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Il divario ormai insanabile fra impiegati pubblici e lavoratori del privato?


Velvet

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Spunto interessante per una riflessione su questo argomento di grande importanza e temo sempre più attuale nei mesi a venire:

https://www.huffingtonpost.it/entry/il-vaso-di-coccio-della-societa-italiana-si-e-frantumato_it_5f9e8827c5b6bef9f18e7466

Stiamo entrando in una situazione da cane che si morde la coda: da un lato categorie iperprotette e garantite, dall'altro categorie in difficoltà che però devono garantire il gettito necessario alla remunerazione delle prime. Come se ne esce?

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Uno Stato occidentale avanzato dovrebbe iperproteggere e garantire tutti i lavoratori. Certo, con 107 miliardi di euro di evasione fiscale all'anno è un pó difficile. Vedo che molti ingenuam

perché le tutele di certi altri costano un fottio di soldi e con l'aggravio di produttività zero o quasi ed in aggiunta due palle ai piedi di chi produce.

Divide et impera, ha sempre funzionato.

36 minuti fa, bombolink ha scritto:

si sposta il problema sui conflitti che non esistono: es. vecchi contro giovani, dipendenti pubblici contro privati

Esistono innegabilmente. Quando in una società si creano grossi divari, visibili a chiunque non abbia le fette di culatello sugli occhi, il conflitto è purtroppo solo questione di tempo.

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31canzoni
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

perché le tutele di certi altri costano un fottio di soldi e con l'aggravio di produttività zero o quasi

Interveniamo sulla produttività, non è togliendo diritti che aumenti la produttività. Sono due cose diverse. Poi che non vi sia una produttività nel pubblico non è vero: vi sono persone che fanno un superlavoro e altri che non fanno una beata fava: sarebbe ora di intervenire sugli improduttivi e sugli imboscati. E' comunque un problema che vi è anche nel privato: c'è chi tira la carretta e chi ha imparato benissimo la tecnica dell'imboscato.

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Panurge
Adesso, 31canzoni ha scritto:

vi sono persone che fanno un superlavoro e altri che non fanno una beata fava

Il rapporto fra le categorie è sfavorevole alla produttività.

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Adesso, 31canzoni ha scritto:

sarebbe ora di intervenire sugli improduttivi e sugli imboscati.

Come? Quando una categoria è ipertutelata in modo acritico (spesso ben oltre i proprio meriti, che ci sono ovviamente) è difficile incidere il bubbone.

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31canzoni
5 minuti fa, Velvet ha scritto:

Come? Quando una categoria è ipertutelata in modo acritico (spesso ben oltre i proprio meriti, che ci sono ovviamente) è difficile incidere il bubbone.

E' un lavoro di bisturi non di mannaia. Mi rendo conto che possa sembrare così da difficile da apparire impossibile, ma è solo una questione di volontà politica, alternativa è umiliare chi si fa il mazzo tanto, lasciando i cialtroni a cialtroneggiare. I sindacati si dovrebbero una buona volta chiedere perché abbiano perso credibilità negli anni e si stiano condannando all'estinzione.

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Adesso, 31canzoni ha scritto:

I sindacati si dovrebbero una buona volta chiedere perché abbiano perso credibilità negli anni e si stiano condannando all'estinzione.

Questo è il punto. Ma molti neanche vogliono sentirlo.

perché a forza di inseguire solo il dipendente pubblico fancazzista i sindacati hanno perso completamente autorevolezza ed autorità in tutti gli altri settori. 

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bombolink

In tutti i paesi europei i dipendenti pubblici godono di tutele solide.

Sulla produttività ci sarebbe molto da dire, in particolare sulle responsabilità dei dirigenti e sulla farraginositá di molte procedure.

Inoltre un clima di caccia alle streghe spesso ha l'effetto contrario, cioè quello di abbassare solerzia e spirito di intraprendenza spesso utili a buona produttività.

Ribadisco: siete molto ingenui.

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bombolink
3 minutes ago, Velvet said:

forza di inseguire solo il dipendente pubblico fancazzista i sindacati hanno perso completamente autorevolezza ed autorità in tutti gli altri settori.

Questo è falso come una moneta da tre euro.

Il sindacato è su mille tavoli del settore privato di ogni comparto e rappresenta spesso l'ultimo baluardo per la difesa di diritti sacrosanti.

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@audio2 esatto. Essere sui tavoli intanto garantisce tessere. Indipendentemente dai risultati che vedono i lavoratori pigliarlo in quel posto nella stragrande maggioranza dei casi. 

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Sicuramente è una problematica viva.

Non mi sento di voler privare di diritti la categoria, in quanto tanto come i dipendenti nel privato e al netto di qualche dirigente, parliamo di remunerazioni molto basse rispetto agli omologhi europei. Quindi al di là di una generica ricerca di maggiore efficienza (in qualche modo anche forzata dal blocco del turnover degli ultimi anni) non so quanto spazio di manovra ci sia.

Tuttavia durante il lock down da datore di lavoro pubblico, avrei cercato di fare ampio uso della cassa integrazione. Le casse statali ne avrebbero beneficiato molto.
Non so se ci siano limiti legali in tal senso.

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1 minuto fa, Robbie ha scritto:

Non mi sento di voler privare di diritti la categoria

Credo che nessuno voglia parlare in termini di privazione di diritti. Ci mancherebbe.

E' innegabile però che negli ultimi 30 anni il mercato del lavoro e le dinamiche ad esso collegate siano cambiate moltissimo ma quasi esclusivamente nel settore privato.

Non credo che il falciare le baby-pensioni della PA ad esempio sia stato togliere un diritto ma semplicemente un assurdo privilegio (che ancora oggi stiamo pagando in termini di debito pubblico), e di privilegi simili ne sussistono ancora molti, quasi tutti incistati nel sistema della PA o della cosa pubblica in generale.

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Member_0085

Mi piacerebbe sapere se fanno più danni alcuni lavoratori statali paraculi che non fanno un caz** o gli evasori fiscali con partita iva.

Sarebbe cuorioso, cifre alla mano, vedere chi crea più danno all'economia...

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Oste onesto

L'articolo parte da questo assunto: "che lavorano in smart working, cioè che non lavorano".

Si dice che un buon giornalista debba verificare le fonti, ma in questo caso credo, che sul punto, non solo non è stato fatto, ma si tratti del solito "te lo dico io che è così!! Ho provato a telefonare a tale ufficio e non risponde nessuno da giorni!!"

Magari non rispondono perché sono in smartworking, o magari chi non risponde non ha mai risposto neanche quando stava in ufficio...

Tutto questo problema del pubblico in smartworking, guarda caso nasce nel momento in cui gli autonomi e le imprese  sono in difficoltà.

Prima del covid la crisi mordeva lo stesso, ma nessuno se l'è mai presa con il travet statale da 1400 euro al mese...mi puzza di capro espiatorio.

In Italia la percentuale di dipendenti pubblici rispetto al totale della popolazione è molto più bassa dei nostri partners europei, questi ultimi, forse per tale motivo possono garantire livelli di servizi e qualità migliori dei nostri, proprio perché non hanno le nostre croniche carenza di organico.

Non dico che non ci siano sacche di inefficienza e fancazzismo, ma essere così superficiali mi fa abbastanza incazzare.

Ho due amici cancellieri (entrambi laureati e vincitori di regolare concorso) e non vi dico in che difficoltà operano con stipendi da fame e zero prospettive di carriera.

Io a Bologna dagli uffici pubblici che ho contattato durante lo scorso lockdown, e anche dopo, ho sempre avuto riscontro positivo...sarà questione anche di manico, come ho sempre sostenuto.

Date un'occhiata ai numeri:

 https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/01/24/42338/

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3 minuti fa, 8 Ohm ha scritto:

Mi piacerebbe sapere se fanno più danni alcuni lavoratori statali paraculi che non fanno un caz** o gli evasori fiscali con partita iva.

La risposta a mio parere è semplice: fanno entrambi un enorme danno.

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Oste onesto

Aggiungo poi che in smartworking ci sta anche una bella fetta di privato (banche, assicurazioni, imprese informatiche, imprese di servizi).

Su queste nessuno dice niente.

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@Oste onesto In italia i dipendenti pubblici sono il 14%

In Germania ed Olanda, nazioni note per la loro "inefficienza", sono rispettivamente il 10 ed il 13%

Evidentemente in tali nazioni il concetto di produttività nel pubblico è assai diverso da quello nostrano. O no?

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Ormai di dipendenti statali fannulloni nella mia vita posso dire di averne conosciute a centinaia,alcuni anche parenti.Nel privato se non lavori vieni licenziato prima o poi con percentuali molto alte.Negli Ospedali per esempio ho generalmente trovato persone laboriose e "importanti" moralmente,forse perche' spinte ranto anche dalla passione,qui si potrebbe aprire un discorso anche sul salario e lo stato precario degli infermieri,che dovrebbero gradagnare molto di più di un semplice impiegato statale.Bisognerebbe iniziare a cambiare i dirigenti,il marcio parte da li fino in basso,fare sempre controlli e chi sgarra una o due volte fuori dai piedi.Ho avuto esperienze con la motorizzazione,comuni,Inps,dottori del lavoro ecc. da rivoltare lo stomaco per la loro totale assenza di umanita',inefficienza e menefreghismo.Questo dovuto solo al fatto di essere ben consapevoli di essere a tutti gli effetti degli intoccale.Qualche rara perla l'ho pure conosciuta.

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Member_0085

@Velvet 

Facciamo i conti, che facciano danni entrambi ok, ma quantifichiamo il danno.

Si parla di decine di miliardi di euro per l'evasione fiscale.

Per i dipendenti pubblici lavativi a quanto ammonterebbe il danno?

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Oste onesto
12 minuti fa, Velvet ha scritto:

n italia i dipendenti pubblici sono il 14%

In Germania ed Olanda, nazioni note per la loro "inefficienza", sono rispettivamente il 10 ed il 13%

Come al solito si cita solo la parte di cui si ha bisogno per sostenere la propria tesi.

L'articolo da cui immagino tu abbia ricavato i dati è questo:

https://www.informazionefiscale.it/dipendenti-pubblici-numero-differenza-Italia-Europa

Hai omesso di riportare che l'Italia è fra gli ultimi paesi in Europa per numero di dipendenti pubblici in rapporto alla popolazione, e che in paesi come la Germania il dato del 10% non è significativo perché: "Ad esempio il dato tedesco risente del fatto che i lavoratori della sanità hanno dei contratti privati, anche se sono comunque pagati dallo Stato, non figurando però tra i dipendenti pubblici".

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@8 Ohm  Dipende dalla percentuale di lavativi pubblici, che non conosciamo anche se ognuno di noi può farsi le proprie idee in merito.

Fatta la somma di 163 miliardi che è il costo annuo dei dipendenti PA (SANITA' nazionale ESCLUSA, nota bene), il danno andrebbe calcolato di conseguenza.

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