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Stebroc

Streaming audio e riflessioni su qualità lossy/lossless

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Ultima Legione @

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5 ore fa, Kenny ha scritto:

Mi sembra una teoria opinabilmente romantica e sicuramente poco scientifica...

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Teoria sicuramente romantica e opinabile ma ...sul poco scientifico io non avrei affatto le Tue certezze e certo non mi giocherei le ...gonadi.😂😂

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La diatriba Analogico contro Digitale credo che sia ormai abbondantemente alle nostre spalle e personalmente condivido tutto a partire dagli ovvi limiti e vizi di forma del sistema disco/giradischi a cui accenni in poi.

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Ma mi fermo esattamente prima del Tuo dire il vinile "suona figo" proprio perché è "lossy" perché seppur sconvolgente per i piú, nei fondamentali di Tecnica Digitale si insegna tra le prime cose anche che il processo di Campionamento e Quantizzazione digitale é una clamorosa forma di Distorsione (3^ paragrafo, ultimo rigo nel Link 😁😁) che qualcuno ha voluto elegantemente chiamare Discretizzazione

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E sia per chi si sente ancora in trincea nella guerra Analogico vs. Digitale che un pó per tutti Noi che abbiamo la pretesa di spaccare in quattro il capello e il Bit, ci sarebbe giá da accappottarsi abbondantemente invece dalle risate.🤦‍♂️🤦‍♂️

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Ma sin ora vista anche la colpa del mio ..."Romanticismo" 😊😊 e visto che siamo in esclusivo ambito di Tecnica e Scienza, ci siamo limitati a guardare solo tutto quello che succede esattamente fuori e prima dal nostro Orecchio.

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Ma al Suono che definisci Figo 😄😄 cosa succede e come viene esattamente e veramente mediato e interpretato dal nostro Orecchio in poi sino al Cervello in relazione alla complessitá dei fenomeni e degli aspetti legati alle Neuroscienze Cognitive e alla Pscicoacustica passando dal banale parlare di Suono Fisico al Suono Percepito

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Nel gestire la complessitá di fenomeni legati per  esempio al Mascheramento temporale e Simultaneo é fondamentalmente piú abile e corretto un sistema che operando nel Dominio Analogico, seppur con tutti i limiti dei suoi vizi di forma, tende comunque al contenimento delle Distorsioni note (Armonica, di Fase, di Intermodulazione Dinamica etc. etc.) o un sistema che operando nel Dominio Digitale ne accetta a priori, come peccato originale, una che si chiama Discretizzazione 

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La nostra Psicoacustica e il nostro profilo Percettivo é piú affine all'Universo Analogico nel quale si é (ferocemente e in modo altamente selettivo) evoluto in milioni di anni o al Dominio Digitale, alla dimensione numerica e ai Numeri che rappresentano da meno di 3.000 anni il "mezzo", lo strumento e il tentativo disperato dell'uomo di razionalizzare e comprendere la complessitá della Natura e dell'Universo che ci circonda

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Ora ammesso e non concesso che si sia in grado di rispondere con certezza a queste tre "banali" domande e tornando tra Noi e al tema del Lossy/LossLess, ammetto spassionatamente che anche io ormai ascolto prevalentemente in Digitale e ormai quasi solo e soltanto in Streaming HiRes, ma tornando alla questione iniziale della mia Teoria anche magari romantica e opinabile ma ...sul sicuramente poco scientifico, io risuggerisco caldamente di non giocarTi le ...gonadi😎😎

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rpezzane
3 ore fa, ggr ha scritto:

mi sembra di sentire i discorsi all'esordio della tv hd... ma si vede peggio che quella sd, e grazie, erano video 480p, upscalati a 1080...

dopo che iniziarono a produrre materiale hd nativo, non sento più nessuno lamentarsi...e tutta la diatriba era lcd vs plasma, un po come ora digitale vs analogico...

Ma era vero però. Io ricordo i primi lcd che si vedevano molto peggio del peggior tubo catodico. Io all’epoca avevo un trinitron e me lo tenni stretto per tanti anni. Sono pochi anni che si è raggiunta e poi superata la qualità dei migliori tubi. Oggi ovviamente non c’è paragone.

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ggr

@rpezzane oggi anche il più scarso oled,  è già un gran vedere.

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rpezzane

@ggr oggi sicuramente si. L’avvicinamento ci fu quando nacquero i primi TV con retroilluminazione full led. Poi con l’oled si è definitivamente eliminato l’ultimo grande scoglio della tecnologia che era lo scarso contrasto.

buona serata

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bonobo
7 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

Ma mi fermo esattamente prima del Tuo dire il vinile "suona figo" proprio perché è "lossy" perché seppur sconvolgente per i piú, nei fondamentali di Tecnica Digitale si insegna tra le prime cose anche che il processo di Campionamento e Quantizzazione digitale é una clamorosa forma di Distorsione (3^ paragrafo, ultimo rigo nel Link 😁😁) che qualcuno ha voluto elegantemente chiamare Discretizzazione

E vediamo il testo sacro citato (Wiki) e sto terzo paragrafo che tanto ti ha atterrito:

Il processo non-lineare di quantizzazione, a differenza di quello di campionamento (di un processo/segnale limitato), non è reversibile ovvero non è pertanto possibile ricostruire i valori reali assunti originariamente dalla grandezza fisica.

Io non vedo citata alcuna "clamorosa forma di distorsione" e come vedremo non è un caso.

Il senso del testo è un altro:

1) il campionamento è una funzione intrinsecamente lineare (almeno in teoria) dunque per definizione perfettamente reversibile. Rispettando il rapporto freq.camp./banda passante del segnale campionato, il segnale analogico è perfettamente ricostruito. 

Naturalmente noi sappiamo che passando dalla teoria alla pratica, cioè alla tecnologia (che non consentirà mai di implementare un filtro passabasso a pendenza infinita) questo risultato non è perfettamente conseguibile ma solo "perfettibile" con approssimazione arbiitraria. Comunque il grado di perfezionamento tecnologico di questo filtraggio è ormai soddisfacente già da parecchi anni. 

2) la quantizzazione é una funzione che, limitando già in teoria la gamma dinamica del segnale rapresentato, è intrinsecamente non lineare. Quindi introduce distorsione e/o rumore e come tutte le forme di distorsione (analogica o digitale che sia) è irreversibile: il segnale originale non è più recuperabile nella sua totale integrità.

Quindi per riepilogare:

- Campionamento = processo lineare = no distorsione

- Quantizzazione = processo non lineare = distorsione/rumore.

Punto. 

Non c'è alcun  "clamorosa forma di distorsione" semplicemente perché è una espressione teoricamente insignificante oltre che tecnologicamente falsa. 

La teoria e la tecnologia, a conoscerle, spiegano al contrario che questa distorsione...il famigerato errore di quantizzazione è:

1) essenzialmente rumore, con uno spettro simile (se non coattivamente identico attraverso l'aggiunta del dither) al rumore elettronico analogico.

Solo con segnali periodici (come la sinusoide pura) e/o con bassa profondità di quantizzazione, è una distorsione correlata al segnale oltre che anarmonica. Anzi può letteralmente "inghiottire", cioè far sparire il segnale (e per evitare questo è stato inventato il dither). 

Al contrario, con segnali spettralmente complessi e aperiodici (la musica) e utilizzando una lunghezza di parola adeguata (già i 16 bit), l'errore di quantizzazione è statisticamente rumore, dunque non (o assai poco) correlato;

2) quantitativamente risibile almeno utilizzando tecniche di conversione AD/DA minimamente adeguate. 

Ma anche scendendo nel dettaglio è noto ed evidente (da anni) che già distorsione e rumore nel dominio analogico limitano a priori la possibilità di sfruttare la headroom di una parola digitale a 24bit.

Quindi se c'è un rovesciamento della teoria è a sfavore del dominio analogico. Meno una informazione viaggia in quel dominio più ha possibilità di arrivare integra a destinazione. Il più silenzioso dei resistori ha un rumore intrinseco che non riesce a sfruttare neanche 23 bit di parola digitale.

Sul resto del tuo post torrenziale non saprei da dove iniziare. 

Sembra un mix tra la supercazzola di Tognazzi e un inserto di astrologia. 

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Ultima Legione @

Distorsione.JPG.7fc0b90895ccb324680b9c07a7324903.JPG

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......"Teoria e Tecnologia, a conoscerle,"...lodevole esempio di mitezza caratteriale e sobria umiltá 😂😂

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Premesso che la sacralitá personalmente preferisco dedicarla ad altre cose e non certo a Wikipedia, abuseró della stessa irriverenza di modi che hai usato nei mie confronti per dire (sono certo sorprendendoTi), che invece in Te intravedo e riconosco un apprezzabile conoscenza ma che si vanifica ...un tantinello con quel tipo di certezze assolute che nella vita peró rendono anche miopi e spesso anche un pó ottusi (sempre benevolmente parlando ovviamente😄😄) e ancor piú con ...diciamo un "ondata ormonale", che mi sia consentito dire, in un Forum fatto sopratutto di maschietti é un assoluto spreco peró.

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Per quanto riguarda invece il resto del mio post torrenziale e delle mie supercazzole astrologiche 😁😁, non prenderTi pene inutili per il mio atterrirmi 🤣🤣 e il Tuo rimanere sconcertato...se non Ti hanno aperto neanche un unico dubbio o interrogativo passa innanzi, ignorale e vai pur per la Tua strada sereno e tronfio con le Tue certezze.

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bonobo
1 ora fa, Ultima Legione @ ha scritto:

."Teoria e Tecnologia, a conoscerle,"

Appunto, è assolutamente certo che non conosci né l'una né l'altra, però scrivi baggianate torrenziali da pseudoesperto consumato. 

È perfettamente inutile che mi riciti a pappagallo quel che hai letto su Wiki e ti fa svegliare sudato la notte. 

"La quantizzazione è una fonte di distorsione". 

Ho impiegato un intero post a illustrarti, naturalmente nelle linee generali (nello specifico dovresti studiare e Wiki non basta) cosa è questa distorsione e a quali condizioni si modula nel verso distorsione vera e propria (correlata al segnale) o nel verso rumore (scorrelata al segnale). 

Ti ho anche accennato che non a caso esiste il dither, dai primi vagiti teorici dei segnali in forma digitale, per evitare sempre e comunque che questa distorsione esista o si manifesti nell'applicazione pratica. 

Non è servito, ma siccome non sono un 'tronfio teorico" come molto signorilmente mi hai definito - seconda volta che scadi nel personale col sottoscritto - proverò con un esempio praticissimo. 

1 ora fa, Ultima Legione @ ha scritto:

.se non Ti hanno aperto neanche un unico dubbio

Su questo hai perfettamente ragione. 

Quel che scrivi i dubbi non me li apre, me li toglie. 

Io capisco l'ansia di instillare dubbi esistenziali o esoterici o iniziatici su materie che sono ampiamente pacifiche (sia nel sostrato teorico sia nell'applicazione pratica) tanto per darsi un contegno di "esperto" che..va oltre la banalità delle cose.

Il problema è che, salvo non si abbiano finalità da imbonitore commerciale (sono sicuro non sia il tuo caso), sti proseliti di pseudoscienza alla fine servono a poco. Poco a chi li fa, ancor meno al primo malcapitato che magari crede di farsi una "cultura" leggendo perle di scienzia come quelle che  hai scritto. 

Ma soprattutto non è che qui stiamo parlando di cose astruse, che esistono solo nel mondo delle idee o al limite nel dominio un po' oscuro dei numeri. 

Anche senza grandi conoscenze l'errore di quantizzazione puoi guardarlo dritto nelle palle degli occhi e persino, toh guarda un po', ascoltarlo direttamente e senza veli.

Esempio pratico di cui ti accennavo: prendi un bel brano a 24 bit dal tuo arsenale musicale e scalalo a 16bit senza dither.

Poi metti entrambi i file dentro un editor audio e inverti la fase di uno dei due. Cioè a dire sottrai il 16bit al 24bit.

Cosa ottieni? Ma...rullo di tamburi...proprio sua Maestà Errore di Quantizzazione del 16bit nella forma linda del troncamento, bello nudo e crudo come mamma l'ha fatto nelle profondità abissali dei -96dBfs.

Guarda che aspetto ha e poi per sicurezza esportalo.

Se hai abbastanza amplificazione in tensione puoi ora comodamente...ascoltarlo.

Dopo di che se vuoi vieni a riferirmi di questa... com'era? "clamorosa forma di distorsione"... 

Fallo senti amme'.

Poi magari rifai la stessa cosa, ma stavolta ditherando il 16bit.

Sarà assai istruttivo. 

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Kenny
10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

La diatriba Analogico contro Digitale credo che sia ormai abbondantemente alle nostre spalle

Il tono del tuo post a dire il vero farebbe pensare il contrario... 

10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

nei fondamentali di Tecnica Digitale si insegna tra le prime cose anche che il processo di Campionamento e Quantizzazione digitale é una clamorosa forma di Distorsione (3^ paragrafo, ultimo rigo nel Link 😁😁) che qualcuno ha voluto elegantemente chiamare Discretizzazione

Ho cominciato ad occuparmi della materia nel 1984, utilizzo compionatori da più di 30 anni, dal 1988 ho intrapreso una ricerca su algoritmi di conversione e filtraggio digitale. E avendo una discreta conoscenza teorico-pratica della materia, fin qui concordo con quanto hai scritto... 

10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

E sia per chi si sente ancora in trincea nella guerra Analogico vs. Digitale che un pó per tutti Noi che abbiamo la pretesa di spaccare in quattro il capello e il Bit, ci sarebbe giá da accappottarsi abbondantemente invece dalle risate.🤦‍♂️🤦‍♂️

Scusa per la precisazione, ma al limite la nostra "guerra" sarà "Vinile vs digitale", visto che anche il master originale magari è analogico, però resta qualcosa di profondamente diverso rispetto al vinile... 

Sperando oltretutto che nel tagliare il capello e il bit in quattro nessuno tiri fuori ancora la panzana "del suono che è meccanico e quindi viene riprodotto meglio da un sistema meccanico", altrimenti dovremmo anche avvertire tutti i pittori paesaggisti di non usare più i colori ad olio per ritrarre scenari marini o lacustri, perché dandosi il caso che il mare e il lago sono composti da acqua (mica d'olio... ), allora per ritrarli al meglio bisogna usare l'acquerello... 

10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

Ma al Suono che definisci Figo 😄😄 cosa succede e come viene esattamente e veramente mediato e interpretato dal nostro Orecchio in poi sino al Cervello in relazione alla complessitá dei fenomeni e degli aspetti legati alle Neuroscienze Cognitive e alla Pscicoacustica passando dal banale parlare di Suono Fisico al Suono Percepito

Questo discorso andrebbe ampiamente sviluppato e contestualizzato, possibilmente fuori dalla "trincea", anche perché trattasi di materia estremamente ampia e complessa... 

E sopratutto bisogna attenersi ad un uso corretto e pertinente di detta materia ampia e complessa, magari evitando di usarla a mo' di clava nel tentativo di abbattere l'evidenza di ciò che è fattuale... 

E di fattuale c'è un album di Kim Wilde intitolato "Close" (master digitale a 44/16... ) che nel 1989 ancora ascoltavo in vinile, intendo dire da un vinile comune messo su un giradischi comune (non tutti sono ricchi... ), con risultati che erano quelli tipici di un mezzo "amatoriale e casalingo", cioè un suono sporco, afflitto dalle più irritanti forme di distorsione. E poi c'era mio cuggino, che un giorno si comprava un lettore CD (un normale CDP Philips da 350.000 Lire... ) e mi invitava a casa sua ad ascoltare il primo album che aveva preso in CD, che era proprio "Close"... 

Sul pavimento di quella che ai tempi era la sua camera da letto (dove aveva allestito l'impianto) forse c'è ancora il cratere scavato dal tonfo secco della mia mascella nel sentire il suono di "Close" finalmente privo di qualsiasi colorazione, pulitissimo, con una definizione e una perfezione che letteralmente superavano i limiti dell'immaginabile. L'ascolto di un altro CD, qualche settimana dopo (stavolta un "AAD"), mi suscitava le stesse sensazioni di stupore e meraviglia, davanti a quel suono finalmente impeccabile, il mio sogno impossibile di poter ascoltatore la purezza dei master originali, che divenuto (quasi) realtà era ancora più figo e orgasmatico di quanto immaginavo. Dentro di me pensavo; "signori, queste sono le meraviglie del progresso tecnologico!!!". 

Quindi va bene, parliamo pure di psicoacustica, di fisiologia, di errore di quantizzazione e via dicendo, ma in maniera seria e corretta. Perché se è per convincermi che quel che ho sentito e riportato pocanzi non esiste, se è per asserire che la rivoluzione di cui sono stato testimone diretto è stata solo frutto della mia suggestione o di qualche mio bias cognitivo, se è per sentenziare che si stava meglio quando si stava peggio e si ascoltava peggio, allora quel tipo di scienza per me ha lo stesso rigore scientifico del mago Othelma o del sale di Vanna Marchi... 

10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

Nel gestire la complessitá di fenomeni legati per  esempio al Mascheramento temporale e Simultaneo é fondamentalmente piú abile e corretto un sistema che operando nel Dominio Analogico, seppur con tutti i limiti dei suoi vizi di forma, tende comunque al contenimento delle Distorsioni note (Armonica, di Fase, di Intermodulazione Dinamica etc. etc.) o un sistema che operando nel Dominio Digitale ne accetta a priori, come peccato originale, una che si chiama Discretizzazione 

Per portare la qualità professionale dei master originali a casa di tutti, a un costo contenuto, è infinitamente più funzionale un sistema digitale ben implementato rispetto ad uno analogico!!! 

Il processo di discretizzazione proprio del campionamento sarebbe dunque il peccato capitale di cui si macchierebbero le tecniche digitali? Questo è proprio ciò che di solito affermano i detrattori del digitale (giusto per restare in trincea... ), anche se a quanto pare eminenti esperti esprimono al riguardo un parere completamente diverso... facendo notare pure il fatto che il segnale in uscita dal DAC e dai diffusori è di nuovo un segnale perfettamente analogico, mica digitale... 

E poi, tutti gli enormi vantaggi del sistema di discretizzazione, quelli perché non citarli? Prova a masterizzare un cd e poi da quel cd masterizzarne un altro e a ripetere la cosa 180 volte... Poi prova a duplicare una cassetta da un'altra cassetta anche solo 3 volte... e valuta a orecchio i risultati di tale esperimento!!! 

E comunque l'errore di quantizzazione introdotto dalla catena (f.antialea→ADC→file→DAC→f.ricostruttore) è molto inferiore alle distorsioni introdotte dal processo analogico (Eq→curva-Riaa(enfasi)→trasduzione-da-elettrico-a-meccanico→lacca→negativo→stampi→vinile→trasduzione-da-meccanico-a-elettrico→curva-Riaa(de-enfasi)→). 

Questa cosa è facilmente percepibile all'ascolto, anche quando il binomio disco/giradischi opera correttamente, perché i vizi di forma tipici del vinile per quanto soggettivamente possano essere ritenuti piacevoli risultano sempre piuttosto evidenti... 

10 ore fa, Ultima Legione @ ha scritto:

La nostra Psicoacustica e il nostro profilo Percettivo é piú affine all'Universo Analogico nel quale si é (ferocemente e in modo altamente selettivo) evoluto in milioni di anni o al Dominio Digitale, alla dimensione numerica e ai Numeri che rappresentano da meno di 3.000 anni il "mezzo", lo strumento e il tentativo disperato dell'uomo di razionalizzare e comprendere la complessitá della Natura e dell'Universo che ci circonda

Le nostre orecchie e la nostra psicoacustica, attraverso i diffusori ascoltano sempre e comunque un segnale analogico, mica dei numeri, non è che il suono in uscita dal DAC di un CD player o di una scheda audio è un suono digitale... 

Questa qui, te lo ripeto, come teoria non solo è romantica e opinabile, ma è proprio frutto di una visione personale e bislacca... potresti citare la fonte dalla quale l'hai desunta?

Sempre che non si tratti di una tua congettura...  

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maxnalesso

ehmm,  senza dilungarmi:  qualcuno si ricorda perché il cd è in formato 16 bit 44khz?

Avete memoria storica?  "1 ora di musica in 700Mb..."  remember? 

Il cd è sicuramente un formato lossy,  rispetto alla musica vera,  e tra l'altro nato in un era digitale che attualmente è PREISTORIA !

700Mb 40 anni fa erano una enormità , ora sono un'inezia ...  

E poi molti si chiedono perché alcuni vanno a caccia dei nastri master (peccato per il costo !!)

ps:  ormai per fortuna lo streaming ad alta risoluzione sta portando un po' di giustizia a questa "piccola fregatura" che ci hanno rifilato alcuni decenni fa:  per lo meno,  se lossy deve essere,  che lo sia con un file 24/96 da almeno 2Gb ...:

formati audio digitali.PNG

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bonobo

E mi avevano pure avvertito sugli audiofili, maledizione. 

Ma poi il topic non era mp3 e varie vs flac e varie?

Sto cacso de anal-ogico dovete metterlo pure nella ministra? 

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bonobo
5 ore fa, Kenny ha scritto:

E avendo una discreta conoscenza teorico-pratica della materia, fin qui concordo con quanto hai scritto... 

Scusa, concordi de che esattamente? 

Che quel che è (su base statistica e con la musica) un rumore bianco sepolto a -96 e passa dB...sia una clamorosa forma di distorsione? 😮

E se, come è prassi, si sacrificano 3dB con un dither triangolare dell'anteguerra la remota eventualità distorsiva è esclusa a priori. 

Sono queste le distorsioni di cui ci dobbiamo preoccupare? 

E parliamo di 16bit, con i 24 già la parte analogica dei soli ADC/DAC è il fattore limitante, figuriamoci quel che c'è a monte e a valle. 

Puoi chiarire? 

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faber_57
Il 18/5/2020 Alle 15:09, Stebroc ha scritto:

Ecco, il punto è proprio questo. Sto ancora facendo dei test, ma comincio ad avere seri dubbi su queste differenze. Mi piacerebbe seriamente poter condividere esperienze di ascolto con chi le sente.

Ciclicamente nascono thread come questo e finiscono sempre nella stessa maniera, e cioè con la formazione di due fazioni l'una contro l'altra armate. Che parlano lingue inconciliabili e si odiano cordialmente.

Personalmente ho smesso di sentire differenze abissali quando ho iniziato a fare ascolti in cieco: un mp3 a 192Kb già inganna quanto basta il mio orecchio. Per non avere remore psicologiche ascolto tutto in formato CD sicuro di non perdere nulla. Il giorno che ascoltare in HD costerà la stessa cifra, ascolterò in HD. A conforto della mia tesi un numero di studi sempre crescenti.

Penso che ciò che conta realmente sia la qualità della registrazione.

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faber_57
1 ora fa, bonobo ha scritto:

E mi avevano pure avvertito sugli audiofili, maledizione.

Non tutti...

Negli anni ci sono stati thread dove si analizzavano le differenze all'ascolto tra wav e flac, tra lo stesso file in locale e scaricato dalla rete etc. etc. Ed anche in quei casi un nutrito numero di partecipanti giurava di udire chiaramente le differenze.

In fondo qui stiamo parlando di differenze che oggettivamente esistono. Che poi siano udibili è tutto un altro paio di maniche.

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maxnalesso
25 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Il giorno che ascoltare in HD costerà la stessa cifra, ascolterò in HD

Ascoltare in HD ormai costa meno che ascoltare in formato 16/44

Un abbonamento streaming a Qobuz (o Tidal se ti fidi dell' Mqa) ed è tutto risolto.

ps:  io negli anni passati spendevo circa 1000 euro all'anno in cd (per averne qualche centinaio al massimo),  ora con Qobuz bastano 250 euro all'anno (per avere milioni di album)

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ggr

@bonobo esatto.  Non c'entra nulla con la discussione, che tra l'altro sarebbe molto più interessante che non parlare di vinili e puntine...

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Kenny

@bonobo 

1 ora fa, bonobo ha scritto:

Scusa, concordi de che esattamente? 

Con quelle che sono le basi teoriche del campionamento digitale. Non certo sulla "clamorosa distorsione", o sul presupposto che la discretizzazione in quanto tale sia in grado di generare un suono fisiologicamente in conflitto con il nostro sistema psicoacustico... 

Concordo assolutamente pure con tutte le incontestabili spiegazioni tecniche che hai argutamente esposto nei post #65 e #67, in risposta a quelle che evidentemente pure a te sembrano essere delle teorie - diciamo così - "poco ortodosse"...

E che mi ricordano una vecchia leggenda metropolitana secondo la quale "il suono del CD fa male alle orecchie perché è un suono diviso in 32 parti... "; cosa che potrebbe anche essere vera, se il "formato CD" fosse 44,1/5... Situazione nella quale avremmo pure la clamorosa distorsione di cui sopra...   xD

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one4seven
8 ore fa, Kenny ha scritto:

E di fattuale c'è un album di Kim Wilde intitolato "Close" (master digitale a 44/16... ) che nel 1989 ancora ascoltavo in vinile, intendo dire da un vinile comune messo su un giradischi comune (non tutti sono ricchi... ), con risultati che erano quelli tipici di un mezzo "amatoriale e casalingo", cioè un suono sporco, afflitto dalle più irritanti forme di distorsione. E poi c'era mio cuggino, che un giorno si comprava un lettore CD (un normale CDP Philips da 350.000 Lire... ) e mi invitava a casa sua ad ascoltare il primo album che aveva preso in CD, che era proprio "Close"... 

Sul pavimento di quella che ai tempi era la sua camera da letto (dove aveva allestito l'impianto) forse c'è ancora il cratere scavato dal tonfo secco della mia mascella nel sentire il suono di "Close" finalmente privo di qualsiasi colorazione, pulitissimo, con una definizione e una perfezione che letteralmente superavano i limiti dell'immaginabile. L'ascolto di un altro CD, qualche settimana dopo (stavolta un "AAD"), mi suscitava le stesse sensazioni di stupore e meraviglia, davanti a quel suono finalmente impeccabile, il mio sogno impossibile di poter ascoltatore la purezza dei master originali, che divenuto (quasi) realtà era ancora più figo e orgasmatico di quanto immaginavo. Dentro di me pensavo; "signori, queste sono le meraviglie del progresso tecnologico!!!". 

Praticamente quello che è successo a me! 😂

E comunque anche un giradischi "da ricchi" riproduce il fruscio di fondo e tic toc. Almeno sulla piastra a cassette si poteva usare il dolby per attenuarlo un po' (ma tagliava via pure il resto)...

Poi come si possa definire hi-fi ascoltare musica con quel tipo di sottofondo... boh.

Sono convinto che, a chi piace l'analogico è che... è talmente abituato al gratta-formaggio incluso, che se glielo togli, gli manca una parte fondamentale.

Per questo ha problemi col digitale.

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Stebroc
7 ore fa, faber_57 ha scritto:

Ciclicamente nascono thread come questo e finiscono sempre nella stessa maniera, e cioè con la formazione di due fazioni l'una contro l'altra armate. Che parlano lingue inconciliabili e si odiano cordialmente.

Personalmente ho smesso di sentire differenze abissali quando ho iniziato a fare ascolti in cieco: un mp3 a 192Kb già inganna quanto basta il mio orecchio. Per non avere remore psicologiche ascolto tutto in formato CD sicuro di non perdere nulla. Il giorno che ascoltare in HD costerà la stessa cifra, ascolterò in HD. A conforto della mia tesi un numero di studi sempre crescenti.

Penso che ciò che conta realmente sia la qualità della registrazione.

Come ho detto prima, allo stato attuale delle mie prove, le differenze tra lossy e lossless sono sfumature, ma non escludo che altri (o io stesso in futuro) possano sentirle meglio. Se però so tratta di sfumature, cercare il flac piuttosto che l'mp3 è più una fissa mentale.

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Kenny

@faber_57 

8 ore fa, faber_57 ha scritto:

Ciclicamente nascono thread come questo e finiscono sempre nella stessa maniera, e cioè con la formazione di due fazioni l'una contro l'altra armate. Che parlano lingue inconciliabili e si odiano cordialmente.

Non è obbligatorio... Un confronto "serio" è sempre possibile quando al di là delle proprie legittime preferenze si discute sulla base di argomentazioni tecniche provate e logiche plausibili. 

È ovvio che non si può pretendere di aver ragione quando ci si appella a logiche illogiche e teorie stravaganti per dimostrare che quello che suona peggio in realtà suona meglio... 

Purtroppo c'è in giro anche tanta cattiva informazione, basta incappare in pubblicazioni faziose e fuorvianti tipo "I tecnosauri", del quale potete trovare l'anteprima su Google Books e leggere il capitolo dedicato al CD ... "uno standard - a dire dell'autore - introdotto solo per questioni di business e senza sentire il parere degli audiofili, e che avrebbe portato ad uno scadimento qualitativo rispetto all'ascolto in vinile (:o!), perché lo scopo del CD in realtà sarebbe stato solo quello di rivitalizzare una boccheggiante industria discografica raddoppiando il prezzo di ogni titolo anche se il nuovo supporto comportava spese di produzione assai minori... ". 

Peccato che il mio "parere da audiofilo" racconta invece di un salto qualitativo abissale, frutto di un progresso tecnologico capace di rendere possibile una perfezione che andava molto oltre le mie più folli aspettative, in confronto a quello che fino quel momento era stato solo un brutto modo di accontentarsi... 

8 ore fa, faber_57 ha scritto:

Personalmente ho smesso di sentire differenze abissali quando ho iniziato a fare ascolti in cieco: un mp3 a 192Kb già inganna quanto basta il mio orecchio. Per non avere remore psicologiche ascolto tutto in formato CD sicuro di non perdere nulla. Il giorno che ascoltare in HD costerà la stessa cifra, ascolterò in HD. A conforto della mia tesi un numero di studi sempre crescenti.

Penso che ciò che conta realmente sia la qualità della registrazione.

Pure io penso che quando la qualità del suono si può considerare soddisfacente poco importa se il formato è lossy o lossless... 

Sul Tubo ho più volte ascoltato cose davvero ben suonanti, nonostante il formato è il non certo stratosferico mp3, credo a 320 Kbit/s... Cose tipo "M3000 (Opus IV)" dei Mandrè, che suona alla grande... Oppure l'album "Get loose" di Evelyn King, addirittura superlativo sotto l'aspetto della qualità del suono. Alla base di tutto, ovviamente, deve esserci per prima cosa un ottimo premastering, presumibilmente eseguito in Hi-Res da tecnici del suono particolarmente competenti, oltre che rispettosi nei confronti degli artisti e del loro pubblico...   

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one4seven
19 minuti fa, Kenny ha scritto:

"I tecnosauri"

Lo avevo letto anch'io...  🤣 

Però dai non dice solo quello, poi continuando, dice pure che c'era richiesta di un salto qualitativo, specialmente in settori in cui il fastidio dei fruscii del vinile ormai "aveva stufato".

Interessante comunque da leggere, al netto di eventuali castronerie.

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faber_57
1 ora fa, Kenny ha scritto:

Non è obbligatorio... Un confronto "serio" è sempre possibile

Lo pensavo anch'io, ma mi sono accorto che i due "campi" semplicemente negano i rispettivi principi di base. Non vorrei filosofeggiare, ma penso che sia un atteggiamento comune nella società che semplicemente viene trasportato anche nel campo audio. Semplificando, è una specie di contesa infinita tra scienziati ed umanisti con una miriade di posizioni intermedie ed un grande amore della polemica.. 😀.

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Kenny

@one4seven 

8 ore fa, one4seven ha scritto:

Sono convinto che, a chi piace l'analogico è che... è talmente abituato al gratta-formaggio incluso, che se glielo togli, gli manca una parte fondamentale.

Per questo ha problemi col digitale.

Questo è uno dei principi cardine della mia "Teoria dei corn flakes"...   :D

Screenshot_2019-04-10-18-18-26.png

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