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politica ed economia Ristrutturazioni e bonus 110%

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gpb

@audio2 non è fattibile parzialmente in una multifamiliare

o fai tutto o niente

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otaner
34 minuti fa, audio2 ha scritto:

proposta di pannelli solari con

il 110%

Non vorrei essere drastico, ma a me sembra che il bonus al 110% abbia come condizione sine qua non il miglioramento di due classi energetiche.

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gpb

@otaner si, è così

comunque aspettiamo lunedì

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andpi65
1 ora fa, otaner ha scritto:

Prima di ogni valutazione dovresti conoscere la stratigrafia (pacchetto) del muro perimetrale esistente.

Cemento Armato? Doppio tavolato con intercapedine? Blocchetti  in cemento? ect

La mia perplessità, ma ho già premesso che non è il mio campo, nasceva dal fatto che in un semiterrato o ,comunque , in qualsiasi manufatto collocato sotto il livello del terreno la temperatura è sempre superiore a quella esterna, per esempio:   I contatori dell'acqua son collocati in pozzetti interrati e non ghiacciano anche se sopra la temperatura scende sotto lo 0 ed oltre .

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eduardo

Io vorrei approfittare della occasione, se l' intervento rientrasse nelle fattispecie previste, per creare un isolamento della casa dal terreno.

La casa pare che poggi direttamente sul terreno, con alcuni  problemi di umidità che sale lungo i muri perimetrali.

Mi sono state suggerite due possibili modalità di intervento:  "tagliare" i muri alla base e per iniettare isolante, oppure scavare una specie di fossato intorno - profondo circa un metro - ricoperto poi con grate come sfogo.

Sono effettivamente le uniche due soluzioni ?

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briandinazareth
Adesso, eduardo ha scritto:

Io vorrei approfittare della occasione, se l' intervento rientrasse nelle fattispecie previste, per creare un isolamento della casa dal terreno.

La casa pare che poggi direttamente sul terreno, con alcuni  problemi di umidità che sale lungo i muri perimetrali.

Mi sono state suggerite due possibili modalità di intervento:  "tagliare" i muri alla base e per iniettare isolante, oppure scavare una specie di fossato intorno - profondo circa un metro - ricoperto poi con grate come sfogo.

Sono effettivamente le uniche due soluzioni ?

ne approfitto anche io allora  :)

ho lo stesso problema in un seminterrato, e mi avevano proposto il taglio dei muri, poi avevo lasicato perdere perché non urgente, ma con queste nuove condizioni si potrebbe non perdere l'occasione.

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eduardo

@briandinazareth io, poi, da non-tecnico mi sono sempre chiesto una cosa:   ma se taglio i muri perimetrali, l' umidità non continua a salire dal resto della superficie della casa ?

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briandinazareth

@eduardo 

pare di no, anche perché, e lo vedo, la risalita avviene solo dai muri perimetrali (molto spessi e collegati alle fondamenta).

ma aspettiamo gli specialisti che ci dicano qualcosa...

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piergiorgio

comunque mi pare parecchio complicata per i non addetti ai lavori questa norma...si legge che uno ristruttura casa e non tira fuori un soldo, cedendo questo famigerato credito fiscale all'impresa...

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wow

@eduardo @briandinazareth la soluzione ai problemi di umidità nelle zone basse delle murature perimetrali in genere consiste nella creazione di una barriera fisica orizzontale con inserimento di materiali impermeabili al fine di bloccare la risalita capillare. Ciò si può ottenere con i tagli, con iniezione di materiali chimici in appositi fori, da effettuare su una faccia o su ambedue le facce dei muri. Ci sarebbero anche dei metodi di blocco delle risalite e prosciugamento elettrosmotico ma non li ho mai usati. Quindi i provvedimenti che hanno suggerito ad Edoardo sono in genere corretti ed efficaci.

Naturalmente devono essere ben eseguiti, sopratutto per non creare problemi di assestamento della muratura.

Una tecnica economica (anche se un po' controversa) che potrebbe dare buoni risultati è quella dei sifoni atmosferici https://www.google.com/search?q=sifoni+atmosferici&oq=sifoni+atmos&aqs=chrome.1.69i57j0l2.6771j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8

L'umidità di risalita in genere arriva da acque superficiali di origine meteorica assorbite dal terreno ed , per cui, a meno che il fabbricato non "galleggi" su una falda freatica, il problema si risolve abbastanza facilmente intervenendo solo sui muri perimetrali. Nel caso in cui il fabbricato fosse interessato anche da una falda o da "lenti" di acqua (di solito di scarsa potenza) la soluzione migliore sarebbe quella di realizzare intercapedini attorno la casa, oppure più a distanza trincee o dei pozzi drenanti, opportunamente disposti.

In genere le le falde di cui parliamo non sono statiche ma hanno un verso di scorrimento per cui non è necessario circondare la casa.

Naturalmente, se la potenza della falda freatica è significativa, l'intervento e la gestione potrebbero diventare molto onerosi.

Una volta mi è capitato di risanare un fabbricato interessato da umidità causata da acqua di scorrimento superficiale proveniente da una piccola scarpata ed è bastato realizzare una trincea, posare un tubo drenante con materiale arido, che convogliava il tutto in un pozzetto di raccolta con una pompa sommersa che attaccava quando il livello saliva oltre un certo limite e convogliava tutto in fognatura.

Un'altra volta ho risolto problemi di questo tipo facendo realizzare un semplice marciapiede perimetrale che allontanasse le acque dalle fondazioni. 

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gpb

@briandinazareth @eduardo il taglio dei muri o l'iniezione con resine a saturazione o contropareti

Per dare un'indicazione precisa bisogna conoscere bene tutto il contesto

Dubito però possa rientrare nel 110% senza realizzare un cappotto più esteso

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gpb
5 ore fa, eduardo ha scritto:

' umidità non continua a salire dal resto della superficie della casa ?

Potrebbe...

Infatti va fatta una verifica attenta perché l'acqua si muove per capillarità verso le zone a pressione inferiore

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andpi65

@wow @gpb Credo che il problema della risalita per capillarità sia uno dei più difficili, ed onerosi , da risolvere , al riguardo mio padre, da vecchio operatore edile, diceva ironizzando , ma mica tanto, che : " Le cantine andrebbero costruite al secondo piano".

Approfitto della vostra competenza( non mi mandate a cagaXX :) 🙏 ) .

Nel mio caso non ho  un problema di risalita capillare ( quando costrui la casa in cui vivo attualmente mio padre di tagli sui muri, con interposizione di guaina isolante, ne fece più di uno ed  a varie altezze) ma, piuttosto, avevo un problema di infiltrazioni  dovute a svariate cause ( prima un pozzetto pluviale rotto, poi  la rottura di un tubo dell'acquedotto in strada, lo stesso per le conduttore del vicino, tra le altre mi è toccato pure un tubo di scarico della lavastoviglie che per ostruzione a causa del mancato svuotamentanto del pozzetto sgrassatore in cui confluiva si è distaccato nel giunto.. .ecc.) fatto stà che quando mi son messo a ristrutturare il seminterrato ho deciso di rifare  tutta l'impermeabilizzazione delle pareti ( già esistente, ma rattoppata in più punti per le infiltrazioni ) .

1.JPG.09c91d05ff583e15faaa6a1ce6e19d65.JPG

2.JPG.0b853c4b3e6cfab53d8b27189287e676.JPG

Nel corso dei lavori la ditta che li faceva mi aveva consigliato di rifare il vespaio , ma si parlava di circa 95mq ed ho deciso di no.

Ora, a distanza di 6  anni dai lavori fatti,  vedo  che le fughe tra una piastrella e l'altra ,( premetto solo in alcuni punti  ,   non estesi) a volte  nel corso dell'anno appaino  più scuri  ed in qualche punto   con presenza di salnitro.

La cosa che mi lascia più perplesso.è che avviene nelle stagioni più calde. 

Secondo voi perché?

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eduardo

@wow @gpb Grazie, mi avete chiarito le idee non poco.

Quindi, un lavoro non da poco e non da tutti, data la necessità di accurata indagine preliminare;  giusto ?

E immagino che anche i costi siano consistenti ....

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wow

@andpi65 Da remoto :) non è semplice rispondere. I motivi possono essere vari. Butto lì: la falda potrebbe alzarsi o avvicinarsi al piano di calpestio della tua cantina durante i mesi estivi, particolari condizioni di temperatura, pressione ed umidità potrebbero favorire la condensazione sui pavimenti dell'umidità nell'ambiente, incrementare la risalita capillare e l'evaporazione. Considera che, ad esempio, un muro esposto al sole fa da pompa per la risalita di umidità. La tua cantina peraltro potrebbe essere piuttosto umida anche a causa della ridotta traspirazione delle murature dovute alla loro impermeabilizzazione. 

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andpi65

@wow Umida affatto , almeno per ora 🤞...ma forse avrei dovuto seguire il consiglio della ditta e rifare il vespaio, ma avevo quasi finito le ferie e rifarlo su circa 95 mq non era, propriamente, indolore...col senno di poi oggi lo avrei rifatto.

E' stà cosa che il problema si accentui e manifesti in estate che non riesco a capire.

P.S: l'impermeabilizzazione  , alla stessa altezza, c'è sempre stata, sin da quando mio padre costrui casa, ed il problema non c'era.

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gpb

@eduardo un'indagine preliminare è sempre necessaria, e di per se può non essere costosa, ma senza quella non si può decidere la procedura corretta

i costi, dovrei andare a guardare quanto avevo preventivato di un lavoro di qualche mese fa di una impregnazione con resina di un muro di tufo in interrato...ma non so al volo dove ho i files... :D

comunque dipende dal tipo di muratura e dallo spessore innanzitutto e poi dalle finiture presenti e da ripristinare

@andpi65 d'estate potrebbe essere dovuto al fatto che il pavimento è relativamente freddo rispetto all'aria. in che zona sei?

comunque per ridurre i lavori invece di tutto il vespaio si può rifare il massetto interponendo un foglio di pvc o forse anche solo stendere un tappetino adesivo su cui incollare una nuova pavimentazione

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andpi65
19 minuti fa, gpb ha scritto:

in che zona sei?

Romagna, abbastanza  vicino al mare.

Come dicevo , col senno di poi avrei dovuto rifare il vespaio al tempo ma ora che è già tutto finito e pavimentato, disfare tutto per un problema, tutto sommato,  marginale non avrebbe senso. Quando il problema si accentua , in misura tale da doverci metter mano ci penserò,

o ci penserà il pupetto , che mi ha fottuto il locale in cui pensavo di trasferire l'impianto  :)

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otaner
12 ore fa, eduardo ha scritto:

 "tagliare" i muri alla base e per iniettare isolante, oppure scavare una specie di fossato intorno

Se è fattibile, è meglio, molto meglio, il fossato.

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eduardo

@otaner perché lo ritieni meno invasivo, o semplicemente più efficace ?

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gpb
2 ore fa, otaner ha scritto:

meglio, molto meglio, il fossato

Fenomeni diversi : un caso è risalita e l'altro è contro terra.

Può essere necessario fare tutti e due gli interventi

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otaner
2 minuti fa, gpb ha scritto:

Fenomeni diversi : un caso è risalita e l'altro è contro terra.

Esatto.

Sarebbe da verificare la presenza di un vespaio areato sotto il pavimento.

Le iniezione nelle pareti servono solo a bloccare l'umidità di risalita per capillarità; probabilmente nelle fondazione non sono stati previsti giunti waterstop.

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audio2

il decreto sull' ecobonus pubblicato in gu qualcuno se lo è letto ? grazie

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Tiggy

Me lo hanno inviato poco fa, art.110 DL: ho già dato mandato all'architetto di chiarirsi con il termotecnico per capire la fattibilità di alcuni interventi che avevo già valutato in passato per casa mia (vale solo per l'abitazione principale), ma poi non ho realizzato:
1) sostituzione caldaia per riscaldamento e acqua, quella attuale ha ormai 12 anni, vale la pena pensare di cambiarla anche se - con il riscaldamento a termosifoni classico - non sono sicuro di poterne montare una a condensazione
2) pannelli solari, siamo in 5 in casa, con docce interminabili dei ragazzi 
3) impianto fotovoltaico con accumulatore, per garantirmi tenuta dell'impianto nei momenti di maggiore assorbimento e pieno autoconsumo anche nelle ore serali, quando tutta la famiglia è in casa (anche se in futuro lo smart work potrebbe diventare una costante e modificare le abitudini di consumo) . I sistemi di accumulo possono essere installati subito o in un secondo momento, ma la detrazione è subordinata alla cessione al GSE dell'energia non auto-consumata in sito. Non è cumulabile con altre agevolazioni o facilitazioni
4) sostituzione condizionatori in due stanze e nuova installazione in altre due, tutti con pompa di calore
Il requisito del miglioramento di almeno due classi energetiche (o in alternativa il conseguimento di quella più alta, da dimostrare tramite APE) potrebbero essere a portata, dato il buon isolamento della casa.
L'opzione di cessione del credito viene comunicata per via telematica dopo aver ottenuto il visto di conformità sulla documentazione che attesti l'idoneità dei lavori svolti a beneficiare dela detrazione. Rientrano tra le spese detraibili anche quelle per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni

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Panurge
1 ora fa, audio2 ha scritto:

l decreto sull' ecobonus pubblicato in gu qualcuno se lo è letto ? grazie

non c'è ancora la GU, siamo all'ultima versione prima della gu  😂

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Tiggy

@Panurge allora cosa mi hanno inviato?!?! 😂😂🤣

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gpb

@Tiggy devi sostanzialmente accoppiare con il cappotto, o comunque la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale, e con l'insieme degli interventi devi migliorare di due classi.

quello che non è chiaro cosa significa quando dicono che va bene anche la massima classe possibile qualore non si raggiungessero le due classi...

si, comunque non è ancora pubblicato

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peng

un salto di due classi non mi sembra banale. devi comunque dimezzare i consumi mi pare.

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stefanino
Il 14/5/2020 Alle 10:45, Idefix ha scritto:

15-20.000€ di credito fiscale.

20000 euro e' il prelievo fiscale su un imponibile di poco piu di 60K annui

anche una coppia (45K lui, 30K lei) ci sta dentro

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wow
1 ora fa, gpb ha scritto:

hiaro cosa significa quando dicono che va bene anche la massima classe possibile qualore non si raggiungessero le due classi...

credo significhi che se ti trovi in classe A3 puoi al massimo salire in A4  e quindi superi solo una classe...

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