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Roberto1972

Fedeltà timbrica e musica riprodotta...Carneade o un matrimonio che s'ha da fare?

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Roberto1972

Buonasera a tutti,

perdonate la citazione manzoniana, ma visto che mi è balenata alla mente, perché non scriverla? :)

Non so cosa succeda a voi quando tentate di analizzare la resa sonora di un impianto, ma personalmente la mia cartina di tornasole resta sempre la resa timbrica della catena d'ascolto, fattore molto critico, talora, anche per impianti molto costosi e pretenziosi, che sulla carta dovrebbero fare faville...ma non sempre, almeno sulla base della mia esperienza, è così...

Qual è stato l'impianto che vi ha maggiormente convinto tra tutti quelli che avete ascoltato e che vi ricordate, ovviamente, proprio dal punto di vista della fedeltà timbrica?

Inizio io: nel laboratorio di un mio carissimo amico, il grande Dario, non più presente tra noi purtroppo, ho un bellssimo ricordo di un sistema composto da delle vecche Quad ESL 63, amplificate da una coppia pre-finale Bryston (non ricordo il modello) e cd sempre Bryston.

Mi è capitato ancora di ascoltare le Quad successivamente, anche quelle attualmente in produzione, ma quella magia timbrica non l'ho più ritrovata.

E' possibile che i diffusori elettrostatici o quelli isodinamici siano intrinsecamente più dotati, passatemi il termine, dal punto di vista del rispetto del timbro originale?

Roberto

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ulmerino

Anche per me la fedeltà timbrica è uno dei parametri più importanti,  se non il più importante...per quanto riguarda questo parametro trovo le vecchie b&w 801f molto attendibili, anche se non con tutti i generi musicali, ma con la classica e il jazz acustico le reputo eccellenti...ovviamente altri diffusori mi emozionano, ma i vecchi "robottini" li trovo spesso più attendibili di diffusori ben più moderni e costosi...

Ovviamente devono essere amplificate con tanti, tantissimi buoni e veloci watt...bryston, Mark levinson ecc...

Poi hanno altri limiti più o meno gravi...

Reputo gli elettrostatici superiori in gamma media, ma secondo me non sono altrettanto virtuosi agli estremi gamma...e qualsiasi strumento musicale ha una risposta in frequenza ben maggiore di quello che sembra (armonici, risonanze ecc...).

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Roberto1972

Concordo con te sull'importanza di avere una risposta lineare e quanto più possibile completa sulle basse frequenze, è un aspetto troppo sottovalutato e considerato di secondaria importanza, anche qui sul forum

L'apertura e la "presenza" in gamma media, tante volte lodate e osannate, spesso sono dovute a limitazioni in gamma bassa e medio-bassa, che come sottolinei giustamente tu sono fondamentali, anche per ricreare la spazialità dell'evento registrato e riprodotto, inoltre diventa ancora più difficile parlare di fedeltà timbrica al di sotto dei 40 Hz, da un lato perché ben pochi diffusori sono in grado di scendere a 30 Hz o ancora meno in modo lineare, senza attenuazioni o compressioni, dall'altro a cause dell'interazione delle onde sonore emesse a queste frequenze con l'ambiente d'ascolto, che deve essere realmente ottimizzato per non compromettere il risultato finale, a valle.

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emaspac
1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

E' possibile che i diffusori elettrostatici siano intrinsecamente più dotati, passatemi il termine, dal punto di vista del rispetto del timbro originale?

é certo, distorcono dalle tre alle dieci volte di meno del resto del panorama dei diffusori. 

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meridian
1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

Non so cosa succeda a voi quando tentate di analizzare la resa sonora di un impianto, ma personalmente la mia cartina di tornasole resta sempre la resa timbrica della catena d'ascolto, fattore molto critico, talora, anche per impianti molto costosi e pretenziosi, che sulla carta dovrebbero fare faville...ma non sempre, almeno sulla base della mia esperienza, è così...

Per il mio modo di ascoltare musica, near field, in un locale piccolo, e solo con CD e SACD , ho sempre cercato una verosimiglianza timbrica abbastanza spinta, cosa che in ambito digitale non è sempre semplice ottenere, anche per la criticità che la sorgente digitale assume se non al di sopra di molti sospetti . . . Che si porta poi dietro, di converso, i vantaggi del digitale, ovvero maggior silenzio, fuoco, dinamica, scolpitura e microinformazioni . . . Critico diventa il mantenimento di coinvolgimento e buon ascolto anche su tempi lunghi, ovvero poca fatica di ascolto, che viene fuori solo se i vantaggi del digitale sono appunto supportati da una timbrica sana, raffinata, fluida e coerente, senza strappi, senza eccessi e coloriture o forzature, in alto, che affaticano, in basso, che sporcano . . . 

1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

E' possibile che i diffusori elettrostatici o quelli isodinamici siano intrinsecamente più dotati, passatemi il termine, dal punto di vista del rispetto del timbro originale?

Non ne sarei così convinto, ovvero possono esserlo in una zona limitata dello spettro, dove fanno molto bene, vedi le frequenze medie, che rimangono comunque molto importanti e ad alto contenuto sonoro, ma i sistemi full range, devono saper dare anche una forza in basso che non sono in grado di dare, e quell' estensione in alto che spesso risulta troppo smussata, per mio sentire . . . 

1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

Qual è stato l'impianto che vi ha maggiormente convinto tra tutti quelli che avete ascoltato e che vi ricordate, ovviamente, proprio dal punto di vista della fedeltà timbrica?

Ho memoria di un impianto timbricamente splendido, con le TAD R1, forse solo un po' costrette in un ambiente sottodimensionato, ma emozionanti, e di un sistema audio con delle Extreme Audio Titan, per la grande possenza e il senso di "peso" del suono in un ambiente molto grande e adeguato a farle esprimere. . . 

Mentre un altro sistema audio di grande pregio, oltre ad una notevole verosimiglianza timbrica, lo considero il migliore mai ascoltato sotto il profilo del senso del " live" , con delle Coincident Reference Exterme in doppia configurazione, qui però, per il mio grado di acclimatamento, dopo 2 ore subentra una certa fatica di ascolto, anche per livelli e pressioni importanti, però un senso di realismo e impatto quasi irripetibili !! 

saluti , Dario 

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appecundria
1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

perdonate la citazione manzoniana

Bella! Ma titolo indecifrabile. 

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Roberto1972

@appecundria In effetti...:D

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Vmorrison

Fedeltà timbrica di cosa? Perché ho sentito parlare di fedeltà timbrica con violoncelli riprodotti indefiniti grandi come contrabbassi. 
salute

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Roberto1972

Ciao,

due violini di alto livello, prodotti da mani diverse, possono suonare in maniera differente, nelle mani dello stesso esecutore...mi è capitato di assistere a una registrazione di assoli strumentali, fatte con tecniche di alta qualità, non chiedermi quali perché non ci capisco nulla, successivamente il file è stato portato su cd e riprodotto su tre impianti diversi...in due impianti i violini sembravano quasi identici, l'impianto piallava fino a quasi eliminare quelle differenze soniche ben presenti, durante l'esecuzione dal vivo...stavo ascoltando l'interpretazione dello strumento "violino" da parte di quei 2 impianti.

Solo al terzo ascolto, con una coppia di grossi diffusori attivi da pavimento, ho ritrovato la diversità che avevo ben percepito durante l'esecuzione dal vivo

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Vmorrison

Qualità, che non sarà limitata solo alla timbrica. 
salute

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Roberto1972

Certo, ma se vuoi tentare di analizzare una performance, devi comunque avvalerti di parametri di valutazione, quanto più sarà oculata la scelta e l'interpretazione di tali parametri, tanto più attendibile sarà la valutazione che ne deriva, che il tutto sia facile o fattibile con semplicità non è affatto scontato, anzi... ;)

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Vmorrison

Gli altri 2 sistemi non suonano in maniera verosimile il violino? 
salute
 

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Roberto1972

Negli altri 2 sistemi i due violini erano più difficilmente distinguibili, c'era secondo me una caratterizzazione degli impianti che, a mio avviso, li rendeva un po' troppo interpretativi, la loro firma era ben avvertibile e "sporcava", a mio avviso, la rappresentazione...ciò non toglie che a qualcuno, quell'impronta sonora potesse pure piacere, ma il confronto con l'evento sentito dal vivo era inappellabile...

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Vmorrison

Distorsione, quindi scarsa qualità, non solo nella timbrica. È una fortuna fare certi confronti. 
Salute

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Roberto1972

Sì è stata una bella occasione, mi è capitata una sola volta però.

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maxnalesso
7 ore fa, emaspac ha scritto:

é certo, distorcono dalle tre alle dieci volte di meno del resto del panorama dei diffusori. 

Questa la motivazione tecnica:  alla fine ciò che si ascolta ha sempre un riscontro con determinate caratteristiche del suono,  sia esso l'originale o il riprodotto.

6 ore fa, Vmorrison ha scritto:

Distorsione, quindi scarsa qualità, non solo nella timbrica.

La distorsione, invece, è proprio "la peste bubbonica" della timbrica:  se avete in mente cosa si intende per composizione spettrale del suono,  se vi è noto cosa è la sequenza di armonici che compongono qualsiasi onda sonora riprodotta (escluso il tono puro,  inesistente in natura),  allora tutto vi sarà più chiaro e comprensibile ...

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Vmorrison

@maxnalesso non ho detto il contrario...per me il suono è talmente difficile da catturare e riprodurre...quindi VIA un sacco di cose..compresi i tuoi diffusori. 
salute

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maxnalesso

@Vmorrison E tu quali diffusori hai?  Così ci confrontiamo invece di sparare sentenze ...

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Vmorrison

Non è importante Max...mi piace ascoltare i tuoi diffusori sono trasparenti...parla di timbrica. 
salute 

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maxnalesso

@Vmorrison Invece è importante sapere con cosa si ascolta la musica:  i diffusori sono il nucleo sonoro dell'impianto!

Io non ho timore (nè vergogna) a dire che ho le Magneplanar 1.7,  tutti lo sanno e,  chi vuole,  può pure venire da me ad ascoltarle (come hanno già fatto in molti).

Ma se devo dare un giudizio su chi "dà giudizi",  è necessario sapere se, parafrasando, sta suonando su uno Yamaha verticale da studio o su uno Steinway 274 gran coda ...  ti pare?

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Vmorrison
4 minuti fa, maxnalesso ha scritto:

diffusori sono il nucleo sonoro dell'impianto!

Vero

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saltato

@maxnalesso è veramente dura

ho trovato le mie ultime 1.7 ottime su tanti parametri

ma alla fine,cado sempre nella tentazione,e quando inizio ad ascoltare generi metal,cavolo,un disastro.

ma io ascolto tutto,e quindi le ho vendute

dopo 3 coppie di magneplanar...

preferisco meno fedeltà timbrica e piu emozioni 

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powerpeppe

se si parla di fedeltà timbrica

si devono bypassare tutti i diffusori di piccole dimensioni per motivi fisici insormontabili,non perché siano progetti sbagliati!

la stessa voce umana ha una parvenza "lillipuziana" riprodotta con medi miniformato .

il suono degli strumenti non è piccolo e soprattutto è fortemente dinamico

quindi per avere una verosimiglianza timbrica si deve decidere in fase di acquisto cosa avvicinerà più possibile allo strumento originale.

naturalmente per i grandi diffusori entrano in gioco altri problemi e non se ne esce...ce sempre da tribola' a trovare la quadra...il bello è pure quello.

saluti

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Vmorrison

@powerpeppe dipende dal progettista e dalle sue conoscenze. La voce o qualsiasi strumento esce nello stesso modo, sia dal piccolo diffusore che da quello grande. 
salute

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emaspac

la voce umana nella realtà non è enorme, ma al massimo è potente, però in frequenze che non richiedono certo un diffusore gigante. 

invece è timbricamente molto difficle perché richiede una grande articolazione del sistema e poca distorsione.

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powerpeppe

mi trovo in disaccordo

trovo la voce umana e anche i fiati,assimilabili, meglio riprodotti da diffusori con dimensioni maggiori della media,specie nella riproduzione della grevi maschili.

@Vmorrison vero esce nello stesso modo

ma con propagazione ben diversa a livello di energia e costrizione.

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maxnalesso

La voce umana esce da un corpo umano,  quindi il diffusore non dovrà certo essere grandissimo ...

Diverso se si vuole riprodurre un coro di 60 voci:  in questo caso qualsiasi mini è escluso dalla competizione ...

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maxnalesso
53 minuti fa, emaspac ha scritto:

è timbricamente molto difficle perché richiede una grande articolazione del sistema e poca distorsione.

Ed inoltre è lo STRUMENTO MUSICALE che conosciamo meglio ... 🥰

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Roberto1972

@maxnalesso Max ho letto che hai studiato in conservatorio, quali strumenti o quale strumento suoni? Per quanto riguarda la sequenza di armonici, puoi spiegarmi per favore, cosa intendi e quindi il rapporto con la timbrica? Sono ignorante in materia, frequento il forum per tentare di capire ed imparare, soprattutto da persone più competenti e preparate di me, come te. Dico sul serio, mi interessa molto poi il punto di vista di un musicista che è anche appassionato di riproduzione domestica della musica.

Se tu sei in grado, e lo sei in grado, di sicuro, di analizzare in modo critico e ponderato il suono emesso da una catena ďascokto, se come me ritieni che i diffusori e ľintegrazione e ľinteazione degli stessi con ľambiente di ascolto siano probabilmente gli aspetti più critici ed importanti, mi piacerebbe sapere, se possibile,  quali aspetti valuti e consideri più importanti nella scelta di un paio di diffusori. Timbrica a parte, cosa ritieni di importanza fondamentale e irrinunciabile per una sana e corretta riproduzione da parte dei diffusori? 

Grazie e scusa per le molte domande 

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jj@66
11 ore fa, Roberto1972 ha scritto:

Solo al terzo ascolto, con una coppia di grossi diffusori attivi da pavimento

Per cortesia spiega meglio questo passaggio, ovvero la sorgente e di che diffusori parli..

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