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fukushima. I jap butteranno l'acqua contaminata in mare


cactus_atomo

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cactus_atomo

e' di oggi la notizia che il governo giapponese sta valutando seriamente lìopportunità di scaricare in mare l'acqua radiattiva accumulata nei reattori di fukushima. A parte che quel sriamente fa un po ridere, se non facesse piangere, la dicihiarazione significa che la decisione è già presa, i serbatoi di stccaggio dell'cqua di raffreddamento sono ormai satura e si prevede che saranno completamente colmi per il 2022,  il lavori e le attrezzature per movimentate in sicurezza tutta questa acqua contaminata richiedono circa due anni, quindi n sintesi, il dado è tratto e il giappone ha deciso di procedere. Ad oggi solo i pescatori dell zona sono in agitazione perché pensano che il loro pesce non lo vorrà nessuno, ma l'acqua radiattiva non resterà nelle coste giapponesi, ma avvelenerà gli oceani di tutto il mondo. Il giappone ha costruito queste centrali, ne ha goduto i vantaggi, non può adesso scaricare sul pianeta terra l'inipenza dei suoi progettisti.Per coe molto meno gravi in passato si faceva harakiri, qui invece pare che la colpa sia solo del destino cinico e baro, non di chi ha realizzato un impinato a pene di segugio

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in un confronto  molto piccolo da noi a causa di una ditta che ha scaricato gli pfas in falda devono rifare gli acquedotti e le spese verranno in parte scaricate sulle utenze

di chi non c'entra niente. ecco, tutto il mondo è paese.

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Io con quell'acqua gli ci farei fare una doccia. 

Mi sa che alla fine è solo che vogliono qualche aiutino dal resto del mondo. 

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cactus_atomo

@keres purtropp temo no, fukudhima è un reattore non operativo e non serve, i rischi sono stati enormente solltovalutati, finita l'emergenza lo sversamento in mare è la soluzione più facile, anche perché quell'aqua non resterà li a tempo indefinito ma si muoverà on le correnti- I primi a subir gli effetti saranni gli americani della csta pacifica

ps fosse solo un problema di soldi, ma la quantità di acqua è enorme e nessuno in tutti questi anni ha pensato ad una soluzione di lnga durata ma solo a contenere l'emergenza

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31canzoni

Il pianeta è uno, i problemi sono di tutti e tutti si paga, e parliamo e aneliamo alla sovranità e per di più esasperata..che per alcuni dovremmo tornare no alle regioni ma ai comuni e se possibile ai borghi. La vera sovranità è non lasciare fare ai giapponesi che inquinino l'acqua di tutti così come impedire  a Bolsonaro di bruciare la foresta amazzonica che pure l'aria e gli alberi son di tutti (ho citato Giappone e Brasile ma sono solo due casi su centinaia...o migliaia).

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2 ore fa, briandinazareth ha scritto:

di che quantità parliamo e quanto è radioattiva? 

Credo 1 mln di mc. Quanto è radioattiva...ah...saperlo saperlo...(ha raffreddato il nocciolo del reattore fuso...,)

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gibraltar
3 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

nessuno in tutti questi anni ha pensato ad una soluzione di lnga durata

La questione, col nucleare, è che NON esiste una soluzione: lo sanno benissimo i francesi, i tedeschi e gli americani. Una volta che hai del materiale radioattivo (scorie, refrigeranti, grafiti) non esiste , allo stato attuale, nessuna soluzione sicura (se non caricarlo su qualche centinaio di missili e spedirlo nello spazio profondo...).

Rimane così per centinaia di migliaia di anni e non esiste al mondo alcun deposito sicuro che possa contenerlo.

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cactus_atomo

@gibraltar non esageriamo, un veleno chimico ha un tempo di dimezzamento infinito, qundi resterà nell'ambiente più a lungo dei rifiuti nucleari. Le soluzioni attuali prevedono la riduzione dei volumi, lil confinamento per un tempo limitat dei rifiuti ad ata attivtà (fortunatamente èiù la radioatività è alta più il suo tempo di dimezzamento è breve), fino ad avere ridotti. Spedire nello spazi è un rimedio peggiore del male, se un razzo esplodesse in volo i danni sarebbero incommansurabili

La logica dietro fukushima è stata sbagliata fin dall'inizio, ma è grave che dopo l'incidente si sia cercato di minimizzare e si sia evitato di prendere il toro per l corna rinviandi i provvedimenti (ovviamente assai costosi), fino a arrivare a questa ipotesi micidiale

D'altra parte rifiuti radiattivi ne avremo comunque, dalla medicina nuclare (per esempio una banale radiografia), a tutto quello che rinviene dalle applicazioni militari (non solo bombe, ma anche nvi a pripulsione nucleare). 

Possimo fare come qualche sindaco ai tempi di chernobyl che dichiaròil suo comune £denuclearizzato" peccato che la nuvola malefica non lffe le delibere counali.

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Credo che i giapponesi non siano proprio del tutto stupidi, se sversano in mare davanti alle loro coste la diluizione renderà  "quasi" innocua la radioattività. In fondo la massa d'acqua in rapporto agli oceani renderà il rapporto tra radioattività immessa/radioattività totale omeopatico.

Lo spero per loro e anche per tutti gli altri.

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gibraltar

Mah, io so che si parla di tempi di dimezzamento biblici. I depositi di scorie tedeschi, costruiti in una vecchia miniera, si stanno allagando, tanto che stanno studiando un piano per lo spostamento di centinaia di migliaia di barili. Stesso problema enorme hanno i francesi, con le scorie prodotte da una cinquantina di centrali.

L'unica soluzione che ci siamo inventati è confinare tutto il materiale in enormi buchi sotto terra, sperando che non fuoriesca nulla e sperando inoltre che nel frattempo col progresso ci venga in mente qualche altra soluzione. Ma ripeto: attualmente una soluzione sicura per il materiale radioattivo non esiste.

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19 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

per esempio una banale radiografia

non sapevo che le radiografie producessero rifiuti radioattivi. 

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ivantaggi78

A me sembra la soluzione più sensata, i giapponesi si rivelano sempre molto saggi, pur nelle loro disgrazie...

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marchesinogiò

@ivantaggi78 

Charette, assieme al geofisico Walter H. F. Smith dell'Agenzia per le ricerche oceaniche e atmosferiche (Noaa), ha infatti utilizzato i dati satellitari per determinare i valori riguardanti il volume degli oceani. La risposta: la quantità totale di acqua presente negli oceani risulta, come detto, essere pari a un volume di circa 1.332 miliardi di chilometri cubi.

1332 miliardi di Kmc = 1332 miliardi di miliardi di mc = 1'332'000'000'000'000'000'000.

la diluizione è di 1 parte di acqua radioattiva su 1'332'000'000'000'000'000 di acqua marina

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BEST-GROOVE
6 ore fa, briandinazareth ha scritto:

di che quantità parliamo e quanto è radioattiva? 


1100 e rotti enormi silos...fai un po' te!. 1993452902_piangere21.gif.427b7e3ac12aa41b857cf78d5f4c4ca7.gif

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2 ore fa, marchesinogiò ha scritto:

la diluizione è di 1 parte di acqua radioattiva su 1'332'000'000'000'000'000 di acqua marina

Il problema maggiore è infatti quello di trovare un minipimer abbastanza grande per rendere immediatamente omogenea la soluzione.

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enzo966

Seeee! 

Ma qualcuno pensa che quando si usava la fissione qua da noi le acque fossero sempre stoccate per tutto il tempo necessario a ridurne la radioattività prima di liberarle in ambiente?

E non credo che tal prassi fosse solo italica. 

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7 ore fa, Martin ha scritto:

Il problema maggiore è infatti quello di trovare un minipimer abbastanza grande per rendere immediatamente omogenea la soluzione.

Una tubazione che mescoli per induzione acqua radioattiva con acqua normale

Come con i diffusori per l'aria

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48 minuti fa, enzo966 ha scritto:

sempre stoccate per tutto il tempo necessario a ridurne la radioattività prima di liberarle in ambiente?

Sono due circuiti, primario e secondario con scambiatori di calore

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cactus_atomo

@enzo966 le cose non stanno esattamente cos'. nei reattori italaini (come in tutti quelli simili detti ad acqua bollente), l'acqua che sta nel reattore a diretto contatto cn le barre radioattive lavora a circuito chiuso, poi c'è uno scambiatore i calore nel quale non avvien contatto fisico tra acqua interna al reattore e acqua che poi andrà in rurbina sotto fora di vapore e da questa scaricata in mare. Questa acqua ha una rdioattività iindotta legger e con bassi tempi di dimezzamento, basta una pausa di una settmana per farla tornare ai livelli di radiattività dell'acqua "normale"

Qui invece abbiamo una grande quantità di acqua utilizzata per raffreddare in condizioni di emgenza un reattore andato fuori controllo e contaminata da elementi radiattivi a lungo tempo di dimezzamento, la procedura di decommissionng degli impianti nucleari prevede che il materiale del nocciolo venga conservato in condizioni di sicurezza per almeno 30 anni pria di essere lavorato, a fukushima l'acqua di cui si parla è quella che serve per il raffreddamento dopo l'incidente, deve essere pompata in continuazione e nel tempo tende a crescere. Sversare oggi significa pensare di sversare anche domani e dopodomani tutta l'acqua che verrà immessa nel reattore. E' un disastro nelli'mmediato e i n prospettiva, nel breve le conseguenze le subiranno le popolazioni vicine ma l'esperienza insegna che  difficile prevedere dove si accumulerà la radiattiva portata dalla catena alimentare. I pesci del mare del giappone vengono mangiati da altre specie ittich che otrebbero essee pescate e consumate a grande distanza

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