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Roberto1972

Fedeltà timbrica e musica riprodotta...Carneade o un matrimonio che s'ha da fare?

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Vmorrison
Adesso, Roberto1972 ha scritto:

Bisogna poi capire cosa si intende per qualità 

Quelli che tu hai apprezzato con la tua memoria acustica nell’esperianza che hai raccontato. Poi si cerca di capire perché alcuni impianti sono più speciali degli altri. Devi per forza capire il perché allora cominci a capire cosa devi cercare. Poi diventi sordo per avanzati limiti di età ma la strada è fatta...la timbrica non la cerchi più.😀

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Roberto1972

@Vmorrison Amen :D

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Vmorrison

@Roberto1972 si gioca 👍 
Confermerai che le extrema e le monitor audio riproducono il suono del violino. 
Anche le magneplanar di max😂

salute

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Roberto1972

Sì ovviamente si scherza...;)

Però le differenze, credimi, erano percepibili e parliamo comunque di tre impianti che comunque sono di altissimo livello.

Credo anche che un musicista sviluppi, col tempo, una sensibilità particolare nel percepire e dare un peso a queste differenze, è innegabile che percepiamo solo quello che prima abbiamo imparato a conoscere, poi le inferenze e le elucubrazioni mentali sono sempre dietro l'angolo, le mie in primis ovviamente 

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Vmorrison

@leonida +1

salute

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maxnalesso
36 minuti fa, leonida ha scritto:

Soltanto il tempo, purtroppo, permette la maturazione del giudizio.

Tempo ed esperienza:  perché se passo una vita a suonare il verticale Yamaha,  i miei giudizi sono decisamente falsati ...

Applicate la suddetta metafora come meglio credete,  e traetene le dovute conclusioni ... 😉

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maxnalesso
2 ore fa, Vmorrison ha scritto:

è un punto nello spazio e il suono si propaga come una sfera. Lo dice la fisica. 

Eh già ... ma tu asoclti la sfera risultante,  non il punto...

Oppure c'è chi ascolta il pianoforte con la testa dentro la cordiera?  O l'organo con la bocca delle canne in faccia?

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Vmorrison

Max tu ascolti una registrazione non lo strumento. Non è difficile da comprendere. 
Comunque va bene così, è un concetto che ho scritto più volte non mi va di ripeterlo.
salute 

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one4seven
38 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Max tu ascolti una registrazione non lo strumento

Sottolineo questa frase perché mi sembra che il tema tragga in inganno esattamente su questo punto.

Credo che della fedeltà timbrica se ne debba occupare chi registra il suono.

Noi che lo riproduciamo a casa dovremmo occuparci della fedeltà di riproduzione di ciò che è registrato sul supporto.

Per cui la domanda è: come si fa ad ottenere fedeltà di riproduzione?

Secondo me non si fa, perché a casa non abbiamo nessun termine di confronto.

A meno che non abbiamo partecipato in studio alla registrazione di quello stesso suono che riproduciamo a casa.

Da qui penso che ogni parere sulla fedeltà dei nostri impianti sia contemporaneamente valido e non valido, perché il giudizio dipende solo dai gusti personali.

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vaurien2005

@Roberto1972 @maxnalesso ci avrei  giurato che erano ATC 😊

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grisulea
6 ore fa, Vmorrison ha scritto:

Questo è quello che pensi tu...ma se pensi a quello che ha scritto Max...te lo rimetto...

E tu pensi che ci siano diffusori che non emettono le armoniche di uno strumento? Tutti le emettono e le emettono di intensità alterata tanto più è alterata la loro rif, mi pare evidente, ed esempio se la seconda armonica si trova a 1000 hz  ed è di metà intensità rispetto alla fondamentale ma tu hai una rif con un picco di 6 db a 1000 hz la seconda al posto di essere la metà è il doppio ed il timbro pur riferito alla solo seconda è alterato. Detto questo trovami un diffusore che mentre suona un organo ti fa sentire un violino, che suona una chitarra e ti fa sentire una fisarmonica. Vedrai che non ne trovi e che tutti ti fanno percepire lo strumento corretto a conferma che anche uno scadente diffusore suona le sue brave armoniche. Ed appena sopra la decenza si percepisce in prevalenza, sul timbro, la rif del diffusore. 

6 ore fa, Vmorrison ha scritto:

Ma sopratutto non la pensano come te,  i progettisti,

Chi te lo dice che non la pensano così? Proviamo a chiedere ad alcuni? Non aver ancora dato per normale che in ambiente per il massimo ci vogliono i sub o comunque diffusori che possano essere messi dove andrebbero i sub, ma che ovviamente poi vanno taroccati perché messi in posti non del tutto adatti al resto, la trovo una cosa assurda. Ormai comunque la faccenda dilaga e chi ci arriva per nulla torna indietro. La tua idea di emissione non ha nessun riscontro fisico con la realtà percepita, non sui bassi. Nessun singolo diffusore potrai mai battere per coerenza di emissione un sistema con parte bassi separata. MA è una cosa logica, banale nella sua ovvietà. Basta guardare le lunghezza d'onda. 

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Vmorrison

Il punto d’emissione Luc, non esiste uno strumento che suona un pezzo di qua e un pezzo di la. In testa non ti ci entra!!!!!

gia dobbiamo ricostruire un segnale con 2 diffusori ed è difficile ma necessario...tu la complichi con segnali che provengono da angoli opposti. Incredibile sta str****ata dei sub sparsi per la casa...

Salute 

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naim
1 ora fa, grisulea ha scritto:

Nessun singolo diffusore potrai mai battere per coerenza di emissione un sistema con parte bassi separata

Una roba così la proverei volentieri, dovrei però prima ottenere uno sconto del 90% dal listino, anche se rimarrebbero comunque piuttosto costose 😁

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ggr

@one4seven quanta saggezza e buon senso i solo post. 

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jakob1965

Se si chiede ai cantanti lirici  - non dicono che il loro suono esce solo dalla bocca ... 

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fabbe

@one4seven la domanda che dobbiamo porci è; il nostro impianto è in grado di riprodurre fedelmente ciò che è stato registrato?

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grisulea
21 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Il punto d’emissione Luc, non esiste uno strumento che suona un pezzo di qua e un pezzo di la.

Quindi ascolti in Mono con un singolo altoparlante? Perché se è già un due vie gli altoparlanti saranno molto più lontani tra di loro di un sub. Se poi ascolti in stereo avrai le casse ad almeno 2,5 l'una dall'altra immagino. Immagino anche il disastro, un suono che viene da 4 altoparlanti posti a metri di distanza.  Come vedi la tua teoria non regge.

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Vmorrison

Te lo riscrivo, provo,  allineare 3/4 vie già è difficile di più un inferno...se poi suonano da punti diversi della stanza immagina che può succedere. 
salute 

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ggr

@fabbe vero, ma prima ancora, quello che è registrato,  quanto era verosimile all'originale? Secondo me ci sforziamo di far riprodurre ai nostri impianti un suono, che riteniamo corretto perché conosciamo il suono originale, ma nessuno ci dice se quel suono è davvero sul disco.

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fabbe

@ggr verissimo

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grisulea
3 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Te lo riscrivo, provo,

Esatto non lo devi scrivere, devi provare. Allineati i 300/2000 hz fine del discorso, male che vada son due altoparlanti. Ma si parla di bassi. Allora lo rispiego. Un sub si usa fino a circa 80 hz, spesso sotto. Quindi lunghezza d'onda di oltre 4 metri. Questo ti dovrebbe già fare capire che se la sezione bassi non dista almeno 4 metri da tutto, quel che senti non è più l'altoparlante ma quello più tutte le riflessioni entro i 4 metri, spesso segnali più forti dello stesso segnale originario o cancellazioni pesanti. Ma ci dimentichiamo dei 50 hz? E dei 30? Siamo oltre i dieci metri, pur in un ambiente grande siamo fritti. Che stanza ha una altezza di dieci metri? Anzi di 20 perché il diffusore non può certo stare sul pavimento altrimenti la riflessione é palese. Resta un ma... Che la frequenza più alta era 80 hz. Ora prova a cercare il tempo di integrazione dell'udito al chiuso a quella frequenza. Ti accorgerai che prima che tu possa arrivare a sentirli, quegli 80 hz, loro avranno  fatto il giro della sala 10 volte con riflessioni multiple da ogni parete. E qui casca l'asino. Come va a finire dovresti a questo punto capirlo da solo. Quel che dici non esiste, non in una piccola sala. In una piccola sala le sezioni bassi vanno messe dove fanno meno danno perché danni ne fanno, tutte. E non sarai tu a sentire da dove arrivano, nemmeno le avessi a mezzo metro da te ed i diffusori principali a 3 metri. 

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jakob1965

@grisulea  mi sembrano così strani questi ragionamenti sulle lunghezze d'onda in metri - da dove saltano fuori? Non è la prima volta che ne scrivi

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Roberto1972

@ggr Ti posso dire che io ero presente alla registrazione dal vivo, avvenuta con grande cura e strumenti di registrazione di comprovata qualità, così mi hanno spiegato ma io di tecniche di registrazione non capisco nulla perché sono totalmente profano in materia.

Il supporto registrato è stato il medesimo per i 3 impianti, come ho detto solo in un caso ho ritrovato le sonorità ed il senso di ambienza dell'esecuzione dal vivo.

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grisulea
4 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

mi sembrano così strani questi ragionamenti sulle lunghezze d'onda in metri - da dove saltano fuori?

Cosa ti sembra strano?

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Roberto1972

@grisulea Una domanda da profano, scusa: quindi se io disponessi, ipotizziamo, di un diffusore a gamma completa, ad esempio i Goldenear Triton Reference e di un grande salone da 90 mq (10m x 9m), ma con soffitto di circa 3m, i bassi più profondi sarebbero comunque totalmente ingestibili?

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Cano
1 minuto fa, Roberto1972 ha scritto:

Una domanda da profano, scusa: quindi se io disponessi, ipotizziamo, di un diffusore a gamma completa, ad esempio i Goldenear Triton Reference e di un grande salone da 90 mq (10m x 9m), ma con soffitto di circa 3m, i bassi più profondi sarebbero comunque totalmente ingestibili?

Quello che ti sta dicendo è che tale diffusore dovresti metterlo a tot metri dalle pareti 

Ma in realtà è un falso problema 

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ggr

@Roberto1972 questa è una esperienza che ha un senso e che può insegnare qualcosa. Ma sono una rarità 

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Vmorrison

@grisulea vatti a rileggere il primo fronte d’onda. Ti confondi con la legge di Haas

buona notte 
salute

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jakob1965

@grisulea  ma è già più di una volta che associ distanze tra diffusori e/ o pareti con le lunghezze d'onda di un periodo con una dimestichezza e facilità che mi lasciano molto perplesso e vorrei capire le basi teoriche per questi ragionamenti deduttivi -

Già è molto complicato capire cosa succede dato un diffusore e data una frequenza (bassa) quando lo si avvicina d alla parete da 80 cm a 20 cm e ci sono fior fiore di articoli sperimentali (mi pare Allison) però (dai miei ricordi) non molto univoci come risultati -  tutto qui. 

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