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Miracle1980

Ha senso la musica Hi-Res se i diffusori...

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Miracle1980

Salve amici, come da titolo vorrei un vostro parere sulla musica Hi-Res (24/48, 24/96, 24/192 etc...).

Ha senso acquistare album Hi-Res se si hanno, come nel mio caso, diffusori che arrivano a 20khz di frequenza?

Quale è la vostra opinione in merito?

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saltato

@Miracle1980 il problema non sono i diffusori.

ma le nostre orecchie☺️

certo che ha senso...la differenza è sempre positiva con file oltre i 16 bit

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AchilleB

@Miracle1980 penso siano unità di misura di parametri diversi. 
frequenza audio diffusori (20 khz tra l’altro è la soglia alta dello spettro udibile dall’orecchio umano quindi se volessi il limite è anche nell’orecchio) e l’altra dovrebbe essere la frequenza di campionamento dei file

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FabioSabbatini
13 minuti fa, Miracle1980 ha scritto:

Ha senso acquistare album Hi-Res se si hanno, come nel mio caso, diffusori che arrivano a 20khz di frequenza?

Non c'entra nulla

In ogni caso ben pochi sentono qualcosa oltre i 15 khz

Inoltre quello che conta è la qualità della registrazione

16/44 o 24/96 sono indistinguibili

Se vai più giù verso formati compressi, ad un certo punto ovviamente la differenza si sente

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Miracle1980

Sì ovviamente intendevo a parità di master...

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bombolink

Non ci azzecca nulla la risoluzione con i 20khz...

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ClasseA
2 ore fa, Miracle1980 ha scritto:

Ha senso acquistare album Hi-Res se si hanno, come nel mio caso, diffusori che arrivano a 20khz di frequenza?

Le differenze dovresti udirle non negli ultrasuoni ma nelle frequenze medie cui l'orecchio è più sensibile. 

Si tratta di sfumature, ad ogni modo.

Prova a confrontare in cuffia per renderti conto se riesci a percepire certe sfumature. Se non le senti con un'ottima cuffia sicuramente non le udirai con i diffusori. ciao

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Ligo

La prima cosa, come già detto, è la qualità della registrazione e capita spesso che quelle che escono in formato HD vero siano più curate.

E' vero che un file a 88 Khz contiene informazioni sino a 44 KHz ma tweeter o non tweeter ce ne facciamo poco a meno di avere qualche mese di vita o essere dei fenomeni, per tutti gli altri arrivare a sentire i 15/16 KHz è già tanta roba.

Però i formati HD hanno teorici vantaggi, primo perché il filtro antialias applicato dal DAC si sposta tanto fuori dalla banda udibile da escludere qualsiasi influenza nefasta, secondo perché avere più passi di quantizzazione comporta la possibilità di avere maggiore risoluzione ai bassissimi livelli.

Personalmente non sento differenze tra formato HD e redbook a parità di master ma faccio enorme fatica anche a sentire differenze tra mp3 320 Kbps e redbook, per cui probabilmente sono un po' sordo 😀.

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tone

@Miracle1980 Come già detto da altri, la risposta in frequenza dei diffusori non c'entra nulla con la risoluzione. Per quanto riguarda la domanda più generale "ha senso la musica Hi-Res", la mia personalissima risposta è no, dato che non percepisco differenze tra le diverse risoluzioni (ovviamente a parità di file master).

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naim
1 ora fa, Ligo ha scritto:

Personalmente non sento differenze tra formato HD e redbook a parità di master ma faccio enorme fatica anche a sentire differenze tra mp3 320 Kbps e redbook, per cui probabilmente sono un po' sordo 😀.

Tutto normale non sei sordo. Mi faccio più domande quando leggo di chi sente madornali differenze tra i diversi formati del medesimo disco.  

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fmr59

La domanda ha però molto senso perché credo che il nostro amico volesse fare riferimento al teorema di Nyquist-Shannon sul campionamento. Io, siccome credo più ad un teorema di matematica che all'opinione di un amico 🙂, penso che conti molto di più all'atto pratico una lunghezza di parola maggiore di 16 bits che un campionamento maggiore di 44Khz. I master già a 20 bit a mio parere suonano meglio con il mio dac (in maniera per me chiara) di quelli a 16bit. Sulla frequenza di campionamento non mi esprimo.

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Pippo87

@fmr59 l’alta frequenza di campionamento, come detto più volte, non serve per riprodurre frequenze più alte, ma per arrivare alle frequenze più alte in modo lineare, spostando in alto gli interventi dei filtri anti alias, con interventi più dolci. Quanto poi questo influisca all’ascolto ... ognuno ha le sue idee, le sue orecchie, le sue esperienze ... poi arrivare a 24-192 è già essere oltre il necessario (secondo me l’ottimale è 24-96)

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fmr59

@Pippo87 si lo so, Infatti non ho detto che non sia utile usare frequenze maggiori di 44khz, e si sente, ma quella è una motivazione “ingegneristica”, e domani si potranno trovare soluzioni differenti. Il teorema di Nyquist invece è vero oggi, domani e sempre, perché è matematica. Volevo far notare che mentre l’utilizzo di alte frequenze di campionamento e’ uno strumento di cui forse non c’è un assoluto bisogno, l’errore di quantizzazione prodotto dai 16 bit è un problema molto più sostanziale. E personalmente, sento molto di più la differenza tra una registrazione 16/44 ed una 20/44 che tra una 20/44 ed una 20/98.

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