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specchio

politica ed economia La scuola.

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mozarteum

La flessibilita’ locale presuppone assunzione di responsabilita’. Chi qui dentro firmerebbe? Io no, se si ammala un bambino...

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lufranz
1 ora fa, spersanti276 ha scritto:

Se qualcuno ha veramente perorato la causa dei banchi con le rotelline,

Ma si può sapere a cosa sarebbero dovute servire queste rotelle ?

A metterle nella testa della signora ministra e dei suoi collaboratori ?

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lufranz
32 minuti fa, ToniV ha scritto:

Riduzione del danno:

- Mascherina nuova all'entrata della scuola o scuolabus o ovunque ci sia prossimità extrafamiliare

- Test temperatura

- Banchi distanziati a sufficienza se possibile, o uso di altri spazi se non possibile. L'italia è piena di capannoni dismessi. In ogni caso andrebbe fatto un censimento degli spazi comunali, provinciali, regionali, statali disponibili. E anche di privati, se inutilizzati. Che si sappia cosa è possibile utilizzare per questa o altre emergenze.

- Bagni alla turca, ebbene sì, che tornino in uso i bagni più igienici possibili

- acqua corrente con sensori e distributori di sapone con sensore. Oppure ognuno con la sua boccetta di sapone e/o disinfettante in tasca. Lo faccio da 6 mesi ed è possibile

Un altro delirio impossibile da mettere in pratica.

Nel liceo di mio figlio ci sono circa 2000 persone tra studenti e docenti. Vediamo come riescono a distanziarli e a controllare la temperatura ad ognuno di loro ogni mattina, da che han controllato la temperatura a tutti è l'ora di uscire (e non scherzo: mettiamo 3 postazioni di controllo e 10 secondi a persona, fanno 2000 * 10 / 3 secondi = 6.6000 secondi = poco meno di 2 ore).

Distanziamento: impensabile nello stabile, per quanto grande e moderno non c'è modo di raddoppiare un centinaio di aule. Altri spazi ? Vanno trovati, messi a norma (mica si può fare lezione nei capannoni abbandonati della zona industriale così come sono, lerci e in rovina...), puliti, sistemati, riscaldati, arredati... 

Bagni alla turca e sensori. Ma sì, buttiamo giù tutti i bagni in tutte le scuole del regno e facciamoli alla turca, che ci vuole, due giorni di martello e pennello ed è tutto fatto sensori compresi. 

Chi ha queste idee brillanti non è mai stato in una scuola, o se c'è stato non ne ha tratto molto frutto. 

L'unica modalità di riapertura sicura delle scuole, fino a che il contagio circola, è tenerle chiuse e proseguire con la didattica a distanza.

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gpb
17 minuti fa, mozarteum ha scritto:

ma penso che gli organi tecnici possono dare buone indicazioni. 

il problema è che non esistono tecnici nel ministero e nelle scuole in grado di assistere nella ridefinizione locale di indicazioni generali. è tutto demandato alla buona volontà

e nell'applicazione non mi affiderei agli insegnanti così come alla gran parte dei genitori (sentivo della misura della temperatura a casa...mi viene da ridere...)

e bambini/ragazzi che non sono stati educati al rispetto di norme semplici come non appoggiare un coltello spoco su una tovaglia o non mordere un pezzo di cibo preso dal piatto con le mani (lasciamo perdere il mangiare a bocca chiusa...) ma usare coltello e forchetta, dubito possano seguire indicazioni quanto meno non comuni (ed i recenti contagi lo dimostrano)

ah dimenticavo, non sono abituati neanche a tirare l'acqua quando fanno pipì

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gpb
2 minuti fa, lufranz ha scritto:

Bagni alla turca e sensori

ma nei bagni normalmente non c'è acqua calda e il sapone viene dispensato in classe prima di andare in bagno...(così prima mi lavo le mani e poi faccio i bisogni...)

per non parlare delle maestre che dicono che per non sprecare acqua lo sciacquone lo deve tirare solo l'ultimo che fa la pipì...

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lufranz
Adesso, gpb ha scritto:

il sapone viene dispensato in classe prima di andare in bagno...(così prima mi lavo le mani e poi faccio i bisogni...)

per non parlare delle maestre che dicono che per non sprecare acqua lo sciacquone lo deve tirare solo l'ultimo che fa la pipì...

Non mi è chiaro l'intervento... son cipolle (oltretutto marce) ?

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mozarteum

E quindi?

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audio2

e quindi se le scuole le riaprono chissà che almeno adesso causa covid le puliscano ed igienizzino come si deve,

cioè non come prima. a supporto delle operazioni metteranno i redditati pilotati dai navigator.

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briandinazareth
29 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La flessibilita’ locale presuppone assunzione di responsabilita’. Chi qui dentro firmerebbe? Io no e faccio l’avvocato

se sei un dirigente devi prenderti certe responsabilità. ovviamente ci devono essere delle linee guida ma è impossibile, senza decisioni locali, applicarle a tutte le scuole. 

se poi nessuno si vuole prendere la responsabilità di niente, in perfetto italian style, sarà un continuo strillo sulle norme che non vanno bene nella pretesa che siano dettagliate, senza che nessuno debba aggiungerci nulla e adatte a tutte le situazioni.

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audio2

ma sentiamo che responsabilità ti puoi prendere se il cts dice che ci vuole x spazio cada testa

ma tu ne hai solo x/2 e non hai la possibilità di metter su una tendopoli o requisire quattro capannoni

vuoti e magari peraltro non a norma ? @Savgal

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meliddo
39 minuti fa, mozarteum ha scritto:

. Comincerei ad escludere temporaneamente dall’insegnamento in presenza i docenti over 40

Non ho statistiche sotto mano, ma credo che gli over 40 siano almeno il 70%.

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gpb

@lufranz che prima di arrivare ai sensori bisogna cambiare i sensori cerebrali...

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mozarteum
10 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

se poi nessuno si vuole prendere la responsabilità di niente, in perfetto italian style,

Tu firmeresti? 

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briandinazareth
Adesso, mozarteum ha scritto:

Tu firmeresti? 


cosa esattamente? 
 

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mozarteum

Appunto. Un documento che stabilisca specifiche norme di condotta in ambito locale

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mom
2 ore fa, audio2 ha scritto:

s'è visto quest' anno cosa hanno recuperato, e la minestra che va in giro a dire che il corpo indocente

ha solo 33 giorni di ferie annue. allora fateli lavorare

Scusa, ma un linguaggio più decente e rispettoso del prossimo proprio non lo possiedi?

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briandinazareth
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

Un documento che stabilisca specifiche norme di condotta in ambito locale


Ci ho lavorato personalmente, in un contesto molto più facile però (riduzioni dei posti in ufficio, norme di ingresso e igieniche ecc), la scuola È più complicata.

 ovviamente le norme devono Seguire le linee guida, anche per tutela personale, ma un dirigente scolastico è pagato per prendere queste decisioni e organizzare le cose in modo che funzionino.


Se nessuno si prendec responsabilità di nulla, nulla può funzionare.


 

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specchio

Bisognerà pur navigare tra i due opposti: da una parte la cultura (e il lavoro), dall’altra la salute.

Io penso che i Presidi debbano avere precise responsabilità riguardo la gestione operativa del loro plesso. È lo Stato, invece, che ha la piena responsabilità della Salute Pubblica e a questo deve provvedere.  Le famiglie faranno quel che potranno, c’è di mezzo la vita dei figli.
A ognuno la sua parte, basta che non facciamo il bis della discoteche: apri, chiudi, riapri, richiudi. Con la scuola questo non si può fare.

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Savgal

Una cortesia, evitate di prendere per oro colato quanto compare sui giornali o quanto dice qualche presidente di associazioni di categoria in cerca di visibilità e che non dice di aver firmato un protocollo d'intesa sulla questione con il ministro. https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-dall-help-desk-alle-modalita-di-ingresso-e-uscita-all-igienizzazione-degli-spazi-firmato-il-protocollo-di-sicurezza-per-la-ripresa-di-settembre

Le indicazioni ci sono, quella principali sono prossime al chilogrammo di carta. Chi fosse interessato posso fornire i link per scaricarle.

Quanto alle responsabilità, che si possa giungere al penale in caso di contagio mi pare ipotesi assai improbabile. Dimostrare un nesso di causalità diretta tra l'organizzazione delle attività didattiche ed il contagio mi pare assai difficile. Ovviamente ciò presuppone che vi sia una organizzazione diligente della gestione e della pulizia al pari del datore di lavoro di un'azienda (il dirigente scolastico è formalmente un datore di lavoro).

Il contenimento del rischio, sottolineo, il contenimento del rischio si fonda sul rigoroso rispetto delle regole da parte di tutti, a cominciare dagli studenti. I comportamenti a scuola devono essere, per avere un termine di paragone, simili a quanto avviene nella guida in un paese molto disciplinato. Se i comportamenti sono anarchici (come spesso avviene alla guida nel nostro paese) non esiste organizzazione che regge. E sottolineo che gli stessi che nel 2009 hanno fissato in 27 studenti il numero minimo degli alunni per classe suggeriscono comportamenti che ben poco hanno a che vedere con il rispetto delle regole per gestire il contenimento del rischio.

Le mie valutazioni sono relative agli istituti superiori, in una scuola dell'infanzia le problematiche sono diverse, anche se ho avuto modo di verificare che i più piccoli, se ben guidati, sono rispettosi delle regole.

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Savgal

@meliddo 

Nella mia scuola lo scorso anni scolastico vi era un solo docente under 40, ne aveva solo 38. Nella mia prima esperienza in una direzione didattica l'età media delle insegnanti era prossima ai 55 anni.

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mom

Succede che, dopo anni di volontariato da parte di personale A.T.A, e docenti che hanno più o meno tamponato i vuoti rimasti delle mansioni non comprese nei contratti di lavoro, i nodi stanno venendo tutti al pettine. 

Le responsabilità oggi, si è molto meno propensi a prendersele e non saranno certo quei 100€ lordi che invoglieranno ad assumersi il ruolo di referente Covid. 

Il problema è enorme e per di più poggia su basi già logore come avevo evidenziato qualche giorno fa.

Avendo ricoperto, per fortuna solo per qualche mese, il ruolo di Preside ( causa infarto dello stesso), ho ancora nelle orecchie le liti e le beghe su chi e cosa dovessero fare gli uni e gli altri e le mie ricerche per cercare di capire quali mansioni spettassero al personale scolastico e a quello inviato dal Comune per le pulizie...ore e ore per una burocrazia inutile e contraddittoria. (E questo era solo un punto.)

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mozarteum
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Quanto alle responsabilità, che si possa giungere al penale in caso di contagio mi pare ipotesi assai improbabile.

Tutto dipende da come siano state pensate le linee guida locali. 
Il guaio del diritto e’ che si ragiona col senno di poi, con i giudici che valutano il tutto davanti a una tazza di te’.

ecco perche’ secondo me non bisognerebbe lasciare spazio a declinazioni locali che non siano strettamente conseguenziali a quelle centrali

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briandinazareth
4 minuti fa, mozarteum ha scritto:

ecco perche’ secondo me non bisognerebbe lasciare spazio a declinazioni locali che non siano strettamente conseguenziali a quelle centrali

facciamo un esempio pratico, chiedo a @Savgal di correggermi se scrivo castronerie, gli ingressi e le uscite.

nelle norme centrali tu puoi scendere nel dettaglio quanto ti pare, ma ogni scuola è diversa, può avere un igresso o più di uno, largo, strettissimo, con spazi antistanti limitti o molto grandi ecc. qualcuno deve dare delle indicazioni precise su come, praticamente, avverranno gli ingressi. 

per l'ufficio, come è capitato nel mio caso, è ovviamente molto più semplice, ma sono state prese delle decisioni: da dove si esce e si entra, dove fermarsi per la misurazione della temperatura ecc. ma qualcuno alla fine deve decidere, altrimenti non si può fare nulla.

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Savgal

@briandinazareth 

Non è prevista la misurazione della temperatura degli studenti, se hanno qualche linea di febbre dovranno rimanere a casa.

Mi risulta che quasi tutte le scuole hanno uscite di sicurezza, nulla vieta di usarle per gli ingressi in modo da evitare assembramenti all'ingresso principale.

I problemi sorgeranno per gli edifici scolastici storici posti nei centri delle città, i quali hanno aule piccole spesso ricavate dividendo in due aule molto più grandi, o di altri che sono stati adattati ad edifici scolastici.

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briandinazareth
3 minuti fa, Savgal ha scritto:

Mi risulta che quasi tutte le scuole hanno uscite di sicurezza, nulla vieta di usarle per gli ingressi in modo da evitare assembramenti all'ingresso principale.

I problemi sorgeranno per gli edifici scolastici storici posti nei centri delle città, i quali hanno aule piccole spesso ricavate dividendo in due aule molto più grandi, o di altri che sono stati adattati ad edifici scolastici.

è quello che intendevo, qualcuno dovrà prendere la decisione di quali uscite, entrate usare ecc. per ogni singola scuola...non può essere il ministero in modo centralizzato.

la misurazione della temperatura puoi farla in un ufficio con poche decine di persone (con la riduzione drastica della capienza) ma in effetti non vedo come sia possibile con 1000 studenti o più.

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Savgal

@mozarteum 

Difatti sono linee guida, che devono essere adattate al particolare contesto in cui è collocata la scuola. Pensare che per oltre 8000 scuole, da quelle dell'infanzia alle superiori, possano valere le stesse regole è, a dir poco, irrealistico. Il che comporta però molto lavoro (anche quest'anno perderò la gran parte delle ferie).

Infine, se la valutazione in caso di contagio invece di avvenire sulla base della diligenza da buon padre di famiglia con cui sono state organizzate le attività didattiche, viene fatta sulla base del senno di poi una pecca la si trova sempre.

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gela80
1 ora fa, lufranz ha scritto:

L'unica modalità di riapertura sicura delle scuole, fino a che il contagio circola, è tenerle chiuse e proseguire con la didattica a distanza

Ok, benissimo per tuo figlio delle superiori (che può anche stare a casa ed arrangiarsi) 

Ma per chi ha bimbi di 6-8 anni chi li aiuta nella didattica a distanza se i genitori lavorano? I nonni forse? (proprio quelle persone che si voleva evitare il contatto con i bimbi)

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gpb
15 minuti fa, Savgal ha scritto:

se hanno qualche linea di febbre dovranno rimanere a casa

e c'è qualcuno che si fida delle famiglie?

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gpb
14 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ma in effetti non vedo come sia possibile con 1000 studenti o più.

nei centri commerciali la fanno senza problemi a distanza con un termolettore: passi e vai

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briandinazareth
1 minuto fa, gpb ha scritto:

e c'è qualcuno che si fida delle famiglie?

per forza, è impossibile controllare 1500 persone una ad una per l'ingresso...

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