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Roberto1972

Decreto ascolta-italia: e se tornassimo ad acquistare maggiormente i prodotti hi fi italiani?

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Roberto1972

Buonasera a tutti,

premesso che ciascuno è libero di fare ciò che vuole (soprattutto quando si tratta di mettere mano al proprio portafoglio), ci mancherebbe, premesso che c'è chi, i prodotti hi fi o hi end prodotti nel Belpaese, li ha sempre comprati e così farà nel futuro, ci sono dei marchi o dei prodotti hi fi, made in Italy, che hanno catalizzato o che tuttora catalizzano la vostra attenzione (o più semplicemente un marchio o dei prodotti ideati e fabbricati in Italia cui siete particolarmente legati) ma che per una serie di ragioni (quali?) non avete mai acquistato?

Immaginiamo, per assurdo, che per rilanciare il mercato dei produttori di apparecchi hi fi italiani il governo concedesse una riduzione dell'iva sull'acquisto di beni nuovi, nella misura del 5% anziché del 22% (siamo nel campo della fantademenza, sappiamo tutti che il nostro settore è troppo piccolo per calamitare l'attenzione e gli interessi dei nostri governanti, che oltretutto in questo periodi hanno problemi assai più importanti e più urgenti di cui occuparsi), quale o quali prodotti, che magari prima non avevate preso in considerazione, potreste candidare per entrare a far parte della vostra catena d'ascolto?

Questo sondaggio, nelle mie intenzioni, va preso in modo spensierato, senza alcuna velleità di avere dei marchi promossi o bocciati, mi piacerebbe solo crearmi un'idea della percezione che noi appassionati abbiamo dei prodotti hi fi made in Italy.

Inizio io: un marchio che seguo con interesse è Teorema Acustico, il progettista è il Signor Gino Trifirò, ho sentito le sue elettroniche e diffusori a Sintonie Hi fi a Rimini, mi sono piaciuti molto, il listino è impegnativo però.

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sav70

audia flight

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glucar

Prendo spunto dal titolo e dico:

E se tornassimo ad acquistare maggiormente i prodotti italiani?

Qualsiasi prodotto... 

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Roberto1972

@sav70 Inizi subito con un oggettino a caso , buongustaio :)

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ulmerino

Amo diversi oggetti audio italiani, ma devo dire che il livello di prezzo e' troppo elevato per le mie tasche...giradischi Vygier , preamplificatore gate for music, diffusori extreme audio...esb serie 7...quelle potrei farci un pensierino...Ah...elettroniche Grandinote...sentite alcuni anni fa un paio di volte in fiera...sempre la stessa ottima impressione...

ricapitolando, non compro italiano perche' quello che mi piace davvero e che secondo me suona veramente bene, costa troppo, sia da nuovo che da usato...livello di suono che spesso (per assurdo...) ritrovo in apparecchi esteri, americani, inglesi ecc...ad una frazione del costo.

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Roberto1972

@glucar Credo che sia necessario, ora più che mai, per quanto mi è possibile io cerco di farlo.

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radio

posseggo ed ho posseduto diversi prodotti hifi italiani. 

come rapporto qualita' prezzo  sono sicuramente più interessanti rispetto ai prodotti di importazione. per ovvii motivi. 

ma anche guardando alla qualita' assoluta noi abbiamo delle eccellenze. 

graaf, audia, mastersound, Sonus Faber,  e molte altre. 

inoltre  l'assistenza, il contatto diretto con l'azienda produttrice rappresenta un must

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radio
10 minuti fa, ulmerino ha scritto:

non compro italiano perche' quello che mi piace davvero e che secondo me suona veramente bene, costa troppo, sia da nuovo che da usato...livello di suono che spesso (per assurdo...) ritrovo in apparecchi esteri, americani, inglesi ecc...ad una frazione del costo.

per cortesia fammi un paio di esempi. 

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ciprino

Non credo,  l'audiofilo italiano è tendenzialmente  masochista, preferisce spendere il triplo, rispetto all'origine, per un Accuphase, passare la vita cercando di ammorbidire le grosse B&W, comprare cd player McIntosh sempre rotti, cercare nell'usato il NAD S 300 perché lo costruiva Gryphon, equivalente di B&W negli amplificatori. In Italia Harbeth vende più di Diapason, Naim più di Lector. I costruttori italiani hanno le loro colpe, ma sanno che il Paese è ostile.

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Salvo70

Io ho cominciato pochi fa con i cavi di segnale Ricable Magnus. Ne ho presi 3: uno per il giradischi, uno per il prephono ed uno XLR per il DAC/Ampli.

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Cep63

Io per dieci anni circa ho avuto nel mio impianto tutto o quasi made in italy...e mi sono divertito parecchio...abbiamo decine di grandi aziende a livello internazionale...e quasi tutte vendono moltissimo all'estero...molte quasi esclusivamente all'estero...adesso mi sono preso una pausa per provare anche qualche marchio estero...ma sono sicuro che ritornero' presto al made in italy...Gold note, Audio Analogue, Rosso Fiorentino... Tuscanini e mille altre...

saluti.

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Airo

Ho avuto il finale Norma IPA Revo Pa 150 e riesco anche a rimpiangerlo spesso...

Speriamo presto o tardi(🦇) di tornare in casa Norma.

salute a tutti

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ulmerino

@radio bryston, snell vintage, levinson vintage ecc...forse un italiano molto sottovalutato (non so' neanche se esiste ancora) e che puo' competere con i prodotti esteri, conveniente anche come prezzo, e' Musical Tecnology...

E' sempre questione di gusti...parli di Sonus Faber...io non le vorrei manco per regalo...forse le Extrema...

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platini76

sono d'accordo, come imprenditore di una piccola azienda compro sempre prodotti italiani se posso.

gold note per esempio?

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tibeg100

DOMAUDIO Grido 100, integrato Italiano alimentato a batterie. È il cuore del mio impianto a Bologna (ora vivo a Tokyo).

Citerei anche Viva Audio per i valvolari.

Il pre-phono Il King di Antonio Nincheri (anch’esso a batterie).

Extrema Audio per i diffusori.

Vyger per la sorgente analogica

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maxnalesso

Il 3d ci da lo spunto per ricordare che in ambito hifi non siamo secondi a nessuno...  i primi nomi che mi vengono in mente,  in ordine sparso:

Indiana Line

Lector

Sonus Faber

Estro Armonico

Tuscanini

Rouge

Viva Audio

Opera

Audio Analogue

Norma

Gold Note

Audia Flight

Aloia

ecc.ecc.ecc...

Insomma:  ce n'è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche 🤗

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palfe

Senza dimenticare Unison Research e Opera.

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Jaco

@tibeg100 interessanti i prodotti Domaudio. Peccato l'azienda abbia sede in Polonia... 😁

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densenpf

Se i prodotti italiani di qualita', vendono all estero, vuol dire che nulla hanno da invidiare a certi marchi blasonati.

E forse oltre confine  sono più furbi di noi.

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alberto75

Angstrom Audiolab

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magicaroma

Eh, ma se noi compriamo solo italiano, se i tedeschi comprano solo tedesco e gli americani solo, vabbè ci siamo capiti, chiudiamo baracca e burattini e torniamo al baratto. Francamente non mi sembra un’ideona

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Pippo La Rocca

Io ho pre e finali Norma e ne sono entusiasta.

Ho pre phono North Star e ne sono entusiasta

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iBan69

@magicaroma concordo ... 

Al di là di questo momento, dove l’unità nazionale, è forse più sentita ... se ogni paese ragionasse così, l’economia mondiale sarebbe già finita.

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31canzoni

Non ci si dovrebbe nemmeno porre il problema italiano no italiano e di fatto tranne che a parole non lo si fa: tutti noi compriamo quello che ci piace e conviene. Quanto all'autarchia e al nazionalismo in questi giorni vediamo bene dove ci ha portato.

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Roberto1972

@magicaroma Il tuo ragionamento, da un punto di vista logico, non fa una piega, ma d'ora in poi, per quel che mi riguarda, prima di comperare un prodotto tedesco, olandese o svedese conterò fino a mille,...

Per quanto riguarda poi la "filantropia" degli altri paesi europei quando si tratta di acquistare i prodotti dei loro cugini europei, invito tutti a osservare quante auto italiane vedete come auto di servizio delle pubbliche amministrazioni in Germania piuttosto che in Francia, è molto più facile vedere un'auto della polizia Bmw in Italia che un'Alfa in Germania e non concordo sul fatto che in Italia le auto di qualità non ci siano...Fine OT

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fabbe

@31canzoni 👍👍

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