Jump to content
Melius Club
Sign in to follow this  
meliddo

politica ed economia Domenico Arcuri ha la terza media?

Recommended Posts

meliddo
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

n diritto esiste l’errore riconoscibile. L’errore quando riconoscibile non sposta i termini di nulla. Quindi per il nostro codice civile  il peccato d’Arcuri e’ neanche veniale, e’ zero

Oddio, speravo fargli causa, peccato.

Share this post


Link to post
Share on other sites
audio2

è che sia lui che il pdc dovrebbero essere molto ma molto più sobri, ed anche umili.

Share this post


Link to post
Share on other sites
mauriziox60

nel 2001 in un ristorante beccammo una portata di pesce orribile. Un nostro amico andò avanti per una buona mezz'ora a lamentarsi col proprietario che "il pezze puscia" . La frase fu ripetuta almeno una ventina di volte. Mai per un istante ho avuto dubbi sull'italiano del mio amico.

Mi perdoni l'autore del 3D ma a me pare un tentativo un po' debole di polemizzare con Arcuri su base totalmente inesistente. Mi spiace ma credo che sia stato un lapsus reiterato.

Magari si potrebbe aprire in 3D sulla ca@@ata enorme sul governo non eletto dal popolo che a tanti fa aumentare la salivazione

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria

La tipologia della parte intera (46) viene qui definita in modo esplicito dalla parola "euro"; oppure in modo implicito omettendo tale parola (sarà il contesto del discorso a dirci che si tratta di euro). La tipologia della parte decimale (07) viene qui definita in modo esplicito dalla parola "centesimi";

(Crusca, non è quella cosa per la motilità intestinale).

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria

Un altro che ha problemi coi decimali 

Share this post


Link to post
Share on other sites
peng
1 ora fa, meliddo ha scritto:

Ha detto zero virgola 12 centesimi e zero virgola 50 centesimi, non è uno  specchio  facile su cui arrampicarsi.

appunto, zero (euro) e 12 centesimi

euro sottointeso, definito dal contesto. ha ragione la crusca.

Share this post


Link to post
Share on other sites
meliddo

Non avevo intenzione di polemizzare con Arcuri o altri, solo la sciatteria mi infastidisce. 

Poi la citazione  della Crusca è da Azzeccagarbugli, potete fare di meglio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Camarillo Brillo

@appecundria ahahahah...manco Crozza col massimo impegno ci sarebbe riuscito 

Share this post


Link to post
Share on other sites
wow

@Martin 

5 ore fa, Martin ha scritto:

probabile che in Cina il costo alla produzione delle mascherine chirurgiche sia più vicino agli arcuriani 0,012  che ai 0,12...

Sono stato accusato di non capire un caz** (il che corrisponde a verità) per aver affermato che il costo di produzione di una mascherina chirurgica è irrisorio... 

Share this post


Link to post
Share on other sites
radio
7 ore fa, meliddo ha scritto:

Comunque avrebbe dovuto rendersi conto di quello che diceva o leggeva

magari 😎

Share this post


Link to post
Share on other sites
radio
5 ore fa, audio2 ha scritto:

è che sia lui che il pdc dovrebbero essere molto ma molto più sobri, ed anche umili.

e' l'arroganza di un boiardo di stato quanto si accorge del fallimento della sua gestione 😎

Share this post


Link to post
Share on other sites
maverick
1 ora fa, wow ha scritto:

Sono stato accusato di non capire un caz** (il che corrisponde a verità) per aver affermato che il costo di produzione di una mascherina chirurgica è irrisorio... 

Credo sarebbe il vero aspetto da analizzare in profondità e rendere trasparente...

Non è questione di essere "contro il mercato" o  "fare i conti in tasca agli imprenditori", ma su elementi che in tempi di emergenza devono essere disponibili in decine di milioni di esemplari, e che dovranno esserlo per mesi, non è accettabile che a parità di prodotto uno dica che il costo è sette volte quanto afferma un altro.

Arcuri o non Arcuri.

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
15 minuti fa, maverick ha scritto:

non è accettabile che a parità di prodotto

Dobbiamo scoprire la potenza industriale manifatturiera della Cina?

Share this post


Link to post
Share on other sites
maverick
26 minuti fa, appecundria ha scritto:

Dobbiamo scoprire la potenza industriale manifatturiera della Cina?

No di certo, ma allora o si dice "sì vendono a 50 centesimi,  ..anzi a 30" solo quelle che vengono dalla  Cina (tanto costano 0.12,  o anche meno), facendo in modo di essere sicuri che ce ne siano, oppure si accetta che la produzione torni in Italia,  ma allora non si deve dire che costano 0.12 .

Perché adesso c'è la lotta a coltello tra un commissario onnipotente (che considera tutti gli altri degli speculatori), e gli imprenditori che di fatto considerano il commissario un incompetente che non conosce i costi e spara numeri a caso.

Non è un conflitto da poco...

Lo so che non è facile,  ..ma se lo fosse ognuno di noi potrebbe andare a fare il commissario,  ..magari sestuplicando il proprio stipendio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
10 ore fa, mozarteum ha scritto:

opportuna una produzione pubblica

"Da settembre la produzione di  mascherine chirurgiche in Italia appena cominciata arriverà a regime con 20 milioni di mascherine al giorno per coprire il fabbisogno nazionale. Per questo sno state acquistate otto macchine la produzione nelle carceri, secondo il protocollo che Arcuri firmerà martedì prossimo. "Il costo di produzione è 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi (obiettivo: azzerare l'import dalla Cina). Preciso che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la libertà di arricchirsi calpestando il diritto alla salute", ha ricordato Arcuri. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Martin

La Serenissima aveva risolto questi problemi cinquecento e passa anni fa: Quando sospettava un "cartello" monopolista di mercanti, o finanziava segretamente un concorrente, o importava direttamente i beni per sprezzarli sulla piazza. Il prezzo si adeguava ancor prima dell'arrivo delle navi. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
9 minuti fa, maverick ha scritto:

oppure si accetta che la produzione torni in Italia

Da settembre sarà fabbricato in Italia l'intero fabbisogno nazionale a 0,12.

2 minuti fa, Martin ha scritto:

Serenissima aveva risolto

Maestri del commercio. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
radio

quel che mi da più fastidio e' che si continua a declinare sempre al futuro 

quasi che il passato ed il presente non debbano mai riguardare gli italiani 

eppure da febbraio a maggio sono tanti i mesi....e si continua sempre con il futuro...😎

Share this post


Link to post
Share on other sites
gpb
9 ore fa, appecundria ha scritto:

Dobbiamo scoprire la potenza industriale manifatturiera della Cina

dobbiamo scoprire la incapacità di sistema dell'Italia? ...meglio ancora...dello stato italiano?

8 ore fa, appecundria ha scritto:

Da settembre

6 mesi per mettere su una produzione di oggetti di livello tecnologico infimo e di cui le macchine di produzione si trovano su internet?

vi ricordate la storia di stefano lavori?

8 ore fa, appecundria ha scritto:

Per questo sno state acquistate otto macchine la produzione nelle carceri,

nelle carceri????

ma siamo impazziti?

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
18 minuti fa, gpb ha scritto:

6 mesi per mettere su una produzione di oggetti

Una produzione statale nelle carceri, immagino che qualche problema in più da affrontare ci sia.

Share this post


Link to post
Share on other sites
gpb

@appecundria ma siamo veramente impazziti...nelle carceri, così tarpiamo anche la possibilità di recuperare qualche posto di lavoro

e tutto perché non si riesce ad approvare una produzione privata in tempi normali e dare direttive certe...

il problema non è la produzione pubblica, ma dare la possibilità ai privati di produrre in tempi rapidi ed in un sistema efficiente, e si vedrà che anche un privato può venderle a 50 centesimi, ovviamente se si linearizza una distribuzione in cui ci sono troppi attori e passaggi che creano solo ricarico di intermediazione

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
27 minuti fa, gpb ha scritto:

storia di stefano lavori?

😂 grande verità  

4 minuti fa, gpb ha scritto:

non si riesce ad approvare una produzione privata

In che senso approvare?

Share this post


Link to post
Share on other sites
gpb

@appecundria nel senso che se io domani mi compro una macchina per fare mascherine, quanto tempo ci vuole perché un ente pubblico delegato approvi la mia produzione?

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria

27 aprile 2020

Saranno nelle prossime settimane sul mercato italiano 660 milioni di mascherine chirurgiche ad un prezzo medio di 38 centesimi di euro al pezzo.

A produrle cinque aziende italiane - Fab, Marobe, Mediberg, Parmon e Veneta distribuzione - che hanno già siglato i contratti con il commissario straordinario per l'emergenza, Arcuri.

Rai News

Share this post


Link to post
Share on other sites
gpb

@appecundria e dove sono? perché bisognerebbe produrle nelle carceri?

Share this post


Link to post
Share on other sites
melos62
11 ore fa, wow ha scritto:

Sono stato accusato di non capire un caz** (il che corrisponde a verità) per aver affermato che il costo di produzione di una mascherina chirurgica è irrisorio... 

Dipende dalla qualità e dalla meccanizzazione.  Quelle cinesi costavano pochi centesimi prima della pandemia. Se le fai in Italia,  Ho in amico che ha da poco ottenuto la certificazione dell'istituto superiore della sanità,  costano alla produzione alcune decine di centesimi,  la cui massima parte nel costo del personale occorrente a rispettare le procedure  sanitarie previste, oltre alla lavorazione stessa.  Ovviamente cambia il discorso se si può automatizzare il processo , ma con investimenti notevoli e con la garanzia di  sbocchi su mercati globali dai volumi altrettanto globali, come appunto poteva contare la Cina.

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
31 minuti fa, gpb ha scritto:

quanto tempo ci vuole

Quelle chirurgiche "per andare in giro" non necessitano di approvazione. Le stesse identiche ma "per uso in ospedale" devono essere certificate.

La distinzione è data dall'impiego, se vuoi vedere agli ospedali devi certificare, se no desisti.

Ho una limitata esperienza in queste pratiche, direi che tempi e costi normali (senza decreti e compagnia cantante), ci vogliono diecimila euro e tre mesi, incluso il tempo che occorre all'impresa per "fare le carte".

Share this post


Link to post
Share on other sites
appecundria
23 minuti fa, gpb ha scritto:

perché bisognerebbe produrle nelle carceri?

C'è un po' di confusione in materia, la situazione è questa:

- mascherine per andare in giro, non serve certificazione. 

- mascherine certificate, almeno ma non solo 5 aziende italiane ne producono in Italia (Lombardo Veneto) centinaia di milioni di pezzi e le vendono al prezzo di zero euro virgola tre decimi e otto centesimi 🙂

- il commissario, volendo disporre di uno stock strategico, fuori dalle fluttuazioni di mercato, sotto il completo dominio dello Stato ma senza trasformarsi in imprenditore, ha trovato l'escamotage di farle produrre nelle carceri. Tale riserva strategica andrà ad affiancare le altre che già ci sono (carburante, lubrificante, pezzi di ricambio, latte in polvere, gallette, tende, sacchi a pelo, ecc ecc).

Share this post


Link to post
Share on other sites
Freya

@appecundria 

41 minuti fa, appecundria ha scritto:

27 aprile 2020

Saranno nelle prossime settimane sul mercato italiano 660 milioni di mascherine chirurgiche ad un prezzo medio di 38 centesimi di euro al pezzo.

A produrle cinque aziende italiane - Fab, Marobe, Mediberg, Parmon e Veneta distribuzione - che hanno già siglato i contratti con il commissario straordinario per l'emergenza, Arcuri.

tutte aziende che producono in Italia?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Sign in to follow this  

  • Statistiche Forum

    303122
    Total Topics
    6770837
    Total Posts

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy