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Savgal

politica ed economia La questione meridionale

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qzndq3
14 minutes ago, appecundria said:

Ho scritto che la responsabilità è individuale, tu mi confermi questo.

Fai il furbo? 😃 Quota tutto il periodo o ne snaturi il significato: Un esempio Io esercito il protere che ho nell'esercizio delle mie funzioni e me ne assumo la responsabilità delle conseguenze che siano positive o negative. Ciò vale anche per interi team non solo per i singoli sebbene, mi ripeto, il pesce puzza sempre dalla testa.

Ed è facile comprendere che se trasferisci il concetto nell'ambito della gestione del territorio, la testa del pesce è costituita dai politici eletti da chi vive nel territorio.

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Tiggy

La recente pandemia sta offrendo al Sud un assist che pare non essere stato colto: lo smart work. Pletore di lavoratori con standard contrattuali nordici, oggi dimorano e spendono stipendi nordici nelle loro terre, con condizioni logistiche e familiari di assoluto vantaggio. Idem dicasi per la DAD, con migliaia di studenti fuori-sede che hanno disdetto posti letto a 500€/mese sostenendo lezioni ed esami, presso "prestigiose" università nordiche, ma comodamente seduti ad altre latitudini. Infine il turismo: sono quasi spariti i turisti stranieri, quelli più spendaccioni, ma sono tanti gli italiani che per la prima volta si sono affacciati su località nostrane diverse dalle rotte solitamente battute. Se riusciranno a risultare attrattive, tante località potrebbero godere dei benefici dell'effetto memoria e del passaparola, per molti anni a venire.

La cosa l'ha capita tremendamente bene Sala, sindaco di Milano: dopo decenni spesi a riempire di improperi emigranti e fuori-sede che intasano la città, i mezzi pubblici, i servizi, i locali, etc. si sono accorti che senza quel travaso giornaliero di consumi/ricchezza, la città perde valore. Valore che, inevitabilmente, si distribuisce altrove.  

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Martin
Adesso, Tiggy ha scritto:

La recente pandemia sta offrendo al Sud un assist che pare non essere stato colto: lo smart work.

Ne parlavano proprio pochi giorni fa alla radio. Il lockdown pare abbia "rotto la diga" evidenziando come molti svolgessero attività già da anni espletabili tranquillamente da casa. Troppi andavano in ufficio in nome del "si è sempre fatto così", per perpetuare un rito, e in certe aziende rimanevano reliquati di mentalità padronale che ritenevano più produttivo il fatto di aver tutti sott'occhio. 

Come effetto collaterale, alcune ricadute economiche. Ad esempio proprio quella del settore HORECA a Milano, dove decine di milioni di PIL derivavano dal cafferino degli impiegati o dalla schisceta ticket-restaurant tra una riunione inutile e l'altra ( a Milano, come minimo erano caffè kopi-luwak con cornetti vegani integrali al miele di mandragora) 

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appecundria
5 ore fa, Martin ha scritto:

caffè kopi-luwak con cornetti vegani integrali al miele di mandragora


ammazza che zozzeria! Lavoro pago pretendo e manco posso concedermi verso le 11 uno sfilatino mortadella e auricchio piccante? 🙂 

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appecundria
Il 3/8/2020 Alle 21:50, qzndq3 ha scritto:

ne snaturi il significato


non avevo capito che ti riferissi agli amministratori pubblici locali, o comunque alla politica.

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Martin
3 minuti fa, appecundria ha scritto:

manco posso concedermi verso le 11 uno sfilatino mortadella e auricchio piccante?

A Milano devono essere ribattezzate come baghèt con large-white destrutturato e pastafilata two-year-seasoning...   😁

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appecundria
Il 3/8/2020 Alle 18:11, Savgal ha scritto:

farei frequentare la scuola dell'infanzia a tutti i bambini


sante parole! Tuttavia lo vedo come una conseguenza dello status di colonia, quindi un sottoproblema, un derivato.

A mio parere, per rispondere anche a @qzndq3 , la base di tutto è la finanza. Il territorio manca totalmente di banche commerciali, banche d'affari, compagnie assicurative, fondi di investimento. Però la raccolta è sostenuta, praticamente i risparmi dei meridionali vanno a finanziare chi e cosa?

Nessun territorio sviluppato manca di "infrastrutture finanziarie" locali. Questo è proprio il padre di tutti i problemi dello sviluppo.

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Savgal

@appecundria 

La questione di elevare il livello medio della formazione in Meridione è un altro punto prioritario. Siamo al paradosso che le nostre eccellenze lavorano in Italia settentrionale e nel mondo (nel mio piccolo in 15 anni di insegnamento ne ho avuti tanti di studenti eccellenti che sono emigrati), mentre le mediocrità e coloro che escono anzitempo dell'istruzione rimangono.

Sul punto devo per far notare quali danni abbiano fatto decenni di TV ed affini in cui poco mancava che dicessero che studiare è una perdita di tempo. Purtroppo nei ceti più bassi si è radicata l'idea che l'istruzione non è più uno strumento di mobilità sociale e che studiare sia inutile. 

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tigre
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Purtroppo nei ceti più bassi si è radicata l'idea che l'istruzione non è più uno strumento di mobilità sociale

Non mi sembra n'idea del tutto campata in aria. Purtroppo.

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Tiggy
9 minuti fa, Savgal ha scritto:

Purtroppo nei ceti più bassi si è radicata l'idea che l'istruzione non è più uno strumento di mobilità sociale e che studiare sia inutile

Anche in quelli medi e pure io inizio a credere che il migliore strumento di mobilità sociale sia la predisposizione all'evasione fiscale e la fedina penale camouflage

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Martin

Lo studio, di fatto cessa di essere strumento di mobilità sociale quando si percepisce una semplice realtà: Non ce n'è per tutti e l'arco di vita medio non è infinito.

Nell'attesa che si compiano le sorti magnifiche e progressive della società, i giovani vanno a posar piastrelle o a friggere patatine, così hanno i soldini per l'auto con la quale portare l'amico studente al mare, sempre che babbo gli molli la mancia per un paio di giri di mojito. 

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Savgal

@Martin 

Il sistema economico post industriale ha necessità di elevate competenze,  a differenza di quello industriale in cui era prevalente la ripetizione meccanica della fabbrica tayloristica. 

Nella formazione superiore vi è un eccesso di titoli universitari umanistici e una carenza di quelli scientifici ed ingegneristici, questo dicono le varie statistiche sulla collocazione nel lavoro a tre anni dalla laurea. 

Anche ad un livello inferiore è diventata una necessità il possesso di competenze informatiche e di conoscenza dell'inglese. 

Vi è poi un limite dei percorsi formativi in generale, il sistema economico chiede competenze, ossia cosa è in grado di fare la persona con ciò che sa, prevale ancora la convinzione che il sapere teorico sia sufficiente per saper fare.

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extermination

@appecundria Io di questione meridionale poco ci " azzecco".. ma per quel poco che posso intendere per come va l" " andazzo" ..credo che con le " toppe" ( una qua una la) poco  si possa fare !! Il Sud è da  " rifondare " partendo da nuove basi!!! Che dici un  altra...Cassa del mezzogiorno? ( Allora ..140md stimati di euro di oggi ..  per cose fatte utili ed  inutili  (cattedrali nel deserto)...per arrivare ai giorni nostri tra una fuga e l' altra ...di cervelli...più o meno evoluti in una situazione di generale crisi che ha coinvolto imprese, enti locali, banche , professionisti, famiglie e compagnia cantante!

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