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specchio

politica ed economia La scuola.

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Paolo 62

@andpi65 Ci sono persone che non dovrebbero guidare: gente cattiva, menefreghista magari dedita all'alcol o alle droghe.Tanti non vi sono conosciuti perché sono stati abbastanza furbi da non farsi cogliere a commettere reati o a ubriacarsi  e drogarsi in giro. Si vede solo la punta dell'iceberg. I controlli andrebbero aumentati di sera, quando si danno da fare. Naturalmente non si porterà a zero il numero delle violazioni ma qualcosa di utile si può fare. @vizegraf Incidenti di questo tipo sono una minoranza. Gli obblighi di casco e cintura di cui non nego l'utilità non sono stati imposti solo per questo ma per colpa di chi non rispetta il Codice che fa salire la mortalità a livelli preoccupanti. In ogni caso d'inverno sempre gomme antineve eventualmente chiodate se necessario. Non vado in moto ma se l'avessi non la userei quando piove.

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melos62

L'educazione è un rapporto rischioso tra due libertà

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Panurge

Mo me lo segno, io ero convinto che l'educazione consistesse nell'obbedire al babbo, cioe' me. 

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melos62

Se non vi vedi il rischio del rapporto tra due libertà , devi ridurre il Nebbiolo 

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Panurge

Aumentero' il pinot noir, Don Alfonso. 

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melos62

Il famoso metodo montessori/charmat

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Panurge

Champenois prego, minimo 6 anni sui Liev.. Pardon banchi

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andpi65
40 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Ci sono persone che non dovrebbero guidare

Non è questo il punto vero. Il rimando alla  tua posizione sulle cinture l'ho preso  solo ad esempio, perché è l'esempio di una mentalità alquanto diffusa di leggere ed interpretare  secondo il proprio tornaconto ogni regola e impegnarsi, maggiormente,  a cercare sempre altrove una scriminante che sollevi  da ogni azione.

Poi leggo di chi si straccia le vesti  se in Parlamento ci sono alcuni che si son presi il bonus dei 600 gneuri...mica ci son piovuti da Marte!

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Paolo 62

Non credo che sia solo il mio tornaconto quello di poter guidare con un maggior margine di sicurezza anche slacciato e di poter fare la spesa con una certa libertà di movimento anche in lockdown. Converrebbe un po' a tutti. Tornando alla questione scuola temo che riaprirle a Settembre sia un errore primo perché non si riuscirà a mettere in sicurezza gli edifici (banchi monoposto, doppi turni) sia perché basterà qualche contagio per vanificare ogni sforzo. Naturalmente ci saranno genitori che diranno: "voglio mandare mio figlio a scuola" ma dovranno mettere in preventivo il rischio che si ammali o che venga messo in quarantena con tutta la famiglia con conseguente rottura di sc. perché c'è un contagioso anche se lui non lo è. Se toccasse a me decidere non spenderei soldi per qualcosa che probabilmente non funzionerà e aspetterei che la curva dei contagi si appiattisca nuovamente.

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andpi65
22 minuti fa, melos62 ha scritto:

L'educazione è un rapporto rischioso tra due libertà

Scommetto che hai figli! :)

Lo è davvero, è un po' come seminare..lo fai se sei presente  . Se lo sei stato ed in positivo quando serviva raccogli i frutti della semina.

In questo  la scuola, e chi ne fà parte, ha un ruolo importante, al pari della famiglia e del contesto sociale. Ho bellissimi ricordi di alcuni dei miei insegnati, altri invece non li ricordo proprio o ne ho pessimi ricordi.

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melos62
40 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Scommetto che hai figli

Tre

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wow
1 ora fa, Savgal ha scritto:

didattica a distanza è un surrogato, con tanti limiti, della didattica in presenza. E' un dato di fatto che si deve sempre considerare.

Lo sappiamo tutti, solo che potrebbe essere l'alternativa al nulla costituita da una scuola vagheggiata all'aperto, nei parchi, nei cinema, nei capannoni industriali, nelle classi con le finestre aperte, con gli orari sfalsati, con la verifica della temperatura, con la classe in quarantena alla prima positività, con le ore ridotte a 40 minuti,  con i banchi con le rotelle ed altre amenità del genere, oppure più realisticamente ed auspicabilmente dad e presenza a rotazione potrebbero costituire un ibrido molto più efficace. 

Chiarisco che parlo di scuole superiori, eventualmente triennio superiore, nei quali si potrebbe fare leva (sviluppandolo) sul senso di responsabilità dei ragazzi, strappandoli così dal mammismo imperante che vorrebbe questi ragazzi, 16/19 anni, sia a casa che a scuola, sempre sotto qualche ala iper-protettiva e semplificante. Naturalmente per i ragazzini il discorso è differente. 

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Paolo 62

La scuola all'aperto come la faranno quando piove o fa freddo? E nei capannoni senza riscaldamento?

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audio2
34 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

E nei capannoni senza riscaldamento?

con due maglioni come si faceva una volta.

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andpi65
1 ora fa, wow ha scritto:
3 ore fa, Savgal ha scritto:

didattica a distanza è un surrogato, con tanti limiti, della didattica in presenza. E' un dato di fatto che si deve sempre considerare.

Lo sappiamo tutti, solo che potrebbe essere l'alternativa al nulla

Ho fatto, non molti anni fà, due corsi di aggiornamento in parte, credo più per ragioni economiche che per altro, in modalità e-learning. E confermo quanto detto :non c'è paragone con una didattica in presenza, aggiungerei a maggior ragione in età adolescenziale.

Parlavo prima di insegnanti che ricordo con piacere ancora: avevo una prof di italiano alle medie ( la signora Grassi ...un personaggio: la prendavamo per il cxxx per le parrucche che metteva ma in quanto a professionalità  era , col senno di poi, ineccepibile) il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di A. Moro  nell'ora di epica, si presentò in classe con un quotidiano e ci lesse  la notizia, spiegandoci cosa era avvenuto e sollecitando un dibattito nell'aula sul fatto,  era l'ora in cui avrebbe dovuto interrogare sull'Odissea e tirammo tutti un sospiro. be' io me la ricordo ancora quell'ora...da giovani si è spugne, ed avere i giusti insegnanti aiuta. Ne ho avuto altri , proseguendo gli studi, di insegnanti/ menti così  ( non la maggioranza   a dire il vero) ma,a distanza, son quelli a  cui riconosco di aver avuto una parte importante nella mia "formazione".

Delle lezioni e-learning con cui ho aperto invece ricordo poco, a parte che erano di una palla indicibile.

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Savgal

@andpi65 

Il processo di apprendimento è diventato simile a quello di guarigione da una malattia. Poiché tutti ne hanno avuto esperienza,  tutti si sentono in diritto di poter affermare apoditticamente che i due processi avvengono come loro se li rappresentano. E ciò senza avere adeguate conoscenze teoriche ed esperienze pratiche nei due ambiti.

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wow
23 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Delle lezioni e-learning con cui ho aperto invece ricordo poco, a parte che erano di una palla indicibile.

Ribadisco che si tratta di una modalità di tamponamento di una situazione di emergenza. 

Però (sempre riferendomi a quella fascia di studenti delle superiori più grandicelli) ti dico che mio figlio a ingegneria, prima del covid, faceva molto ricorso all'e - learning pur avendo frequentato in presenza il corso o avendo la possibilità di farlo. Personalmente troverei molto comodo avere delle lezioni registrate da seguire con i miei tempi e i miei ritmi, ovviamente con il supporto del docente per eventuali chiarimenti. 

Sarò pessimista ma trovo assolutamente velleitario pensare di poter fare didattica (e far funzionare una scuola) in presenza, distanziati, mascherati, all'aperto, con orari rivoluzionati con classi o docenti che volano sui banchi con le rotelle, da un capannone a un cinema, con una classe che entra mezz'ora prima, l'altra tre quarti d'ora dopo ecc. 

Alla fine sarà un gran casino che varrà soltanto per dire che si è tenuta la scuola aperta. 

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Paolo 62

E' quello che penso anch'io. Meglio la lezione da guardare in TV o sul PC che quella nel capannone al freddo e con due maglioni una sull'altro. Anche perché gli inevitabili malanni di stagione potrebbero essere scambiati per sintomi di Covid con ovvie cnseguenze.

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andpi65
18 minuti fa, Savgal ha scritto:

Poiché tutti ne hanno avuto esperienza,  tutti si sentono in diritto di poter affermare apoditticamente che i due processi avvengono come loro se li rappresentano. E ciò senza avere adeguate conoscenze teoriche ed esperienze pratiche nei due ambiti.

Per carità mica volevo rubarti il lavoro ;)

Ma se ti dicessi che, seppur in un'ambito molto più "specialistico", una piccola e  marginale esperienza  didattica ( prima del buen retiro) l'ho fatta   possiamo dirci "colleghi" ? :D

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andpi65
21 minuti fa, wow ha scritto:

Ribadisco che si tratta di una modalità di tamponamento di una situazione di emergenza.

Ok e ci stà...ma visto che insegni ed avrai avuto un confronto diretto e quotidiano con la classe non mi dire che due slide son la stessa cosa.

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mozarteum

 per la scuola elementare va bene anche Alberto Manzi su Raiplay. Per le superiori la Scuola radio elettra con le dispense e in omaggio un anno di abbonamento a Intrepido

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qzndq3
55 minutes ago, andpi65 said:

Ho fatto, non molti anni fà, due corsi di aggiornamento in parte, credo più per ragioni economiche che per altro, in modalità e-learning.

I tempi sono cambiati. I corsi di formazione aziendale nelle multinazionali sono al 99% da remoto. Rimangono in presenza qualche corso e qualche certificazione, 

Per darti il polso della situazione, negli ultimi18 anni non ho mai incontrato di persona il mio people manager (il mio capo gerarchico) e buona parte dei miei collabiratori. Figurati la formazione in presenza, un tabù in epoca di riduzione dei costi all'estremo.

Per quanto concerne la fornazione scolastica, ho l'esempio di mio figlio, liceale. Ho seguito alcune lezioni per capire quale fosse l'andazzo, oggettivamente il livello di partecipazione emotiva e di coinvolgimento dei ragazzi è stato elevatissimo. Ciò che oggettivamente manca è il "contato fisico" con i coetanei, aspetto importantissimo in età adolescenziale.

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andpi65
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

per la scuola elementare va bene anche Alberto Manzi su Raiplay. Per le superiori la Scuola radio elettra con le dispense e in omaggio un anno di abbonamento a Intrepido

Se ..vabbè!  dai moi  fai il serio avvocato  ;)

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andpi65
2 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

I tempi sono cambiati. I corsi di formazione aziendale nelle multinazionali sono al 99% da remoto. Rimangono in presenza qualche corso e qualche certificazione, 

Solo per un problema di economia, direi, almeno per quelle che son state le mie esperienze. Poi che si effettuino cosi ora , lo sò..ohh mica son Matusalemme! :)

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qzndq3
18 minutes ago, andpi65 said:

Solo per un problema di economia

Principalmente, ma non solo.

Di fatto si aumenta l'efficienza individuale in quanto si riducono i tempi morti. Inoltre è possibile erogare i corsi anche parzialmente e/o diliurli nel tempo riducendo l'impatto con le normali autorità lavorative.

Inoltre, aspetto non secondario, si evitano scuse per saltare la formazione. Ho visto persone inventarsi riunioni con i clienti pur di saltare le sessioni di formazione in presenza. Con la formazione remota ed ancora più con l'autoistruzione seguita da test che comprovino un livello minimo di apprendimento, la partecipazione non è più rinviabile o eludibile.

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qzndq3
30 minutes ago, mozarteum said:

la Scuola radio elettra con le dispense

Tu ci scherzi... un mio zio, oramai ultra-ottantenne, ci ha aperto un laboratorio di riparazioni Radio/TV che ha dato di che vivere alla sua famiglia ed ha consentito ai due figli miei cugini di laurearsi.

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lufranz
36 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Meglio la lezione da guardare in TV o sul PC

Aridaje !

Ci stanno provando in parecchi a farti capire che "scuola" non è "assistere a una lezione", e a maggior ragione nei primi anni.

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Paolo 62

@lufranz Questo lo capisco, ma se l'alternativa è un contagio di massa meglio aspettare qualche mese, altrimenti gli alunni le lezioni le seguiranno a casa in quarantena. Se proprio vogliono fare l'esperimento aprano qualche scuola non troppo grande in zona poco contagiata e vedano cosa succede.

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andpi65
2 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Principalmente, ma non solo.

Soprattutto direi!

Ho fatto l'ultimo periodo, prima del ben retiro, in una struttura didattica ( ovviamente specialistica). Essendo un mondo che non conoscevo arrivato ho chiesto di segure alcune lezioni  per capire . be' li vedi, come li vedevo io a 13 anni, quelli preparati e quelli che stanno a cazzeggiare ..i primi cercano un dialogo,  con l'aula, i secondi guai  se ti azzardi ad "uscire" dalle slide con domande "inopportune".

Poi chè l'e-learnig sia il "futuro" non ho dubbi, ma non mi venire a dire che sia meglio però , che non lo penso, anche se me lo dici in ginocchio.

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Savgal

@andpi65 

Sono un po' di anni che non insegno, ma nella scuola ci lavoro. 

Andando nel particolare, nella scuola primaria il rapporto diretto alunno-insegnante è insostituibile. Nelle superiori non ha la stessa rilevanza, ma l'apprendimento è anche confronto con l'insegnante e i propri pari, anche questo fondamentale. 

Negli ultimi tempi ho tenuto delle lezioni ad adulti di preparazione ai concorsi da dirigente scolastico e da insegnante. L'approccio con gli adulti deve essere diverso, se non si vuol rischiare che qualcuno al termine della lezione dica "sappiamo leggere". Nelle attività formative per adulti si deve non solo mostrare di possedere la materia, si deve essere in grado di passare dall'aspetto teorico all'esempio pratico esemplare rinveniente dalla propria esperienza, stimolando quesiti e possibili obiezioni. Questa è la mia esperienza. 

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