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vaurien2005

Curiosita’ : libri letti in un anno ?

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vaurien2005

Gentili amici, mi capita spesso di sentire o leggere che in media chi legge molto in itaglia legge 3 libri in un anno.

ogni domenica mattina, mi confronto, durante la visita settimanale con la mia mami ( anni 94)  ci troviamo a scambiarci impressioni sugli ultimi libri letti, in media un paio a settimana, sia libri (betonata calcestruzzo ) tipo Necropolis di Boris Pahor o i Sommersi e Salvati di levi, o cose leggere tipo i vari Trollop o gialli leggeri tipo Malvaldi o Hans Tuzzi.

ecco a volte ci chiediamo come sia possibile che si legga cosi poco, siamo noi e voi cari amici anormali ? Come e’ possibile rinunciare al piacere della lettura, piacere che io ritengo indispensabile per sopravvivere.

mi farebbe piacere conoscere le vostre opinioni 😊

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wow

Da quando è iniziata la quarantena credo di averne letti una quindicina, tra i quali classici spessotti sui quali mi sono dilungato in altri thread. 

Poi è iniziata questa avventura del Giardino letterario e lo faccio ancora più volentieri. 

Se questo è il segreto per invecchiare lucidi come la tua Mami... 

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vaurien2005

@wow Antonio, pensati che ad anni 12, sullo scaffale piu alto delle librerie spiccava un libro con in costa il titolo “Lutero” lo presi di nascosto pregustando un you porn anatomico letterario. Che delusione😂, poi chiesi sempre consiglio, io ero andato (credevo) sul sicuro, poiche sugli scaffali piu’ in alto occhieggiavano i libri non permessi; tipo i vari Pasolini o Il Malaparte della “ pelle”

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NAPOLI

In media un libro al mese, se brevi anche due

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vaurien2005

@NAPOLI ti avviso che dal punto di vista statistico  sei A normale 😂

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magicaroma

Quando ero più giovane leggevo molto, poi il lavoro, gli impegni familiari, i pensieri, le letture si sono diradate. Comunque un paio di libri al mese, anche tre riesco a leggerli. Tre libri l’anno di media, vabbè, posso crederci; nella mia famiglia di origine per esempio, solo io ho sviluppato interesse per la lettura, ricordo mio zio che comprava Selezione era considerato l’intellettuale di casa. Mia madre, buonanima, non voleva prendere libri perché “se poi ti piacciono non si finisce più di comprarne”
@wow la quarantena non vale, non ci provare. Si scherza eh

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NAPOLI

@vaurien2005 e non solo sui libri

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wow

Non vorrei fare il solito discorso generazionale, ma la tragedia sono i giovani. Esclusi quei quattro libri che gli insegnanti costringono a leggere (e nemmeno quelli visto che per relazionare bignamizzano alla grande) non mi pare che alzino la media. 

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Pasquale SantoiemmaGiacoia
Il 27/8/2020 Alle 16:45, vaurien2005 ha scritto:

mi farebbe piacere conoscere le vostre opinioni 😊


Sono leggermente più su della media-Italia con circa un libro letto ogni due mesi.

Nell'ultimo anno credo che la mia media si sia alzata lievemente in quanto avendo la "possibilità" obbligata

di un day Hospital ogni 8 settimane... in quelle 6 ore ove sono sdraiato con una flebo lunghissima, lentissima appesa...

Mi sono industriato nel leggere in quel tempo (e solo in quel tempo e solo in quell'ambiente) solo libri di "medicina" ... libri leggeri satirici ironici, anche fumettistici che vertono

comunque tutti sul rapporto, spesso surreale, tra medico e paziente, medicina, medicamenti ospedali ecc...

Ho iniziato, un anno fa, con questo titolo: Dottore ho le vene vanitose. libro, tra l'altro, illustrato da Bruno Bozzetto.

Poi ho già messo in vena questi:  Stupidario medico e Le farò un po' male. Diario tragicomico di un medico alle prime armi;  

infine attualmente sono alle prese con questo tomo semiserio: I medici di Molière. La medicina del seicento nel teatro del grande drammaturgo.

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analogico_09

Anch'io una volta leggevo più "libri" (romanzi), ora distratto dal computer, preso da varie cose e da "pensieri" che quando si è più giovani non si hanno, leggo solo i "libri" che mi attraggono particolarmente (per evitare di doverne iniziare alcuni e lasciarli dopo poche pagine) e nella scelta mi affido anche all'istinto.
In un anno leggerò 6/7/8 romanzi, senza smettere di leggere costantemente molta "saggistica", testi vari che racconano i mondi vasti estetici e sociologici della musica, del cinema, delle altre arti; e poi poesie, biografie e autobiografie, filosofia, sociopolitica, qualcosa di scientifico, ecc.
Rileggo spesso alcune pagine di libri già letti che mi sono piaciuti in modo particolare e mi hanno lasciato qualcosa di importante dentro. Mi piace restare legato a certe "memorie" sono abbastanza abitudinario in questo. Alcuni libri li rileggo interamente, come certi film...
Il mio "vangelo" che resta fisso sul comodino da notte, che all'occorrenza uso a mo' di breviario prima di addormentarmi (prima di più, quando non c'era ancora da  vedere dallo smartphone l'episodio intrigante di una serie televisiva... :D) sono i tre volumi Einaudi dei Racconti di E. Allan Poe tradotti egregiamente, con scrupolo filologico, da Giorgio Manganell perché in quelle pagine vi sono condensati spesso insieme l'orrore, il grottesco, lo straordinario, l'avventura, il visionario, l'astrazione, l'ironia, la stravaganza, lo huomr nero, il sogno, il mondo dell'incoscio che Poe intuisce prima di Freud, le stringenti realtà della vita, il mistero, l'enigma, le angosce della mente e dello spirito, ecc... In fondo tutti i racconti sono come se fossero i vari capitoli di un unico grande "romanzo" ...

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LUIGI64

Purtroppo, con la distrazione di internet e social, la media ultimamente è un po' diminuita

Comunque, non darei così importanza alla quantità, ma eviterei di dimenticare la qualità dei testi letti

Una cosa è leggere libri dal contenuto lieve, scorrevoli e di facile lettura, altra cosa dei testi che necessitano di più attenzione e tempo a disposizione per essere metabolizzati

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meliddo

tra letture e riletture un 15/20 l'anno, dipende poi dalla mole e dalla facilità, sopratutto romanzi.

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DrFaust

@wow non sono d'accordo! le mie figlie (25 e 21 anni) leggono tantissimo, in particolare la prima anche da piccola ma anche la seconda non è da meno e tutte e due hanno fatto il classico ed iniziato a leggere prima della scuola (immerse nei libri era inevitabile), io e sposa siamo sui 2/3 libri mese per diletto a testa, più quelli per mestiere (non sempre piacevoli ma sempre interessanti)

Aggiungo come informazione che non abbiamo mai avuto la televisione, e le ragazze non hanno risentito della cosa, anzi è sempre stato per loro un vanto beffando alla grande i coetanei teledipendenti! Probabilmente siamo strani e di sicuro fuori dalle statistiche, credo di aver perso il conto dei libri in casa.

Aggiungo una nota di colore, anni fa siamo stati a cena da una segretaria del mio ufficio, villetta a schiera, famiglia MulinoBianco però: nessun libro, nessun LP e/o impianto hifi, nessun quadro, nessuna pianta MA televisori in ogni stanza, compreso uno appeso sopra la vasca da bagno...

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Maurjmusic

La mia casa e’ invasa dai libri  fin dall’inizio ( correva l’anno 1986) . Abbiamo  3 librerie  “capaci” e con il nuovo nuovo millennio due Kindle.

Mia moglie “divora”  piu’ di 30/35 libri  all’anno e dal momento che io divoro dischi a tutto spiano mi  limito a circa 10/12 libri all’anno.

(La Tv e’  quasi totalmente bandita da entrambi) 

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DrFaust

@nebraska Grazie. Oso un paragone, è come la scrittura, quando sono in riunioni al lavoro o preparo una relazione ma anche un corso o chissa cos'altro scrivo appunti a mano, da sempre su quaderni moleskine A4 a quadretti (mi servono per disegni) e solo con stilografiche a stantuffo; per non citare le scatole di amorose lettere di una lontana adolescenza...

Questo perché la scrittura deve essere un piacere, ordinato e magari artistico, forme e volute d'inchiostro su carta, odorosa e scricchiolante, consumata e vissuta.

Procedete con i vostri palmari, nessuno mi toccherà la Brause in ebanite per il blu (rigorosamente Pelikan 4002) e la Montegrappa anni '60 per il rosso od anche le Pelikan verde-nero, ma mai quelle orrende Mont Blanc sogno della piccola borghesia che non usa le penne ma osa mostrarle per pura vanità

I miei quaderni, che gioia, ed il piacere di caricar la penna in ufficio osservando gente impazzita a legger microscopici caratteri su orologi supermultifunzione.

Fausto

ps. per sgombrare il campo da dubbi, nonostante queste pratiche che mi seguono da quando ero alle elementari, nel '77 programmavo in basic e dos grazie ad un prof di matematica super moderno, son pur sempre un homo technicus!

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mom

@nebraska Condivido il tuo bel post soprattutto quando scrivi:

Il 15/9/2020 Alle 09:54, nebraska ha scritto:

.ormai la velocità è tutto, non c'è tempo per fermarsi a leggere due ore un libro e temo che anche la capacità di concentrazione stia pian piano estinguendosi...

Trovare il tempo per potersi dedicare e concentrare nella piacevole lettura di un libro diventa sempre più difficile. Io, purtroppo, ho parecchi libri iniziati e non ancora terminati: bisogna avere la testa sgombra da tanti pensieri cosa che, per me, in questi mesi, è praticamente impossibile. La velocità del tempo che vola diventa quasi una chimera irraggiungibile: non si fa a tempo a fare tutto: una scorsa ai maggiori quotidiani italiani ed esteri, un po’ di forum, un minimo di rubriche alla tv e, ovviamente il lavoro, non lasciano spazio ai desiderati ozi letterari. “Ed è subito sera.” e superato. Io, però, non vorrei essere troppo pessimista e, spero, prima o poi, di riprendere un po’ del tempo perduto... Farò una...Recherche appena possibile e anche delle scelte, eliminando alcune attività ed evitando di essere condizionata dalle tante Sirene che mi vogliono attrarre.  :) 

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mom
Il 15/9/2020 Alle 20:45, DrFaust ha scritto:

scrivo appunti a mano, da sempre su quaderni moleskine A4

Anche io! Solo che io preferisco scrivere con le BP-S matic punta fine della Pilot. Inchiostro rigorosamente nero. Sono pignola e non mi piace abbreviare. In certi spazi anche molto ridotti, riesco a scrivere tutto per esteso, anche gli inserti. La punta fine non sbava mai e resta sempre tutto ordinato. E poi, vuoi mettere il grande piacere di sfogliare la tua agenda, scritta di tuo pugno, con la tua calligrafia che già esprime il tuo stato d’animo e i segni grafici che solo per me hanno un significato, piuttosto che delle note asettiche stampate e postate su un IPad o strumento similare?  :) 

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nebraska

@mom in un magnifico libro di Nassim Taleb - Il cigno nero ( che dovrebbe essere un must di lettura, davvero consigliato) tra le tante cose intelligenti ( ma intelligenti davvero) a un certo punto riflette su un errore che tu, noi tutti facciamo :

" All'aereoporto di Ny ci sono edicole gigantesche...offrono tutto ciò che una "persona informata"  necessita per  "sapere come stanno le cose". Mi chiedo quanto tempo ci voglia per leggere tutte quelle riviste. La metà di una vita ? Una vita intera ? Purtroppo tutta quella conoscenza non può aiutare il lettore a prevedere cosa accadrà domani, anzi può diminuire la sua capacità di prevedere."

Blog, giornali, rubriche tv portano via tempo e davvero danno la profondità che è necessaria ? L' autore dice che da quando ha smesso di leggere giornali ha accumulato  un'ora libera al giorno che gli ha permesso di leggere un centinaio di libri in più l'anno...

Miliardi di articoli ogni settimana e nessuno ma proprio nessuno ha previsto una cosa come il covid 😀

Che tra l'altro è proprio uno di quei cigni  neri di cui parla quel magnifico libro..

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ninomau

Da giovane ero un lettore onnivoro e veloce, 1 -2 libri a settimana, ed ho costruito allora la mia biblioteca. Adesso, nella tarda maturità che va verso la vecchiaia sto cercando di riprendere l' abitudine alla lettura.

Pratico la lettura circolare e frammentaria, più di un libro alla volta, qualche rilettura, un solo quotidiano ma smilzo e denso, che mi dura qualche giorno, tv solo dopo cena. In questo modo riesco a concludere 1-2 libri al mese.

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agyga

Sono molto discontinuo. Credo di essere fra 25 e 30 libri all'anno la cui lettura, però, non è distribuita in modo regolare. Vi sono settimane in cui giungo a leggerne 2 o 3, dedicando alla lettura momenti notturni e fine settimana, e periodi in cui a malapena leggo un libro al mese.

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