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specchio

politica ed economia La scuola.

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specchio

Bentrovati.

Io non so quanti di voi siano ,in un qualche modo, coinvolti dall’enorme problema che sta per scatenarsi in tutta Italia.

Ad oggi, un genitore che dovrà mandare i propri figli a scuola, non sa cosa troverà. Spazi, controlli, strutture, norme, 

orari, personale scolastico, le mense, i trasporti, tutto è vago, indefinito, aleatorio. 
L’unica cosa certa è che i Presidi, tutti, sono disperati. Su di loro, e sulle famiglie degli studenti, il Governo fa ricadere la responsabilità finale della gestione della pandemia. Ogni decreto legge riguardante la scuola, presenta immediatamente il fianco ad una serie di eccezioni che, spesso a ragione, vengono segnalate e che rimettono in discussione il decreto stesso. 
Mi sto creando un cinema: in queste condizioni, calcolati i rischi, meglio non riaprire. Un mese di proroga. Si potrà recuperare quando sarà possibile o a fine anno.

In sala due, invece, c’è il film del nonno (sempre io) il cui nipotino di 5 anni dovrebbe frequentare la scuola per l’infanzia, e che consiglia ai genitori di non mandarcelo affatto all’asilo, anche se aperto. I segnali di allarme sono evidenti già da oggi ed il prossimo futuro si presenta nero, nero davvero.

Ma magari invece, andrà tutto bene.

.

un saluto

p.s. Se l’argomento è già stato affrontato, si cancelli senza indugio, essendo impossibile per me rileggere le migliaia di risposte contenute nei vari threads aperti su base Covid.
 

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lampo65
9 minuti fa, specchio ha scritto:

Se l’argomento è già stato affrontato

Anche fosse, è un piacere ritrovarti qui.

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specchio

Oh, grazie. Ricambio.

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briandinazareth

@specchio 

Bentornato. 

I miei 2 cents:

Non esistono norme generali che possano garantire la scuola date le casistiche estremamente varie. 

Ci vuole un po' di flessibilità e il ruolo del dirigente scolastico è fondamentale nella gestione. Così come capita nelle fabbriche e negli altri luoghi di lavoro. 

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specchio

Ti ringrazio.

Nella realtà non sono mai andato via, è solo che scrivo molto poco ma vi leggo giornalmente con piacere.
 

La mia esperienza personale: sul fronte sanitario ho potuto verificare che le strutture di controllo si sono attivate immediatamente e senza incertezze, segno che, almeno nella mia asl, il sistema funziona ed i meccanismi sono chiari e rapidi.
 

Invece, per la scuola ed a titolo di esempio, l’ultimo decreto impone la quarantena in caso di uno studente positivo per tutti gli alunni della classe, insegnanti compresi. La conseguenza sarà l’aumento del numero di insegnanti che, loro malgrado, dovranno assentarsi. Quanto tempo può reggere un sistema così? E i banchi? E i bagni? E gli scuolabus? E la presenza di un sanitario in ogni plesso scolastico?
 

Non so, sono preoccupato.

Ciao.

 

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gela80
27 minuti fa, specchio ha scritto:

l’ultimo decreto impone la quarantena in caso di uno studente positivo per tutti gli alunni della classe, insegnanti compresi.

Bene se è così ci sarà da piangere... 

Sono padre di una bimba di 6 anni che inizierà la prima elementare e credimi che parlando con le famiglie il problema è enorme, gigantesco. 

Pensa se si iniziasse a bloccare tutto ogni 3x2, dove li metteremo i figli? E chi lavora dovrà restare a casa ad accudirli (non tutti hanno i nonni a disposizione). Per non parlare di come andranno gestite le lezioni online... 

Ieri sera ad una trasmissione sulla 7 ho sentito parlare Calenda. In mezzo ad altri 3 era l'unico che ragionasse in modo equilibrato, gli altri mi sembrava vivessero su marte. 

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Tiggy

Il Paese è stato consegnato ad una manica di incapaci e adesso ne paghiamo le conseguenze, tutti. 

C'è totale impreparazione e assenza di un qualsiasi piano per il rientro a scuola. Rimettere certe scelte nella discrezionalità dei dirigenti scolastici è criminale, perché - oltre ad addossare loro compiti e responsabilità enormi - ci sarà una totale anarchia nella declinazione pratica delle generiche linee guida. Con evidenti contraccolpi che vanno oltre l'ambito scolastico; un esempio? tutte le associazioni sportive che si appoggiano su palestre pertinenziali alle scuole non sanno se potranno ancora averne disponibili, quindi i ragazzi rischiano di non poter praticare il loro sport preferito. Idem dicasi per la pianificazione dei trasporti scolastici.

Però i problemi principali sono le discoteche e l'arrivo dei banchi nuovi...

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wow

Certo che quando la Ministra dei Neutrini decise di sfidare la legge di incomprimibilità dei corpi, stabilendo che, per risparmiare, era possibile fare entrare 30 studenti in una classe, ci siamo tutti ribellati. 

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spersanti276

Se qualcuno ha veramente perorato la causa dei banchi con le rotelline, allora è giusto estinguerci tutti.

Non c'è più speranza.

Che idioti.

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briandinazareth

@Tiggy 

Se tu fossi imperatore cosa: faresti di universale per riaprire le scuole senza che ci sia una valutazione caso per caso da parte dei presidi?

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vaurien2005

@briandinazareth quindi ?

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audio2
1 ora fa, specchio ha scritto:

E la presenza di un sanitario in ogni plesso scolastico?

che sarebbe pure ora covid o  non covid che almeno nei plessi medio grandi

ci sia un operatore fisso anche senza chissà quale specializzazione, e in quelli piccoli

qualcuno a rotazione.

2 ore fa, specchio ha scritto:

Si potrà recuperare quando sarà possibile o a fine anno.

s'è visto quest' anno cosa hanno recuperato, e la minestra che va in giro a dire che il corpo indocente

ha solo 33 giorni di ferie annue. allora fateli lavorare.

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Tiggy

@briandinazareth non sono imperatore, complicato dire cosa fare urbi et orbi e non è neppure il mio mestiere. Di sicuro, dire cosa NON fare sarebbe già più semplice anche se - lo capisco - meno comodo del dettare linee guida generiche (in cui ci può entrare tutto e il contrario di tutto) e rimettere ogni decisione spinosa alla "prudente responsabilità" del dirigente scolastico.

Di certo, prima di preoccuparmi dei banchi, mi sarei posto il problema 1) dell'edilizia scolastica/aule 2) della disponibilità di nuovi insegnanti 3) dell'integrazione tra didattica tradizionale e digitale. I presìdi sanitari nella scuola, ad esempio, sono stati già citati: tu mi sai riferire di qualche iniziativa al riguardo che io mi sia colpevolmente perso?

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gpb

Il primo problema, prima dei ministri, è il ministero

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gpb

@wow nella scuola storica della nostra infanzia e gioventù 30 ea un numero mediamente ricorrente

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ToniV
2 ore fa, specchio ha scritto:

Io non so quanti di voi siano ,in un qualche modo, coinvolti dall’enorme problema che sta per scatenarsi in tutta Italia.

Ad oggi, un genitore che dovrà mandare i propri figli a scuola, non sa cosa troverà. Spazi, controlli, strutture, norme, 

orari, personale scolastico, le mense, i trasporti, tutto è vago, indefinito, aleatorio. 

.

Capisco che le angosce personali siano poco discutibili, ma dirò la mia.

.

In questo momento il 2,5% della popolazione italiana *tutta*, è stata esposta al Covid-19, con differenze tra p.es Lombardia e regioni meno colpite . Ovviamente il 97.5% no. Di quel 2.5% non sappiamo se potranno riammalarsi, con o senza sintomi ed essere ancora contagiosi. Degli altri, il 97.5% lo sappiamo: certo che potrebbero ammalarsi. In quel 2.5% di esposti ci sono circa 35mila morti certificati, più tutti quelli non contati ma ipotizzati dallo studio dei dati ISTAT degli anni passati rispetto al 2020.

L'immunità di gregge si ha con un circa 70% di vaccinati o con anticorpi, fino a mutazione del virus

(Fonte Dario Bressanini e ilpost.it)

.

La scuola

Innanzitutto farei una differenza tra scuola dell'obbligo e scuola non dell'obbligo.

Nella scuola dell'obbligo vi è una responsabilità a parteciparvi che trovo indiscutibile, con anche chiare responsabilità da parte di chi è tenuto a gestire le creature in quelle ore.

Nella scuola non obbligatoria, vi è certamente responsabilità di chi prende a carico le creature, ma che nei limiti della legge hanno la facoltà di non frequentarla. Pagandone ovviamente le conseguenze, relazionali e formative.

.

La mia domanda è però: Se si chiudono le scuole, chi si occupa di questi bambini/ragazzini? e come? Diamo per scontato che nel 2020 ci siano ancora le mamme anni '50 a casa? che i genitori non abbiano una vita lavorativa fondata sulla sicurezza che lo Stato si occupi dei fanciulli almeno un tot di ore al giorno? E i genitori separati? Tutti con la badante? e i figli delle badanti? E i nonni e chi non li ha o non li vuole ammalare? 

E tutto questo sostituirebbe la scuola?

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meliddo

@gpb Il primo anno delle superiori siamo stati in 90/100 tutti insieme nella palestra (con i banchi) per un mese, poi son riusciti a dividerci in sez. A B C.

Bei tempi.

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specchio

Leggo comunque che oggi pomeriggio si riunisce il Comitato Tecnico Scientifico, che darà certamente indicazioni precise ai ministri competenti ed al Presidente del Consiglio.

Ma facciano con assoluta calma, non si affannino inutilmente, c’è tutto il tempo.

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vizegraf
10 minuti fa, ToniV ha scritto:

E tutto questo sostituirebbe la scuola?

Non c'è scampo, bisognerà ripristinare l'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia)

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meliddo

Penso che una percentuale di rischio bisognerà accettarla anche nella scuola, come sul lavoro, sulle spiagge ecc.

Però ho paura che al primo ragazzo contagiato, senza neppure poter accertare se è avvenuto a scuola o al bar, si scatenerà la caccia all'insegnante, al preside, al ministro, al PdC. 

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ToniV
2 ore fa, specchio ha scritto:

Invece, per la scuola ed a titolo di esempio, l’ultimo decreto impone la quarantena in caso di uno studente positivo per tutti gli alunni della classe, insegnanti compresi. La conseguenza sarà l’aumento del numero di insegnanti che, loro malgrado, dovranno assentarsi. Quanto tempo può reggere un sistema così? E i banchi? E i bagni? E gli scuolabus? E la presenza di un sanitario in ogni plesso scolastico?

.

Riduzione del danno:

- Mascherina nuova all'entrata della scuola o scuolabus o ovunque ci sia prossimità extrafamiliare

- Test temperatura

- Banchi distanziati a sufficienza se possibile, o uso di altri spazi se non possibile. L'italia è piena di capannoni dismessi. In ogni caso andrebbe fatto un censimento degli spazi comunali, provinciali, regionali, statali disponibili. E anche di privati, se inutilizzati. Che si sappia cosa è possibile utilizzare per questa o altre emergenze.

- Bagni alla turca, ebbene sì, che tornino in uso i bagni più igienici possibili

- acqua corrente con sensori e distributori di sapone con sensore. Oppure ognuno con la sua boccetta di sapone e/o disinfettante in tasca. Lo faccio da 6 mesi ed è possibile

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ToniV
2 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Non c'è scampo, bisognerà ripristinare l'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia)

.

Farò la mia parte perché non accada

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wow
20 minuti fa, gpb ha scritto:

nella scuola storica della nostra infanzia e gioventù 30 ea un numero mediamente ricorrente

Le esigenze erano differenti, non c'erano insegnanti di sostegno, non c'erano alunni con problematiche di apprendimento, non c'erano insegnanti tecnico pratici, non c'era informatica con conseguente necessità di didattica più capillare, si faceva poco laboratorio. La nostra generazione era quella del boom delle nascite, le strutture erano insufficienti, si facevano i doppi turni (pomeriggio e sabato) per fare stare tutti dentro. Certo, in una classe puoi fare stare anche gli studenti l'uno sull'altro. La cosa sorprendente e che stiamo allo stesso punto di 50 anni fa...

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Oste onesto

Sono stato il primo, nel thread principale A proposito del Coronavirus, sin da prima che scoppiasse l'epidemia in Italia, a segnalare, già solo a mezzo delle conoscenze di cui si disponeva al tempo, l'assurdità delle prime circolari sulle scuole.

Il tempo, purtroppo, mi ha dato ragione (nel senso che il virus era già in circolazione da un bel pezzo) e solo per fortuna non si sono innestati focolai nelle scuole. 

Tuttavia, in seguito il nostro governo ha preso la decisione giusta: la chiusura  degli istituti.

Come pure giusta e lodevole è  stata la scelta della didattica a distanza (e qui il merito va condiviso con il corpo docente che, pur nelle varie declinazioni, si è  saputo adattare alle esigenze dettate dall'emergenza).

Al momento penso che ci sia un po' di stallo ed anche questioni non affrontate, alcune sono state ricordate dall'opener, ne aggiungo una di non poco conto: la refezione e le mense, luoghi in cui per forza le mascherine dovranno essere tolte, ed in cui i vapori e la scarsa ventilazione potrebbero avere ruoli non secondari nell'eventuale trasmissione del virus.

Una cosa é certa, come padre di due bimbe non la sto vivendo bene...

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gela80
12 minuti fa, specchio ha scritto:

Leggo comunque che oggi pomeriggio si riunisce il Comitato Tecnico Scientifico, che darà certamente indicazioni precise ai ministri competenti ed al Presidente del Consiglio.

Quello che mi fa imbestialire è che siamo stati il primo paese a chiudere le scuole (negli asili dal 20 di febbraio). 

Capisco che siamo stati presi in contropiede dal virus, ma possibile che tutti gli altri paesi sono riusciti (con difficoltà quello sicuramente) a riaprire in parte le scuole (vedi Francia, Inghilterra, Germania) e noi dopo 6 mesi ancora non sappiamo se riusciremo ed in che modo farlo? 

Il 15 settembre saranno passati 7 mesi dalla chiusura caz** e questi qui stanno a parlare dei banchi con le rotelle!! 

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Paolo 62

Hanno avuto focolai? E se sì come li hanno gestiti?

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bungalow bill

Fortunatamente per me è un periodo superato . Sentirò la mia vicina che è una prof. come la pensa sui metodi adottati .

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briandinazareth

Mi sembra che si stia lavorando sui punti che citavi anche se é evidente che non puoi fare quasi nulla dell'edilizia in tempi così ristretti.

In linea generale, in un'organizzazione complessa e molto variegata come quella della scuola, il principio che funziona meglio é proprio quello delle linee guida e una certa flessibilità locale. Bisogna essere agili. 

Non esistono molte norme che tu possa applicare a tutte le scuole, i dirigenti scolastici debbono fare i dirigenti e prendersi anche delle responsabilità.

Se il ministero dovesse entrare nei dettagli di ogni singola scuola non basterebbero 10 anni. 

siamo in una situazione emergenziale e non sappiamo neppure come saremo in termini di contagi a settembre, per cui occorre essere flessibili e reattivi.  Non ci può essere la pappa pronta. 

e sarà così anche quando ci saranno i primi positivi,  dipenderà da quanti, come,  in che contesto ecc.

Non esistono soluzioni semplici a situazioni così complesse.

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gela80
8 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Hanno avuto focolai? E se sì come li hanno gestiti?

Si, se non ricordo male la notizia a radio24, hanno chiuso 300 scuole. 

Ma su 20000.

Chi non si sentiva di mandare il figlio a scuola o aveva la possibilità di tenerlo a casa lo faceva su base volontaria. 

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mozarteum

Grande problema. Condivido che le linee guida debbano essere emanate a livello centrale per sollevare i presidi e i dirigenti da responsabilita’.

le modulazioni dovranno essere limitate e contemplate nelle linee guida. 
il problema della scuola, irresolubile, sta nella vitalita’ degli studenti. Difficile tenerli per ore fermi e disciplinati come fosse una compagnia di granatieri di sardegna.

D’altra parte qualcosa va fatto per riaprire le scuole. Comincerei ad escludere temporaneamente dall’insegnamento in presenza i docenti over 40.

Quanto ai ragazzi, mascherine e distanziamento in classe, come un po’ dappertutto, ricambio d’aria ogni ora, aule con non piu’ di 15/20 studenti impegnando anche eventualmente corridoi e palestre. Dove e quando possibile lezioni all’aperto.

ma penso che gli organi tecnici possono dare buone indicazioni. 
Ovviamente rischio zero non si avra’ mai, ma d’altra parte non possiamo avere una generazione di impreparati (a parte la questione dei genitori che lavorano).

In caso di positivita’ non si puo’ pensare di mettere in quarantena tutto e tutti, probabilmente andranno riviste anche le regole di quarantena in relazione ai dati epidemiologici.

Non e’ semplice non si puo’ dire covid governo ladro

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