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analogico_09

George Philipp Telemann (Magdeburgo, 14 marzo 1681 – Amburgo, 25 giugno 1767)

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Sdg

Essendo stato il primo a tirarlo in ballo, non posso non dare un minimo contributo.

Molto efficace e di sicuro effetto questa suite strumentale denominata Wassermusik, in analogia con la più celebra serie di suite Handeliana.

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Sdg

Molto piacevoli anche alcune suite e concerti doppi nell’interpretazione di Harnoncourt.

Tra l’altro, LP incisi benissimo.

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analogico_09

@Sdg Ottime segnalazioni.

Telemann scrisse ottima musica per il flauto dritto e per il traversiere,Triosonate , Suite, concerti vari .., ecc, bellissimo questodisco  di Suite targato Hanro e Bruggen...


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Musiche per clavicembalo: Fantasie e Ouverture... Tom Koopman
 

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Virtuosismo sfavillante e con... "dolce"zza Bruggen, Bylsma, Leonahrdt... che Dio li abbia in gloria!
 


 

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SuonoDivino

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analogico_09

@SuonoDivino Tafelmusik (musica da tavola) è l'opera strumentale  forse più imponente, complessa e affascinante della fase  "stile "galante" di Telemann, rappresentativa delle molteplici combinazioni strumentali nelle varie forme concertistiche.., immersione in un mondo musicale davvero magico da fare tuttavia a "puntate"... ;)


Un assaggio(ne)...
 

Come noto e già ricordato Telemann fu compositore estremamente prolifico.., scrisse per ogni ger nere e stile musicale.., scrisse più di 1500 Cantate sacre e molte altre profane.., interssanti quelle contenute in questo dischi, tra cui la cantata didattico-comica "Il Maestro di scuola"...


https://www.youtube.com/watch?v=aG_FGmhtbHs

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Aless

Il Concerto in re maggiore per tromba, archi e continuo è un esempio classico di concerto in stile veneziano in tre movimenti, dal momento che l'Adagio introduttivo, nel quale la tromba solista mette in evidenza le sue straordinarie capacità di «cantare», va considerato come un grande «levare» introduttivo per l'Allegro successivo.

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Aless

Il Concerto in sol maggiore per viola è nello stile italiano, ma non secondo il nuovissimo e di gran moda modello tripartito "alla Vivaldi", bensì nei quattro movimenti ordinari della Sonata da chiesa e del Concerto grosso corelliani. Telemann padroneggia da par suo questo stile ideando ritornelli orchestrali di plastica evidenza ed episodi solistici brillanti e fantasiosi. Nell'Andante dimostra poi un gusto spiccato per le modulazioni inconsuete che contemplano anche procedimenti enarmonici mentre la viola solista è abilmente messa in risalto da una vera e propria cadenza, seppure di proporzioni contenute.

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SuonoDivino

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analogico_09

Begli arrivi.., non sarà poi così sconosciuto Telemann... :)



Vorrei riportare alcune cose da wiki che aiutano ad inquadrare bene il personaggio e la sua epoca, i rapporti con i grandi colleghi Bach e Handel, ecc.., non amo in genere riportare le cose dal web, ma per una volta che gli si dedica una discussione facciamolo in modo un po' approfondito approfottando di questa facilità...


>>Telemann ebbe nella sua vita artistica due fasi nettamente distinte. Per tutta la durata della prima (fino agli anni Quaranta del Settecento), fu uno fra i più importanti esponenti e artefici del linguaggio della tradizione barocca tedesca, componendo pezzi in uno stile più severo che fiorito e dal carattere più contrappuntistico che melodico. Nella seconda, dal 1745 circa fino agli ultimi anni della sua vita, seppe aggiornare il proprio stile al nuovo Stile galante tipico della Germania del Nord, il cui più illustre esponente era Carl Philipp Emanuel Bach, suo figlioccio di battesimo. Appartengono a questa fase tarda numerosi lavori sacri a carattere sinfonico-corale quali la Johannes Passion (1745), l'Oratorio Passione Der Tod Jesu (1755), Die Donner-Ode (1756), scritta ed eseguita nella chiesa di St. Jakob ad Amburgo l'11 marzo 1756 per commemorare il tragico terremoto di Lisbona, e soprattutto l'oratorio Der Tag des Gerichts, Il giorno del giudizio (1762).
 

Dice in proposito il critico musicale Eduardo Rescigno: ...Uomo di vasta cultura e di vari interessi, [Telemann] si accosta alla musica per vocazione, da dilettante e per tutta la vita conserva nei confronti dell'arte musicale un rapporto di felice partecipazione umana, ben lontano dal rigido professionalismo di molti suoi colleghi... Scrive molto, tutto quello che i suoi vari uffici gli impongono di scrivere; ma da buon dilettante - cioè da uomo di cultura che si è avvicinato alla musica soprattutto per passione - scrive prevalentemente per i dilettanti, per farsi eseguire da altri appassionati di cui conosce perfettamente i limiti e le preferenze, instaurando un vivo rapporto tra il compositore ed il suo pubblico. Il dilettantismo diventa quindi ragione prima di scelte stilistiche: una grande semplificazione, un'accurata ma sempre geniale economia sonora, una grande precisione di schemi. Infine, l'innata curiosità dell'amatore e dell'uomo colto, ansioso di tutto sperimentare senza tema di venir meno alla rigorosa dignitosità del professionista, lo porta ad accostarsi agli stili più diversi, a tentare tutte le forme, sempre adattandole a quella geniale linearità di dettato che è la sigla sempre ricorrente del musicista magdeburghese..

Molti musicisti lo lodarono e gli riconobbero una grande conoscenza tecnica della musica, tra questi Händel il quale ricorda come Telemann fosse "capace di scrivere un mottetto a otto voci più velocemente di una comune lettera". In vita venne considerato uno dei più grandi musicisti tedeschi e fu amico di Johann Sebastian Bach. Dopo essersi laureato in legge, Telemann conobbe Händel e, abbandonata la toga, si dedicò completamente all'arte e alla professione musicale. La sua Musica da Tavola può essere annoverata tra i capolavori del barocco musicale. L'ultima volta che fu eseguita un'opera di George Philipp Telemann fu nel 1832 (Der Tod Jesu) dopo di che non fu più eseguito nulla sino alla prima decade del XX secolo quando rivenne scoperto e minuziosamente catalogato secondo la sigla TWV (Telemann-Werke-Verzeichnis)<<


 

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analogico_09

Molto interessante questo CD Amadeus che contiene quattro Cantate e due brani strumentali. Ottimi il Collegium Pro Musica, Stefano Bagliano  e Gemma Bertagnoli.


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my2cents
Il 4/1/2021 Alle 16:41, analogico_09 ha scritto:

le note ribattute dei fiati sul ritmo ostinato delle corde pizzicate della viola da gamba, sembrano alludere al battito sonoro, inesorabile ed eterno della pendola che scandisce il tempo

Bella. Il movimento reiterato o circolare del flauto, quasi anticipatore di certe movenze minimaliste, mi rimanda la memoria, rimanendo comunque nello stessi periodo storico, alla canta n8 di Bach

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Don Giuseppe

Aggiungo un originalissimo contributo: la Grillen-Symphonie, che è una sorta di concerto a molti strumenti, in cui tutti i componenti dell'orchestra danno il loro contributo solistico, addirittura i contrabbassi (cosa rarissima in epoca barocca),  con un risultato travolgente e modernissimo dal punto di vista coloristico.

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faber_57

Segnalo questo splendido, ennesimo contributo dei 4 moschettieri:

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analogico_09

@my2cents Mi sembra possibile gettare una sorta di ponte della "continuità" tra l'inesorabile "pendolarità" delle note del flauto, del violino e del cello "pizzicati", ostinate e "fatali", ribattute senza soluzione di continuità, sull'ineffabile canto del soprano accompagnato dall'oboe e dalla viola da gamba, anch'esso ripetuto ciclicamente, e il minimalismo "mantrico" del '900...


Nella cantate BWV  8 " di Bach, nel magnifico coro iniziale, "Liebster Gott, wenn werd ich sterben?", abbiamo una forma "circolare" complessiva, caratteristica ricorrente nella musica di Bach, mentre il flauto traversiere "ribatte" gruppi di note uguali, a volte "scalate", ad intervalli più o meno regolari.., credo sia possibile anche in questo caso ravvisare un'"allegoria".., l'"ansia" dell'uomo che chiede a Dio ripetutamente quale sarà il momento della propria morte... Opere molto diverse per il resto, in entrambe c'è l'"ossessione" della "conta" del tempo inesorabile che separa l'uomo dalla morte... C'è un po' la prassi trasfigurante, ricorrente nella musica antica e barocca, dello stile "imitativo" dei "sentimenti", dei suoni, rumori e silenzi delle cose, della natura...

L'eterno e "ripetuto" canto dell'usignolo, con alcune "variazioni" - Couperin Pieces de clavecin (queste partiture dai "disegni" così "icastici" e fisionomici delle musiche notate potrebbero essere citati nel topic della bellezza della scrittura musicale... )

 

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analogico_09

DIE TAGESZEITEN (Il Giorno) Cantata per soli, coro misto, 2 flauti traversi, 2 oboi, 2 violini, viola, violoncello, basso continuo - testi di Friedrich Wilhelm Zachariae


Tra le opere più ingegnose della maturità avanzata di Telemann, composta da un sinfonia cui fa seguito la rappresentazione dei 4 momenti della giornata descritti da Telemann in modo poetico ricorrendo ai più sensibili e raffinati linguaggi musicali che annunciano la bellezza della natura e del Creato senza mai scadere nel descrittivismo naturalistico. Ricca , "colorata" e affatto immaginifica la strumentazione e le costruzioni orchestrali, la qualità madreperlacea delle arie, dove il tutto convola felicemente a nozze con la fine qualità del testo poetico. Si rintracciano alcune caratterialità di questa Cantata in Haydn, specialmente ne' "La Creazione" (Die Schöpfung)


- Sinfonia

La mattina

Il mezzogiorno

La sera

La notte

coro finale se La Notte Der Herr ist Gott...

 

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analogico_09

Telemann scrisse una magnifica e ricchissima letteratura per il flauto dritto e per il traversiere...

12 "Fantasie" per traversiere nell'eccellente interpretazione di Barthold Kuijken


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antoarma

L'ultimo omaggio al maestro tedesco da parte della casa discografica CPO che più d'ogni altra ha contribuito e contribuisce tuttora alla diffusione del talento musicale di Telemann

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SuonoDivino

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SuonoDivino

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SuonoDivino

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SuonoDivino

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analogico_09

Un bell'arrivo di cover di dischi però questo 3D vorrebbe rappresentare, se possibile, anche un'occasione per commentare brevemente o come si vuole, magari non sempre, le musiche di Telemann e la figura del compositore attraverso le musiche stesse.

 

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SuonoDivino

Agli ordini. Ma un pezzo alla volta. Non ho molto tempo per scrivere papelli purtroppo.

Fantaisies:

Telemann le ha pubblicate nel 1732, un periodo molto produttivo della sua carriera di compositore in cui primeggia ed é unanimemente riconosciuto come il compositore "leader" di quel periodo.

Sono pezzi con una grande gamma espressiva che richiedono notevole capacità tecniche. solo esecutori con grande capacità espressiva possono affrontarli.

Gallois li esplora con sensibilità e moderazione. Il suono del flauto é tendenzialmente "caldo" e il vibrato sempre misurato. Dinamiche perfettamente sotto controllo e una chiara e musicale articolazione delle linee melodiche.

in alternativa, Kuijken

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analogico_09
2 ore fa, SuonoDivino ha scritto:

Agli ordini. Ma un pezzo alla volta. Non ho molto tempo per scrivere papelli purtroppo.

Non era un ordine, bensì un invito a scrivere anche due parole, se e quando si vuole per condividere le nostre rispettabili idee.., qui non si scrivono "papielli" nè'  "pizzini"...

La mia idea del momento è che per le musiche flautistiche di Telemann prefersico Kuijken al traversiere barocco, strumento e agogica più aderenti allo spirito musicale di quanto non lo sia il flauto moderno con le chiavi di cui al disco DG suonato dal pur ottimo Gallois il cui stile interpretativo e la qualità sonora non c'entrano nulla con le prassi esecutive dell'epoca che restano in stretta relazione con i caratteri compositivi dell'epoca stessa.

Non si vede bene che tipo di flauto impieghi Gallois nel video che posto, mi pare sia legno,  con le chiavi ma va molto meglio anche con il suono che appare meno metallico ed aperto del traverso moderno, pur restando un "ibrido" di qualità...
 

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SuonoDivino
51 minutes ago, analogico_09 said:

Non era un ordine, bensì un invito a scrivere anche due parole, se e quando si vuole per condividere le nostre rispettabili idee.., qui non si scrivono "papielli" nè'  "pizzini"...

si scherzava... ma prometto di scrivere qualche riga di commento per ognuno dei cd citati

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SuonoDivino

concerti per Corno.

Prima di tutto una nota per l'ottimo violino concertante di Iona Brown e la sua direzione della ASMF.

Telemann é stato uno dei primi compositori a scrivere opere dedicate al Corno e questo CD contiene alcune di queste opere.

Per ricollegarmi a quanto ha scritto qui sopra l'amico Analogico a proposito delle Fantasies, anche qui Baumann suona uno strumento moderno ma a mio parere riproduce molto bene il timbro brillante del corno Barocco. A me non dispiace affatto.

L'altro corno solista ben si amalgama con le sonorità del primo corno in tutte le composizioni.

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analogico_09

@SuonoDivino Figurati.., stavo anzi riflettendo sul fatto che sia già tanto che qualcuno conosca e si interesse a Telemann...

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analogico_09
5 minuti fa, SuonoDivino ha scritto:

Prima di tutto una nota per l'ottimo violino concertante di Iona Brown e la sua direzione della ASMF.

7 minuti fa, SuonoDivino ha scritto:

concerti per Corno.

Prima di tutto una nota per l'ottimo violino concertante di Iona Brown e la sua direzione della ASMF.

Telemann é stato uno dei primi compositori a scrivere opere dedicate al Corno e questo CD contiene alcune di queste opere.

Per ricollegarmi a quanto ha scritto qui sopra l'amico Analogico a proposito delle Fantasies, anche qui Baumann suona uno strumento moderno ma a mio parere riproduce molto bene il timbro brillante del corno Barocco. A me non dispiace affatto.

L'altro corno solista ben si amalgama con le sonorità del primo corno in tutte le composizioni.

Strumento fantastico il corno; ascolterò il disco con Iona Brown e Baumann ma confesso di essere molto legato alle agogiche e alle sonorità degli ottoni "naturali" per quanto riguarda la musica antica.

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SuonoDivino

Concerti per Archi.  MAK + Goebel

Goebel ci trascina in un ensemble di opere particolarmente riuscite: i concerti per archi. Seguono tutti lo schema classico a 3 o 4 movimenti dei modelli Italiani e sono la prova che le frontiere tra i vari stili in Europa sono molto labili. Allora , Suite, Concerto solista, Concerto da Camera, Concero Grosso? Telemann mescola il tutto in modo sapiente. Goebel si getta con impeto e passione in questo insieme di opere. Inflessioni giuste, corde perfette, tempi variegati e abbastanza sostenuti come tradizione per il direttore. Una delizia per gli amanti di Telemann e una scoperta di qualità per i semplici curiosi. E qui siamo rigorosamente su strumenti antichi o riproduzioni degli stessi.

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