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Summerandsun

Deterioramento dei CD

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Summerandsun

Buonasera,

vorrei confrontarmi con voi sul deterioramento dei CD nel tempo e con il loro utilizzo.

Complice il periodo di isolamento per le ragioni che tutti purtroppo conosciamo, sto rippando tutti i miei CD utilizzando EAC (software per PC pr chi non lo conoscesse). Premetto che la velocità di lettura durante il ripping si regola automaticamente ed è quindi variabile.

Dopo circa 200 CD ho potuto notare e confermare che:

  1. La velocità di lettura diminuisce sensibilmente con l'età del CD e con le imperfezioni superficiali (graffi). Questo ovviamente non mi ha sorpreso.
  2. Ciò che non avrei mai pensato di notare invece, è una differenza di velocità di lettura in base all'utilizzo del CD. Mi spiego meglio. Prendiamo un CD doppio. I due CD sono coevi, ma uno dei due mi piace di più e l'ho ascoltato un numero di volte superiore. Il CD più ascoltato viene letto da EAC più lentamente dell'altro e con più difficoltà. Sto parlando di CD puliti, privi di graffi o altri danni e di durata simile.

Ho inoltre notato che lo strato metallico di alcuni CD si è alterato in modo visibile: aloni di colore diverso (o diversamente riflettenti).

In un caso (Post Orgasmic Chill degli Skunk Anansie) è lo strato di plastica ad essersi alterato: area di circa 4 mm di diametro opacizzata e con bolle esplose. Sembra quasi una "bruciatura non annerita".

.

Ciò che mi colpisce di più è la possibile influenza delle ore di utilizzo del CD sulla sua qualità. Se così fosse, per ascoltare al meglio un CD nel tempo, sarebbe bene ripparlo appena acquistato e utilizzarlo meno possibile. La stessa cosa vale per il possibile deterioramento dello strato metallico nel tempo. In realtà non so se il fenomeno osservato abbia un effetto udibile.

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one4seven

Da quel che ne so non dipende dall'utilizzo prolungato o dalla corretta o meno conservazione, ma dalla qualità non idonea di alcuni componenti chimici utilizzati da alcuni produttori.

Ossia, il fenomeno si presenta anche se il cd non lo hai mai suonato.

"Famoso" il caso dei cd stampati tra l'88 e il 93 dalla PDO in UK: il cosiddetto CD bronzing.

EAC ci va giù "pesante" finché non raggiunge il risultato voluto, per cui capita che su alcuni CD ci metta più tempo. Se lavori in "secure mode" poi...

Esclusa la causa ovvia di graffi e sporco vario, è difficile capire quale possa essere altra causa.  

Un responsabile può essere il drive del PC. Dopo 200 cd sotto le mani di EAC, non mi sorprenderebbe che sia "affaticato". 😁

Magari, se puoi, ripeti il rip con un drive diverso, o su un altro pc. Se anche in quel caso i tempi risultano come nel primo caso, allora un qualche sospetto sull'integrità del supporto può starci. 

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Summerandsun

@one4seven Grazie per il suggerimento del cd bronzing. Ho fatto una ricerca ed ho trovato foto che rappresentavano difetti analoghi a quelli riscontrati da me.

Riguardo l'affaticamento del CD drive, tenderei ad escluderlo. Spiego i motivi.

Il tempo di rippaggio è ancora "casuale", o meglio, non si è allungato in modo costante.

I 200 CD non sono stati rippati di seguito (ovvio…😁). Tra un CD e quello successivo attendo che il drive si sia almeno raffreddato.

L'affaticamento dovrebbe essere progressivo e di conseguenza anche la lettura dovrebbe risentirne progressivamente. Quello che ho potuto osservare su dischi doppi (cd1 e cd2) è che il secondo rippato, quando era quello meno utilizzato, veniva rippato anche al doppio o al triplo di velocità.

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meridian

Ciao, è un fenomeno che ha coinvolto alcune stampe di determinati periodi e case discografiche, causando un deterioramento della superficie che nei casi peggiori porta a non poter più ascoltare il CD . . . 

Io ne ho circa più o meno 7000,  non li guardo e ascolto tutti, ma non ho mai trovato, finora, CD inascoltabili o con situazioni di evidente deterioramento . . . 

Io i CD non li porto fuori dal locale musica, e li maneggio con mani pulite e senza toccare lo strato inferiore, se ci sono piccoli graffietti, che non pregiudicano la lettura, sono già all' originre, ovvero li ho aperti da nuovi e trovati così . . . 

Non ho mai fatto ripping, ma presumo ci siano dei motivi legati anche allo strato inferiore, che può essere di leggera diversa tonalità, più o meno lucido e trasparente e magari a noi paiono tutti i dentici ma per il masterizzatore non è così . . . 

Ho dei CD che avrò ascoltato 200 volte, sono perfetti come il primo giorno, io poi quelli cui tengo molto li ripongo in una cassettiera , protetti da luce e polvere . . . Il mio primo CD acquistato ormai risale all' 89  . . . 

saluti , Dario 

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Pippo87
1 ora fa, meridian ha scritto:

 io poi quelli cui tengo molto li ripongo in una cassettiera , protetti da luce e polvere . . . Il mio primo CD acquistato ormai risale all' 89  . . .

Anche io nel cassettone, sempre nella loro custodia, mai in macchina, mai alla luce ... eppure alcuni sono diventati illeggibili ... io ho rippato tutti i cd ed ho piu copie di backup

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Summerandsun

@Pippo87 Anche il mio cd più rovinato non è mai uscito di casa ed era stato trattato come reliquia perché regalatomi da una persona cara. Eppure la plastica si è deteriorata formando bolle e praticamente si è forata.

Meno male che sto rippando tutto. Sarà lunga, ma dato che non si può uscire, procederò in modo più assiduo

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Simo

Più che i graffi prova a guardare lo strato riflettente contro luce, vedrai che quelli problematici sono tutti bucati.

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maxnalesso

@Summerandsun Purtroppo quello che dici è vero!

La cosa assurda è che il supporto cd ci è stato spacciato per "eterno/non deteriorabile", ed invece veniamo a scoprire che un lp può durare secoli senza alterarsi,  mentre il cd è quasi certo che ai nostri posteri non potremmo probabilmente lasciarlo,  perché si teme (non ricordo di preciso dove l'ho letto) che dopo circa 50/60 anni,  è certo che perda inesorabilmente la possibilità di essere letto !!!

Poi,  come hai detto tu,  ce ne sono alcuni stampati peggio di altri,  e per questi la durata può scendere sensibilmente...

Io mi sto attrezzando per rippare tutto su hd e relativo backup,  non si sa mai:  ho una collezione piuttosto ingente di cd di classica con contenuti artistici "senza tempo" e vorrei lasciarli ai miei figli,  a prescindere dallo streaming...

Ciao,

Max

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Summerandsun

@Simo Addirittura? Proverò ad osservare ancora meglio i prossimi. Su quelli già rippati non mi ero accorto di fori, però mi ero concentrato sulla pulizia della superficie

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rock56
4 ore fa, Simo ha scritto:

vedrai che quelli problematici sono tutti bucati.

Io ho dei Telarc anni '80 bucati, però non mi danno problemi. Erano comunque già bucati da nuovi...

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Simo

@Summerandsun prova e vedrai, io lo noto dagli anni 90, in quelli che iniziavano a saltare in auto. 

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Simo

@rock56  sistema di lettura ricrea le parti mancanti 

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bungalow bill

Ho dei cd comprati 25 /30 anni fa , ascoltati tante vole e funzionano ancora bene .

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rock56
1 minuto fa, Simo ha scritto:

sistema di lettura ricrea le parti mancanti 

Si, il famigerato "circuito di correzione"

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Summerandsun

@maxnalesso Avevo iniziato a rippare i CD più per gioco che altro. Volevo provare a costruire una rete casalinga e leggere i file da PC in giro per la casa.

Volevo anche verificare di persona le differenze soniche nella riproduzione dello stesso file tra lettore CD, PC+DAC dell'amplificatore, streamer con suo DAC interno, streamer con DAC.

Notando differenze di qualità audio a favore delle accoppiate streamer + DAC interno o esterno, ho capito che questa soluzione mi permetteva di ascoltare meglio avendo già tutto in casa. A quel punto, ripping a tappeto!

Facendo questo, ho constatato che alcuni CD si erano degradati nonostante la cura con cui li tratto. A quel punto, è diventato un discorso di salvaguardia dei CD

.

PS - la mia compagna dice che è tutto lavoro inutile perché nel frattempo ci siamo abbonati a Tidal 😂

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Summerandsun

@bungalow bill effettivamente, sul lettore CD dell'impianto non saltano e non danno problemi evidenti.

Forse credo che non siano evidenti perché mi ci sono abituato poco a poco? Se il drive del pc nota le differenze, magari anche il lettore dell'impianto lo fa. Chi può saperlo?

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bungalow bill

@Summerandsun Probabilmente è così , ci si abitua poco a poco come succede nei vinili .

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one4seven

Purtroppo i supporti degradano nel tempo... Diciamo che i cd sono ottimi per un uso intensivo rispetto ai vinili. Metti su un cd 200 volte ed è sempre quello. Un vinile non credo nemmeno ci arrivi allo stesso numero di riproduzioni. Ma neanche alla metà, ed in condizioni pessime.

Il digitale su hdd sarebbe perfetto, se gli hdd non si rompessero senza nessun preavviso come fanno anche da nuovi. Tocca per forza pensare ad una continuo backup/ridondanza.

Alla fine penso che la conservazione nel lungo periodo la garantisca più di tutti il vinile, considerando che l'incisione è "fisica". A patto di non usarli però 🤔

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Summerandsun

@one4seven ...ma i dischi li compriamo per ascoltarli ! 😭

Quindi direi che è meglio fare copie su diversi hard disk o addirittura cloud. I puristi del vinile dovrebbero invece sempre acquistare più copie dello stesso disco (quando ne vale la pena).

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one4seven
8 minuti fa, Summerandsun ha scritto:

Quindi direi che è meglio fare copie su diversi hard disk

Si, direi che questa al momento sembra la soluzione migliore. Uso intensivo e nessun degrado, ne fisico ne sonoro, nel tempo.

14 minuti fa, Summerandsun ha scritto:

o addirittura cloud

Se si parla di sola conservazione però, Il cloud lo escluderei. Nel senso che, un servizio affidato a terzi, non mi garantisce affatto il lungo periodo.

Di aziende "informatiche" sparite da un giorno all'altro, ai voglia... 

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bungalow bill

Dovremmo avere la casa grande come un magazzino per tenere le doppie , triple ecc. copie di dischi . Comunque ho dei vinili del 1964 che si sentono ancora in modo decente . Certo non sono stati sfruttati fino all'osso .

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Summerandsun

@bungalow bill Vado per la soluzione liquida. Meno spesa più resa

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Pippo87
2 ore fa, Summerandsun ha scritto:

PS - la mia compagna dice che è tutto lavoro inutile perché nel frattempo ci siamo abbonati a Tidal

Discorso che può essere finché Tidal non perde i diritti ... poi ti ritroverai senza Tidal e con i cd “bacati” : fatti il ripping !!!!! (ed un backup)

Ovviamente non si fa il ripping delle “ciofeche” che non ascolteremo mai ...

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bungalow bill

@Summerandsun E' una possibile soluzione , ma a me ancora non convince .

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Summerandsun

@one4seven

CVD2881 7243 8 47104 0 8

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Summerandsun

@ipoci "si scrive migliaia di volte disperdendo le copie ovunque sul globo e potendo ricostruire la copia originale, in modo semplice ed economico" 

... Di fatto è la musica liquida 

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bungalow bill

Allora osanniamo il cd .

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ipoci
1 minute ago, bungalow bill said:

Allora osanniamo il cd

Sicuro!

Come avresti potuto avere una evoluzione digitale di massa senza il CD? Scrivendo i bits sul vinile o sui nastri?

Te lo ricordi il lettore a cassette del Commodore64. Tempo di load del gioco 10-20 minuti, probabilità di errore in caricamento 65%,  imprecazioni di vario genere 100% ... 🤬

.

Un cordiale saluto, Massimiliano

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