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specchio

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qzndq3
5 hours ago, mom said:

Non so se e quanto sia fattibile

Mom un malato lo ricoveri, lo tratti e poi lo dimetti. I malati di una malattia, tutti della stessa malattia, possono stare assieme in un enorme open space.

I ragazzi a scuola devono arrivarci e poi devono tornare a casa. All'interno della ipotetica struttura vanno  suddivisi  per classi e le classi vanno isolate acusticamente e visivamente.

La vedo assai dura.

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Savgal

@audio2 

Ogni edificio ha le sue peculiarità, soprattutto nei numerosi casi di stabili adattati a scuola. Nella città in cui lavoro le due colleghe delle superiori devono affrontare ben altri problemi rispetto a me poiché le loro scuole sono in vecchi edifici adattati.

Le questioni da affrontare per il ritorno a scuola sono tanti, ma, ripeto per l'ennesima volta, il contenimento del contagio richiede una disciplina militare nel rispetto delle regole. Studenti e docenti devono tenere la mascherina, rispettare le distanze, non assembrarsi, rispettare le regole di igiene, niente baci e abbracci. I collaboratori scolastici dovranno convincersi che la pulizia degli ambienti dovrà essere accurata e dovranno farlo nel pomeriggio (forse una delle cose più difficili).

In presenza di comportamenti anarchici non vi è procedura che tenga.

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audio2

si capisco, ma nel caso la mia domanda era specifica: a parte la tipologia  e le condizioni dell' edificio, cosa determina che un istituto abbia 

pc allo stato dell' arte e un altro macchinari obsoleti ? ci sarà anche un budget che andrà allocato secondo determinate regole, almeno spero.

anni fa sono passato per la mia vecchia scuola superiore ed al posto del parco interno con piante ecc ecc c'era un piazzale asfaltato per le auto

dei prof; raramente una cosa mi è suonata tanto male.

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1 ora fa, qzndq3 ha scritto:

Gli spazi esistono, ma per adeguarli o anche solo raggiungerli andrebbe fatto un sforzo tale che il gioco non varrebbe la candela.

Un esempio per tutti: vicino a dove abito ad una decina di km da Torino, c'è  disponibilità di capannoni vuoti o semivuoti, occhio e croce sufficiente per un paio di licei. Cosa significherebbe adeguarli e potenziare i mezzi di trasporto per renderli utili alla formazione di un migliao di ragazzi? I rischi sanitari non scenderebbero in modo sufficiente, i costi e gli impatti sarebbero a dir poco rilevanti. Tanto vale attendere  che la Covid story finisca e continuare con la formazione a distanza, al limite parziale a rotazione.

.

Se li hai visti tutti e sei un perito, mi inchino alla tua competenza.

Ma non credo.

C'è un mondo di spazi di proprietà pubblica, *nostri*. Il capannone lo vedi perché si vede e perché ci sarà la scritta vendesi/affittasi. Gli altri no.

E la Covid Story non finisce. Al momento il 2.5% della popolazione italiana è stata esposta al virus, con 35mila deceduti censiti. 

Attendere che passi mi sembra un fare finta di nulla come bimbi sotto la coperta.

.

Intermezzo:

Ti faccio un esempio che non riguarda direttamente questa faccenda.

A Milano ci sono un milione di metri quadrati "inutilizzati". Sono il territorio di sette ex scali ferroviari che si trovano all'interno della città. Ti assicuro che senza entrarci, o senza guardare una mappa, è difficile capire che questi spazi esistono. 

.

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qzndq3
2 minutes ago, ToniV said:

Se li hai visti tutti e sei un perito, mi inchino alla tua competenza.

Ma non credo.

Nel mio post ho fatto riferimento ad uno specifico esempio che conosco molto bene in quanto avevo anche ipotizzato di investirci del denaro. 

5 minutes ago, ToniV said:

C'è un mondo di spazi di proprietà pubblica, *nostri*.

Il vero problema è che sono abbandonati, occupati anche abusivamente o già utilizzati. A Torino ci sarebbe, ad esempio, l'ex villagio olimpico, ma sono appartamentini. In alternativa, ma si tratta nuovamente di un "capannone abbandonato", l'ex palastampa. Probabilmente c'è anche altro, ma quali sarebbero i costi ed i tempi? (mio post #91)

9 minutes ago, ToniV said:

Ti assicuro che senza entrarci, o senza guardare una mappa, è difficile capire che questi spazi esistono. 

Ti credo, ma non è che in quanto disponibili siano automaticamente eleggibili ad aule aggiuntive in tempi brevi. Rimango scettico. (vedi nuovamente mio post #91)

10 minutes ago, ToniV said:

E la Covid Story non finisce. Al momento il 2.5% della popolazione italiana è stata esposta al virus, con 35mila deceduti censiti. 

Attendere che passi mi sembra un fare finta di nulla come bimbi sotto la coperta

La Covid Novel non finirà in tempi rapidi e nessuno vuole nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi (che finiscono per esporre un'altra parrte del corpo). Allo stato attuale il numero dei decessi e dei ricoverati in relazione alla popolazione infetta, per la maggior parte asintomatica, è basso (fonte televideo RAI di questi giorni), a mjo parere va capito qual è il raporto costo/benefici e quali siano in prospettiva i reali rischi. 

Io, come ho già scritto, partirei con un tentativo di turnazione con i sistemi ragionevolmente possibili di protezione individuale. Sebbene, credimi, sia realmente preoccupato per la salute di mio figlio.

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audio2
12 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

partirei con un tentativo di turnazione

è stata una cosa rigettata fin da subito, assieme alla possibilità di recuperare almeno una mesata buona tra giugno e luglio.

ora chiediti perché.

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qzndq3
Just now, audio2 said:

ora chiediti perché.

Io ho scritto cosa penso, di domande me ne sono poste a sufficienza.

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melos62

Nella scuola,  anche sotto le bombe come in questo periodo, domina una mentalità sindacale che impedisce ogni iniziativa,  addirittura è un problema far pulire le aule il pomeriggio? E quando le vuoi pulire, anche in epoca pre covid?

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Schelefetris

I bambini sono diffusori silenziosi del nuovo coronavirus: in caso di infezione anche asintomatica, possono avere fin dai primi giorni una carica virale molto elevata, perfino superiore a quella degli adulti ricoverati in terapia intensiva. A lanciare l'allerta, in vista della riapertura delle scuole, è il più completo studio condotto finora su Covid-19 in ambito pediatrico. I risultati, riguardanti 192 bambini e giovani under-22, sono pubblicati su Journal of Pediatrics dai ricercatori del Massachusetts General Hospital, compreso il pediatra italiano Alessio Fasano. Le analisi del sangue e dei tamponi dei bambini hanno prodotto risultati del tutto inattesi.

 "Sono rimasta sorpresa dagli alti livelli del virus che abbiamo trovato in bambini di ogni età, soprattutto nei primi due giorni di infezione", racconta la pneumologa pediatrica Lael Yonker che ha guidato lo studio. "Non credevo che la carica virale fosse così alta. Pensi all'ospedale e a tutte le precauzioni che vengono prese per curare pazienti adulti gravi, ma poi la loro carica virale è molto più bassa di quella di un bambino apparentemente sano che va in giro con un'alta carica virale di SarsCoV2".

"Durante questa pandemia - sottolinea Alessio Fasano - abbiamo testato soggetti sintomatici, così siamo giunti all'errata conclusione che la maggior parte degli infetti fossero adulti. Tuttavia i nostri risultati mostrano che i bambini non sono protetti contro il virus. Non dovremmo ignorarli in quanto potenziali diffusori del virus". Per questo, "se le scuole dovessero riaprire senza le dovute precauzioni - scrivono gli autori dello studio - è probabile che i bambini giocheranno un ruolo ancora più importante nella pandemia".

 Monitorare febbre e sintomi degli studenti non sarà sufficiente: i ricercatori raccomandano di adottare tutte le misure di contenimento del contagio, come il distanziamento, l'uso delle mascherine, il lavaggio delle mani e la didattica online oltre a quella in presenza. Tra le misure ritenute essenziali, anche il continuo screening degli studenti con una tempestiva comunicazione dei risultati dei test.

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stefanino

mi piacciono le disquisizioni sulle scuole e i banchi

poi i ragazzi devono prendere le corriere al mattino dove stazionano nella stessa fermata in 200-250

arrivano due corriere normali e una doppia e via sempre belli sardinati fino a scuola

.

Avra fatto anche la preside ma la sorella mora di Moana Pozzi non mi sembra particolarmente sveglia

.

Lo fosse avrebbe gia sfanfaronato che "d'intesa con il mnistero dei trasporti..." eccetera eccetera

Ah, BTW dei banchi a rotelle stanno venedo fuori dei problemini: quando arrivano (forsela ministra credeva di prenderli su Amazon con Prime?) chi li installa (probabilmente gli UT dei comuni ma non e' chiaro) e secondo quale "schema".

Tutte cose trascurabili

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Oste onesto

Oggi quasi mille nuovi contagi.

Non mi stupirebbe un rinvio dell'apertura delle scuole o un inizio soft con ricorso alla didattica online.

Troppo rischio sia per gli studenti che per i docenti e anche per le famiglie.

Le scuole sono un volano formidabile per le infezioni già in condizioni non emergenziali con i soliti virus, figuriamoci con un super virus sconosciuto e iper contagioso.

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audio2
9 minuti fa, Oste onesto ha scritto:

Le scuole sono un volano formidabile per le infezioni

chissà all'estero come avranno mai fatto

10 ore fa, melos62 ha scritto:

anche sotto le bombe

infatti parlavano di stato di guerra, ma le scuole le tennero aperte anche quando ci fu quella vera con le bombe sempre vere del tipo di quelle che esplodono

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La mia ipotesi è che la data di apertura delle scuole sia, sostanzialmente, una impuntatura politica del m5s e, di conseguenza, del governo tutto.

Facile che, pochi giorni prima dell’apertura, ci verrà comunicato che sarà necessario rimandare. Siamo a 800 contagi al giorno, se questo dato non decresce rapidamente, riaprire le scuole è un rischio che non si può correre.

Soprattutto per i più piccoli,  che è più difficile controllare e distanziare, che mangiano a scuola, che hanno bisogno dei bagni, ecc.

Magari si potrebbe confermare l’apertura degli istituti medi e superiori, posticipando un po’ quella della scuola dell’Infanzia e delle elementari.

Aspettiamo comunque le linee guida in arrivò oggi.

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Oste onesto
11 minuti fa, audio2 ha scritto:

chissà all'estero come avranno mai fatto

Le hanno chiuse subito dopo i primi contagi.

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Oste onesto
13 minuti fa, audio2 ha scritto:

ma le scuole le tennero aperte anche quando ci fu quella vera con le bombe sempre vere del tipo di quelle che esplodono

Si ma le bombe potevano cadere anche sulle case.

Se si sta a casa il virus non circola.

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audio2

e poi a differenza nostra le hanno riaperte, perlomeno nei principali paesi.

2 minuti fa, Oste onesto ha scritto:

Se si sta a casa il virus non circola

come no, circola benissimo dentro casa.

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Oste onesto
2 minuti fa, audio2 ha scritto:

e poi a differenza nostra le hanno riaperte, perlomeno nei principali paesi.

Guarda che le hanno chiuse dopo averle riaperte...un mese fa...non tutte ma quelle in cui ci sono stati casi...

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lufranz
1 ora fa, audio2 ha scritto:

le scuole le tennero aperte anche quando ci fu quella vera con le bombe

Svelo a tutti un segreto: dopo la guerra con le bombe hanno inventato i sistemi di videoconferenza. Ora si può fare didattica a distanza.

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8 minuti fa, lufranz ha scritto:

Ora si può fare didattica a distanza

Ok, ti chiamerò per insegnarla a mia figlia di 6 anni mentre io e sua madre stiamo al lavoro ?

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1 ora fa, Oste onesto ha scritto:

Le hanno chiuse subito dopo i primi contagi.

infatti

in germania ne stanno chiudendo molte

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Paolo 62

E allora non sprechino soldi per adeguare le nostre scuole se tanto non è sicuro riaprire. Aspettino che la curva dei contagi si sia riappiattita e valutino la possibilità di riaprire quantomeno le scuole più piccole e senza obbligo di frequenza finché il virus non se n'è andato.

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1 ora fa, gela80 ha scritto:

Ok, ti chiamerò per insegnarla a mia figlia di 6 anni mentre io e sua madre stiamo al lavoro

Capisco i tuoi problemi ma non ho una soluzione. 

Intanto però inizierei a separare le esigenze dei bambini (e delle relative famiglie) da quelli di bamboccioni di 16/18 anni che potrebbero anchea lavorare a turno da casa. 

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Il ritorno a scuola a settembre sarà un incubo. Temo con terrore una nuova, precipitosa richiusura a causa di un'impennata di casi!

Mio figlio quest'anno dovrebbe frequentare la 5a elementare. A luglio, dopo un inverno passato a combattere con i suoi insegnanti, del tutto impreparati a gestire la didattica a distanza (vedi nota), l'ho inscritto in una nuova scuola. Ne ho scelto una apparentemente più organizzata. Purtroppo osserva l'orario lungo con settimana corta (uscita alle 15:30 e sabato festivo)... Come sarà possibile far indossare la mascherina a dei bambin per 6/7 ore? Siamo sicuri che respirare "aria viziata" non faccia male alla loro salute? E a mensa? Non è questa l'ennesima incoerenza del ministero?! 

 (Nota): la maestra prevalente, fino alla fine dell'anno non è riuscita ad imparare il semplice funzionamento (...) della piattaforma zoom, con la conseguenza che i bambini non hanno potuto terminare i programmi. Lavoro che poi abbiamo svolto io e mia moglie questa estate...

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Oste onesto
25 minuti fa, M.B. ha scritto:

Il ritorno a scuola a settembre sarà un incubo. Temo con terrore una nuova, precipitosa richiusura a causa di un'impennata di casi!

Condivido la preoccupazione.

Anch'io, qualche post fa, avevo segnalato il problema della mensa.

Per me la cosa migliore sarebbe dividere gli alunni in due turni di meno ore, uno mattutino e uno pomeridiano (eventualmente flessibili per venire incontro alle esigenze dei genitori). 

Chi fa il turno a casa seguirebbe comunque la lezione online.

Si risolverebbe sia il problema della mensa e si eviterebbero troppe ore con la mascherina.

Se gli insegnanti riuscissero a seguire contemporaneamente sia gli alunni presenti in aula che quelli collegati da casa, non ci sarebbe neanche bisogno di ulteriori grosse risorse.

Speriamo bene

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lufranz
4 ore fa, gela80 ha scritto:

Ok, ti chiamerò per insegnarla a mia figlia di 6 anni mentre io e sua madre stiamo al lavoro

Ci sono tutte le premesse per una piena ripresa dei contagi, come sta accadendo in tutta Europa.

Nel caso tu mandala tranquillamente a scuola, se poi ti porta a casa il covid sarai sicuramente in grado di gestire il piccolo inconveniente.

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lufranz
3 ore fa, M.B. ha scritto:

Temo con terrore una nuova, precipitosa richiusura a causa di un'impennata di casi!

In molte zone succederà sicuramente.

Hanno detto che se in una classe dovesse esserci un soggetto positivo metteranno tutti in quarantena.

Inutile: i bambini positivi prima di essere individuati e messi a casa avranno il tempo di infettarne altri di altre classi.

Quindi in 2-3 settimane al massimo dal primo caso, l'intera scuola sarà chiusa e tutte le famiglie di insegnanti e alunni messe sotto chiave.

Forse si salverà qualche scuola in zone con una densità di casi minore, ma non facciamoci troppe illusioni.

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7 ore fa, lufranz ha scritto:

se poi ti porta a casa il covid sarai sicuramente in grado di gestire il piccolo inconveniente.

Guarda, come ho detto ad un'altro forumer, al 90% me lo sono già beccato tra dicembre e gennaio scorsi e così tutta la mia famiglia. 

Ps: posso chiederti quanti anni hai e se hai figli piccoli? 

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lufranz
48 minuti fa, gela80 ha scritto:

posso chiederti quanti anni hai e se hai figli piccoli? 

55, ho avuto figli piccoli (ormai sono entrambi maggiorenni) e ho speso una fortuna in baby-sitter perché specialmente i primi anni erano più a casa che a scuola a causa di faringiti e tonsilliti continue. Nè io nè mia moglie potevamo stare a casa ad assisterli, nonni non ce n'erano, quindi non c'era altra soluzione che affidarsi a terzi e frugarsi nel portafogli. 

Per il virus, anch'io credevo di averlo beccato insieme a tutto il branco poco prima del lockdown, portato da scuola da mia moglie (insegnante). Poi lei ha fatto il test sierologico ed è risultato negativo, probabilmente quello che abbiamo avuto (peraltro molto "robusto", duraturo e facilmente confondibile con il corona) era solo una forte influenza. Al tuo posto farei il test, egoisticamente anche per tranquillità personale.

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