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maxnalesso

Recensioni riviste: e basta!!

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siebrand

quote:

Scusate, ma non ce la faccio più.

Capisco che ogni rivista abbia il diritto di far scrivere le recensioni a chi gli pare, ma è mai possibile che ci sia un recensore di una nota rivista che scrive SEMPRE LE STESSE COSE senza MAI dare controindicazioni sul prodotto indicato?

Ma ci prendono tutti per deficenti?

Io acquisto la rivista in oggetto per gli ottimi articoli di alcuni colleghi del suddetto e per la sezione musicale, ma davvero rasentiamo la demenza!!

 

Non faccio nomi, ma sono strasicuro che chiunque stia leggendo sa di chi parlo, e questo a riprova che ho ragione...

 

Per favore, un briciolo di onestà professionale e di sana autocritica.

 

NON E' POSSIBILE che tutti i prodotti abbiano le stesse caratteristiche, da 500 a 50000 euro e che non si possa fare un minimo di confronto "musicale" fra prodotti altamente diversi, soprattutto da chi si vanta di avere un alta cultura musicale e "del suono".

 

Auspico un cambiamento di rotta: io, se lavorassi male, mi piglierei un sacco di mazzate....!


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sono un nostalgico, sono più di trent'anni (30 !id=size4>) che ne compro almeno 2 al mese, più qualcosa all'estero quando mi trovo in giro per il mondo.

Non c'è sera ch mi addormenti senza aver letto almeno una pagina di una rivista o l'altra.

 

E' un pò come miei figli quando erano piccoli: prima delle nanne volevano sempre o Hansel e Gretel o la bella addormentata nel bosco....icon_smile_blush.gif

 

La legge è uguale per tutti !!!

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ptw

Ripensai al celeberrimo articolo di Alfonso Gatto ( per i più giovani, un grande poeta italiano del secondo '900) per Paese Sera sulla tragedia dei bambini annegati nel Lago d'Iseo... Salivi sull'autobus e vedevi la gente che leggeva e piangeva.

Certo che avevi voglia di comprare un quotidiano quando scriveva Gorresio o Montanelli, era letteratura, letteratura quotidiana.

Altro che scrivere bene non serve, altro che risparmiare tempo e produrre tanto!

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

Mi hai emozionato!!!

Non occorre aggiungere altro per chi vuol capire...

 

Ciao Paolo

 

 

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marcoco1964

anch'io ho smesso di acquistare le riviste del settore ma questo non mi rende sicuramente felice.

 

questo per dire che le cose lette in queste 4 pagine sono da me assolutamente condivise.

 

non leggo però nemmeno una proposta (ammesso che poi qualcuno dei recensori voglia leggerle e farsene qualcosa ..... si lo so sono un illuso ..... ma altrimenti che perdiamo tempo a fa .....)

 

sarebbe davvero interessante raccoglierle e ne butto una mia:

 

se i signori giornalisti e direttori prevedessero delle prove comparative in cui i prodotti fossero 50% presi dai "clienti" e 50% da quelli che non pagano nulla (sarebbe facilmente verificabile dall'elenco dei "paganti" presente sulle riviste) potrebbe già diventare interessante

 

non pretendo sia una proposta intelligente ..... spero ne seguano altre e di meravigliarmi.

 

ciao

 

 

 

 

 

 

Marco

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slide1965

quote:

 

Capisco che ogni rivista abbia il diritto di far scrivere le recensioni a chi gli pare, ma è mai possibile che ci sia un recensore di una nota rivista che scrive SEMPRE LE STESSE COSE senza MAI dare controindicazioni sul prodotto indicato?

 

 

NON E' POSSIBILE che tutti i prodotti abbiano le stesse caratteristiche, da 500 a 50000 euro e che non si possa fare un minimo di confronto "musicale" fra prodotti altamente diversi, soprattutto da chi si vanta di avere un alta cultura musicale e "del suono".

 


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Se ci limitasse a questo sarebbe ancora del tutto normale visti gli interessi dietro.

magari fosse solo li' il problema.

Il bello e' quando si legge:

"possiamo concludere dicendo che il "..........."si il miglior prodotto da noi testato."

Stesso prodotto provato e sentito da piu persone e definito scadente.......

no comment

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marcoco1964

quote:

anch'io ho smesso di acquistare le riviste del settore ma questo non mi rende sicuramente felice.

 

questo per dire che le cose lette in queste 4 pagine sono da me assolutamente condivise.

 

non leggo però nemmeno una proposta (ammesso che poi qualcuno dei recensori voglia leggerle e farsene qualcosa ..... si lo so sono un illuso ..... ma altrimenti che perdiamo tempo a fa .....)

 

sarebbe davvero interessante raccoglierle e ne butto una mia:

 

se i signori giornalisti e direttori prevedessero delle prove comparative in cui i prodotti fossero 50% presi dai "clienti" e 50% da quelli che non pagano nulla (sarebbe facilmente verificabile dall'elenco dei "paganti" presente sulle riviste) potrebbe già diventare interessante

 

non pretendo sia una proposta intelligente ..... spero ne seguano altre e di meravigliarmi.

 

ciao

 

Marco


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quindi era solo per lamentarsi ....... peccato

 

Marco

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maxnalesso

Ho aperto la discussione, vorrei ribadire quanto detto all'inizio.

Le recensioni di ascolto di Cicogna, mi spiace, sono sempre uguali e non rendono merito alle differenze che PER FORZA DI COSE (altrimenti siamo tutti dei pazzi rimbambiti!) devono esistere fra i vari prodotti.

Appiattire in questo modo il mondo dell'hi-fi per non "disturbare", equivale a non essere nè carne nè pesce, a non prendere posizione, a NON ESSERE!

W Jasparro, W Benedetti, W il tecnicone Matarazzo ... e sto parlando della stessa testata, quindi non sono di parte.

E dai Marco, visto che non è comunque il tuo lavoro e non rischi nulla: dacci dentro!!

 

Ciao a tutti,

Max

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north

Ormai le riviste audio sono tra l'incudine dei distributori ed il martello dei lettori

comprendo la loro difficolta' ma credo debbano fare una scelta netta: o mettono al centro del loro mondo il cliente oppure il distributore, accettando anche i rischi di una tal scelta.

Diversamente rischiano di scontentare entrambi, con le ovvie nefaste conseguenze

La mia impressione e' che le riviste hanno deciso di non scegliere

Trovo inutile pubblicare una lettera adirata di qualche distributore tanto per dimostrare qualcosa ai propri lettori

 

 

 

 

 

Modificato da - north il 29/01/2011 00:42:08

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Nicky

...ahimè, con i soli proventi delle vendite in edicola e degli abbonamenti le riviste non arrivano a fine mese....

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skillatohifi

quote:

...ahimè, con i soli proventi delle vendite in edicola e degli abbonamenti le riviste non arrivano a fine mese....


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Concordo pienamente con te.

Di occasioni ne hanno avute molte, in questi anni gli abbiamo dato parecchi suggerimenti, ma nulla! loro continuano a fare recensionoi del tipo (copia ed incolla), pertanto... i lettori non le acquistano piu'.

Punto e basta.

 

saluti

franco

 

"La musica trova le sue fondamenta nei bassi, la musica vive e vegeta in un ambiente che si adagia sui bassi profondi".

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Linhof

quote:

Ormai le riviste audio sono tra l'incudine dei distributori ed il martello dei lettori

comprendo la loro difficolta' ma credo debbano fare una scelta netta: o mettono al centro del loro mondo il cliente oppure il distributore, accettando anche i rischi di una tal scelta.


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Esiste una terza possibilità. Quella di fare una rivista gratuita e di sola pubblicità, come già accade per l'audio professionale (Backstage e Sound & Lite sono spedite gratuitamente a qualche migliaio di operatori e clienti).

 

Anche i supplementi dei quotidiani, tipo il Venerdì di Repubblica, sono più o meno gratuiti perchè le loro spesa sono coperte dalla pubblicità.

 

Questo significa fregarsene delle esigenze dei lettori.

 

 

 

Bye

L.

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dufay

quote:Ripensai al celeberrimo articolo di Alfonso Gatto ( per i più giovani, un grande poeta italiano del secondo '900) per Paese Sera sulla tragedia dei bambini annegati nel Lago d'Iseo... Salivi sull'autobus e vedevi la gente che leggeva e piangeva.

Certo che avevi voglia di comprare un quotidiano quando scriveva Gorresio o Montanelli, era letteratura, letteratura quotidiana.

Altro che scrivere bene non serve, altro che risparmiare tempo e produrre tanto!

 

Ottime cose

 

Bebo Moron


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Scrivere bene, essere interessanti, comunicare una sensazione o uno stato d'animo... Questo servirebbe maggiormente, molte cose audio le so già ma se me le ripetessero in maniera originale io leggerei.

 

Franco Gnani

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el puma

http://www.videohifi.com/19_bluenote.htm

Qui l'esempio di una recensione "demenziale":

Jasparro non ha ben capito che il suo IDEALE SONICO SBAGLIATO non può corrispondere al suono del giracd Bluenote,un riferimento assoluto.

Ma siccome suona differente dal suo gusto,suona sbagliato.

Significativa questa sua frase:

Circa il risultato prettamente musicale, quella dello Stibbert è un'interpretazione che, nonostante le tecnologie avanzate vantate dal costruttore, sembra riportare il suono a qualche tempo addietro. id=red>

L'interpretazione è quella che STA NELLA TESTA DI JASP e nel SUO MODO DI INTENDERE LA RIPRODUZIONE AUDIO,ben differenti dalla realtà che sa ben rispettare il giracd di riferimento assoluto targato Bluenote.

franci

 

P.S. E' come se uno va a chiedere l'opinione ad un matto sugli altri:ti risponde "a me sembran tutti grulli!".....(peccato che sia lui ad essere "fuori standard")

 

Modificato da - el puma il 29/01/2011 14:33:02

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Nicky

Solo in via di mero esempio, su TAS lo Stibbert ha ricevuto una recensione positiva da Harry Pearson.....

Ma le differenze nelle impressioni d'ascolto ci potrebbero pure stare (dopo tutto, sono soggettive e dipendono da tutta una serie di fattori) l'importante sarebbe che il recensore parli chiaramente e fornisca tutta una serie di elementi che consentano al lettore di "inquadrare" i risultati della prova.

Nel caso riportato, Jasparro l'ha fatto; non si può pretendere che il recensore scriva quello che uno vuole leggere, ma (non ho riletto l'articolo) almeno ha formulato qualche rilievo critico ed ha evidenziato i suoi personali gusti d'ascolto (consentendom in qualche modo, di desumere la cifra sonora del componente). Poi se uno è interessato, lo cerca e se lo va ad ascoltare.

Se invece si hanno i gusti sonori di AJ (tirato in ballo solo come esempio) ci si rivolge ad altro.

 

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Bebo

quote: Qui l'esempio di una recensione "demenziale":

Jasparro non ha ben capito che il suo IDEALE SONICO SBAGLIATO non può corrispondere al suono del giracd Bluenote,un riferimento assoluto.


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Scusami ma questo è un post demenziale, da quale ispirazione divina decidi che il modello di Angelo è sbagliato e il tuo (o quello di Bluenote esatto)? MA siamo alla follia? A me figurati piacciono quasi solo i trazione diretta, sono un idiota?

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 

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veidt

quote:

Dieci e passa anni di Benedetti ammazzerebbero un Bue...

 

Franco Gnani


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Ah quello é scarso assai, e di deficienze ne ha scritte nei suoi articoli (Microfast docet), ma il posto lo mantiene perché Ar non ha altri esperti di giradischi, sul loro forum tutti hanno litigato con lui...é una sciagura

 

Adrian

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Bebo

Per cortesia abbiate rispetto delle persone e dei nostri colleghi. MArco ( nonostante una risposta veramente antipatica che mi ha dato sul suo Forum) è un bravo diavolo ed ha più che discrete conoscenze in materia.

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 

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veidt

quote:

Dirò la mia, abbastanza impopolare vedo, sul tacere di prodotti scadenti.

 

Sarò anche brevissimo, perché è molto semplice. Il mercato straborda di apparecchi. Una rivista può provarne una manciata per numero. Lo scopo della rivista è indirizzare l'appassionato al prodotto buono, suggerirgli una buona idea per un tentativo (un ascolto). Dire che un apparecchio va bene, è un consiglio utile; in mezzo alle centinaia di alternative, l'utente si ritrova per le mani un candidato da cercare e ascoltare (se la recensione l'ha ispirato). Dire che un apparecchio va male, toglie un candidato e lascia altre centinaia di candidati davanti al naso dell'utente, che non ha quindi guadagnato alcuno spunto "pratico" per muoversi con un ascolto.

 

Scrivere di apparecchi malsuonanti è tempo e spazio sprecato. Un utente che non trova una recensione, trovandosi al cospetto dell'apparecchio "ciofeca", deve usare le sue orecchie come le userebbe sempre, e badare a sé stesso, pratica che andrebbe poi sempre fatta, per cui non è neanche argomentabile che la rivista "omertosa" induca l'appassionato a farsi fregare.

 

Quella che appunto passa per "omertà", per come la vedo io, è beneficio per l'appassionato: anziché togliere spunte da una lista infinita, mette delle sottolineature, che lo porteranno - auspicabilmente - a trovare apparecchi di suo gusto in mezzo all'oceano di proposte.

 

Giacomo


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Fai un po' lo stesso ragionamento di Ar, i prodotti che non recensiamo non rientrano nella nostra soglia della sufficienza e pertanto non perdiamo tempo.

Peccato che a volte a determinare la selezione sono anche gli spazi pubblicitari e la volontà dei distributori del marchio X di investire in pubblicità, le antipatie, le simpatie poi possono nascere in qualsiasi contesto.

Io dico che la stampa deve dare sia le belle che le brutte notizie, aiutando il lettore/consumatore a meglio destreggiarsi nella jungla.

 

 

saluti

 

Adrian

 

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veidt

quote:

Per cortesia abbiate rispetto delle persone e dei nostri colleghi. MArco ( nonostante una risposta veramente antipatica che mi ha dato sul suo Forum) è un bravo diavolo ed ha più che discrete conoscenze in materia.

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 


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Bah, se uno si é occupato per tutta la vita di giradischi, poi non può buttarsi a capofitto in articoli di audio digitale approfondendo determinati argomenti senza una adeguata preparazione sulla materia.

Le due colonne portanti di quella rivista restano GPM e F. Montanucci.

 

saluti

 

Adrian

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giacomo_pagani

quote:

Fai un po' lo stesso ragionamento di Ar, i prodotti che non recensiamo non rientrano nella nostra soglia della sufficienza e pertanto non perdiamo tempo.


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Non è questione di "perdere tempo", prova a rileggere quello che ho scritto con più attenzione.

 

Giacomo

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Guest

quote:

quote:

Per cortesia abbiate rispetto delle persone e dei nostri colleghi. MArco ( nonostante una risposta veramente antipatica che mi ha dato sul suo Forum) è un bravo diavolo ed ha più che discrete conoscenze in materia.

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 


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Bah, se uno si é occupato per tutta la vita di giradischi, poi non può buttarsi a capofitto in articoli di audio digitale approfondendo determinati argomenti senza una adeguata preparazione sulla materia.

Le due colonne portanti di quella rivista restano GPM e F. Montanucci.

 

saluti

 

Adrian


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veramente lui si occupa del suo albergo a roma, ma è tutto questo discorso a risultare demenziale...

 

 

ciao! [ ...andrea riderelli... ]

listen » "should i be one of you?..."

DerSkleRosenKavalier1.gif

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marcoco1964

capisco che lamentarsi e tirar randellate sia meno faticoso e più soddisfacente ......

 

io ci riprovo

 

quote:

anch'io ho smesso di acquistare le riviste del settore ma questo non mi rende sicuramente felice.

 

questo per dire che le cose lette in queste 4 pagine sono da me assolutamente condivise.

 

non leggo però nemmeno una proposta (ammesso che poi qualcuno dei recensori voglia leggerle e farsene qualcosa ..... si lo so sono un illuso ..... ma altrimenti che perdiamo tempo a fa .....)

 

sarebbe davvero interessante raccoglierle e ne butto una mia:

 

se i signori giornalisti e direttori prevedessero delle prove comparative in cui i prodotti fossero 50% presi dai "clienti" e 50% da quelli che non pagano nulla (sarebbe facilmente verificabile dall'elenco dei "paganti" presente sulle riviste) potrebbe già diventare interessante

 

non pretendo sia una proposta intelligente ..... spero ne seguano altre e di meravigliarmi.

 

ciao

 

Marco


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al cospetto di cotanti moderatori Bebo in testa (evidentemente l'argomento "smuove"....) mi piacerebbe sapere se una raccolta di proposte in luogo di una tempesta di liquame sparso può essere stimolante (magari è già stata fatta in passato ed io non lo so .....)

 

ciao

 

Marco

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Guest

The user and all related content has been deleted.

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Bebo

quote:e i signori giornalisti e direttori prevedessero delle prove comparative in cui i prodotti fossero 50% presi dai "clienti" e 50% da quelli che non pagano nulla (sarebbe facilmente verificabile dall'elenco dei "paganti" presente sulle riviste) potrebbe già diventare interessante
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Guarda non è una novità, senza nemmeno percentualizzarla ( che mi sembra un po' castrante), ad AudioReview dal 1982 al 1992 (poi non c'ero più non saprei) e a Suono dal 1992 al 2000 (poi non c'ero più non saprei) quel che si è fatto è stato esattamente provare i prodotti che ci sembravano interessanti indipendentemente dal carico pubblicitario. Nota bene, questo non solo è "liberale" ma è anche intelligente, perchè magar, dico magari, quelli a cui provavi un prodotto perchè ti piaceva, perchè era interessante etc., che non erano clienti pubblicitari, ripeto, magari poi lo diventavano.

La piccola editoria è innanzitutto intelligenza, sennò è destinata a morte sicura.

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 

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Otello

quote:

quote:

Dieci e passa anni di Benedetti ammazzerebbero un Bue...

 

Franco Gnani


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Ah quello é scarso assai, e di deficienze ne ha scritte nei suoi articoli (Microfast docet), ma il posto lo mantiene perché Ar non ha altri esperti di giradischi, sul loro forum tutti hanno litigato con lui...é una sciagura

 

Adrian


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Adrian Veidt, un mito.

 

http://www.buywatchmenstuff.com/2009/03/08/adrian-veidt-promotes-hair-spray/

 

watchmen-veidt-hairspray.jpg

 

Modificato da - otello il 29/01/2011 19:39:59

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veidt

quote:

Adrian Veidt, un mito.

 

Modificato da - otello il 29/01/2011 19:39:59


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No, il mito sei tu, che ci fai divertire con i tuoi luoghi comuni assolutistici che sono la negazione di questa magnifica passione, che giornalisti come te hanno contribuito ad appassire.

Come quando scrivesti sul tuo forum che per sentire al top le Quad ESL 2905 necessitano per forza di cose le valvole...hai ascoltato TUTTI gli ss di questo mondo con le Quad 2905 e in tutti gli ambienti per arrivare a questo teorema?!? icon_smile.gif

E quando l'hai fatto, di notte?

Sono proprio questi pensieri manicheistici e acritici che allontanano l'appassionato.

 

Adrian

 

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north

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...ahimè, con i soli proventi delle vendite in edicola e degli abbonamenti le riviste non arrivano a fine mese....


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chiediti perche'

 

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north

quote:

http://www.videohifi.com/19_bluenote.htm

Qui l'esempio di una recensione "demenziale":

Jasparro non ha ben capito che il suo IDEALE SONICO SBAGLIATO non può corrispondere al suono del giracd Bluenote,un riferimento assoluto.

Ma siccome suona differente dal suo gusto,suona sbagliato.

Significativa questa sua frase:

Circa il risultato prettamente musicale, quella dello Stibbert è un'interpretazione che, nonostante le tecnologie avanzate vantate dal costruttore, sembra riportare il suono a qualche tempo addietro. id=red>

L'interpretazione è quella che STA NELLA TESTA DI JASP e nel SUO MODO DI INTENDERE LA RIPRODUZIONE AUDIO,ben differenti dalla realtà che sa ben rispettare il giracd di riferimento assoluto targato Bluenote.

franci

 

P.S. E' come se uno va a chiedere l'opinione ad un matto sugli altri:ti risponde "a me sembran tutti grulli!".....(peccato che sia lui ad essere "fuori standard")

 

Modificato da - el puma il 29/01/2011 14:33:02


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ma perche' ti scaldi tanto?

a jasparro non e' piaciuta la macchina e trattandosi di un recensore audio ha tutto il diritto di esprimere liberamente il suo punto di vista nella rivista ove scrive

se non sei d'accordo compratela lo stesso!

p.s. non mi dire che l'hai gia' comperato! icon_smile_wink.gificon_smile_evil.gif

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Nicky

quote:

quote:

...ahimè, con i soli proventi delle vendite in edicola e degli abbonamenti le riviste non arrivano a fine mese....


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chiediti perche'

 


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...in ogni caso, si tratta di un settore di nicchia, con un numero di lettori non da grandi cifre, che non garantirebbe certo proventi cospicui....se poi i lettori sono in forte calo....icon_smile_shy.gif

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Nicky

..andando a guardare in casa altrui, negli States (dunque in unn bacino di potenziali utenti di molto superiore al nostro) The Absolute Sound è stata salvata sull'orlo del fallimento (ed infatti HP è stato degradato a "specchietto per le allodole" dalla nuova proprietà) prima, il magazine "FI" (in cui scrivevano molti dei nomi di grido del giornalismo audio USA) è andato a gambe levate in circa un paio di anni. Segno quindi che - questioni di bad management a parte - solo con i lettori non si campa.....

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