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AI: una debacle annunciata?


Vittorino Bottani

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Vittorino Bottani

Un saluto a tutti. Ringrazio @mom per la calorosa accoglienza.

Sono un novizio del forum e volevo stimolare i membri sullo spinoso argomento di cui al Titolo.

Avreste voglia di leggere un racconto di sci-fi e darmi un feedback ? Non ho mai scritto prima, quindi siate comprensivi!

M49 è un autoctono di Ganimede, satellite di Giove, colonizzato dai terrestri; per via della sue razzie, viene messo sotto la stretta sorveglianza del drone intelligente AK550...

https://www.leal.it/dedicato-allorso-m49-da-storie-di-macchine-di-vittorino-bottani/

Le serie complete sono disponibili su www.amazon.com/author/vittorinobottani

Grazie!

v

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Pasquale SantoiemmaGiacoia

@Vittorino Bottani innanzi tutto: Benvenuto!

A seguito, da ignorante in materia "compiuteresca" qual sono, prima una domanda:

AI ...è l'acronimo di Intelligenza Artificiale?

Poi la richiesta di una risposta "tecnica ma allegra" al quesito seguente che da tempo m'arrovella

e mi fa sorridere ogni qual volta mi viene in mente la parola artificiale:
se AI è la rappresentazione immaginifica di sintesi del "concetto" di Intelligenza Artificiale,

può essere, quindi,  l'acronimo AI, considerato alla stregua de il tradimento dell'immagine,

famoso dipinto surrealista di Magritte?



 

La-Trahison-des-images-Magritte.jpg

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Vittorino Bottani

Ciao Pasquale. Grazie della domanda.

Purtroppo secondo me i due concetti non sono così simili.

Provo a spiegarmi e mi scusa per la superficialità: se ho una macchina che per la mia percezione di uomo, si comporta da uomo (vedi il famoso test di Turing) questa macchina purtroppo (o per fortuna) potrebbe, magari non nel futuro immediato, non essere così tanto finta..

Il nostro problema è che decidiamo sempre di meno e diventiamo sempre più stupidi. Il risultato è che - a tendere - non serviranno macchine molto intelligenti perché ci sembrino veramente tali..

Quindi se vuoi Magritte ha ragione, non è tanto quello che ci appare ma quello che noi percepiamo. Il vero guaio è che la pipa "finta" di Magritte non è poi così lontana dal funzionamento di una pipa vera (uso apposta il termine funzionamento per rifermi al fatto che "vediamo" dei risultati); invece una macchina artificiale potrà sembrarci drammaticamente e "fisiologicamente" intelligente..

Non so se ti ho risposto..

v

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Pasquale SantoiemmaGiacoia
Il 24/11/2020 Alle 14:41, Vittorino Bottani ha scritto:

Non so se ti ho risposto..


In qualche modo sì, e ti ringrazio.

Continuo ad approfittare della tua disponibilità: 

sarebbe oltremodo interessante, 

il racconto delle tue "peripezie editoriali" (se ci sono state).

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Vittorino Bottani

Ma non molte in realtà. Ho contattato solo un editore. Che mi praticamente chiesto di spendere 2K euro per comprare 150 copie a prezzo pieno, poi lui mi avrebbe reso i soldi, dopo aver venduto la 500esima copia. Da quel momento il mio margine era il 5% sul prezzo di copertina per le copie vendute successivamente. Ovvio che avrebbe curato lui la correzione delle bozze, la grafica di copertina, la promozione ecc. 
Certo Amazon non costa nulla e ti permette di comprare le copie cartacee come autore al prezzo di stampa, e sul prezzo di copertina il tuo margine va dal 35 a 75%... naturalmente devi arrangiarti da solo per tutto il resto. Quindi non ho molto da condividere.

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Vittorino Bottani

@Pasquale SantoiemmaGiacoia ti lascio un elenco di testi se vuoi approfondire.. Sono quelli che ho letto e che hanno generato i miei racconti. In neretto quelli che ritengo più pregnanti per provare a rispondere alle tue domande:

Bostrom N.,: Superintelligenza. Tendenze, pericoli, strategie, Bollati Boringhieri

Davis M.,: Il calcolatore universale. Da Leibniz a Turing, Adelphi

Doidge N.,: Il cervello infinito. Alle frontiere della neuroscienza: storie di persone che hanno cambiato il loro cervello, Ponte alle Grazie

Harari Noah Y.:, 21 lezioni per il XXI secolo, Saggi Bompiani

Hodges A.,: Alan Turing. Storia di un enigma, Bollati Boringhieri

Hoffmann Peter M.,: Gli ingranaggi di Dio – Dal caos molecolare alla vita, Adelphi

Kurzweil R.,: Come creare una mente. I segreti del pensiero umano, ApogeoNext

O’ Connell M.,: Essere una macchina. Un viaggio attraverso cyborg, utopisti, hacker e futurologi per risolvere il modesto problema della morte, Adelphi

Sheldrake R.,: La mente estesa, Universale Economica Feltrinelli

Tegmark M.,: Vita 3.0 – Esseri umani nell’era dell’Intelligenza Artificiale, Scienza e Idee

Zellini P.,: La dittatura del calcolo, Adelphi

Zuboff S.,: Il capitale della sorveglianza, Luiss

Resta il fatto che l'AI diventerà (anzi lo è già) un problema sistemico. Cioè non può essere affrontata né dal singolo individuo, né dalla singola nazione. E' molto peggio di tutte le rivoluzioni industriali precedenti.  E come dice HARARI senza una narrazione che sostenga il cambio di paradigma, sarà difficile gestire il cambiamento epocale che ne deriverà, senza creare disastri sociali, economici, politici. 

Ti basti sapere che OGGI non occorre così tanta AI (o meglio anni fa ne serviva moltissima) per guidare un'automobile MEGLIO di un automobilista MEDIO americano..e nel momento in cui un'auto a guida automatica costerà meno al sistema sanitario di un paese perché ridurrà incidenti e/o inquinamento e/o traffico ecc., l'acquisto di auto a guida manuale sarà disincentivato perché complessivamente anti economico..

E tempo un paio di generazioni non saremo più capaci di guidare..

v

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Pasquale SantoiemmaGiacoia

@Vittorino Bottani  Grazie delle informazioni, prenederò nota.

Sull'argomento ho letto solo il libro di Davis; sull'argomento circaquasi..

uno di Accomazzi e, nel secolo scorso, un libro di Negroponte.

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appecundria
Il 22/11/2020 Alle 19:21, Vittorino Bottani ha scritto:

darmi un feedback


Il tema generale è interessante, l'idea alla base del racconto è intrigante, l'esecuzione è però acerba.

Innanzitutto si respira eccessiva aria di racconto science fiction anni '50, alla Lucky Starr ma senza quell'ironia che legittima quel genere di impostazione.

Poi vorrei una scansione del dialogo più naturalmente ritmato (oppure più artificiale e inceppato, considerando che parlano una macchina e un alieno).

Eviterei eccessivi richiami alla vicenda dell'orso M49, anzi li toglierei proprio, devono echeggiare nella mente del lettore conferendo veridicità al racconto, giudichiamo verosimile qualcosa che ci sembra di aver già sentito, ma se il richiamo è troppo evidente si perde l'effetto.

Via quell'Area 51, fa tanto scrittore principiante.

Dovresti usare una punteggiatura più standard (e chi sei? Bukowski? mi disse qualcuno molti anni fa a tal proposito), quindi togli quei tripli doppi punti.

Concludendo, si avverte la mancanza della mano di un buon editor ma, imho, sei già su una buona pista. Grazie e ad maiora.

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Vittorino Bottani

@appecundria Ti ringrazio dei preziosi commenti. La seconda edizione dei racconti è stata sicuramente più curata dal punto di vista della punteggiatura. Appena produco qualcosa di nuovo lo carico. Piuttosto qualcuno mi dice perché non posso mettere nulla nella sezione Allegati, e il mio profilo è sempre al 80% perché non ho la foto del mio impianto ? un saluto a tutti v

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Pasquale SantoiemmaGiacoia

Ho finito di leggere il tuo racconto al link.

Di fatto concordo più o meno con quanto ha già espresso in proposito @appecundria .

L'impressione è di una scrittura trasandata, o meglio non troppo curata.
 

Il 28/11/2020 Alle 16:34, Vittorino Bottani ha scritto:

Appena produco qualcosa di nuovo lo carico.

Grazie. Se vuoi puoi postare direttamente qui in "divertimenti letterari"

aprendo tu un thread con il tuo racconto breve.

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@Vittorino Bottani  Ciao, purtroppo sono riuscita a leggere il tuo racconto solo ieri sera. Il mio parere è che, come già scritto da chi mi ha preceduta, ti manca correttezza nella stesura delle singole frasi e nei periodi. Alcuni particolari e divagazioni sono superflui...sembrano messi lì per allungare la storia. Ci sono poi alcuni passi che sembrano voler imitare altri scrittori più noti. In sintesi: hai delle buone idee ma devi crearti uno stile tuo personale  più corretto ( anche nella punteggiatura)  scorrevole e avvincente.  :)  

Un consiglio: scrivi pure di getto tutto ciò che ti viene di scrivere ma, il giorno dopo, rileggi come se il pezzo non fosse tuo e impara a sfrondare l’inutile. Nei giorni/mesii seguenti potrai modificare e aggiungere sull’impianto che tu hai creato. Ciao!

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