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Roberto1972

Fedeltà timbrica e musica riprodotta...Carneade o un matrimonio che s'ha da fare?

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Roberto1972

@giacomino Purtroppo non dispongo del supporto, perché è rimasto solo al proprietario dell'impianto, comunque hanno effettuato più incisioni, io ti dico solo quelle a cui ho assistito di persona, che sono un quartetto d'archi, assolo di percussioni, notturno op 9 n 2 di Chopin

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extermination
56 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

Spesso riteniamo che un impianto che fa suonare tutti i pianoforte con la timbrica del pianoforte ideale che abbiamo in mente sia rispettoso della timbrica originale

Vale a dire "Una "tavolozza" di colori!!!!!

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Roberto1972

@Gici HV Gici per ciò che concerne Fabio, mi fai sentire, passami il paragone che non vuole essere  blasfemo, come San Tommaso che non ha riconosciuto Gesù Risorto :D

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Cano
51 minuti fa, Roberto1972 ha scritto:

problema è che se non si può fare il paragone con l'evento dal vivo, non sapremo mai se l'impianto e l'ambiente d'ascolto sono fedeli o interpretano a modo loro

E come fai?

visto che non hai la piu che pallida idea di come sia stato registrato 

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extermination
31 minuti fa, Cano ha scritto:

visto che non hai la piu che pallida idea di come sia stato registrato

Ogni ascolto è +/- infedele ..." per definizione"! 

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Roberto1972

@CanoNon sono un tecnico di registrazione né tanto meno un esperto, quindi è inutile che cerchi di descrivere, in modo maccaronico, i tipi di microfoni o quant'altro, ma ero presente all'esecuzione live e alla successiva riproduzione da parte dei tre impianti, le differenze con l'esecuzione dal vivo erano percepibili così come le tre diverse performances degli impianti, non posso dirti se la registrazione sia stata effettuata allo stato dell'arte o meno, ma persone lì presenti, che conosco e stimo anche per non essere dei pallonari, mi hanno detto detto che la registrazione era di primo livello...

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Cano
1 ora fa, Roberto1972 ha scritto:

ma ero presente all'esecuzione live e alla successiva riproduzione da parte dei tre impianti, le differenze con l'esecuzione dal vivo erano percepibili così come le tre diverse performances degli impianti

Non lo metto in dubbio 

Ma non sarai presente a tutte le registrazioni che poi ascolterai 

Quindi come fai a sapere se la riproduzione sia più o meno fedele? 

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Roberto1972

@Cano Ah ok intendevi in generale, non nel caso specifico, sì concordo hai ragione.:)

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maxnalesso
7 ore fa, Cano ha scritto:

Quindi come fai a sapere se la riproduzione sia più o meno fedele? 

Scusa ma... questo discorso cosa c'entra?

Anche nella musica dal vivo,  prendendo come esempio il pianoforte,  avrai diverse marche, modelli,  luoghi con acustica diversa, esecutori con tocchi differenti ...

Il problema sta altrove:  il sistema sorgente+amplificazione deve alterare il meno possibile il contenuto del segnale registrato (e mi pare che su questo aspetto siamo tutti messi abbastanza bene),  ma il diffusore CHE E' IL COMPONENTE CHE ALTERA MAGGIORMENTE  IL SEGNALE deve avere caratteristiche tecniche tali per cui il materiale con cui è costruito, la sua risposta in frequenza e la sua distorsione,  siano tali da non far suonare un pianoforte con evidenti squilibri timbrici e dinamici.

Le misure sono d'obbligo,  ma l'ascolto di un disco (che può tranquillamente essere monitorato in cuffia per capirne le caratteristiche timbriche e capire come è stato registrato) rivela quasi immediatamente se un diffusore sta commettendo degli "errori grossolani".

E,  ovviamente,  molto dipende anche dall'ambiente dove mettiamo le casse,  anche se questo problema è secondario per valutare la qualità del diffusore,  perché ovviamente il problema ACUSTICO sarebbe identico se noi in quella stanza ci mettessimo gli strumenti reali ...

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Cano
2 ore fa, maxnalesso ha scritto:

Scusa ma... questo discorso cosa c'entra?

Anche nella musica dal vivo,  prendendo come esempio il pianoforte,  avrai diverse marche, modelli,  luoghi con acustica diversa, esecutori con tocchi differenti ...

Appunto 

A quale suono dal vivo puoi fare riferimento per sapere se la timbrica sia corretta?

Semplicemente non puoi avere alcun riferimento 

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maxnalesso
2 ore fa, Cano ha scritto:

Semplicemente non puoi avere alcun riferimento 

Non ci capiamo...

Il riferimento sono gli strumenti veri:  se conosci come suonano i pianoforti (Steinway, Bosendorfer, Kawai, Fazioli, ecc...),  poi valuterai dei pianoforti registrati utilizzando esperienza e competenza acquisita con il suono dal vivo.

E per avere un riferimento TIMBRICO dell'incisione,  basta ascoltarla con un ottima cuffia (che non dovrebbe mancare nella casa di ogni audiofilo che si rispetti).

Ciaoooo,

Max

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Paolo_AN
2 ore fa, Cano ha scritto:

Semplicemente non puoi avere alcun riferimento 

@maxnalesso Esatto. Anche dal mio punto di vista così, i suoni veri nei più disparati contesti, se possibile. Aggiungo però che non si può prescindere dall'ascolto di vari sistemi di riproduzione, dove una media dei timbri - e di tutta un'altra serie di parametri -  percepiti sarà probabilmente molto vicino al timbro voluto (non dimentichiamolo... voluto!) in registrazione.

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extermination
10 minuti fa, Paolo_AN ha scritto:

al timbro voluto (non dimentichiamolo... voluto!) in registrazione.

Ecco !! ed in tutti i casi è proprio qui che si " sconta" ...la vena " artistica" del Tonmeister ( figura altamente professionale...Il Tonmeister)

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ClasseA
1 ora fa, maxnalesso ha scritto:

riferimento sono gli strumenti veri:  se conosci come suonano i pianoforti (Steinway, Bosendorfer, Kawai, Fazioli, ecc...),  poi valuterai dei pianoforti registrati utilizzando esperienza e competenza acquisita con il suono dal vivo.

Sono d'accordo. Il riferimento è culturale. Assurdo pensare che per giudicare il suono emesso da un impianto bisogna aver partecipato a tutte le fasi di registrazione del disco!

Si giudica, come sempre nel giudizio estetico, sulla base del gusto frutto di cultura.

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Cano

@maxnalesso un pianoforte, lo stesso pianoforte, non suona uguale nelle svariate condizione 

Neanche lontanamente 

Di cuffie ne ho, ne ho ascoltate tante 

Suonano timbricamente tutte diverse 

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ggr

Io penso che più del timbro perfetto, si debba ricercare il senso di realismo degli strumenti. E quello non è dato solo dal timbro ma da molti altri fattori.

Ho dei dischi dove rullanti e chitarre classiche, sembrano essere davvero in casa tanto sono realistiche. Ma poi non è detto che siano timbricamente perfette. Chi può saperlo. Si possono avere timbriche perfette ma asettiche e senza anima, che difficilmente daranno la sensazione di avere uno strumento reale davanti. 

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Cano
2 minuti fa, ggr ha scritto:

Io penso che più del timbro perfetto, si debba ricercare il senso di realismo degli strumenti. E quello non è dato solo dal timbro ma da molti altri fattori

Ecco 

Questo mi trova completamente d'accordo 

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maxnalesso
1 ora fa, ggr ha scritto:

si debba ricercare il senso di realismo degli strumenti. E quello non è dato solo dal timbro ma da molti altri fattori.

Concordo pure io.

@Cano Comunque quando mi riferivo alle cuffie,  pensavo a roba seria:  o le Stax, o una Beyerdinamic da studio monitoring top di gamma.

Qui le differenze timbriche sono davvero ridotte al lumicino,  e si può fare "analisi" del timbro della "fonte registrata" con pochissimi dubbi ...

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extermination

DINAMICA! 

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ClasseA
14 minuti fa, extermination ha scritto:

DINAMICA! 

Chiaramente. Un pianoforte riprodotto 90 su 100 è castrato dinamicamente. Non parlo dei gran coda ma anche di un pianoforte a muro economico. Impossibile da riprodurre per il 100 per 100 dei minidiffusori, ad esempio.

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extermination

@ClasseA c e anche  da dire che un gran coda   suonato da una pianista ..che " pesta" sui tasti ( vedi es. Quadri di una esposizione musorgskij...in un ambiente dall acustica mediocre...non è che ti" coccoli"  le orecchie ( nei fff) !! Non chiamiamole distorsioni...ma l effetto percettivo spesso è quello!!!

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ClasseA
1 ora fa, extermination ha scritto:

Non chiamiamole distorsioni...ma l effetto percettivo spesso è quello!!!

Assolutamente. E aggiungo anche gli acuti di soprano in salone pur ampio settecentesco. Effetto saturazione nelle orecchie. D'altronde la cantante spinge in basso sul diaframma per creare una pressione della colonna d'aria innaturale, rispetto al normale cantato pop. E si sfruttano anche le risonanze delle cavità ossee facciali. Si cercano una proiezione e decibel da teatro.

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extermination
12 minuti fa, ClasseA ha scritto:

Effetto saturazione nelle orecchie. 

Stabat Mater Rossini Auditorim milano prime file..organico tra orchestra coro e compagnia cantante se non erano 200 poco ci mancava ..in alcuni passaggi ho dovuto "quasi"tapparmi le orecchie!

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grisulea
4 ore fa, ggr ha scritto:

Io penso che più del timbro perfetto, si debba ricercare il senso di realismo degli strumenti. E quello non è dato solo dal timbro ma da molti altri fattori.

Ho dei dischi dove rullanti e chitarre classiche, sembrano essere davvero in casa tanto sono realistiche. Ma poi non è detto che siano timbricamente perfette. Chi può saperlo. Si possono avere timbriche perfette ma asettiche e senza anima, che difficilmente daranno la sensazione di avere uno strumento reale davanti. 

Giusto, va cercato il senso del realismo. La timbrica, a meno che sia veramente pessima, anche nell'incisione, influisce poco, quel che più fa sembrare vero è la dinamica. Basta ascoltare incisioni fiacche ed incisioni prossimi al limite delle attuali possibilità dinamiche. 

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