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Le nostre foto di "strada", le cosiddette "street photography"... digitali e anlalogiche, in B. & W.


analogico_09
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@Partizan Grazie per il complimento. La foto del 'borgo vicino a Stonehenge' che non mi ricordo come si chiama è relativa ad una sosta che abbiamo fatto durante appunto la visita ai monoliti, la guida ci spiegava che lì hanno girato diverse scene dei film di Harry Potter; mi hanno impressionato anche i bimbi di una scuola elementare che giocavano nel giardino adiacente, tutti vestiti impeccabilmente con la divisa dell'istituto. era letteralmente un posto fuori dal tempo, splendido.

Le macchine usate purtroppo sono delle economicissime compatte di oltre 10 anni fa, la qualità indubbiamente ne risente.

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@KIKO Grazie. Le belle luci dei paesi baltici, le belle ragazze, i colori sgargianti che si trovano, aiutano molto.

 

Ciao

 

Evandro

 

P.S. - Mi piacerebbe vedere pubblicate tue foto, si pre che post X-T4. 

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analogico_09
20 ore fa, piergiorgio ha scritto:

alcuni miei scatti del passato, un pò banali, convertiti in b/n; Londra e dintorni

Battersea

 

 

Non sembrano banali, la prima inquadratura "Battersea" è molto interessante .

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@Partizan @analogico_09 @KIKO forse più che banali le considero 'casuali' : gli scatti sono stati effettuati in vacanza anni fa, con l' unico obiettivo di immortalare il panorama per avere un ricordo dei luoghi visitati; solo da poco mi sto interessando alla fotografia 'seria' nelle sue diverse sfaccettature, soprattutto macro e street.

Ogni critica a questo proposito è ben accetta al fine di potermi migliorare. 

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11 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

la prima inquadratura "Battersea" è molto interessante .

forse elaborando un pò il cielo rendendolo un pò più scuro ed inquietante... tutte le foto che ho postato le ho solo convertite da colore a b/n, aggiustando solo un minimo la luminosità; non mi piace modificare troppo gli scatti, anche se a volte per farli rendere al meglio bisogna ritoccarli (saperli ritoccare...)

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analogico_09
29 minuti fa, piergiorgio ha scritto:
44 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

la prima inquadratura "Battersea" è molto interessante .

forse elaborando un pò il cielo rendendolo un pò più scuro ed inquietante... t

 

 

Io la vedo molto bene così come si presenta la foto. Mi pare equilibrato e naturale il gioco delle ombre e delle luci, il carattere espressionistico,un po' alla Metropolis di Fritz Lang, dell'immagine... Insistendo troppo col fotoritocco digitale per creare degli effetti più "spettacolari" il risultato benchè superficialmente attrattivo,  potrebbe apparire artefatto, fatto in serie.

Il fotoritocco si faceva anche con la pellicola, ma a livello amatoriale erano in pochi a dedicarsi allo sviluppo e stampa fatto in "casa", attività piuttosto costosa in termini economici, e bisognava essere bravi per ottenere risultati accettabili.

Si fa anche ora con il digitale ma bisognerebbe saper ben usare e dosare i potenti e illimitati strumenti messi a disposizione dai programmi di post-produzione alla portata di tutti,  con i quali tuttavia non si diventa tutti fotografi... La foto nasce nella mente del fotografo ancor prima dello "scatto".., dopo si potranno all'aoccorrenza "correggere" i parametri basilari dell'esposizione senza alterare la natura del soggetto che si è voluto inizialmente rappresentare.

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@Partizan Appena riesco a fare qualche scatto (non di prova) provvedo. Altro che post, qui siamo ancora alla ante ante. La post non la so fare e come già detto, tendo a non farla. Piuttosto mi piacciono molto le foto "rubate" in strada, ma voi come fate? Quando il soggetto se ne accorge mi guarda in un modo interrogativo che mi suscita un non che di imbarazzo. Una volta ho fotografato un banchetto di frutta, un magnifico campionario di colori, è uscito il proprietario che mi chiese se avevo il permesso... Trattasi di merce esposta, ho rimarcato ma non ha voluto ascoltare ragioni. Mah. 

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@KIKO Intanto posta quelle che hai scattato prima di usare la X-T4 😉

Confesso che sono abbastanza sfacciato, non mi curo troppo delle loro perplessità, esercito un mio diritto, e non tolgo niente a loro. Evito però accuratamente di fotografare soggetti sfortunati, deboli.

In passato, quando usavo le grosse reflex Canon ho avuto parecchie occasioni di discussione, le piccole Fuji passano molto inosservate, fanno meno colpo, ed aiutano molto in questo senso... non ricordo un caso con questi apparecchi.

Le esperienze peggiori le ho avute in Francia, il caso limite: fotografando una piazza con un 21 mm, una signora sull'uscio del suo negozio, quando le sono poi passato davanti mi ha chiesto di cancellare la foto perchè c'era anche lei nell'immagine... l'ho mandata letteralmente a cagare!

 

Ciao

 

Evandro

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analogico_09

@Partizan  @KIKO

 

 

Sono più o meno sulla lunghezza d'onda di Evandro... Bisogna essere un po' "coraggiosi" in certe situazioni.., però senza mettere in difficoltà le persone fotografate. Io in genere riesco ad essere "cominicativo" con i miei "soggetti".., dopo l'iniziale protesta spesso, non sempre (e allora rinuncio, cancello la foto) riesco a convicerli che essendo un fotografo per diletto non speculo con le foto, non ne faccio cattivo uso. Molte persone, non solo donne, sulle prime diffidenti poi si danno allo scatto.., sorridono, si scherza, oppure non dicono nulla.., rispondo al mio sorriso e segno di ringraziamento.., c'è come una tacita, gentile comunicazione tra le persone sconosciute incontrate per strada... Queste per me sono le foto migliori di persone che reagiscono con spontaneità davanti alla fotocamera senza mettersi in posa... Altro argomento di convincimento che funziona a volte si, a volte no.., più si che no... è dire all'"interlocutore" che ti chiede: "ma che mi fotografi affare?" ... manco fosi bella/bello.., guardandoti con espressione ironica come se fossi un marziano... 😄 persone giustamente riservate o timorose, oppure che sfugga loro il senso della fotografia.., io gli pianto il discreto pistolotto che se non fosse esistita la fotografia e i fotografi molti dei quali dilettanti che fotografavano la vita, la gente, gli avvenimenti, ecc.., senza chiedere permessi, i o nel timore di compiere un'illecito, oggi non avremmo la meravigliosa e vastissima memoria fotografica, i "ricordi immaginificici" dei vecchi tempi, delle vecchie genti, dei nostri stessi parenti "ante-nati"...

Resterebbero solo le foto "ufficiali", professionali.., uno scenario limitato, "imperfetto", mentre secondo me anche nelle foto amatoriali c'è arte e pesia.., lo stesso valore documentale.., a volte in misura anche maggiore grazie all'impagabile dono della spontaneità, dell'istinto... I più grandi fotof grafi per me sono quelli che vengono dal dilettantismo e riescono a mantenere quella "aualità" di sguardo anche se la fotografia diventa una professione. 

Raramente mi è capitato qualcuno che si incavola e mi chiede con forza, di cancellare la foto.., ed io non oppongo la minima resistenza anzi cancello chiedendo scusa, pur consapevole di non aver fatto nulla di male. A volte invece ho realizzato scatti a "tradimento".., subdoli..  😋, ma, ragazzi, l'arte è l'arte.., per amore dell'arte si fa questo ed altro... 🤣

 

 

Evito anch'io di fotografare i soggetti deboli, problematici, mendicanti, ecc, persone in situazioni imbarazzanti o umilianti, lesive della dignità, salvo nei casi in cui non siano riconoscibili e quando la foto non è per riprendere l'"esotico" banale e stravisto, bensì per cercare di esprimere un'idea, un'allegoria, una sensazione diciamo espressiva.

 

Ad esempio, una volta incontrai il Nosferatu dalle recchie appuntite in un "passetto" segreto e  "mistico" di Roma.., che perlatro dalle tenebre si avviava verso la luce.. insolito per un vampiro.., da non perdere.., era di spalle quindi scattai la foto senza temere che potess'essere riconosciuto...   🧛‍♂️😄


38046410622_b1cf128488_b.jpg    

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I più bei soggetti con cui ho avuto a che fare, sapete quando la foto la "sentite" ancor prima di scattare, sono stati anni fa, con l'analogica. Piccolo episodio che mi lascia, ancora oggi, l'amaro in bocca. Senegal, saline da un lago rosa ricco di sale. Donne coi loro variopinti e bellissimi indumenti intente a trasportare sale sulla testa, spuntavano da dietro le dune di sale bianchissime e il loro mezzo busto col loro carico sulla testa era una "cartolina". Imbraccio la mia fedele Minolta XM con 21mm, inquadratura e luce perfetta, non lo avessi mai fatto, improperi in francese di tutti i tipi, ho fatto finta di non capire, pur conoscendo un po' di francese, rimesso copriobbiettivo, e scusandomi in qualche modo... Ecco, queste sono le foto "mancate" che mi bruciano di più. Le ricordo ancora dopo circa 30 anni, purtroppo le ho solo in testa.  

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@Partizan Sono in difficoltà a postare foto ante T4, le ho tutte dia in contenitori Karousel, ho comprato uno scanner apposito Canon per poterle immagazzinare in altro modo, ho iniziato ma non finito il trasferimento (pallosissimo). Tra l'altro, ai tempi, ho creato dei diaporama, con il Revox, 2 proiettori,  centralina e cronometro. Ci ho perso nottate. Ora e tutto li, ammucchiato e inutilizzato cercando, con scarso successo, di trovare la voglia e tempo di continuare.

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@Red Eagle Buongiono Michele, Io sono su Riproduzione Audio di Melius 🙂 e non frequento il Nikon club.

Io utilizzo prevalentemente un sistema Olympus, anche se possiedo una bridge Nikon PX900.

Ciao 👋 

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@KIKO  😉Anch'io ho due proiettori Karousel, oltre ad altri, con centralina bruciata per un collegamento errato (mi pareva impossibile, eppure l'elettronica che dava l'impulso di registrazione non ha più funzionato, posso fare dissolvenze solo in manuale), una caterva di contenitori acquistata su ebay tedesca, un trespolo per la regolazione del piano e l'allineamento dei proiettori, 7-8 ottiche Kodak, sempre acquistate a buon prezzo sulla baia tedesca... MAI USATO, se non per brevissime prove! 🤣🤣🤣🤣🤣🤣    Mia moglie un paio di volte al mese mi chiede di buttare tutto, al massimo di tenere le robustissime valigette dei proiettori... fino ad ora sono riuscito a resistere.

Ciao

 

Evandro

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@Partizan Non sai quanto ti capisco..Tra l'altro ho anche un proiettore, oltre ai 4 o 5 karousel, Rollei 6x6 dove uso le vecchie dia fatte con la rollei biottica, uno spettacolo. Oggi, con l'avvento del digitale e il pc, mi rendo conto di quanto tempo si possa risparmiare per avere gli stessi risultati per creare dissolvenze con commento sonoro, anzi forse migliori. Pensa che usavo il metronomo del pianoforte per darmi i tempi di dissolvenza. Che tempi.. 

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analogico_09

@KIKO @Partizan Rega, siamo stati in milti a vivere l'effimera illusione di fare chissà cosa con 'sti aggeggi complicati, costosi e "sovradimensionati" per noi fotografica per diletto, i quali finiscono quasi sempre per essere accantonati, e per quanto riguarda l'analogico, ritiriamo invece fuori le FOTO, da pellicola a colori e in b.&w. , diapositiva, "lastra"   😅 ecc.., proiettiamole in maniera sempliche le dia, stampiamo o facciamo stampare, scansioniamo e condividiamo.., facciamo insomma vivere la sostaza della nostra "passione": l'immagine... 😉

 

Io ho un numero condiderevole di diapositive e di pellicole negative di ogni tipo..; negli ultimi anni, da qualche lustro, un po' per volta ho scansionato le mie immagini preferite, archiviate in HD,  e me le godo, quando capita le condivido ho in programma di farme stampare alcune da laboratori seri.., non mi ci metto più a stampare in casa.., troppa fatica, grande disagio...

 

Le diapositive me le rivedo di tanto in tanto con un proiettore Zeiss-Ikon Perkeo R2500 AFS caricando con santa pazienza a mano i caricatori orizzontali con le dia scelte per la visione. Avevo ben iniziato ad archiviarle in gran parte nei contenitori rettangolari a due caricatori (tante altre sono nelle scatolette di plastica originali e ogni volta tolgo, vedo, scansiono e rimetto...) poi nel corso del tempo leva e rimetti, la pigrizia di riordinare tutto per benino le diapositive nei contenitori sono tutte mischiate...

 

 

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analogico_09
11 ore fa, KIKO ha scritto:

Piccolo episodio che mi lascia, ancora oggi, l'amaro in bocca. Senegal, saline da un lago rosa ricco di sale. Donne coi loro variopinti e bellissimi indumenti intente a trasportare sale sulla testa, spuntavano da dietro le dune di sale bianchissime e il loro mezzo busto col loro carico sulla testa era una "cartolina". Imbraccio la mia fedele Minolta XM con 21mm, inquadratura e luce perfetta, non lo avessi mai fatto, improperi in francese di tutti i tipi, ho fatto finta di non capire, pur conoscendo un po' di francese, rimesso copriobbiettivo, e scusandomi in qualche modo... Ecco, queste sono le foto "mancate" che mi bruciano di più. Le ricordo ancora dopo circa 30 anni, purtroppo le ho solo in testa.  

 

 

Non dire "purtroppo".., capisco ovviamente il rimpianto.., però come dici quelle "foto" mancate sulla pellicola sono rimaste impresse nella tua mente, per sempre, stando a come riesci ancora a descrivere il luogo senegalese, la luce, i colori, le forme, l'atmosfera.

Molto belle le immagini delle "Donne coi loro variopinti e bellissimi indumenti intente a trasportare sale sulla testa, spuntavano da dietro le dune di sale bianchissime e il loro mezzo busto col loro carico sulla testa era una "cartolina" ... riesci a farle "vedere" anche a noi.., creando delle vivide "inquadrature" con le parole... Se le avessi scattate "realmente" con la tua MInolta forse, sottolineo il forse, le foto "reali" sarebbero venute meno belle, meno espressive, più "cartolina" ma meno immaginifiche e personali...

Penso capiti a tutti i fotografi di mancare "incolpevolmente" a qualche scatto ispirato ma sfumato che tuttavia non si dimentica a conforto dello scontento iniziale...

Io ne ho diversi che ricordo ancora, anche di "antichi". In  Marocco, '83/'84, scattai 540 diapositive (15 rullini) in 7 giorni circa, con la strepitosa pellicola Ektachrome Professional 64 asa; pochi furono gli scarti (c'era una situazione da phatos analoga a quella senegale da te descritta), un "reportage" molto poco "turistico" e "cartolinesco" di cui fui e resto molto soddisfatto, eppure ho il ricordo di scatti mancati, parte col tempo dimenticati, altri ancora impressi nella mente e nella "coscienza" come un sottile, remoto "rimorso"...

Quelle foto le dovetti sudare lavorando con molta accortezza, discrezione, rispetto.., non di rado entrando anche in sintonia con le persone, con gli "ambienti" più disponibili, anzi aperti e "curiosi".A

Anche in Marocco, particolarità della cultura islamico nella quali vige l'"aniconismo",  non gradivano in genere di essere fotografati.
Una volta mi trovai in una situazione simile alla tua: dovetti rinunciare alle foto ma con un finale meno drammatico. Fotografavo in un piazzaletto di un Suk di Salè davvero "magico" e remoto, eravamo noi quattro, due coppie, gli unici turisti in un luogo non turistico e per questo ancora più sorprendente: non potevo rinunciare a scattare qualche foto.
Provai con tutta la discrezione possibile. Illusorio.. alcuni ragazzi si fecero avanti con aria severa non particolarmente minacciosa ma decisa, quasi a circondarci. Abbassai la MInolta X700 e uno di loro in francese mi disse, scandendo le parolee: no(n) no(no) no(n) monsieur.... questo non si fa ... Io zitto..., prendendo tempo. Il ragazzo chiese: siete francesi? No, risposi io, teso ma non particolarmente spaventato (quella gente è meravigliosa!): siamo italiani...
E lui mi fa con un bel sorriso: italiani!?... italiani come marocchini!!! 😄 E a quel punto respirammo..,  anzi finì con pacche sulle spalle e qualche risata ricevendo da questo episodio ulteriore conferma che in Marocco i francesi non erano particolarmente ben visti... (chissà perchè...)

 

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