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luigivuolo

Amplificazione passiva e impedenza d'ingresso diversa dei finali

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luigivuolo

Mettiamo che abbia un diffusore enorme che accetta la bi-amplificazione passiva.

Ci collego due finali diversi per le vie superiori e inferiori ma con la stessa potenza (ad esempio 500 watt) la diversa impedenza d'ingresso dei due finali collegati al preamplificatore attivo potrebbe creare dei problemi (ad esempio uno squilibrio con la corsa del volume, etc.)?

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joe845

No, almeno se le due impedenze non sono estremamente differenti, però se non puoi regolare singolarmente i due ampli potresti comunque avere problemi di allineamento dei livelli.

G

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SHAR_BO

@luigivuolo 

il quesito è ambiguo:

finali diversi nel senso che sono separati ma uguali ?

Oppure proprio diversi tra di loro, diversa marca e modello ?

Inoltre,

La cassa enorme è commerciale, con possibilità di funzionare sia in mono- che in biamplificazione ?

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luigivuolo
2 ore fa, joe845 ha scritto:

potresti comunque avere problemi di allineamento dei livelli.

@joe845 infatti pensavo a questo. Nell'hifi car, dove la multi-amplificazione è comunemente usata, ogni finale è dotato del proprio livello di guadagno. Invece pochi sono gli ampli domestici dotati di regolazione. 

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luigivuolo
2 minuti fa, SHAR_BO ha scritto:

finali diversi nel senso che sono separati ma uguali ?

@SHAR_BO separati e non uguali; ad esempio se ai miei audia mono aggiungessi un'altra coppia di finali di altra marca

4 minuti fa, SHAR_BO ha scritto:

La cassa enorme è commerciale, con possibilità di funzionare sia in mono- che in biamplificazione ?

si biamplificazione ovviamente con crossover tutto passivo

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SHAR_BO
Adesso, luigivuolo ha scritto:

si biamplificazione ovviamente con crossover tutto passivo

I 2 ampli hanno medesima sensibilità all'ingresso ?

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luigivuolo
8 minuti fa, SHAR_BO ha scritto:

I 2 ampli hanno medesima sensibilità all'ingresso ?

@SHAR_BO no è abbastanza diversa...questo mi preoccupa: 7kohm e 47Kohm

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joe845

Luigi, ti avevano chiesto della sensibilità, non dell'impedenza. Comunque 7k è veramente bassina, che ampli e'?

Comunque sia occorre poter regolare i valori in ingresso ai due finali

G

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SHAR_BO

@luigivuolo 

2 ore fa, joe845 ha scritto:

Luigi, ti avevano chiesto della sensibilità, non dell'impedenza.

Conoscendo la sensibilità  -  volt o millivolt per la potenza in uscita - si può bene affrontare e risolvere il problema.

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luigivuolo

La sensibilità è 3,14v e 2,5v

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SHAR_BO
14 ore fa, luigivuolo ha scritto:

La sensibilità è 3,14v e 2,5v

Ok, quindi sembra necessario introdurre una attenuazione in ingresso all'ampli che ha 2,5 V

Si può fare fissa oppure variabile.

In questo secondo caso i problemi di interfacciamento al pre si accentuano, ma poi disponi di un controllo sull'emissione della via alta.

Il tuo pre che impedenza di uscita ha ? 

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buranide
Il 22/11/2020 Alle 11:23, SHAR_BO ha scritto:

Conoscendo la sensibilità 

in realtà servirebbe conoscere anche il guadagno, per esperienza personale ho sperimentato che se i finali hanno guadagno diverso la linearità della risposta tra alti e bassi ne risente variando il volume di ascolto. Per me quindi valida la multiamplificazione, ma andrebbe sempre realizzata con finali con uguale guadagno...

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luigivuolo
2 ore fa, SHAR_BO ha scritto:

Il tuo pre che impedenza di uscita ha ? 

@SHAR_BO 220 ohm 

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SHAR_BO
3 ore fa, luigivuolo ha scritto:

220 ohm 

Non dovrebbero instaurarsi problemi di sovraccarico.

Il finale con sensibilità 2,5 V, che impedenza di ingresso ha ?

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aldina
Il 22/11/2020 Alle 08:24, joe845 ha scritto:

Luigi, ti avevano chiesto della sensibilità, non dell'impedenza. Comunque 7k è veramente bassina, che ampli e'?

È un Audia Flight... Il top di gamma Strumento n.8. in effetti i progettisti hanno insistito su un valore davvero tanto tanto basso e di fatto adatto per pochi preampli a SS.

Ho indagato molto l'argomento per scegliere un finale di potenza. Tema centrale l'accoppiamento tra elettroniche, quasi quanto l'accoppiamento tra specie animali, umani compresi.

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stefanino

Saro tonto io ma continuo a non capire le biamplificazioni senza cross over attivo.

Amplificare banda che verra inesorabilmente segata dal cross over.

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luigivuolo
Il 23/11/2020 Alle 20:55, SHAR_BO ha scritto:

Il finale con sensibilità 2,5 V, che impedenza di ingresso ha ?

@SHAR_BO  già scritto prima: 7,5 kohm 

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luigivuolo
4 ore fa, stefanino ha scritto:

Saro tonto io ma continuo a non capire le biamplificazioni senza cross over attivo.

Amplificare banda che verra inesorabilmente segata dal cross over.

@stefanino il tuo ragionamento è corretto, ma una bi-amplificazione passiva comunque apporta dei vantaggi

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walge

@luigivuolo 

Quali?

Walter

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SHAR_BO
1 ora fa, luigivuolo ha scritto:
Il 23/11/2020 Alle 20:55, SHAR_BO ha scritto:

Il finale con sensibilità 2,5 V, che impedenza di ingresso ha ?

@SHAR_BO  già scritto prima: 7,5 kohm 

Ok,

davanti a quel finale puoi mettere un potenziometro da 5-10 kΩ e pareggiare il livello di uscita con l'altro finale.

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luigivuolo
4 ore fa, walge ha scritto:

Quali?

@walge avere più watt e corrente nel totale

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AlfonsoD
5 ore fa, luigivuolo ha scritto:
10 ore fa, walge ha scritto:

Quali?

@walge avere più watt e corrente nel totale

In effetti, non hai nè più watt, nè più corrente.

Tutto quello in più non viene utilizzato, ma buttato via.

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SHAR_BO
1 ora fa, AlfonsoD ha scritto:

In effetti, non hai nè più watt, nè più corrente.

Tutto quello in più non viene utilizzato, ma buttato via.

Volendo proprio puntualizzare,

ogni ampli pilota un altoparlante comunque tramite il relativo filtro xover;

di conseguenza,

nella gamma da non riprodurre l'aumento di impedenza visto dall'ampli comporta una minore erogazione di corrente e, presumibilmente, una minore fatica per l'ampli stesso.

Che poi questo si traduca in un migliore qualità di ascolto  . . . . . forse va valutato caso per caso.

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luigivuolo
2 ore fa, AlfonsoD ha scritto:

In effetti, non hai nè più watt, nè più corrente.

Tutto quello in più non viene utilizzato, ma buttato via.

@AlfonsoD Eppure io ho sentito suonare meravigliosamente bene le MBL (83db di efficienza) senza limiti di dinamica soltanto con quattro finali di potenza Norma 

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walge

Il tutto funziona bene ( con i dovuti accorgimenti) solamente sei i finali sono uguali.

Viceversa con due finali diversi è necessario un crossover attivo ma valutando molto bele anche l'intervento del crossover delle casse.

Quindi, in quest'ultimo caso, l'avventura è piena di rischi.

E la impedenza di ingresso non c'entra una mazza.

Con finali differenti c'entra in primo luogo la sensibilità, poi da valutare con misure efficaci in ambiente l'andamento delle basse e delle alte scollegando prima una via e poi l'altra ( se presente il bi-wiring) In questo modo si vede abbastanza chiaramente l'intervento del crossover dei difuusori.

Dopodichè sarà necessario ottimizzare il crossover elettronico e i livelli.

Scrissi un articolo esaustivo su Audioreview con l'aiuto di Andrea Allegri propriosu questo argomento in occasione della presentazione del progetto di crossover a tubi

Walter

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stefanino
2 ore fa, SHAR_BO ha scritto:

l'aumento di impedenza visto dall'ampli comporta una minore erogazione di corrente

e fino a qui ci siamo

dove mi fermo e' nelle somme 

l'energia di un programma musicale e fortemente sbilanciato verso il basso, guardando un po di grafici sopra i 500 Hz in termini di energia c'e' una frazione di quello che passa sotto i 500hz

Un ampli correntoso lo e' sia perche regge una alta corrente sia (direi soprattutto) perche l'alimentazione sostiene questa erogazione per svariati millisecondi.

Quindi il contributo in termini di energia dell'ampli deputato alla riproduzione dei medio alti e' piuttosto contenuto.

.

un ampli satura in tensione quindi un ampli per gli alti che amplifica anche i bassi (o viceversa) comunque andrà in saturazione a una tensione pari a quella che avrebbe raggiunto pilotando tutto il set di altoparlanti.

Conclusione: se per i biwiring c'e' un minimo di razionale ( a mio parere minimo minimo) nel biamp il razionale e' talmente sfumato da sfuggirmi completamente.

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AlfonsoD
22 ore fa, SHAR_BO ha scritto:

nella gamma da non riprodurre l'aumento di impedenza visto dall'ampli comporta una minore erogazione di corrente e, presumibilmente, una minore fatica per l'ampli stesso.

Che poi questo si traduca in un migliore qualità di ascolto  . . . .

21 ore fa, luigivuolo ha scritto:

Eppure io ho sentito suonare meravigliosamente bene le MBL (83db di efficienza) senza limiti di dinamica soltanto con quattro finali di potenza Norma 

Qualche (minimo) miglioramento lo si può avere, ma è semplicemente per il fatto che l'amplificatore lavora più rilassato.

Come dice @walge poco dopo, un aumento significativo delle prestazioni lo hai quando utilizzi anche un crossover attivo, che si può utilizzare fuori banda, in  modo che il crossover passivo resti funzionante e che la "potatura" attiva non vada ad influire sul suono "di serie" (così mi sembra di ricordare dal suo articolo...) oppure meglio, sostituendo completamente il taglio passivo ed eliminando ogni tipo di componente passivo a monte degli altoparlanti (personalmente ritengo questa la strada migliore, ma dipende molto dal tipo di crossover che si inserisce, dalle sue capacità di manipolazione del segnale e soprattutto da come viene utilizzato).

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walge

@AlfonsoD 

la eliminazione di un crossover interno di un sistema è sempre rischiosa dato che normalmente non si conoscone mai i reali parametri elettrici e meccanici.

Si rischia di fare danni sempreche non si abbia una adeguata strumentazione.

Walter

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AlfonsoD
Il 26/11/2020 Alle 14:16, walge ha scritto:

la eliminazione di un crossover interno di un sistema è sempre rischiosa dato che normalmente non si conoscone mai i reali parametri elettrici e meccanici.

Si rischia di fare danni sempreche non si abbia una adeguata strumentazione

be', gli stessi danni che rischi di fare facendo un crossover passivo daccapo. 

È normale che chi si avventura in una cosa simile abbia almeno le basi per capire cosa stia facendo. 

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joe845

Alfonso, la persona ha fatto una domanda che fa pensare su quante basi abbia, senza offesa per nessuno, quindi la frase di Walter non mi sembra così fuori luogo..

G
 

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