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politica ed economia La scuola.

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ToniV
48 minuti fa, lufranz ha scritto:

Un altro delirio impossibile da mettere in pratica.

Nel liceo di mio figlio ci sono circa 2000 persone tra studenti e docenti. Vediamo come riescono a distanziarli e a controllare la temperatura ad ognuno di loro ogni mattina, da che han controllato la temperatura a tutti è l'ora di uscire (e non scherzo: mettiamo 3 postazioni di controllo e 10 secondi a persona, fanno 2000 * 10 / 3 secondi = 6.6000 secondi = poco meno di 2 ore).

Distanziamento: impensabile nello stabile, per quanto grande e moderno non c'è modo di raddoppiare un centinaio di aule. Altri spazi ? Vanno trovati, messi a norma (mica si può fare lezione nei capannoni abbandonati della zona industriale così come sono, lerci e in rovina...), puliti, sistemati, riscaldati, arredati... 

Bagni alla turca e sensori. Ma sì, buttiamo giù tutti i bagni in tutte le scuole del regno e facciamoli alla turca, che ci vuole, due giorni di martello e pennello ed è tutto fatto sensori compresi. 

Chi ha queste idee brillanti non è mai stato in una scuola, o se c'è stato non ne ha tratto molto frutto. 

L'unica modalità di riapertura sicura delle scuole, fino a che il contagio circola, è tenerle chiuse e proseguire con la didattica a distanza.

.

"Delirio", cortesemente, te lo tieni per te. 

Impossibile nella scuola di tuo figlio, non significa impossibile e basta. Ci sono realtà più gestibili, e dove è possibile ottimizzare la situazione con quanto esiste.

Ma se l'unica voce è il lamentismo fine a se stesso, si farà molta fatica a traghettarci verso un futuro dove con eventi simili ci toccherà convivere, o perlomeno sapere che potranno accadere.

Se una scuola ospita 2000 persone insieme, bisogna *cercare* soluzioni per dividere questa massa in quote gestibili. Credo che oramai abbiamo capito tutti che *2000 persone insieme* è una cosa che non avrà molto senso ancora per un po' di tempo.

P.es:

- Alternare la presenza in classe, e se vicini mascherina nuova ogni giorno

- Allargare gli orari per evitare che tutti si presentino insieme ed escano insieme. 

- Cercare altri spazi. 

- Darsi da fare. Se ci sono spazi e sono agibili, non vedo la vergogna che ragazzi e genitori, nel tempo libero, si armino di ramazza e vernice per dare una sistemata. Stiamo parlando di aule scolastiche, mica di sede del CERN. E ci vedo una bella occasione per sgranchirsi e fare Stato senza bisogno di aspettare il miracolo da madre patria. 

- "Capannone" è un'idea, "censimento degli spazi inutilizzati" pure. Non mi sembra così malvagia, per cominciare. Se l'alternativa è *Nuova Scuola Perfetta e Subito*, forse è un po' più complicato. 

- Trasformare un anti-igienico gabinetto tradizionale in igienico alla turca non è sta grande impresa. Se no saremmo ancora nelle caverne.

- Tenersi il disinfettante in tasca... c'è ancora qualcuno che non lo fa? 

.

Un caro saluto

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briandinazareth
1 minuto fa, gpb ha scritto:

nei centri commerciali la fanno senza problemi a distanza con un termolettore: passi e vai

non devono entrare tutti agli stessi orari e mettere i termolettori in tutte le scuole non è fattibile. purtroppo occorre scendere a dei compromessi.

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gpb

@briandinazareth si vede che non hai figli... ;):D e soprattutto non conosci i genitori (e gli insegnanti)

mia moglie, subito prima della chiusura, tentò di far usare a scuola disinfettante e salviette disinfettanti: apriti cielo...tutte le controindicazioni possibili (tra cui quella di una infermiera che diceva che non serviva a nulla) e le insegnanti che dicevano che i bambini potevano essere allergici (quelle che non fanno tirare l'acqua in bagno se non all'ultimo bambino...)

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briandinazareth

@gpb 

non dico che mi fido, ci mancherebbe... dico che bisogna giocare a fidarsi se si vogliono riaprire le scuole... ;)

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gpb
6 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

dico che bisogna giocare a fidarsi se si vogliono riaprire le scuole...

sbrigati a fare qualche figlio...perché è un'esperienza surreale di cui hai bisogno ;):D

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briandinazareth
Adesso, gpb ha scritto:

sbrigati a fare qualche figlio...perché è un'esperienza surreale di cui hai bisogno ;):D

😂

sono zio reale e putativo di un certo numero di pargoli che mi adorano e io adoro loro (pure i genitori quando faccio da babysitter...) e penso che sia un ruolo fantastico. 

la riproduzione la lascio ad altri 😂

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gpb

@briandinazareth ma ti manca il contatto diretto con la chat scolastica su wa :D

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Savgal

@gpb 

Che è quanto più vicino al delirio. Sono intervenuto d'imperio in passato vietando alle insegnanti di utilizzare whatsapp per comunicare con i genitori della classe. Alcuni colleghi sono stati citati in tribunale a seguito di liti partite dalle chat.

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audio2

ma non viene in mente a nessuno di dare un significato all' esistenza dei redditati e metterli li con la pistola laser

a misurare temperature e poi pulire corrimani e manigliame vario ? troppo difficile ?

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mozarteum
3 ore fa, ToniV ha scritto:

Bagni alla turca e sensori. Ma sì, buttiamo giù tutti i bagni in tutte le scuole del regno e facciamoli alla turca, che ci vuole, due giorni di martello e pennello ed è tutto fatto sensori compresi. 

E’ l’occasione per cancellare nilla pizzi troia scritta nel bagno del mio liceo 

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ToniV
3 minuti fa, mozarteum ha scritto:
3 ore fa, ToniV ha scritto:

Bagni alla turca e sensori. Ma sì, buttiamo giù tutti i bagni in tutte le scuole del regno e facciamoli alla turca, che ci vuole, due giorni di martello e pennello ed è tutto fatto sensori compresi. 

E’ l’occasione per cancellare nilla pizzi troia scritta nel bagno del mio liceo 

.

A sto punto lasciamola, ché magari con una ricerca su google finiscono qui e gli si apre un mondo ;)

P.s: Sembra che quanto hai citato sopra lo abbia scritto io, e così non è

.

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wow
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

l’occasione per cancellare nilla pizzi troia scritta nel bagno del mio liceo 

Occhio alla Soprintendenza... 

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wow
8 ore fa, audio2 ha scritto:

s'è visto quest' anno cosa hanno recuperato, e la minestra che va in giro a dire che il corpo indocente

ha solo 33 giorni di ferie annue. allora fateli lavorare

Secondo me ti bullizzavano prof e compagni... 

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audio2

no, è che siccome le scuole sono chiuse da inizio marzo, è un' offesa alla decenza trovarsi a 10 giorni dalla preapertura 

senza le idee più che chiare su come muoversi. il wifi lo hanno messo dappertutto negli istituti ? una piattaforma unica

ed approvata per la didattica a distanza c'è ed è operativa ? hanno predisposto una turnazione delle classi in modo da

spalmare gli studenti nell' arco della giornata ?

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mom

@audio2 e quindi che cosa c’entrano i docenti che tu definisci con grande supponenza “ minestre” e “corpo indecente” e gente che non lavora? Ma tu quando passi davanti a uno specchio e vedi il tuo ritratto, come ti vedi? Un elaborato  sartú o, forse, una suprema millefoglie dorata? E il tuo corpo come è? Lindo e profumato o ha bisogno di una doccia di umiltà? Ti invito a  smetterla  di offendere e di vantarti come un pavone, perché, alla fine, oltre che ineducato, ti rendi anche ridicolo!  Grazie.  :) 

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lufranz
1 ora fa, audio2 ha scritto:

il wifi lo hanno messo dappertutto negli istituti ?

kisspng-cartoon-royalty-free-laughter-cl

Dipende dalla scuola.

Nella scuola dove insegna mia moglie non hanno neppure dei computer decenti. Una volta mi ha chiamato perché voleva far vedere ai bambini un filmato da youtube, alla fine dopo aver tentato di far funzionare l'immonda baracca di hardware e software del secolo scorso (Pentium con Windows XP) sono andato a casa, ho preso il mio portatile, abilitato il router sul cellulare e risolto il problema.

Mi hanno chiesto cosa si poteva fare con quei computer, l'unica risposta che ho potuto dare è stata "buttarli".

Il liceo di mio figlio invece è ben aggiornato: rete wi-fi che copre l'istituto, aule tutte fornite di LIM, registro elettronico e insegnanti dotati di tablet, aule di multimediale con qualcosa come 30 iMac da 28 pollici per stanza... quando ci sono entrato per la prima volta sono rimasto basito.

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audio2

e allora alla luce di ciò mi chiedo, come mai tante differenze ? allocazione dei fondi e casomai decisa da chi ?

diverse capacità gestionali ?

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qzndq3
15 hours ago, ToniV said:

Impossibile nella scuola di tuo figlio, non significa impossibile e basta.

Impossibilie anche nella scuola che frequenta mio figlio e in quelle frequentate dai suoi amici,  si tratta di licei da 1800 studenti ciascuno.

15 hours ago, ToniV said:

bisogna *cercare* soluzioni per dividere questa massa in quote gestibili.

Sempre nelle scuole frequentate da mio figlio ed in quelle frequentate dai suoi amico, on ci sono spazi coperti utilizzabili o frazionabili nel raggio di 8-10km. I capannoni industriali non utilizati sono fuori città e non collegati dai mezzi pubblici.

Una domanda, mia curiosità, i tuoi figli che scuole frequentano? I tuoi suggerimenti sarebbero facilmente applicabili in piccole realtà, ad esempio nella scuola che mio figlio ha frequentato fino a due anni fa, in tutto il plesso c'erano poco più di 200 bambini/ragazzi.

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qzndq3
9 hours ago, lufranz said:

Il liceo di mio figlio invece è ben aggiornato: rete wi-fi che copre l'istituto, aule tutte fornite di LIM, registro elettronico e insegnanti dotati di tablet, aule di multimediale con qualcosa come 30 iMac da 28 pollici per stanza... quando ci sono entrato per la prima volta sono rimasto basito.

Idem da mio figlio, brand diverso.

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qzndq3
18 hours ago, ToniV said:

Nella scuola non obbligatoria, vi è certamente responsabilità di chi prende a carico le creature, ma che nei limiti della legge hanno la facoltà di non frequentarla. Pagandone ovviamente le conseguenze, relazionali e formative.

Le conseguenze in termini di formazione/preparazione, non sarebbero solo sui ragazzi stessi, ma su tutta la nostra società. 

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ToniV
7 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Impossibilie anche nella scuola che frequenta mio figlio e in quelle frequentate dai suoi amici,  si tratta di licei da 1800 studenti ciascuno.

 

.

impossibile differenziare l'entrata e l'uscita dalla scuola, e l'uso di spazi comuni? impossibile mettergli una mascherina? impossibile ottimizzare la situazione igienica? 

Posso capire che dissenti da quello che ho scritto, ma tu cosa proponi? scuole chiuse? 

Aggiungo: se le aule sono piccole, si può fare sia lezione in classe con un numero di studenti adeguato, distanziato e mascherato, il resto a casa via web, la stessa lezione, e alternare i gruppi

.

11 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Sempre nelle scuole frequentate da mio figlio ed in quelle frequentate dai suoi amico, on ci sono spazi coperti utilizzabili o frazionabili nel raggio di 8-10km. I capannoni industriali non utilizati sono fuori città e non collegati dai mezzi pubblici.

Una domanda, mia curiosità, i tuoi figli che scuole frequentano? I tuoi suggerimenti sarebbero facilmente applicabili in piccole realtà, ad esempio nella scuola che mio figlio ha frequentato fino a due anni fa, in tutto il plesso c'erano poco più di 200 bambini/ragazzi.

.

Non ho detto che gli spazi *esistono*, ma che va fatta una mappatura. E non dico che ci sono dove vivi tu, ma ti assicuro che è pieno di spazi non, sotto o male utilizzati. 

Se hai altri suggerimenti, siam qui per discutere, civilmente.

Un caro saluto

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lufranz
32 minuti fa, ToniV ha scritto:

è pieno di spazi non, sotto o male utilizzati. 

Sicuro, ma molti di essi non sono praticamente utilizzabili per una scuola. A meno di non soprassedere alle varie normative di sicurezza e in qualche caso anche a quelle di igiene.

Oppure di spenderci parecchi soldi per fare i lavori necessari, e anche così non potrebbero comunque essere individuati, acquisiti e sistemati per metà settembre.

Andrebbe poi fatta una distinzione tra i vari livelli di scuola: per un ragazzo del liceo seguire una lezione a distanza non è un problema, per un bambino di prima elementare il contatto diretto è essenziale per l'apprendimento e la socializzazione.

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ToniV
23 minuti fa, lufranz ha scritto:
54 minuti fa, ToniV ha scritto:

è pieno di spazi non, sotto o male utilizzati. 

Sicuro, ma molti di essi non sono praticamente utilizzabili per una scuola. A meno di non soprassedere alle varie normative di sicurezza e in qualche caso anche a quelle di igiene.

Oppure di spenderci parecchi soldi per fare i lavori necessari, e anche così non potrebbero comunque essere individuati, acquisiti e sistemati per metà settembre.

.

Prima di tutto dovresti scusarti per quando hai scritto: "delirante" ;)

Poi prendi un pezzettino di quanto ho scritto, vediamo. 

Ho scritto che andrebbe *fatta* una mappatura degli spazi e mi rispondi "molti di essi non sono praticamente utilizzabili per una scuola. A meno di non soprassedere alle varie normative di sicurezza" ecc ecc.

Ora, o sei il *Signor Mappatura Degli Spazi*, e *sai* perché li hai visti tutti, e sei un perito; oppure neghi questa possibilità sulla base di tue personali, parziali e non supportate da conoscenza *supposizioni*.

.

Sono un po' scocciato, e non mi riferisco a te ché non ci conosciamo, dalla litania lamentosa di chi (metafora) è cresciuto a filetto e non riesce ad immaginare nulla in alternativa. E se ne resta paralizzato come un bimbo capriccioso, in attesa che mammina e papino (patria e stato) arrivino col suo c&%o di filetto. 

.

23 minuti fa, lufranz ha scritto:

Andrebbe poi fatta una distinzione tra i vari livelli di scuola: per un ragazzo del liceo seguire una lezione a distanza non è un problema, per un bambino di prima elementare il contatto diretto è essenziale per l'apprendimento e la socializzazione.

.

Pienamente d'accordo

.

Un caro saluto

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gibraltar

@briandinazareth dovevano fare diversamente, così non va bene!

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mom

Non so se e quanto sia fattibile ma, attraversando la zona industriale periferica della città di Chieri, dotata di parecchi istituti scolastici di ogni ordine e grado, ho notato quanti capannoni neppure troppo alti fossero, vista la crisi,  purtroppo deserti e , da tempo, con fuori il cartello “Affittasi”.. Ho pensato che, come molto velocemente hanno attrezzato una struttura Covid, presso le ex officine materiale rotabile di Torino, magari anche qualcuno di quegli edifici sfittì potrebbe essere adibito a usi scolastici ( palestre comprese) ottenendo così un doppio risultato in quanto aiuterebbero con l’affitto quegli artigiani che sono rimasti senza lavoro e non riescono neppure a trarre utili dai loro immobili sfitti. È solo un’idea tra tante ma, se fosse possibile,  potrebbe essere  una buona soluzione per entrambi i problemi e  un bel respiro per molti.

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Savgal

Organizzare le lezioni con sedi collocate a considerevole distanza una dall'altra è nei fatti assai difficile. Gestire l'orario delle lezioni fra le diverse sedi, i tempi e i mezzi di spostamento per studenti e docenti è impresa ardua, senza contare che per rendere le strutture industriali agibili come edifici scolastici richiede non poco denaro e non poco tempo.

Come ho già scritto, se la distanza da rispettare è oltre un metro fra le teste e prevedere spazi sufficienti per i passaggi tra i banchi, in un'aula a norma (per le superiori poco meno di 50 mq) possono essere collocati oltre 22 studenti, cosa che ho verificato personalmente.

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audio2
6 ore fa, audio2 ha scritto:

e allora alla luce di ciò mi chiedo, come mai tante differenze ? allocazione dei fondi e casomai decisa da chi ?

diverse capacità gestionali ?

@Savgal un' opinione sul come mai tante differenze tra un istituto ed un altro ?

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lufranz
4 ore fa, ToniV ha scritto:

Prima di tutto dovresti scusarti per quando hai scritto: "delirante"

Scusarmi perché ho scritto che un provvedimento del governo è delirante ?

Non ci penso nemmeno.

Possiamo chiudere qui il colloquio.

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ToniV
5 minuti fa, lufranz ha scritto:

Scusarmi perché ho scritto che un provvedimento del governo è delirante ?

Non ci penso nemmeno.

Possiamo chiudere qui il colloquio.

.

Hai confuso quanto suggerito da me con un provvedimento del governo?

.

Io:

  Il 19/8/2020 Alle 15:56,  ToniV ha scritto: 

Riduzione del danno:

- Mascherina nuova all'entrata della scuola o scuolabus o ovunque ci sia prossimità extrafamiliare

- Test temperatura

- Banchi distanziati a sufficienza se possibile, o uso di altri spazi se non possibile. L'italia è piena di capannoni dismessi. In ogni caso andrebbe fatto un censimento degli spazi comunali, provinciali, regionali, statali disponibili. E anche di privati, se inutilizzati. Che si sappia cosa è possibile utilizzare per questa o altre emergenze.

- Bagni alla turca, ebbene sì, che tornino in uso i bagni più igienici possibili

- acqua corrente con sensori e distributori di sapone con sensore. Oppure ognuno con la sua boccetta di sapone e/o disinfettante in tasca. Lo faccio da 6 mesi ed è possibile

Tu:

Un altro delirio impossibile da mettere in pratica.

.

Chiamalo "colloquio"...

Tanti saluti

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qzndq3
7 hours ago, ToniV said:

impossibile differenziare l'entrata e l'uscita dalla scuola, e l'uso di spazi comuni?

E' assai difficile differenziare entrate ed uscite, ad ogni modo la diluizione potrebbe al limite esternere da 5 a 9-10 ore la fasca utile, su due turni, ma richiederebbe la disponibilità di buona parte degli insegnanti per il doppio delle ore, il che non è fattibile. Gli spazi comuni sono i laboratori, la palestra, l'aula magna ed i corridoi, un po' poco per estendere gli spazi.

7 hours ago, ToniV said:

Aggiungo: se le aule sono piccole, si può fare sia lezione in classe con un numero di studenti adeguato, distanziato e mascherato, il resto a casa via web, la stessa lezione, e alternare i gruppi

Concordo. Dai 14 anni in su mi sembra l'unica via attuabile per avere almeno un po' di contatto sociale che per i nostri ragazzi è importante almeno quanto "rompersi" la testa su libri e compiti.

7 hours ago, ToniV said:

tu cosa proponi?

Vedi sopra. 

7 hours ago, ToniV said:

Non ho detto che gli spazi *esistono

Gli spazi esistono, ma per adeguarli o anche solo raggiungerli andrebbe fatto un sforzo tale che il gioco non varrebbe la candela.

Un esempio per tutti: vicino a dove abito ad una decina di km da Torino, c'è  disponibilità di capannoni vuoti o semivuoti, occhio e croce sufficiente per un paio di licei. Cosa significherebbe adeguarli e potenziare i mezzi di trasporto per renderli utili alla formazione di un migliao di ragazzi? I rischi sanitari non scenderebbero in modo sufficiente, i costi e gli impatti sarebbero a dir poco rilevanti. Tanto vale attendere  che la Covid story finisca e continuare con la formazione a distanza, al limite parziale a rotazione.

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