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Art. 42 , mi punge vaghezza 2


nullo

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nullo

Articolo 42

La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti [cfr. artt. 44, 47 c. 2].

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

.

ci risiamo, continuo a leggere frasi prodotte da persone che da sinistra ( ?!) inneggiano ad una esasperazione dell'ideologia liberista nelle sue forme più distorsive, cose che nel mio cervello non trovano connessione logica... boh...sinistra e liberismo selvaggio a braccetto?

uno strano tipo di furore ideologico, un misto di credo, tifo, complesso di inferiorità e voglia di espiazione, con netta incapacità di coglierne le derive  nel medio lungo periodo.

trovo quella frase in neretto sensata, quanto dimenticata nel fondamento e nelle conseguenze.

ps

uno dei sintomi più diffusi lo si trova nell'uso di termini e aggettivi per appellare i connazionali.

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nullo
1 minuto fa, senek65 ha scritto:

Mangiato pesante? Postumi del veglione?

No, sono riflessioni che mi accompagnano da tempo.

sarà  l'età...

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senek65
7 minuti fa, nullo ha scritto:

risiamo, continuo a leggere frasi prodotte da persone che da sinistra ( ?!) inneggiano ad una esasperazione dell'ideologia liberista nelle sue forme più distorsive

Chi, cosa

Poi eventualmente si può discutere. 

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meliddo

La Costituzione nasce dall'incontro/scontro tra le ideologie cattolica socialista comunista, con un pizzico di liberalismo. Quelle espressioni riflettono le origini e sono principi generali.@nullo 

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GianGastone

Manco il Pcus italiano ci si e' attaccato, qualcosa significa.

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extermination

La proprietà non è accessibile a tutti. Molti non lavorano ( non portando a casa moneta)  e/o hanno  un lavoro ( spesso precario) che consente a fatica di acquistare beni di prima necessità ( necessari per la sopravvivenza). perché mancano i fondamentali affinché possano ricevere credito ( e ove dovessero anche riceverlo, faticano a sostenerlo rischiando il default).  perché non riescono a generare  un minimo di risparmio che consenta loro di porre le basi per.un futuro " sostenibile" ...e bla bla bla! 

Quanti sono 5,8,10 milioni di italiani?! 

E quanti saranno? Sempre troppi!! Forse, per aggiustare un poco le cose, potrebbe essere utile " più stato capace" ...perché più stato incapace rischierebbe di peggiorare ulteriormente le cose ( visto tra l'altro l'entità del debito pubblico) 

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nullo
1 ora fa, meliddo ha scritto:

sono principi generali.

Nei quali mi ci riconosco, il brodetto nella giusta misura può avere l'equilibrio che genera una situazione di benessere diffuso e armonico.

come riconosco il valore sociale della proprietà privata come della iniziativa privata.

se togli ogni faro in funzione del mero profitto, ne neghi il valore sociale e le eventuali ricadute positive e diffuse a seguito di ogni iniziativa.

mi pare che ogni riflessione in tal senso sia stata negata nelle teorie e nei fatti  per troppo tempo, generando squilibri sociali che nel tempo diverranno insostenibili per varie ragioni.

farci qualche ragionamento sopra può essere interessante e generare opportune riflessioni.

ps

sarà l'età 2

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nullo
16 minuti fa, extermination ha scritto:

Forse, per aggiustare un poco le cose, potrebbe essere utile 

Un opportuno equilibrio è sempre auspicabile, mon ami...

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extermination
2 ore fa, nullo ha scritto:

Un opportuno equilibrio

Dovesse anche trovarsi il giusto  mix quantitativo tra  Stato e Mercato ( equilibrio) , il risultato te lo giochi comunque sugli aspetti " qualitativi" !

Cosa dovrebbero  fare ( strategie)  pubblico e privato ( insieme ) per generare quello che definisci  benessere diffuso ed armonico? Quali sono, a tuo avviso, gli indicatori chiave cui fare riferimento e da tenere sotto controllo per il raggiungimento di questo assai  sfidante obiettivo?

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nullo
1 ora fa, extermination ha scritto:

Cosa dovrebbero  fare ( strategie)  pubblico e privato ( insieme ) per generare quello che definisci  benessere diffuso ed armonico? Quali sono, a tuo avviso, gli indicatori chiave cui fare riferimento e tenere sotto controllo per il raggiungimento di questo assai  sfidante obiettivo?

Che sfida!

ehi, ma tu vuoi una serie di tomi e una teoria complessa, che non esiste in forma statica, non una risposta da forum.

Questo, quando ero io che chiedevo ad altri come si pongano di fronte a tali questioni.

intanto mancano oggi all'appello riflessioni sulle alternative all'insostenibile credo imperante, la mia visione conta un piffero, mi piacerebbe invece al limite portare qualche elemento per una comune riflessione da cui attingere... e tu mi freghi così?

esiste un io, ed esiste un noi, come esiste un sistema nel quale dobbiamo interagire.

tre realtà interdipendenti, fa le quali sappiamo bene entrambi quanto sia difficile tracciare limiti o confini

È comunque diverso proporre o tentare un qualcosa dopo una comune riflessione, dal dire che il mondo sia una giungla dove deve vincere il più scaltro o il più forte e bene armato a scapito dei più.

un benessere diffuso e armonico vede la sostenibilità del sistema sotto più profili, compreso quello del tempo, come generalmente un minor spreco di risorse.

tornando a noi, mi pare perfettamente inutile pensare a qualcosa di così complesso per iscriverlo in un sistema statico di regole, così più opportunamente comincerei col pensare a quali convenienze abbiamo noi, come singoli, a produrre benessere diffuso attorno a noi.

se c'è, passiamo allo step successivo, se non lo vediamo, è inutile parlarne.

Ps

Ma so già che tu lo vedi

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nullo
1 minuto fa, senek65 ha scritto:

@nullo con le supercazzole con ci compri il pane

Hai voglia...pure condito.

ne ho più di un riscontro...

Ps

ma che hai oggi?

su, che si può parlare con leggerezza anche di questioni complesse.

o sei al livello che l'ognun per sé debba rappresentare un must?

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senek65
18 minuti fa, nullo ha scritto:

su, che si può parlare con leggerezza anche di questioni complesse.

o sei al livello che l'ognun per sé debba rappresentare un must?

Sono questioni troppo complesse, che si trascinano da sempre: perché, come si diceva dall'altra parte, si scontrano con la natura umana.

Io sono assolutamente per l'unione fa la forza, ma conta ben poco.

Sinteticamente io penso che un sistema, economico, di potere ecc ecc, collassi , e quindi muti, solo quando un altro sistema è pronto a sostituirlo o a prevalere. In ogni caso, a parte la breve euforia sprigionata nel momento della celebrazione della vittoria, dopo poco il sistema tornerà a stabilizzarsi nella condizione di molto a pochi e il resto a tanti. Semmai ampliando, anche in modo sensibile, il numero dei pochi

Sono cambiamenti d'abito che non mutano la sostanza.

Tanto vale cercare di attrezzarsi per cavalcare l'onda anche se trattasi di moto ondoso merdoso.

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nullo
6 minuti fa, senek65 ha scritto:

Tanto vale cercare di attrezzarsi per cavalcare l'onda anche se trattasi di moto ondoso merdoso.

Ah, be'... questo sempre... che "ca nisciuno è fesso".

convengo sulla ciclicità...

non convengo invece sull'inutilità di porre l'accento sui difetti attuali ed eventuali riflessioni su modelli alternativi. 

Si rende la medicina meno amara, la ciclicità più dolce nell'ampiezza e si riduce la durata del ciclo. 

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extermination
2 ore fa, nullo ha scritto:

produrre benessere diffuso attorno a noi.

Obiettivi e valori dell’UE

Obiettivi

Gli obiettivi dell’Unione europea sono:

promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini

offrire libertà, sicurezza e giustizia, senza frontiere interne

favorire lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato altamente competitiva, con la piena occupazione e il progresso sociale, e la protezione dell’ambiente

lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione

promuovere il progresso scientifico e tecnologico

rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri

rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica

istituire un’Unione economica e monetaria con l'euro come moneta unica.

Valori

Delete!

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extermination
2 ore fa, nullo ha scritto:

Tu vuoi una serie di tomi e una teoria complessa, che non esiste in forma statica, non una risposta da forum.

Ma che tomi e tomi! Per partire è più che sufficiente un cenno ai  fondamentali.

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nullo
16 ore fa, extermination ha scritto:

un cenno ai  fondamentali

Ostia!

premesso che la discussione verteva sul ruolo sociale della proprietà e della iniziativa privata...

comincio con una domanda, possono esistere degli assoluti?

o gli indicatori di benessere sono da relazionare al luogo, al tempo e ad altro ancora?

le priorità cambiano inoltre con la percezione e questa con la cultura, con la consapevolezza e coi modelli di riferimento.

mettiamone lì qualcuno

salute, boh...quanto vale se sto bene e quanto se sto male?

istruzione, mah... ne siamo sicuri?

lavoro, uff...lo schiavo ha lavoro da vendere

meglio se accompagnato da reddito quindi, puff... che è meglio se NON accompagnato dal lavoro?

tempo libero e relazioni sociali... azz, tasto dolente in una società ipercompetitiva, comunque oggi, grazie al covid, abbiamo molto tempo libero.

ambiente... trend pessimo ad onta di inutili gretismi ( a proposito, già archiviata anche qui?), inutili chiacchiere e sogni vari.

sicurezza, giustizia e amministrazione pubblica economica e  burocratica... un disastro, e forse pure peggio nel tempo del relativismo acuto

ecc.ecc.

aiutami a capire che intendi

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extermination
40 minuti fa, nullo ha scritto:

premesso che la discussione verteva sul ruolo sociale della proprietà e della iniziativa privata...

Vero! Sono stato fortemente attratto da questa tua affermazione: " produrre benessere diffuso attorno a noi" di conseguenza chiedevo " pillole di saggezza" ...all'uopo! Tra l'altro il ruolo sociale della proprietà, ove interpretato ed applicato correttamente, andrebbe senza dubbio verso quella direzione (concezione collettiva e non individualista). Contemperare gli interessi individuali con quelli collettivi. Ma nella " realtà " gli interessi individuali hanno prevalso, prevalgono e continueranno a prevalere!

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lampo65

Per varie ragioni la velocità dei cambiamenti sta aumentando sensibilmente. Parlare di iniziativa privata oggi è quasi commovente, la piccola impresa è legata mani e piedi al rapporto con lo stato e le sue tante esigenze, e il grosso dell'economia è appannaggio di grandi gruppi e multinazionali, spesso nemmeno più legati a proprietari identificabili. 

Se non fosse per la difficolta molto moderna di riconoscersi in una comunità  e in uno stato  da parte dei singoli, ripiegati sul proprio piccolo mondo oggi anche virtuale e ubriacati di consumismo, la maggior parte degli stati specie quelli europei sarebbero apertamente stati socialisti e non solo di fatto come avviene. Le società private sarebbero controllate e guidate nella propria missione e operato da uno stato centrale, più o meno ( penso ) come avviene in cina...è la cosa più logica e naturale ed è quello che succederà, una volta che sarà chiaro a tutti che non è più possibile far pagare ad altri il lusso del capitalismo e dell'eccesso di consumo.

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nullo
18 minuti fa, lampo65 ha scritto:

Il grosso dell'economia è appannaggio di grandi gruppi e multinazionali

Sicuro?

prova a portare qualche numero a supporto di questa affermazione sia per fatturato che per numero di persone impiegate, per quanto attiene alla discussione pazienza per ora.

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extermination
54 minuti fa, lampo65 ha scritto:

piccola impresa è legata mani e piedi al rapporto con lo stato e le sue tante esigenze, 

Parrebbe che lo stato(*) italiano porti via un sacco di soldi alle pmi/professionisti  ( Total Tax & Contribution Rate per l'Italia pari al 59,1%). Nella realtà  credo che lo stato riesca a portarne via molti di meno ( vedi evasione fiscale/ elusione/ e compagnia bella ) 

(*) il problema, semmai, è dove li "butta" questi soldi!

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lampo65
15 minuti fa, nullo ha scritto:

Sicuro?

No, ma è irrilevante. Le piccole aziende come detto, dipendono troppo dagli stati sia nel male che anche nel bene ( se vuoi ti passo mio cognato barista che sta guadagnando di più con i ristori che con i clienti prima ). A contrappeso degli stati oggi ci stanno i grandi gruppi, che si comprano i mezzi di informazione e proseguono la campagna di denigrazione della politica e di tutto ciò che è stato e comunità, vedi fiat con repubblica tanto per restare in casa.

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lampo65

Non che la politica non ci metta del suo per farsi trattar male?

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nullo
6 minuti fa, lampo65 ha scritto:

No, ma è irrilevante.

Insomma ... sarebbe meglio partire da dati di fatto acclarati.

per il resto parzialmente d'accordo sulla campagna di condizionamento che miete vittime su più fronti e sviluppa credo basati su presupposti quantomeno aleatori.

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lampo65
4 minuti fa, nullo ha scritto:

nsomma

 Che ne so nullo...energia, acciaio, telecomunicazioni, automotive, tecnologie, a chi sono in mano a piccole imprese ? Forse l'agricoltura, strozzata dai prezzi fatti dalla grande distribuzione ?

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