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luigivuolo

Amplificazione passiva e impedenza d'ingresso diversa dei finali

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aldina

@luigivuolo a questo punto la curiosità sale...

Stai cercando di biamplificare le Kharma ex-midi? In quel caso secondo me hai una sola alternativa... restare in casa Audia Flight e portarti a casa lo Strumento n.4 che ha identica sensibilità, gain e impedenza di quello che hai già.

Ribadisco che è il diffusore più ostico da pilotare della linea Exq. di piccole dimensioni ma mi meravigliarebbe leggere che il tuo finale non ti basta...

Se invece il caso è differente... passo... direi che sono arrivati già autorevoli contributi e suggerimenti.

Ciao

Marco

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AlfonsoD
3 ore fa, joe845 ha scritto:

Alfonso, la persona ha fatto una domanda che fa pensare su quante basi abbia, senza offesa per nessuno, quindi la frase di Walter non mi sembra così fuori luogo..

E pure tu tieni ragione...

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joe845

😉

G

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luigivuolo
Il 26/11/2020 Alle 08:56, AlfonsoD ha scritto:

Qualche (minimo) miglioramento lo si può avere, ma è semplicemente per il fatto che l'amplificatore lavora più rilassato.

@AlfonsoD chiamalo minimo, invece è molto importante. La sfida dei diffusori odierni sta proprio nel mantenere l'impedenza minima quanto più alta possibile, limitando la rotazione di fase. Se Avalon strombazza per le sue Saga l'impedenza minima di 3,8 ohm un motivo ci sarà. Con l'amplificazione passiva ogni finale "vede" un'impedenza maggiore ed è un vantaggio di non poco conto, spesso anche meglio del numero di watt a disposizione; più il finale lavora su carichi d'impedenza alti meglio sarà per esso, e questo vale per qualsiasi finale costruito su questo pianeta.  

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AlfonsoD
5 ore fa, luigivuolo ha scritto:

La sfida dei diffusori odierni sta proprio nel mantenere l'impedenza minima quanto più alta possibile, limitando la rotazione di fase

La multiamplificazione nasce per fare altro.

L'impiego in passivo è una storpiatura ed i suoi vantaggi sono ottenuti solo per concomitanza di eventi non preventivati.

5 ore fa, luigivuolo ha scritto:

chiamalo minimo, invece è molto importante

Se per te è importante questo, pensa cosa potrai pensare quando ascolterai una vera multiamplificazione attiva.

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luigivuolo
16 minuti fa, AlfonsoD ha scritto:

Se per te è importante questo, pensa cosa potrai pensare quando ascolterai una vera multiamplificazione attiva.

@AlfonsoD vedo che sei poco ferrato in materia, perché la multiamplificazione vincente è quella ibrida ovvero passiva sull'unità medio-alti e attiva sui soli sub. Un buon filtro passivo con condensatori e resistenze pregiati (tipo Mundorf) sarà sempre superiore a qualsiasi crossover elettronico, con buona pace per l'amplificatore che non sfrutta tutta la banda passante. Nell'highend la multiamplificazione attiva è poco usata (più che altro nel multicanale o nell' Home Theather) proprio perché i finali non consentono di regolare il livello e non dispongono di crossover attivo; nell'hificar invece è la norma ma il 90% degli impianti top continuano ad avere un filtro passivo sull'unità medioalti (chiediti il perché). Io provengo dall'hifi car e negli anni 80' ne ho montati di impianti con 3 anche 5 amplificatori tutto in modalità passiva (ovviamente potendo regolare il livello) e ho sempre registrato miglioramenti anche significativi rispetto ad un solo amplificatore; e come con me così è stato per tantissime altre persone (si vede che eravamo tutti sordi 😂

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walge

@luigivuolo 

mi da l'idea che hai le idee confuse.

( :) )

Walter

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luigivuolo
6 minuti fa, walge ha scritto:

mi da l'idea che hai le idee confuse.

@walge sentiamo. 

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joe845

@walge a me invece dà l'idea che sia un troll. Magari mi sbaglio...

G

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walge

@luigivuolo 

sentiamo te, non io

Tu hai affermato qualcosa di tecnico.

Io ho soltanto formulato una ipotesi.

Aspetto!

@joe845 

sento puzza di bruciato!!!

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luigivuolo
1 minuto fa, walge ha scritto:

sentiamo te, non io

Tu hai affermato qualcosa di tecnico.

Io ho soltanto formulato una ipotesi.

@walge se questa è  la tua risposta per me la questione finisce qua! Certo è che ne date di risposte strane, in questo forum!!!

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walge

@luigivuolo 

mentre la tua, repentina, del post 36 è normale?

W

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AlfonsoD
Il 30/11/2020 Alle 17:47, luigivuolo ha scritto:

@AlfonsoD vedo che sei poco ferrato in materia

Può essere, ma stai notando la mia pagliuzza ignorando la trave nelle tue orbite oculari.

Il 30/11/2020 Alle 17:47, luigivuolo ha scritto:

la multiamplificazione vincente è quella ibrida ovvero passiva sull'unità medio-alti e attiva sui soli sub. Un buon filtro passivo con condensatori e resistenze pregiati (tipo Mundorf) sarà sempre superiore a qualsiasi crossover elettronico, con buona pace per l'amplificatore che non sfrutta tutta la banda passante.

Argomenta, please

Il 30/11/2020 Alle 17:47, luigivuolo ha scritto:

Nell'highend la multiamplificazione attiva è poco usata (più che altro nel multicanale o nell' Home Theather) proprio perché i finali non consentono di regolare il livello e non dispongono di crossover attivo

Il crossover attivo è un componente a sé, non fa parte del finale.

Il fatto che sia poco usata è un altro argomento, se parliamo di prestazioni al top, allora è difficile prescinderne, anche con sistemi poco ortodossi (e probabilmente sconosciuti ai più, compreso te); se parliamo solo di hi-end prendendo in considerazione le cifre in ballo, allora il discorso è diverso, lì vince il diffusore completo col suo crossover passivo, ma i motivi sono altri.

Il 30/11/2020 Alle 17:47, luigivuolo ha scritto:

nell'hificar invece è la norma ma il 90% degli impianti top continuano ad avere un filtro passivo sull'unità medioalti

I motivi sono diversi, ma non quello che stai sostenendo tu.

___

Comunque, le tue idee sono abbastanza precise.

Poche ma precise.

In compenso la confusione che fai è veramente tanta.

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