui davvero si rasenta l'"assurdo" (chiamiamolo così...) , lo schiaffo alla miseria.

A mio modesto ma meditato avviso ben altri potrebbero essere i motivi che ti alienerebbero, date le premesse, la comprensione, prima, e il piacere dopo, quando le due cose non dovessero verificarsi contemporaneamente, della musica classica, ma anche del jazz, e di ogni altro genere di musica d'arte.

Scusa la franchezza, ma hai chiesto pareri, questo è il mio schietto e diretto, da quel che dici a me sembra, imho, che tu sia più interessato più al godimento del disco, del "feticcio", che alla musica.

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analogico_09
8 ore fa, mozarteum ha scritto:

Se ad esempio una settima sinfonia di Beethoven non piace anche dopo il terzo ascolto (non giudicare subito mai niente in classica), e cosi' dei Brandeburghesi di Bach o all'opposto una Sagra della Primavera o una 4 di Ciaikovsky, allora vuol dire che ci sono molte probabilita' che la scintilla non scocchera' mai.

Pienemante d'accordo. E' quel che ho sempre sostenuto nelle altre discussioni analoghe a questa. Il fatto di partire dalla cose "più facili" per progredire mano a mano è una leggenda metropolitana. La musica non è mai facile nè mai difficile, è solo una questione di quali limiti e quali talenti l'ascoltatore è in grado di mettere in campo...

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Superciuk
18 ore fa, mozarteum ha scritto:

Poi ovviamente ogni percorso e' personale, ma conosco pochi appassionati che sono partiti dai quartetti di Bartok

E ci credo. Bartok...bela.

Aloha

Mattia

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iBan69

@analogico_09 innanzitutto, io parto dalla musica che più mi piace, non la più facile, non la più difficile, e poi ampio i mie orizzonti.

Poi, la mia precisazione sull’impianto, era solo per puntualizzare ciò ho scelto in funzione di ciò che prediligo. 

Comunque, ad, esempio, ascoltare musica classica con un diffusore a pannello (ad esempio Magneplanar o Martin Logan, che ho avuto), ti assicuro che è un’altra cosa, perché, l’impianto, influisce sul piacere della musica ascoltata, tantissimo. 

Comunque, La questione musica e hifi, l’abbiamo già affrontata in altro thread, e non mi interessa riaprirla qui. La domanda iniziale è abbastanza chiara, e mi sembra che tutti, che ringrazio, si siano attenuti all’argomento. Apprezzo la franchezza, quando non me la si ricorda ogni volta. Dopodiché, diventa irritante. Ognuno al suo modo di approcciarsi alla musica e all’hifi, ma il fatto che a te quest’ultimo aspetto poco interessa, non vuol dire che debba essere così, anche per gli altri. 

Grazie.

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OTREBLA

Da vinilista convinto ti direi di puntare al vinile, ma qua bisogna intendersi su cosa vuoi davvero tu. Vuoi un suono audiophile? Se non lo vuoi, il mondo è pieno di vinile di classica Deutsche Grammophon, EMI, RCA, Philips, anni '70, '80 e '90, a prezzi stracciati. Come suonano? Così così, senza troppo pretendere.

La cosa più saggia da parte tua è per il momento tenere un piede in due scarpe e comperare sia CD che vinile. Tanto la spesa più o meno è la stessa. Troverai bancarellari che la Classica te la tirano dietro, ed in Rete interi lotti di Classica a poco o niente. Fra un po' di tempo, se ti appassionerai, deciderai che strada prendere. 

Ricordati però che se punti ad un suono audiophile, vince a mani basse il CD, poichè il vinile audiophile di classica, salvo rare eccezioni, costa tanto.

Comuque se parti dalla musica che ti piace, già parti col piede giusto, e questo è ciò che più conta.

Alberto.

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iBan69

@OTREBLA grazie Alberto, del tuo consiglio. 

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iBan69

Mi sembra di capire che, a prescindere dall’interpretazione ed esecuzione, e dalla preferenza del supporto in se, oggi il formato con il migliore rapporto qualità prezzo, lo detiene il CD, per la

musica Classica, o mi sbaglio? 

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OTREBLA

No, non direi, se prendiamo come riferimento un CD attuale, ad esempio Deutsche Grammophon, tipo questo in offerta:

https://www.amazon.it/Berlin-Recital-Yuja-Wang/dp/B07H63Q3SB/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&keywords=yuja+wang&qid=1581671660&sr=8-1

Sono 15 Euro, non è proprio regalato.

Con 15 Euro ti escono anche 3 Lp DG. 

Dovresti dirmi quanto tu paghi in media un CD. Un Euro? Di meno, di più?

Alberto.

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faber_57
42 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Mi sembra di capire che, a prescindere dall’interpretazione ed esecuzione, e dalla preferenza del supporto in se, oggi il formato con il migliore rapporto qualità prezzo, lo detiene il CD, per la

musica Classica, o mi sbaglio? 

Forse non ho capito bene le tue esigenze, ma a me pare che, avendo tu un abbonamento streaming, il percorso dovrebbe essere:
- ascolto in streaming; trovo un disco che mi piace;
- verifico se è disponibile in LP o CD e scelgo quello più conveniente / che mi stuzzica di più

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