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specchio

politica ed economia La scuola.

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qzndq3
1 hour ago, gela80 said:

al 90% me lo sono già beccato tra dicembre e gennaio scorsi e così tutta la mia famiglia

Consiglio spassionato, fai il sierologico. Mia moglie (medico ospedaliero) sembrava si fosse infettata nel mese di Febbraio, i sintomi c'erano proprio tutti, il che la stava un po' tranquillizando. Però a Luglio è stata inserita in un studio e al test sierologico è risultata negativa

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audio2

quello che di quando in quando chiedo anche io ma senza risposta, come pure senza risposta resta il perché del fatto che alcune scuole siano fornite di quasi tutto

ed altre no, pur essendo entrambe accomunate dalla mancanza della carta igienica.

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audio2

si ma le avevano riaperte prima però.

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Schelefetris

dal 16 maggio (data dell'articolo) ad oggi sono cambiate tante cose, come i dati sulla svezia... 

La Svezia, l'unico paese europeo a non fare il lockdown, ha avuto quest'anno il tasso di mortalità più alto degli ultimi 150 anni a causa del Covid-19. Lo afferma, riporta il Guardian, l'ufficio di statistica locale. Il paese, anche in risposta alle cifre del virus, ha varato un nuovo sistema di contact tracing fai da te, in cui alle persone positive viene chiesto di avvertire i contatti stretti.

In totale nei primi sei mesi dell'anno sono morte in Svezia oltre 51mila persone, il numero più alto dal 1869 quando furono oltre 55mila. La mortalità nel periodo considerato nel 2020 è più alta del 10% rispetto a quella dei cinque anni precedenti, mentre solo ad aprile l'eccesso causato dal Covid-19 è stato del 40%. 

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audio2

cioè qua siamo oltre il teatro dell' assurdo, un corpo insegnante che se fosse per loro si farebbero 3 anni consecutivi a casa a stipendio pieno.

allora tanto vale fare un po' di programmi unificati su rai scuola canale 50/51/52/ecc ecc diciamo fino a 60 metterci le lezioni per elementari, medie

e superiori nei vari indirizzi e con una 50 ina di presentatori dall' aspetto gradevole e dalla voce chiara ne puoi lasciare a casa 2 milioni di botto.

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wow
7 minuti fa, audio2 ha scritto:

quello che di quando in quando chiedo anche io ma senza risposta, come pure senza risposta resta il perché del fatto che alcune scuole siano fornite di quasi tutto

ed altre no, pur essendo entrambe accomunate dalla mancanza della carta igienica.

Scusa, ma che domanda è? e cosa sottintende?

Innanzi tutto cosa intendi per scuole che non sono "fornite di tutto" ? 

La dotazione più o meno ricca di una scuola dipende dalla dimensione della stessa, dal numero di studenti, dalla Regione in cui ti trovi, dalla possibilità di attingere o meno da determinati fondi come PON, fondi strutturali europei etc. Ciò dipende dai dirigenti e dalle abilità progettuali dei corpi Docenti. 

Poi, per carità, una scuola fornita di tutto non è che navighi nell'oro, siamo lontani dagli standard europei. 

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wow
16 minuti fa, audio2 ha scritto:

fosse per loro si farebbero 3 anni consecutivi a casa a stipendio pieno

Chi te lo ha detto?

Io capisco che ti hanno bullizzato, compagne, compagni e prof, ma ciò non giustifica tutta questa acredine nei confronti della scuola. 

Ok. Hai avuto un pessimo rapporto. Si vede e si legge, ma fattene una ragione e stai senza pensieri. 

Sei uno che pensa che la scuole non si possono aprire perché il corpo indecente non ha voglia di lavorare accampando la scusa del virus inesistente voluto dal governo e da bilgheits? 

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wow

Obiettivamente se la scuola sforna certi elementi meglio che stia chiusa. 

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Paolo 62

@audio2 E' quello che ho pensato anch'io visto che la videoconferenza a volte funziona a volte no. Oltretutto ci sono maestri e professori poco pratici di computer. Videolezioni che si possano anche scaricare

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spersanti276
12 minuti fa, wow ha scritto:

Chi te lo ha detto?

Io capisco che ti hanno bullizzato, compagne, compagni e prof, ma ciò non giustifica tutta questa acredine nei confronti della scuola. 

Ok. Hai avuto un pessimo rapporto. Si vede e si legge, ma fattene una ragione e stai senza pensieri. 

Sei uno che pensa che la scuole non si possono aprire perché il corpo indecente non ha voglia di lavorare accampando la scusa del virus inesistente voluto dal governo e da bilgheits?

🤣

🤣

🤣

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wow
27 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Videolezioni che si possano anche scaricare

Ma qual è il problema?

Ci si può laureare con i punti miralanza, all'università della strada o della vita, con un piccolo corso su you tube di mezzora (frazionabile in tre episodi) si può convertire il diploma di prima comunione in una laurea in noncielodiconologia...

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Paolo 62

@wow Ricordo che c'è anche RAI Nettuno per chi studia a distanza. Visto il momento è un azzardo riaprire le scuole per cui la didattica a distanza è l'unica strada praticabile.

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melos62

@Paolo 62 insomma tu chiuderesti le attività che non pratichi in quanto immagino tu non abbia figli in età scolare (scuola e discoteche) e apriresti quelle che in qualche modi ti riguardano personalmente (spesa dove ti aggrada, niente cinture di sicurezza).

Però le norme si fanno per tutelare il maggior beneficio della collettività.

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Paolo 62

@melos62 In Germania hanno dovuto chiudere ben 100 scuole per contagi. Migliaia di ragazzi sono in quarantena. Da noi hanno riaperto le discoteche e abbiamo visto com'è finita. Che io sappia non è successo niente di simile nei negozi e nei supermercati, che sono indispensabili. Se avessi dei figli non sarei tranquillo a mandarli a scuola dove sarebbero costretti a tenere la mascherina per ore con effetti sulla salute che non conosciamo.

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maurodg65
17 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

Oltretutto ci sono maestri e professori poco pratici di computer.

Questo è un dramma, un corpo docenti, analfabeta digitale nel 2020, che dovrebbe insegnare a ragazzi che in quel mondo sguazzano dai primi anni di vita è inadeguato allo scopo, se non sono in grado di mettersi al passo vanno lasciati a casa perché inadeguati al ruolo.

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andpi65
17 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

Ricordo che c'è anche RAI Nettuno per chi studia a distanza. Visto il momento è un azzardo riaprire le scuole per cui la didattica a distanza è l'unica strada praticabile.

Te hai un sacco di certezze, a random,  seguendo una linea di pensiero tutta tua. Ora però ( 🙏) non partire a testa bassa anche sulla scuola, come hai già fatto con le cinture  ( dove , tra parentesi, hai detto più di qualche ...inesattezza, per esser buoni ;) )

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Oste onesto
21 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Che io sappia non è successo niente di simile nei negozi e nei supermercati, che sono indispensabili.

Che guarda caso, sono i soli posti dove l'obbligo dei dpi è rispettato...

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andpi65
18 ore fa, audio2 ha scritto:

cioè qua siamo oltre il teatro dell' assurdo, un corpo insegnante che se fosse per loro si farebbero 3 anni consecutivi a casa a stipendio pieno.

allora tanto vale fare un po' di programmi unificati su rai scuola canale 50/51/52/ecc ecc diciamo fino a 60 metterci le lezioni per elementari, medie

e superiori nei vari indirizzi e con una 50 ina di presentatori dall' aspetto gradevole e dalla voce chiara ne puoi lasciare a casa 2 milioni di botto.

Ma serio fai??

Boh , io rimango basito.

Si parlerebbe di investire sul futuro...ma a legger  certe cose si comprende che ci vorranno un paio di cambi di generazione e mentalità.

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Paolo 62

@andpi65 Se ho citato RAI Nettuno è per dire che se si vuole si può fare dell'ottima formazione a distanza, con Internet è problematico. Quanto alle cinture sappiamo perché le hanno rese obbligatorie: c'è una piccola parte degli automobilisti che non rispetta alcune norme del Codice e mette tutti in pericolo, penso per spavalderia o per aver bevuto troppo. D'accordo che l'obbligo delle cinture riduce il numero dei morti e dei feriti e fa risparmiare soldi allo Stato ma è pur sempre un fastidio che riguarda anche gli automobilisti prudenti e responsabili che mai farebbero certe cose.

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andpi65
4 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

L'obbligo delle cinture riduce il numero dei morti e dei feriti e fa risparmiare soldi allo Stato ma è pur sempre un fastidio che riguarda anche gli automobilisti prudenti e responsabili che mai farebbero certe cose.

Quindi, riassumendo il Paolo 62 pensiero: 

"A me, ed  a altri, le cinture  dan fastidio; ne riconosco l'utilità ma non le metto perché mi dan fastidio.

Però se premesso che ci sono insieme a me altre persone che la pensano come me non le  mettono,  se  fanno una legge che sanziona il non indossarle stanno ledendo il mio legittimo diritto a fare il ciccio che mi pare e violano un mio diritto costituzionale. Lo stesso vale se in pieno lockdown non posso prendere le crocchette nel supermarket che è fuori comune.

Però le scuole le devono tener chiuse per prudenza!

Ma sti caxxi! :)

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wow
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Questo è un dramma, un corpo docenti, analfabeta digitale nel 2020, che dovrebbe insegnare a ragazzi che in quel mondo sguazzano dai primi anni di vita è inadeguato allo scopo, se non sono in grado di mettersi al passo vanno lasciati a casa perché inadeguati al ruolo.

@Paolo 62 @maurodg65Scusate, ma su quali basi fate queste affermazioni? Avete dei dati? 

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Paolo 62

@andpi65 Io le crocchette fuori Comune le ho prese legalmente perché l'alimentari del paese non tiene cibo per animali. Sappiamo che bastano pochi spericolati per mettere tutti in pericolo ma è difficile trovarli e sanzionarli adeguatamente. Più facile imporre casco e cinture a tutti.

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andpi65
10 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Sappiamo che bastano pochi spericolati per mettere tutti in pericolo ma è difficile trovarli e sanzionarli adeguatamente. Più facile imporre casco e cinture a tutti.

Capiti a fagiuolo, dimenticavo questa: "Il problema "vero" di tutto è che non ci sono i controlli."

Ma ti ha mai sfiorato l'idea che forse il problema vero son certe mentalità, per le quali non basterebbe il rapporto 1:1  tra controllati e controllori?

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vizegraf

@Paolo 62 Scusa sai, ma hai mai preso in considerazione la possibilità che tu possa uscire di strada o sbattere contro un muro e non per tua responsabilità, ma ad esempio per olio sulla carreggiata o ghiaccio o il cane che attraversa la strada o se sei in moto che puoi cadere per conto tuo senza responsabilità di altri?

In questo caso pensi che cinture e casco non ti servirebbero?

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maurodg65
21 minuti fa, wow ha scritto:

Scusate, ma su quali basi fate queste affermazioni? Avete dei dati? 

Io non affermo nulla Antonio, ho solo evidenziato e riposto ad un’affermazione riportata nel

post quotato affermando come una ipotetico analfabetismo digitale da parte del corpo docenti nel 2020 sarebbe un problema oggi non accettabile, tutto qui.

Non ho dati per affermare nulla del genere e non lo faccio, i casi specifici di mia conoscenza non fanno certo da soli statistica.

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Savgal

Consentitemi, ma chi ritiene che l'apprendimento sia un processo passivo ed individuale in cui vi è una persona che parla ed un altro che ascolta ha una rappresentazione del processo di apprendimento un po' distorto. Il bambino, l'adolescente, l'adulto in questa rappresentazione apprendono come se fossero un PC in cui si caricano dei dati. Il fatto che il rapporto tra docente e discente, il confronto nel gruppo classe in cui l'apprendimento diviene un processo comuitario, l'elaborazione personale del discente sono aspetti fondamentali del processo di apprendimento (di cui si dovrebbe quanto meno avere una definzione consapevole) paiono non esistere.

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wow

@maurodg65 se quoti affermando che questo è un dramma, un corpo docenti, analfabeta digitale nel 2020, che dovrebbe insegnare a ragazzi che in quel mondo sguazzano dai primi anni di vita è inadeguato allo scopo etc, in qualche modo condividi... 

Dal mio osservatorio posso dirti che la categoria degli insegnanti (scue superiori), fatte le debite eccezioni, è tra le categorie maggiormente alfabetizzate digitalmente.

Alcuni giorni dopo l'inizio del lockdown è stata messa in piedi la didattica a distanza senza averne fatto neanche dieci minuti prima... 

(checché ne dicono quelli che si sono istruiti con quell'altra didattica a distanza, quella che li faceva stare lontani dalla scuola, sul divano di casa...) 

comunque ci siamo chiariti. :)

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Savgal

La didattica a distanza è un surrogato, con tanti limiti, della didattica in presenza. E' un dato di fatto che si deve sempre considerare.

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