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Schumann: Carnaval Opera 9


Alpine71

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Mah, dire che Schumann è sottovalutato, poniamo, rispetto agli altri grandi coetanei Liszt, Mendelssohn e Chopin, è un po' come mettere in gara Dante, Petrarca e Boccaccio e trovarne uno che soccombe.

"Le origini di questa composizione risalgono ad una particolare circostanza. Una delle mie conoscenze musicali essendo originaria di una piccola città dal nome di Asch e siccome le quattro lettere cos

Nel 1928 il poeta Armand Godoy pubblicò a Parigi una raccolta di poesie dal titolo Il Carnaval di Schumann. Per ognuno dei quadri dell’opera di Schumann Godoy scrisse un breve testo per cogliere in ve

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Alpine71

@Grancolauroho preso la raccolta di Godoy, poeta del quale non conoscevo l'esistenza.

Grazie di esistere, caro Grancolauro, e con te tutto il forum che mi consente di accrescere questa passione

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analogico_09
Il 5/2/2021 Alle 14:25, Alpine71 ha scritto:

"Le origini di questa composizione risalgono ad una particolare circostanza. Una delle mie conoscenze musicali essendo originaria di una piccola città dal nome di Asch e siccome le quattro lettere costituenti questo nome figurano ugualmente nel mio, ebbi l'idea di valermi della loro significazione musicale come punto di partenza di una serie di brevi pezzi, nello stesso modo in cui Bach aveva fatto in rapporto al suo patronimico.

 

Interessante e curiosa questa particolarità, non ne sapevo nulla.., ora capisco quale sia il senso del titolo del decimo "numero": A.S.C.H. - S.C.H.A. (Lettres Danzantes) 

 

Opera davvero fantastica, ascoltata da vari pianisti, possiedo in vinile la vivida e delicata versione di Magaloff, e quella non meno bella Barenboim; Michelangeli in CD... non serve aggettivare...

 

Come le "maschere", nel teatro, questi brani sono la rappresentazione musicale dei "caratterI", forse anche delle psicologie... dei moti dell'anima e del corpo... ma al riguardo ha già detto molto bene @Grancolauro

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analogico_09

Ho le traveggole uditive oppure c'è una vaga somiglianza tra il "Pierrot" del Carnaval e la "Promenade" di quadri di Mussorgsky?

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Alpine71

@analogico_09 e aggiungo che il riferimento femminile della "conoscenza musicale" schumanniana è a Ernestine von Fricken, originaria di Aš, in Boemia; la cittadina aveva quale nome tedesco, appunto, Asch...

Così leggo nella introduzione al libello di poesia consigliato da Grancolauro

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maverick

Che meraviglia di composizione: mi sembra che Schumann sia spesso sottovalutato, certo, .. i confronti sono terribili, ma uno che compone un simile capolavoro non può che essere un genio, anche se avesse fatto solo quello.

Che dire ? tante interpretazioni meravigliose ,  io sono un amante del suono pastoso,  denso ed ammaliante di Arrau, bravissimo anche Egorov, ma stasera ho ripreso una esecuzione di Michelangeli, per la Emi 1975, anche ben registrata ,  ...e non c'è niente da fare, ..dove metteva le mani Arturo non ce n'è davvero per nessuno,  per la sconvolgente e meravigliosa  varietà del timbro, della dinamica e del colore; il pianoforte sembra parlare.

Un altro pianeta.

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analogico_09
14 minuti fa, maverick ha scritto:

Michelangeli, per la Emi 1975, anche ben registrata ,  ...e non c'è niente da fare, ..dove metteva le mani Arturo non ce n'è davvero per nessuno,  per la sconvolgente e meravigliosa  varietà del timbro, della dinamica e del colore; il pianoforte sembra parlare.

Un altro pianeta.

 

 

Come non essere d'accordo.., però senza esagerare, diciamo al 99,99999999 ...  % ;)

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Grancolauro
18 ore fa, maverick ha scritto:

io sono un amante del suono pastoso,  denso ed ammaliante di Arrau

 

Anche a me piace molto i suono di Arrau. Eppure, riascoltandola ora, la sua versione di Carnaval a me sembra quella che risente di più del passare degli anni, la meno "moderna" cioè rispetto al gusto e allo stile attuale. Arrau si prende un sacco di libertà col tempo, col fraseggio, con languidi respiri e accellerazioni improvvise. Insomma, reinventa per certi versi lo spartito, interpretandolo in modo spiccatamente neo-romantico. Cosa che oggi nessuno oserebbe fare. Altre versioni invece, come quella di AMB, risultano ancora fresche, insensibili a mutamento delle mode. Non sembra anche a voi così? Non fraintendetemi, non sto dicendo che il Carnaval di Arrau non è bello, vale il contrario! Semplicemente sembra appartenere a un'altra epoca.

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Iohannes

@maverick Ho diverse registrazioni, live e in studio, dei Carnaval di ABM...e mi piacciono tutte, compreso il recital di Berna segnalato da un forumer (che meraviglia deve essere stata sentirlo dal vivo, almeno fino al 1980...)

Delle due 'ufficiali' preferisco quella estroversa, vitalistica del 1957, ma anche in quella EMI del 1975, più larga nei tempi e con un diverso tipo di suono, più rotondo, più pieno, ci sono un sacco di soluzioni interessanti che fanno ammirare enormemente quell'artista. In entrambe un dominio del suono straordinario: la prima la vedo più luminosa, giovanile, la seconda più cupa e monumentale.

Tra parentesi: ABM era splendido anche nel Carnevale di Vienna...

Qualcuno conosce la registrazione di Sofronitsky?

Suono personalissimo, molto coinvolgente emotivamente...io la trovo molto bella, un po' inquietante in verità.

Un saluto a tutti,

Angelo

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Iohannes
20 ore fa, maverick ha scritto:

mi sembra che Schumann sia spesso sottovalutato

Trovo anch'io parecchie persone che, pur amando moltissimo la musica classica e romantica, che con Schumann trovano difficoltà.

Per me, come fantasia in sé, intuizione pura, inventiva, colpo di genio, ne aveva più di tutti, anche di Chopin e Brahms...talvolta però è arduo seguirlo nella varietà spiazzante delle sue intuizioni. La Fantasia, i Kreisleriana, il Carnaval, gli Studi sinfonici, le sonate per pianoforte sono capolavori assoluti, totali, incredibili.

Ipotizzo che i suoi pezzi siano difficili da 'intercettare' emotivamente: umori troppo diversi e distanti che si alternano e si fatica a inseguire. Il riso e il pianto, il comico e il tragico, la vita e la morte, che sono spesso sono vicini di casa.

Persino Sokolov ha detto che certi pezzi di Schumann non li capisce, attribuendone la colpa a se stesso naturalmente.

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Alpine71

@Iohannes concordo in pieno con la tua analisi. Personalmente, prima di apprezzarlo, devo dire che ho dovuto metterci impegno perché i suoi colpi di genio, le sue sinusoidi emotive, ecco hai detto bene: le sue intuizioni sono sì totali e totalizzanti ma, per quelle che sono le mie percezioni, non sono subitanee, immediate, fulminanti.

Ad esempio il primo movimento della Fantasia è davvero incredibile ma prima di capirlo l'ho dovuto ascoltare più volte.

Nel mio caso, di semplice appassionato, scarso strimpellatore ormai in disuso ma in fondo profano, l'unica eccezione la fa appunto il Carnaval qui in-topic; non so dire il perché ma nel Carnaval tutto mi è sembrato ordinatamente disordinato e disorientante fina da subito. E per questo perfetto.

Menzione di merito personale infine per il primo dei Dichterliebe op. 48:

In maggio, mese stupendo,
quando ogni bocciolo è in fiore,
allora nel cuore mio
dischiuso si è l'amore.
In maggio, mese stupendo,
quando cantano tutti gli uccelli,
allora le ho confessato
i miei desideri ardenti.

 

Ecco, la prima volta che l'ho ascoltato credo di avere schiacciato il pulsante "indietro" sei o sette volte per l'emozione di mistero nell'amore che mi ha inebriato, fin dal primo accordo.

Terreno poco esplorato, lo Schumann dei lieder: credo si aprirebbe un mondo infinito fatto di sublimità allo stato puro.

Scusate l'OT...

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analogico_09
1 ora fa, Carlo ha scritto:

Ci vuole un marziano come Richter, uno che se la cosa non è complicata non ci prova nemmeno, che ci riscrive la storia della fisiologia ortopedica della mano.

 

 

Gli studi su Paganini sono talmente ingrati che alla fine il pianista preferisce suicidarsi su quelli di Liszt. Tranne, ancora una volta, l'impavido Richter.

 

 

Una delle ragioni del mio amore per Richter...

 

Giusto.., la "follia" di Schumann, fu certamente dolorosa ma artisticamente, come scriveva Poe, la "follia è la sublimazione dell'intellgenza", nel caso del "nostro" potremmo parafrasare con la sublimazione dell'estetica sui piani della visionarietà più inconsueta, geniale, ovvero "folle" (e si tornerebbe al punto di patrtenza).

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Grancolauro
Il 8/2/2021 Alle 17:04, analogico_09 ha scritto:

Ho le traveggole uditive oppure c'è una vaga somiglianza tra il "Pierrot" del Carnaval e la "Promenade" di quadri di Mussorgsky?

Uhmm, mi hai fatto venire la mosca all’orecchio 🧐.

Ho provato ora a prendere in mano gli spartiti e in effetti  una qualche somiglianza c’è. Ecco l’inizio di Pierrot

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Ed ecco invece quello di Promenade

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Il tempo è diverso: 2/4 in Schumann e 5/4 alternato a 6/4 in Mussorgsky. Ma se guardiamo la costruzione della frase, anche quella di Schumann è asimmetrica. Parte in levare ed è fatta di 8 misure (quarti) che hanno un andamento ritmico e melodico simile a quelle della frase di Mussorgsky, composta da 11 misure. Che dire...vuoi vedere che Mussorgsky era un fan di Schumann?? Possibile, bisognerebbe approfondire... servirebbe uno storico della musica. Se ce n’è uno in ascolto batta un colpo che altrimenti non ci dormo la notte 😂

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Grancolauro
Il 9/2/2021 Alle 17:25, Iohannes ha scritto:

ci sono un sacco di soluzioni interessanti che fanno ammirare enormemente quell'artista

Hai proprio ragione. Ne puoi segnalare qualcuna?

 

@Alpine71 grazie della segnalazione del cofanetto di Fiorentino! Sembra davvero interessante, corro a ordinarlo

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Alpine71

@Grancolauro Figurati è un piacere.

Attenzione però perché, se ho ben compreso, la casa è italiana ma i cd sono prodotti in far east.

Con la pandemia il mio ordine, cd di Fiorentino e Scarpini, ci ha impiegato diversi mesi per arrivare, tant'è che io, pur patito di Fiorentino ed entusiasta del cofanetto, non l'ho ancora fatto.

Armati di santa pazienza...

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analogico_09
1 ora fa, Grancolauro ha scritto:

Uhmm, mi hai fatto venire la mosca all’orecchio 🧐.

Ho provato ora a prendere in mano gli spartiti e in effetti  una qualche somiglianza c’è. Ecco l’inizio di Pierrot

 

 

 

Grazie della risposta, e della puntualissima analisi di cui non sarei stato capace, ci vuole competenza specifica e diretta; io ho percepito ad "orecchio" la pur vaga somiglianza "ideale" tra i due brani e ciò che dici della forma partituriale mi pare che un po' la avvalori. Quessto scambio sarebbe stato perfetto anche nel topic sulla bellezza della partitura musicale... ;)

Proverò a sdebitarmi cercando di scoprire se Mussorgsky sia stato o meno un fan di Schumann, sperando di riuscire nell'ardcua impresa mi raccomando nel frattempo cerca di non stare troppo insonne!  😊

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Titian

La musica pianistica del Schumann era quella che da giovane mi piacque maggiormente. Tant'è vero il primo disco di musica pianistica che avevo comperato era il cofanetto (LP) delle opere complete del Schumann interpretate dal Arrau anche se mi attirava decisamente di più il genere sinfonico.

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Grancolauro

@analogico_09 Figurati, grazie a te dell’intuizione. In realtà quello che ho scritto non è molto preciso e probabilmente neanche tanto comprensibile. Comunque sia, volevo semplicemente dire che la tua intuizione non mi sembra affatto campata in aria, tutto qua. Speriamo invece di continuare il dialogo scrittura musicale! 

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Gabrilupo

@Grancolauro Ciao, a parte il Carnaval e Michelangeli quali pensi siano e siano stati i migliori "esegeti" dell'opera pianistica di Schumann? 

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analogico_09
1 ora fa, Grancolauro ha scritto:

In realtà quello che ho scritto non è molto preciso e probabilmente neanche tanto comprensibile. Comunque sia, volevo semplicemente dire che la tua intuizione non mi sembra affatto campata in aria, tutto qua. Speriamo invece di continuare il dialogo scrittura musicale! 

 

 

 

La tua analisi mi sembra corretta, l'ipotesi verosimile; la comprensibilità è data dal grado di conoscenza delle sintassi musicali degli specifici repertori, dove  sulle sintassi delle letterature musicali pianistiche personalmente ho delle conoscenze affatto "bracciantili".., nel senso che vado molto a braccio... 

Riprenderemo il filo della scrittura musicale. ;)

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Grancolauro
Il 14/2/2021 Alle 10:32, Gabrilupo ha scritto:

a parte il Carnaval e Michelangeli quali pensi siano e siano stati i migliori "esegeti" dell'opera pianistica di Schumann?

Difficile rispondere considerati i tantissimi grandi interpreti di questo autore, come altri hanno già ricordato. Se si parla di esegesi dell'opera pianistica di Schumann, nel senso di interpretazioni che restano fedeli allo spartito e al contempo mettono in luce la caratteristiche peculiari dell'arte di Schumann, a me vengono in mente in particolare questi interpreti, fatto salvo AMB:

- Sviatoslav Richter: le Waldszene, davvero meravigliose, come pure gli Studi sinfonici.

- Valdimir Horowitz: le Kinderzenen

- Jouri Egorov: Carnaval

- Géza Anda: Studi sinfonici

- Radu Lupu: Kreisleriana

- Martha Argerich: Toccata, ma un po' tutto direi

- Arcadi Volodos: Fantasia

- Jean Martin: prima sonata

Ma sono indicazioni del tutto personali. Altri potrebbero non senza ragione citare Pollini, Perahia,  Ashkenazy, o altri pianisti acora.  Vi sono poi bellissime interpretazioni di Schumann che non hanno un taglio "esegetico" per così dire, come quelle di Arrau o di Cherkassky che interpretano Schumann in modo molto libero.

Spero di essere stato utile.

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sarrasani

Ciao!

Carnaval...mi sarebbe piaciuto suonarlo tutto, mi arenai su quell'intermezzo-Paganini...mani piccole, e soprattutto molto pigro, allora come adesso.

Suonato dagli altri e' più facile, e fanno comunque tutti molto meglio.

Tra i preferiti, anzi nell'ordine : la seconda di ABM (un vero e proprio manifesto di stile che cozzava splendidamente con il manistream di quegli anni orrendi. Ah , quei bassi scampanati...e soprattutto quel suono), la prima di ABM, Sofronitzki (per definizione, in automatico, dato il nome e l'aura che io associo a tale musicista), Francois, Cortot.  Impossibile prescindere da un altro gigante, Rachmaninov.

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