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pive1977

Suono Harbeth

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Simo
28 minuti fa, maxnalesso ha scritto:

feeling that the HL5plus had a "warm tone.

Avuto stesse impressioni quando andai ad ascoltare le shl5 40° 

Anzi, con naim forse anche tendenti allo scuretto, visto che ci mettono del suo sul medio-basso.

comunque l'ambiente non lo conoscevo ed era ben trattato, forse eccessivamente assorbente. Ascoltai anche le c7es3, sicuramente non all'altezza delle shl5 ma la timbrica era di quella pasta.

Le 30 e le piccoline mi sono sembrate più aperte ma le ho ascoltate in altri contesti.

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31canzoni
Il 4/4/2020 Alle 16:27, pive1977 ha scritto:

Salve amici, come definireste il suono Harbeth? Pregi e difetti...

tornando in tema. Visto che stanno emergendo le ovvie difficoltà nel racconto delle esperienze di ascolto, provo a fare un riassunto del suono Harbeth, come lo intendo io. Premetto che non conosco tutti i loro diffusori ma solo 30, le 40 e le SHL5. In due parole sono diffusori che hanno avuto una evoluzione o una devoluzione se preferisci. Discendono da un suono monitor che con il tempo e le scelte si è trasformato in un suono home, il DNA pro comunque si sente ancora, è divenuto meno radiografante, hanno smesso i panni di strumenti di lavoro, e sono diventate meno puntigliose. Ecco io farei un'eccezione per le 30, nel senso che a me piacciono, ma concedono veramente poco, sono rimaste le più "pro" del trio che ti ho citato. Le consiglierei? Devono essere ben ascoltate, che hanno una impostazione abbastanza minimalista e senz'altro sono diffusori parecchio divisivi, chi le accusa di essere troppo monitor, chi troppo poco. Ovviamente le scelte progettuali sono sempre un compromesso: io le definirei "ex monitor". Poi c'è chi confonde una gran neutralità con mancanza di personalità o grigiore, chi al contrario grida al miracolo. Io li vedo come un diffusore che non si sceglie al primo giro, ma solo dopo un percorso nella nostra passione lungo. Altra cosa sempre nella mia opinione, li vedo più come diffusori musicofili che audiofili, se si ama ascoltare la musica dal vivo sono per il loro prezzo i diffusori che si avvicinano di più al suono reale (è una mia opinione! non crocifiggetemi!!!).

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maxnalesso

@31canzoni Ecco,  giusto:  se proprio dovessi scegliere un diffusore Harbeth,  direi che le Monitor 30 (in particolare penso le .2 Anniversary,  che però non ho ancora ascoltato), siano il miglior compromesso:  ottima trasparenza e apporto del mobile limitato (a livello timbrico).

Non per niente,  Stereophile le mette tra i miglior bookshelf in classe A "restricted low frequency" 🤩

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naim
14 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Ecco io farei un'eccezione per le 30, nel senso che a me piacciono, ma concedono veramente poco, sono rimaste le più "pro" del trio che ti ho citato. Le consiglierei? Devono essere ben ascoltate, che hanno una impostazione abbastanza minimalista e senz'altro sono diffusori parecchio divisivi, chi le accusa di essere troppo monitor, chi troppo poco.

Io ho avuto in casa per un paio d'anni delle M30, e ho ancora adesso una coppia di Rogers LS5/9. La Rogers dovrebbe essere più monitor della Harbeth, ma se mi chiedi quale ritengo la più musicale e piacevole, non ho dubbi nell'indicare la 5/9. L'unico vantaggio che attribuisco alla 30 è una maggiore tenuta in potenza del woofer, diversamente da quello della Rogers che a causa della sua costruzione entra in crisi più facilmente (è forse lo scotto da pagare per poter suonare in quel determinato modo). 

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31canzoni

@naim son d'accordo con te. Le 30 mi piacciono molto ma non credo le prenderei mai come diffusore principale. Le 5/9 le aveva un amico ed avevano una musicalità straordinaria ( non intendo piacione anzi).

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naim
5 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Le 5/9 le aveva un amico ed avevano una musicalità straordinaria ( non intendo piacione anzi).

Hanno un medio molto avanti rispetto agli altri miei diffusori, LS3/5a comprese. Ora stanno uscendo le nuove, sarei curioso di sentire se hanno identica impostazione.   

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meridian
3 ore fa, emaspac ha scritto:

sul medio basso la colorazione per me è evidentissima, almeno nel modello che ho ascoltato. musicale? senza dubbio. neutra? non lo direi mai.

Ciao, come sempre il suono lo fa la catena a monte, in buona parte nella gestione del basso, e l' ambiente . . . !! 

Te lo dico perché, di loro, le SHL 5 non hanno un basso nè molle, ne' goffo nè lento, e se vai a leggere qui, ne puoi valutare di SHL 5 in diverse configurazioni, catene e ambienti  . . .

Io le ascolto in meno di 12 mq , fossero così scarse in basso, me ne accorgerei, anche perché, a confronto, ho e ho avuto, ProAc Future 0.5, Proac D2 Ribbon, Wilson Benesch Discovery, Dynaudio C1 Confidence, JBL 4312a, e potrei continuare . . .  Certo, ci sono diffusori dal basso più teso e dalla maggiore reattività, ma ci sono anche poltiglie con diffusori di altro livello sia economico che costruttivo, sempre, in buona parte, si tratta di corretti abbinamenti e giuste ambientazioni . . . !! Per finire, alcuni diffusori i bassi non li hanno o sono molto arretrati, quindi emerge maggiormente la parte medio alta, per forza di cose, ma ti assicuro che la completezza e coerenza delle SHL 5 manca in diffusori di ben altro livello . . . !

saluti, Dario 

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emaspac

@meridian non ci capiamo. il suono che sento (e che mi pare EVIDENTE) non è né scarso né abbondante, né leggero né pesante. il medio-basso di quel modello ha un timbro preciso: caldo, dolce.

a che cosa è dovuto? forse è dovuto al fatto che il mobile suona. 

non dovete convincerm iche suonano bene. io le apprezzo pe la musicalità.

ma il medio-basso non è neutro.

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meridian
3 ore fa, Simo ha scritto:
4 ore fa, maxnalesso ha scritto:

feeling that the HL5plus had a "warm tone.

Avuto stesse impressioni quando andai ad ascoltare le shl5 40° 

Anzi, con naim forse anche tendenti allo scuretto, visto che ci mettono del suo sul medio-basso.

be', se la catena era Naim, con tutto il rispetto, si può fare un pelo meglio, magari se ci fai un quadro di cosa era a monte, si può fare qualche considerazione più aderente alle condizioni di ascolto, che rimangono molto soggettive, dipende anche da che musica ascolti, che sistema hai in casa e molto altro ancora. . . 

Ribadisco che non ho tendenze paciose , nell' ascoltare musica, anzi, in certi casi tendo a cercare un senso di silenzio, neutralità e dinamica che per alcuni sono eccessivi, come il volume a cui certe volte arrivo, ma le SHL 5 non fanno una piega, e restituiscono tutto il valido che gli arriva da monte . . . !

saluti , Dario 

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meridian
3 ore fa, maxnalesso ha scritto:

@31canzoni Ecco,  giusto:  se proprio dovessi scegliere un diffusore Harbeth,  direi che le Monitor 30 (in particolare penso le .2 Anniversary,  che però non ho ancora ascoltato), siano il miglior compromesso:  ottima trasparenza e apporto del mobile limitato (a livello timbrico).

Non per niente,  Stereophile le mette tra i miglior bookshelf in classe A "restricted low frequency"

Guarda , sulla carta tutto è aderente alle recensioni e a Sterophile, mettitele in casa un mese, affiancate, le M 30 e le SHL 5 poi ne riparliamo !!! 

saluti , Dario 

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meridian
Il 7/4/2020 Alle 11:45, naim ha scritto:

Io ho avuto in casa per un paio d'anni delle M30, e ho ancora adesso una coppia di Rogers LS5/9. La Rogers dovrebbe essere più monitor della Harbeth, ma se mi chiedi quale ritengo la più musicale e piacevole, non ho dubbi nell'indicare la 5/9. L'unico vantaggio che attribuisco alla 30 è una maggiore tenuta in potenza del woofer, diversamente da quello della Rogers che a causa della sua costruzione entra in crisi più facilmente (è forse lo scotto da pagare per poter suonare in quel determinato modo). 

Ecco, qui sono molto d' accordo, avendole ascoltate molto bene, a fianco delle SHL 5 . . . Molto composte e precise, ma neppure così neutre e neppure così controllate in basso, ma tanto meno coinvolgenti e onnivore delle SHL 5 . . . !!! Non saprei dire perché, considerando che dovrebbero avere lo stesso basso, solo più limitato dalle dimensioni inferiori del cabinet, e un migliore medio alto, visto che il tweteer è uguale a quello delle  M 40 e di maggiore qualità, eppure suonano smorticine e anche poco reattive, se vogliamo dirla tutta, senza la verve e il senso del ritmo che invece le SHL 5 hanno . . . !

saluti , Dario 

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meridian
1 ora fa, emaspac ha scritto:

non ci capiamo. il suono che sento (e che mi pare EVIDENTE) non è né scarso né abbondante, né leggero né pesante. il medio-basso di quel modello ha un timbro preciso: caldo, dolce.

a che cosa è dovuto? forse è dovuto al fatto che il mobile suona. 

non dovete convincerm iche suonano bene. io le apprezzo pe la musicalità.

ma il medio-basso non è neutro.

Guarda, capirsi sulle caratteristiche del suono, non è facile neppure se fossimo lì insieme ad ascoltare, ciò che per me è giusto, per te potrebbe essere troppo, troppo poco o diversamente giusto . . . !! Ma ti racconto solo questa cosa, il primo giorno che ho portato a casa e collegato le SHL 5 plus, le precedenti alle 40 ° Anniversary, le ho fatte girare un paio di ore, erano usate ma ferme da un po' . . . La stanza musica è al piano di sopra, ad un certo punto alzo un po' il volume per vedere come si comportassero, con la porta aperta, mia moglie, che di hi fi non ne capisce un H , dal piano di sotto mi grida, caspita , come si sente bene e chiaro, meglio che con le altre casse che avevi !!! 

Le altre casse erano le ProAc Future 0.5, ti assicuro che sono piuttosto neutre, 3 vie, tweeter a nastro, medio a dipolo e woofer equivalente, per dimensioni e caratteristiche genericamente parlando, alle Harbeth !! quindi, cosa potremmo dire, che tutte le casse inglesi e proAc anche di più, sono così colorate e dolci ??? Non ci sono diffusori molli, se il progetto è corretto, ci sono diffusori che meglio assecondano un sistema , poi se vogliamo bassi tirati, ci rivolgiamo a Magico o a Raidho, ma forse in quel caso, mi verrebbe da dire che manca qualche armonica, sempre per compensazioni si può lavorare, e con un bel Mc Intosh vanno a posto anche loro  !!! 

saluti , Dario 

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mas 65

Pensa, le monitor 30, le ho ascoltate in tutte le salse... Gli ho preferito le c7es3, migliori in basso e per ascolto di svariati generi, più estesese sia in alto che in basso, è non hanno l' effetto monitor delle 30 con il suono mediocentrico e sparato in faccia, le 30 non mi sono mai piaciute... Considero le p3 esr e le super hl5, i diffusori più riusciti della casa, senza scomodare la 40.2...si può fare molto meglio dei naim per le harbeth... E anche con lo stesso budget... 

Saluti massimo 

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maxnalesso

@mas 65 MI dici con quale genere musicale hai espresso i tuoi pareri ?  perché vuole dire tanto:  se si ascolta Jazz/Blues,  mille volte le SHL5... se ascolti i quartetti d'archi di Haydn,  le Monitor 30 sono decisamente meglio.

Fammi sapere... grazie, Max

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mas 65

@maxnalesso 

Non credo che le 30 siano migliori delle slh 5, se ho una discografia fatta di quartetti d' archi e classica, non credo sceglierei le 30...troppo limitate rispetto alle slh 5...

Questa la mia opinione... 

Tu che ascolti quella roba, hai fatto bene a scegliere le magneplanar, secondo me anche loro limitate... 

Saluti massimo 

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Simo

@meridian ne abbiamo già parlato in altro tread. Andai a sentirle per un eventuale acquisto, dopo aver sentito le 30.1 col mio setup ma in casa di un amico.

In quell'occasione ero in negozio, era disponibile già piazzato il mio stesso integrato ma senza alimentazione e la resa rispetto all'esperienza con le 30 ( molto gratificante, per questo mi ero deciso ad andare dal rivenditore) mi spiazzò.

Non metto in dubbio che si possa fare meglio anche parecchio con altre amplificazioni, era solo per dire che ho ritrovato, come già detto, con quel setup e in quell'ambiente le impressioni espresse qua da alcuni, magari coadiuvate dall'amplificatore.

Non che suonassero male ma non me la sono sentita di acquistarle nuove, di occasione le avrei prese.

Molto probabilmente quell'ambiente si mangiava un po' troppa roba e non avendole mai ascoltate forse avevo aspettative errate, credevo che quel supertweeter aggiungesse ancora più brillantezza delle 30.

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meridian
4 minuti fa, Simo ha scritto:

ne abbiamo già parlato in altro tread

Perdonami, ma non ricordo esattamente . . . 

4 minuti fa, Simo ha scritto:

Non che suonassero male ma non me la sono sentita di acquistarle nuove, di occasione le avrei prese.

Molto probabilmente quell'ambiente si mangiava un po' troppa roba e non avendole mai ascoltate forse avevo aspettative errate, credevo che quel supertweeter aggiungesse ancora più brillantezza delle 30

Credo che spieghi i limiti che hai sentito, sono convinto che una coppia di diffusori vada sentita nel proprio ambiente e sistema, non potendo, ci si approccia come è possibile fare, ma non si saprà mai cosa effettivamente si potrebbe ascoltare nel locale dove ascoltiamo musica. . . Certo che, prenderle nuove, non convinto e con dei limiti uditi, avrei fatto anche io la tua scelta !!! 

saluti , Dario 

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maxnalesso
35 minuti fa, mas 65 ha scritto:

Tu che ascolti quella roba,

Ah... ok:  fine della condivisione:  ho capito perché preferisci le SHL5 alle Monitor 30... a ciascuno il suo "genere musicale prediletto"

Au revoir,

Max

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Simo

@meridian tra l'altro dal vivo bellissime con quella finitura lignea..

Ero con la mia compagna, che mi segue sempre volentieri in questa passione ed appena le vide se ne innamorò..

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mas 65

@maxnalesso 

Preferisco le slh 5, perché più complete e godibili, certo che ad ognuno il suo genere, ci mancherebbe... 😊

Saluti massimo 

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pive1977

Salve, io ho le piccole p3 esr special edition. Le amplifico con un integrato Rotel ra-971 pesantemente modificato da Alberto Ingoglia di Aurion Audio. 60 watt abbastanza correntosi. Non ho mai provato e non le immagino con un ampli più potente. Sopportano 50 watt, non capisco perché usare amplificatori da 200 watt come ho letto sopra. Accetto suggerimenti

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jimbo

Di harbeth ho avuto le bbc 5/12 eccellente mini sembrava u diffusore grande,grande tenuta in potenza,peccato per la bassissima sensibilità

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Bohemien
52 minuti fa, pive1977 ha scritto:

non capisco perché usare amplificatori da 200 watt come ho letto sopra

perché le ho sentite suonare con uno Spectral (un dma 240 credo?) e il risultato era impressionante (anche il costo! 😱). 

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Variable
4 ore fa, pive1977 ha scritto:

Sopportano 50 watt, non capisco perché usare amplificatori da 200 watt come ho letto sopra

io amplifico le P3ESR 40 o con un euphya (40 raffinatissimi watt quasi valvolari) o con un Accuphase E-480 (180 WATT).

Sono bellissime con entrambi gli ampli, se ascolti a basso volume e in un ambiente medio piccolo (meno di 20 metri quadri).

Se però vuoi alzare un po, ma solo un po', allora i 40 watt diventano pochi e l'Accuphase diventa inarrivabile.

Considera anche che anche se ascolti a medio volume, con una registrazione dalla buona dinamica, i picchi schizzano in alto enormemente e istantaneamente e l'ampli va frequentemente in clipping. Magari uno non se ne accorge ma la distorsione che si genera degrada tutto il risultato musicale.

Prova ad ascoltare con uno stato solido da piu di 140 watt...

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giangi68

La mia esperienza con harbeth è sulle c7es3 e trovo che siano diffusori stupendi. Gamma media molto dolce ma con ottima scena basso completo e articolato mai lungo ma ben presente e gamma alta mai pungente. Per confronto le spendor 1/2 r2 hanno un suono più monitor pur rappresentando un mezzo miracolo per estensione viste le dimensioni. Le 7 sono il classico diffusore che può essere ascoltato per ore e regalare con molti generi, meglio se acustici, tante ore di musica. Se dovessi eleggere un sostituto alle mie epos le compact 7 sarebbero in pole position insieme alle Graham 5/9 denaro permettendo.

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antonew

Per me il suono harbeth , a differenza di alcuni 

competitor d'albione (Spendor ,Atc )manca del   

medesimo equilibrio  tonale (anche per una precisa

scelta più conservativa nelle prime e di un traguardo 

insuperabile nelle seconde) .

Il confronto è comunque con eccellenze in questo ambito

e prezzi umani .

Sulla questione trasparenza non saprei ,a me sembrano messe decisamente

molto bene,

come  Proac sono molto assimilabili a delle elettrostatiche su 

porzioni più i sensibili  al nostro orecchio, i medi , 

e certi modelli Elac  che hanno alzato 

di tantissimo l'asticella proponendo una liquidità da primato in alta

e facilità d'emissione intrigante.

Sul dettaglio ,che è un'altra cosa ancora, un po' tutte a modo loro 

privilegiano l'equilibrio.

Nessuna è davvero al top in ogni parametro, anche perché 

la capacità di spesa per ottenerlo, è decisamente altra

ed altissima (x5 almeno).

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nebraska

@maxnalesso strano ma rispetto il tuo parere ci mancherebbe

questa è una delle conclusioni di absolutesound

The Harbeths perform superbly in both settings. I’ve never heard better reproduction, and only very rarely as good, of symphony orchestras on any system anywhere than in REG’s dedicated room when he’s got his Harbeths really dialed in.

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meridian
Il 4/8/2020 Alle 17:10, nebraska ha scritto:

questa è una delle conclusioni di absolutesound

The Harbeths perform superbly in both settings. I’ve never heard better reproduction, and only very rarely as good, of symphony orchestras on any system anywhere than in REG’s dedicated room when he’s got his Harbeths really dialed in.

Ciao, secondo me ognuno ha un suo suono in testa e cerca determinati risultati di ascolto, altrimenti non si spiegherebbe la pletora di diffusori , ognuno differente, esistenti nel mercato, senza scomodare ciò che è sopra nella catena audio . . . .

Io confrontai in negozio, stessa identica catena e attacca e stacca di circa mezz' ora con gli stessi brani, per me meglio le SHL 5 senza alcun dubbio, rispetto alle M30, per estensione e discesa in basso, per presenza, per completezza, ma dipende da cosa e come ascolti . . . 

Circa un mese fa, mi trovavo in un negozio e ho sentito, per pochi minuti, ma è stato interessante, a mio avviso, le SHL 5 a confronto con le Neat 5, le ATC 19, le Harbeth C7 es3, e udite udite, le ATC 40 . . . !!!! 

In quel sistema, le SHL 5 sono apparse le più equilibrate, complete, estese e immersive nella musica, e mi sono stupito di quanto fossero coerenti e corrette, con molti generi musicali, compreso il rock duro . . . !!! Forse cambiando il contesto, la catena a monte, molti elementi sarebbero stati ordinati diversamente, rimane che io lo trovo un diffusore sano e molto equilibrato, e dai fondamentali a posto, e il breve ascolto mi ha dato questa conferma, lampante . . . !!! Se poi la catena audio cresce in modo deciso,  io le ho in casa e posso scriverlo senza remore, le Harbettone non si tirano indietro, anzi !!! 😀

saluti , Dario 

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cactus_atomo

Le harbeth suonano da bene a molto bene, suono coerente rigoroso e nei modelli grossi anche bene esteso in basso. Danno il meglio con musica acustica, strumenti solisti e jazz. Non le trovo adattissimo (anche se non sfigurano) con il rock, meglio con il pop. Alcuni modelli gradiscono ampli dotati di watt generosi. A me piacciono ma non è detto che piaccia o a tutti. Sono comunque da ascoltare prima di decidere un acqusto

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nebraska

il commento era riferito alle 40.2 per completezza che però nei miei 20mq non ci starebbero...

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