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maxnalesso

Recensioni riviste: e basta!!

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id=quote>id=quote>

 

 

giusto un'osservazione:

 

"Ma siamo completamente credibili noi quando quì nel forum comunichiamo le nostre esperienze d'ascolto?"

 

auspico che ci si rifletta sopra.

 

ciao

Antonio


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non e' facile rispondere a questa domanda, almeno per me

Ognuno di noi puo' riferire le proprie esperienze d'ascolto

non sempre i risultati delle proprie esperienze d'ascolto collimano con quelle degli altri per tante ragioni che qui mi sembra inutile stare a dettagliare

Sono credibili? Direi di si, almeno per l'estensore

e per i lettori? Dipende

Pero' non si puo' confondere il forum con le riviste audio

 

 

 

 

 


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caro amico,

 

i recensori delle riviste italiane non sono "peggiori" di quelli che scrivono per le riviste straniere e non mi sembra giusto vederli attaccati e deleggittimati quì.

 

 

e, comunque, credo, in linea generale, che il grado di credibilità di codesti sia superiore, in media, al nostro grado di credibilità, sempre in media.

 

ciao

Antonio


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Non ho mai detto che i recensori delle riviste italiane siano migliori o peggiori

Io ho parlato di perdita di credibilita' delle riviste quale causa principale del calo di vendite

di professionisti nelle riviste audio ce ne sono ben pochi, anche perche' i professionisti costano e le riviste raramente se li possono permettere

tanti dopolavoristi appassionati e pochi professionisti

 

 

 

 

 

Modificato da - north il 30/01/2011 01:00:47

 

d'accordo north, ma non credo che possa esserci un legame molto forte tra perdita di credibilità e diminuzione delle vendite o, in generale, che la seconda sia l'effetto della prima.

 

tutte le riviste di questo settore (ma anche di altri), sia nazionali che estere, hanno perso lettori nell'ultimo decennio, e ciò pare essere dovuto soprattutto alla possibilità di accedere ad informazioni in rete, rapidamente e a costo pressoché nullo, e senza inutili ingombri di scaffalature da parte dell'alternativa cartecea.

 

ciao

Antonio

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renatogiussani

quote:

quote:e i signori giornalisti e direttori prevedessero delle prove comparative in cui i prodotti fossero 50% presi dai "clienti" e 50% da quelli che non pagano nulla (sarebbe facilmente verificabile dall'elenco dei "paganti" presente sulle riviste) potrebbe già diventare interessante
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Guarda non è una novità, senza nemmeno percentualizzarla ( che mi sembra un po' castrante), ad AudioReview dal 1982 al 1992 (poi non c'ero più non saprei) e a Suono dal 1992 al 2000 (poi non c'ero più non saprei) quel che si è fatto è stato esattamente provare i prodotti che ci sembravano interessanti indipendentemente dal carico pubblicitario. Nota bene, questo non solo è "liberale" ma è anche intelligente, perchè magari, dico magari, quelli a cui provavi un prodotto perchè ti piaceva, perchè era interessante etc., che non erano clienti pubblicitari, ripeto, magari poi lo diventavano.

La piccola editoria è innanzitutto intelligenza, sennò è destinata a morte sicura.

 

Ottime cose

 

Bebo Moroni

 

 

 

 

 

 

 

 

(io sono un professionista, gran parte degli altri dei quaquaraquà o dei mostri da me -involontariamente- creati)

 

 

 

http://tavolopermanente.wordpress.com/

 


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Io ho lavorato a Suono e Stereoplay dal 1972 al 1979 (come impiegato prima e dirigente poi) e ad Audio Review dal 1981 al 1992 (come socio e collaboratore) e posso confermare esattamente quanto scrive Bebo.

 

Quello che ho riferito riguardo Absolute Sound riguardava esclusivamente un mondo (gli USA) molto diverso dal nostro. L'ho raccontato perché io rimasi molto colpito che fosse proprio la rivista considerata allora la più indipendente (si diceva "underground", all'epoca) a proporre simili accordi che per noi italiani erano inverosimili... E quella rivista (ripeto: USA) non è ancora morta...

 

Renato Giussani

http://www.network54.com/Forum/650506/

id=green>

 

 

Modificato da - renatogiussani il 30/01/2011 10:16:43

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GMT

quote:

...vi racconto una storiella, che i più attenti di voi magari ricorderanno.

 

A Settembre 2007 AudioReview ha pubblicato una mia recensione che non si può certo definire positiva e che vi pregherei di leggere integralmente:

 

http://www.escalantedesign.com/documents1/AUDIOreview_Italy_FRMT.pdf

 

Le reazioni sono state incredibili. ...

 

... qualche mese dopo, Stereophile prova le Fremont, col seguente risultato:

 

http://www.stereophile.com/content/escalante-design-fremont-loudspeaker-measurements

 

....

Buona Domenica a tutti

 

Angelo


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ricordo bene il tuo articolo sulle freemont,

 

bravo,

 

il tempo ti ha "reso giustizia"

 

buona domenica anche a te

 

ciao

Antonio

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renatogiussani

quote:

 

OMISSISid=red>

 

- Confrontate ogni prodotto con altri rappresentativi della sua fascia di prezzo, come per esempio fanno nel settore audio/video quelli di www.areadvd.de Questo aiuta moltissimo a farsi un'idea dato che in genere si conoscono uno o più dei dei concorrenti.

Questo Stereoplay dei miei tempi effettivamente lo faceva spesso.id=red>

 

- Se proprio non volete/potete segnalare i prodotti scadenti o eccessivamente costosi, create una rubrica di segnalazioni degli utenti su problematiche di assistenza post-vendita, soprattutto verso i distributori. Segnalazioni che devono essere sostenute da documenti ma per il resto non censurate da voi in nessun modo.

Per questo dovrebbero bastare le lettere. Ma so per esperienza che i lettori cose di questo tipo le denunciano solo quando non ne possono più e sperano che l'intervento della rivista possa risolvere il loro problema (cosa che normalmente avviene.id=red>

 

Il concetto di conflitto di interessi, tanto in voga in politica, si applica anche in questo caso. La disaffezione dei lettori è fondamentalmente causata dal (forte) sospetto che le riviste non facciano gli interessi dei lettori. Se è un sospetto infondato dovete trovare il modo di dimostrarlo.

Praticamente impossibile. Come dimostra anche il post di Jasparro, qualsiasi cosa fai non riuscirai mai ad essere apprezzato da tutti.id=red>


id=quote>id=quote>

 

Chi è interessato legga le note in rosso, per favore.id=red>

 

 

Renato Giussani

http://www.network54.com/Forum/650506/

id=green>

 

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Guest

quote:

quote:

quote:

Adrian Veidt, un mito.

 

Modificato da - otello il 29/01/2011 19:39:59


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No, il mito sei tu, che ci fai divertire con i tuoi luoghi comuni assolutistici che sono la negazione di questa magnifica passione, che giornalisti come te hanno contribuito ad appassire.

Come quando scrivesti sul tuo forum che per sentire al top le Quad ESL 2905 necessitano per forza di cose le valvole...hai ascoltato TUTTI gli ss di questo mondo con le Quad 2905 e in tutti gli ambienti per arrivare a questo teorema?!? icon_smile.gif

E quando l'hai fatto, di notte?

Sono proprio questi pensieri manicheistici e acritici che allontanano l'appassionato.

 

Adrian

 


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Vabbè, facciamo ridere un po' il Maestro Riderelli, va... icon_smile.gif


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grazie!!! è cosa gradita.

 

 

 

ciao! [ ...andrea riderelli... ]

listen » "should i be one of you?..."

DerSkleRosenKavalier1.gif

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5mare

quote:

Circa il risultato prettamente musicale, quella dello Stibbert è un'interpretazione che, nonostante le tecnologie avanzate vantate dal costruttore, sembra riportare il suono a qualche tempo addietro. id=size5>

Questa frase è stata scritta dal Jasp su VHF in relazione alla rece del Bluenote Stibbert.

E' una frase contenente elevati dosi di PRESUPPONENZA IDIOFILA,senza se e senza ma.

Poichè non dice che il SUO e SOLTANTO SUO MY-FY si discosta dal suono dello Stibbert,dice che il suono di quest'ultimo è ANACRONISTICO.

Così scrivendo il Jasp offende 5 categorie di persone:

1-il costruttore/progettista dello Stibbert

2-i possessori o potenziali acquirenti dello Stibbert

3-tutti i recensori che nel mondo lo hanno considerato un riferimento

4-i lettori di Videohifi

5-se stesso

franci


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Trovo i tuoi interventi alquanto bizzarri.

La quasi totalita' degli appassionati auspica recensioni in cui si rilevino anche le negativita' dei prodotti e tu invece ti scandalizzi.

 

Poi usi dei toni rivolgendoti a Jasparro che francamente mi paiono inaccettabili. Potra' dire cio' che sente e pensa o deve prima consultare "i recensori del resto del mondo" ?

 

Marco

 

"Ho un sacco di difetti e non ho paura ad usarli tutti" Lord Paul Craffhel

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marcoco1964

 

quote:

 

- Confrontate ogni prodotto con altri rappresentativi della sua fascia di prezzo, come per esempio fanno nel settore audio/video quelli di www.areadvd.de Questo aiuta moltissimo a farsi un'idea dato che in genere si conoscono uno o più dei dei concorrenti.

Questo Stereoplay dei miei tempi effettivamente lo faceva spesso.id=red>

 

- Se proprio non volete/potete segnalare i prodotti scadenti o eccessivamente costosi, create una rubrica di segnalazioni degli utenti su problematiche di assistenza post-vendita, soprattutto verso i distributori. Segnalazioni che devono essere sostenute da documenti ma per il resto non censurate da voi in nessun modo.

Per questo dovrebbero bastare le lettere. Ma so per esperienza che i lettori cose di questo tipo le denunciano solo quando non ne possono più e sperano che l'intervento della rivista possa risolvere il loro problema (cosa che normalmente avviene.id=red>

 

Il concetto di conflitto di interessi, tanto in voga in politica, si applica anche in questo caso. La disaffezione dei lettori è fondamentalmente causata dal (forte) sospetto che le riviste non facciano gli interessi dei lettori. Se è un sospetto infondato dovete trovare il modo di dimostrarlo.

Praticamente impossibile. Come dimostra anche il post di Jasparro, qualsiasi cosa fai non riuscirai mai ad essere apprezzato da tutti.id=red>


id=quote>id=quote>

 

Chi è interessato legga le note in rosso, per favore.id=red>

 

 

Renato Giussani

http://www.network54.com/Forum/650506/

id=green>

 

 

buongiorno Renato,

 

grazie delle risposte sue e di Bebo .....

 

sono contento che il tread abbia preso questa piega e spero siano necessarie altre vostre risposte ad altre proposte ! icon_smile.gif

 

bellissimo sarebbe leggere in rosso: ...ZZO FIGATA MAI FATTO ! PROVIAMO !

credo che un commento così farebbe riflettere i recensori presenti al tread ....

 

DAI CON LE PROPOSTE !!!!

 

 

 

Marco

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el puma

Si dà il caso che ascoltando lo Stibbert si può avere qulsiasi parere o sensazione uditiva salvo che la definizione usata dal Jasp:un'interpretazione che sembra riportare il suono a qualche tempo addietroid=size5>.

A qualche tempo addietro di cosa???

Usiamo il correttore "franci":

Circa il risultato prettamente musicale, quella dello Stibbert è un'interpretazione che, GRAZIEid=red> alle tecnologie avanzate vantate dal costruttore, sembra riportare il suono alREALISMO E ALLA COERENZA TIPICHE DEL SUONO NON RIPRODOTTO,BEN LONTANE DAL MODAIOLO MODO DI SUONARE DELLE SORGENTI IPERDETTAGLIATE CHE IO GRADISCO MOLTO MA CHE NON CORRISPONDONO MINIMAMAMENTE AD UN IDEALE CORRETTEZZA TIMBRICAid=red>.

Ecco cosa avrebbe dovuto scrivere il Jasp.

 

franci

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mario187

quote:

il clima è talmente surreale da far dire: cambiate spacciatore!...

 

ciao! [ ...andrea riderelli... ]

listen » "should i be one of you?..."

DerSkleRosenKavalier1.gif


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icon_smile_big.gif, 6 pag, io dico che arriviamo a 10, le dò 4 :1 icon_smile_big.gif

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marcoco1964

quote:

 

Aggiungo una cosa per quelli che: "A giudicare da quanto si vede sui forum, le riviste non le legge più nessuno".

Fate un conto di quanti, in questo thread o in altri, hanno dichiarato di non comprarle più. Saranno una trentina di nomi? Quaranta?

Beh, il mondo è un po' più grande, credetemi.

Si citano le riviste audio americane, dimenticando di dire che nella posta di Stereophile, ogni mese, c'è gente che minaccia la disdetta dell'abbonamento per i motivi più disparati.

Inoltre, se seguiste forum di argomento motociclistico, leggereste, in merito, le stesse cose che state affermando voi. Le riviste sono in mano agli inserzionisti, i tester sono venduti oppure incapaci, ecc. Vale anche per le auto, ovviamente.

 

Buona Domenica a tutti

 

Angelo


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Buongiorno Angelo,

 

se legge le mie precedenti capisce che non faccio parte della Santa Inquisizione ....

 

detto questo, anch'io sono uno di quei 30/40 che le riviste attualmente non le acquista ....

 

Sono assolutamente d'accordo sulle sue osservazioni e che guardare alla casa degli altri come un luogo sempre migliore non sia la migliore ottica ..... diverso è guardare alla propria come migliorabile.

 

Non penso che sminuire gli astanti 40 porti comunque giovamento a nessuno.

 

Perchè, vero è che non siamo solo noi, ma altrettanto vero è che non siamo più i 40 milioni per i quali il rack hifi aveva il posto ora preso dal plasma (ho appena fatto un prestito di 3 anni per un paio di finali usati ..... quanti lo fanno? e per il suddetto quadro appeso al muro spesso riempito da un sacco di minchiate?)

 

vero quanto afferma lei, vere un buon numero delle questioni sollevate in questo tread.

 

quindi l'invito, se per gli altri forumisti normali è FATE PROPOSTE !!!

 

per voi è STIMOLATE LE PROPOSTE e TRADUCETELE IN QUALCOSA DI BUONO COMPATIBILMENTE CON UNA REALTA' CHE SOLO VOI CONOSCETE BENE.

 

oltretutto questi 30/40 rappresentano comunque la punta del (piccolo) iceberg di quelli che questa passione ce l'hanno ancora davvero !

 

E DAVVERO CON PASSIONE BUON LAVORO

 

 

Marco

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Guest

Marco,

io non ho soluzioni confezionate.

Tieni presente che il mio lavoro nell'ambito dell'editoria di settore si limita alla richiesta di un apparecchio, al suo ascolto ed alla stesura delle note relative. Una volta pronta la recensione, la invio alla Redazione di Roma e, dopo un certo tempo dalla pubblicazione, incasso quanto dovutomi. Quindi, se presumo di conoscere qualcosa in più, è solo per quanto mi viene riferito, senza avere riscontri diretti.

 

Rprendiamo qualche osservazione scritta in questo thread, cercando di riflettere un po' in profondità.

 

Si è parlato del rapporto pubblicità-editore. Tra gli esempi di comportamento virtuoso si è citata la rivista Stereophile. Chi sia abbonato alla stessa sa bene che la si può leggere quasi gratis dal web e che l'abbonamento cartaceo costa una sciocchezza. Da ciò si desume facilmente che le spese della Rivista sono interamente coperte dalla pubblicità e che gli abbonamenti vengono offerti a cifre simboliche per alimentare il circolo virtuoso "più lettori abbonati (e quindi certificati), più inserzionisti".

 

Dal mio punto di vista, sperare che le riviste italiane migliorino sotto il ricatto (attuato) della perdita di lettori, è errato. Pare assodato che in Italia la percentuale vendite/pubblicità sia circa del 50%. Ciò significa che la possibilità di condizionare economicamente una Rivista sia equamente condivisa tra le due parti. Questo potrebbe creare gli stessi problemi di una società al 50% tra due persone alla pari. Tutti e nessuno avranno ragione in caso di controversia e la situazione si blocca.

 

Proviamo ad immaginare uno scenario nel quale i lettori raddoppiassero nel giro di un anno. Avremo innescato il circolo virtuoso del quale parlavo prima. Il potere dei lettori nel condizionare la conduzione della Rivista aumenterebbe e porterebbe, in seconda battuta, ad un aumento degli inserzionisti. Quest'ultima occorrenza porterebbe ad un frazionamento del rischio imprenditoriale. Più lettori significa meno paura di scontentarne uno e perderlo per strada. Più inserzionisti ... stessa cosa.

 

Risultato: professionalità meglio pagate e maggiore indipendenza dal singolo inserzionista, con ciò che ne potrebbe conseguire.

 

Così vedo le cose nella mia posizione di piccolo imprenditore in tutt'altro settore, senza la pretesa di avere ragione.

 

 

Angelo

 

 

 

Modificato da - angelo.jasparro il 30/01/2011 12:29:38

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cla229

 

Concordo con il discorso del Sig. Jasparro. Premesso che per me il contributo dato dalle riviste è stato straordinario anche grazie a fior di professionisti ed esperti che hanno dato a tutti la possibilità di un approccio serio alla nostra passione, è chiaro che l'attuale situazione del mercato condiziona molto gli editori. Anche nel mio settore di lavoro abbiamo una piccola rivista che vive al 90% di pubblicità di produttori e so bene come è difficile conciliare una linea editoriale seria con le esigenze di sopravvivenza. Pochi ormai comprano le riviste, ma tutti le criticano, ma con poche risorse è difficile far quadrare il cerchio.

 

Claudio

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Guest

C'è una cosa che vorrei aggiungere: non capisco per quale motivo le Riviste siano associate solo ed esclusivamente alle recensioni.

Leggendo i vari forum, ho spesso notato che si sono segnalate "novità" delle quali io stesso, ad esempio, avevo parlato mesi prima in occasione di qualche report da Las Vegas, piuttosto che da Monaco o Milano.

Ho letto richieste di informazioni, magari anche inevase, circa apparecchi dei quali ho letto diffusamente su qualche Rivista.

 

Non è vero che sui forum di possa trovare sempre tutto, vi sono approfondimenti sulla carta stampata che possono essere utili per tutti.

 

 

 

Angelo

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marcoco1964

quote:

C'è una cosa che vorrei aggiungere: non capisco per quale motivo le Riviste siano associate solo ed esclusivamente alle recensioni.

Leggendo i vari forum, ho spesso notato che si sono segnalate "novità" delle quali io stesso, ad esempio, avevo parlato mesi prima in occasione di qualche report da Las Vegas, piuttosto che da Monaco o Milano.

Ho letto richieste di informazioni, magari anche inevase, circa apparecchi dei quali ho letto diffusamente su qualche Rivista.

 

Non è vero che sui forum di possa trovare sempre tutto, vi sono approfondimenti sulla carta stampata che possono essere utili per tutti.

 

 

 

Angelo


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dai ..... come "non capisco" [:) .... che cosa legge un appassionato per acquistare o meno un apparecchio ?....

il tread è sulle recensioni (prevalentemente) !

 

mandi

 

 

 

 

Marco

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dufay

quote:Aggiungo una cosa per quelli che: "A giudicare da quanto si vede sui forum, le riviste non le legge più nessuno".

Fate un conto di quanti, in questo thread o in altri, hanno dichiarato di non comprarle più. Saranno una trentina di nomi? Quaranta?


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Infatti io ancora compro (non sempre) ma la corda è molto tesa... Ancora qualche recensione fotocopia (o di Amaudio o Mcintosh) e le balle mi finiranno a strusciare per terra...

 

Franco Gnani

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dufay

quote: quote:

...vi racconto una storiella, che i più attenti di voi magari ricorderanno.

 

A Settembre 2007 AudioReview ha pubblicato una mia recensione che non si può certo definire positiva e che vi pregherei di leggere integralmente:

 

http://www.escalantedesign.com/documents1/AUDIOreview_Italy_FRMT.pdf

 

Le reazioni sono state incredibili. ...

 

... qualche mese dopo, Stereophile prova le Fremont, col seguente risultato:

 

http://www.stereophile.com/content/escalante-design-fremont-loudspeaker-measurements

 

....

Buona Domenica a tutti

 

Angelo

 

ricordo bene il tuo articolo sulle freemont,

 

bravo,

 

il tempo ti ha "reso giustizia"

 

buona domenica anche a te

 

ciao

Antonio


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Immagina una recensione del Cicogna in proposito... Avrebbe notato vagamente pure lui il buco di diecimila decibel in gamma media?

 

Franco Gnani

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north

quote:

Aggiungo una cosa per quelli che: "A giudicare da quanto si vede sui forum, le riviste non le legge più nessuno".

Fate un conto di quanti, in questo thread o in altri, hanno dichiarato di non comprarle più. Saranno una trentina di nomi? Quaranta?


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per favore non negare le cose ovvie

Il calo vistoso sulla vendita delle riviste audio ormai e' un dato acquisito

non si tratta di trenta o quaranta lettori in meno

 

 

 

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north

quote:

 

Anche nel mio settore di lavoro abbiamo una piccola rivista che vive al 90% di pubblicità di produttori e so bene come è difficile conciliare una linea editoriale seria con le esigenze di sopravvivenza. Pochi ormai comprano le riviste, ma tutti le criticano, ma con poche risorse è difficile far quadrare il cerchio.

 

Claudio


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perche' una rivista che si regge con il 90% di pubblicita' ha una linea editoriale?

e quale sarebbe di grazia?

 

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Guest

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa e su quello degli attacchi personali ai miei colleghi, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo

 

Modificato da - angelo.jasparro il 30/01/2011 14:41:33

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north

quote:

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo


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e fai male Angelo

Hai mostrato dignita'e coerenza nel recensire un prodotto che non ti e' piaciuto

devo riconoscere che AR nel pubblicare la Tua recensione ha avuto altrettanto coraggio e dignita'

ecco noi tutti vorremmo che questo non fosse episodico

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marcoco1964

quote:

quote:

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo


id=quote>id=quote>

 

e fai male Angelo

Hai mostrato dignita'e coerenza nel recensire un prodotto che non ti e' piaciuto

devo riconoscere che AR nel pubblicare la Tua recensione ha avuto altrettanto coraggio e dignita'

ecco noi tutti vorremmo che questo non fosse episodico


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ciao North, scusami io non tengo per nessuno ma difendo la mia possibilità di dialogare costruttivamente su questo temas che a tutti interessa ...... e con tutti

 

e se Angelo o tu o qualsiasi altro si ritira è una perdita per tutti.

 

quindi urlo forte:

 

NO POLEMICA (senza contenuti/rispetto) SI PROPOSTE (E RISPOSTE)

 

ciao

 

Marco

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senna

quote:

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa e su quello degli attacchi personali ai miei colleghi, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo

 

Modificato da - angelo.jasparro il 30/01/2011 14:41:33


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Sono d’accordo con il Sig. Jasparro, purtroppo alcune persone, anziché fare riflessioni

e critiche costruttive, fanno solo Inutili polemiche, che servono solo a infastidire, chi invece, vuole discutere in maniera civile per approfondire gli argomenti trattati.

senna

 

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marcoco1964

quote:

quote:

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa e su quello degli attacchi personali ai miei colleghi, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo

 

Modificato da - angelo.jasparro il 30/01/2011 14:41:33


id=quote>id=quote>

Sono d’accordo con il Sig. Jasparro, purtroppo alcune persone, anziché fare riflessioni

e critiche costruttive, fanno solo Inutili polemiche, che servono solo a infastidire, chi invece, vuole discutere in maniera civile per approfondire gli argomenti trattati.

senna

 


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eppoi Angelo, hai appena detto che 40 appassionati sono una miseria e te ne vai per uno .... scusa ma se lo fai adesso sembra tanto una scusa ..... icon_smile.gif

 

(in questo caso la provocazione è voluta .... ma per tenerti qui !! icon_smile.gif

 

Marco

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north

quote:

quote:

quote:

Chiedo scusa ma se la discussione torna sul piano della polemica fine a sè stessa, io mi ritiro.

 

Buona continuazione

 

Angelo


id=quote>id=quote>

 

e fai male Angelo

Hai mostrato dignita'e coerenza nel recensire un prodotto che non ti e' piaciuto

devo riconoscere che AR nel pubblicare la Tua recensione ha avuto altrettanto coraggio e dignita'

ecco noi tutti vorremmo che questo non fosse episodico


id=quote>id=quote>

 

 

ciao North, scusami io non tengo per nessuno ma difendo la mia possibilità di dialogare costruttivamente su questo temas che a tutti interessa ...... e con tutti

 

e se Angelo o tu o qualsiasi altro si ritira è una perdita per tutti.

 

quindi urlo forte:

 

NO POLEMICA (senza contenuti/rispetto) SI PROPOSTE (E RISPOSTE)

 

ciao

 

Marco


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scusa ma dov'e' la polemica nel mio scritto che hai quotato?

ho detto semplicemente quello che io penso, da appassionato e da ex lettore di riviste audio

se rileggi i mie interventi troverai critiche, qualche polemica, ma anche suggerimenti

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marcoco1964

 

Marco

 

scusa ma dov'e' la polemica nel mio scritto che hai quotato?

ho detto semplicemente quello che io penso, da appassionato e da ex lettore di riviste audio

se rileggi i mie interventi troverai critiche, qualche polemica, ma anche suggerimenti

 

non in questo che effettivamente è come dici tu ..... i due precedenti un po' meno (a mio parere) [:)

 

(ho postato dopo aver letto tutto lo sviluppo, quindi dopo l'ultimo .....)

 

Marco

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alexis

Le nostre riviste secondo me le chiuderei... Hanno fatto il loro tempo.

Io da sempre leggo una serie di riviste tedesche, inglesi e americane, e vi assicuro, che fanno venire entusiasmo per il tema, e in piú divertono.

Prendi labtedesca Stereo, per esempio. Rivista mainstream, non iper tecnica, ma davvero ben confezionata.. Una montagnia di inserzionisti, grandi e piccini, dappertutto.

Ottimisti, sempre alla ricerca di temi nuovi ( l'ultima trovata sono i mobili antivibrazioni attivi) che stimolano la curiosità dei lettori, vecchi e nuovi, ma anche giovani...

Sono stati i primi a parlare di tuning, di fusibili, salvavita, connettori, liquida, alta risoluzione ecc ecc con un linguaggio fresco e anti ideologico, belle foto, punteggi, prove a confronto.

Diciamo che attirano lettori nuovi, mentre le nostre povere rivistelle sono sempre piú ripiegate su se stesse, stessi marchi, stesse facce, stessi temi .. il tutto per i soliti 4 gatti nostalgici, che prima o poi si estingueranno....

A me fanno tristezza.. Già a partire dalla carta, dalla stampa alla grafica.

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5mare

quote:

C'è una cosa che vorrei aggiungere: non capisco per quale motivo le Riviste siano associate solo ed esclusivamente alle recensioni.

....

 

Angelo


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E' innegabile che le recensioni siano il punto di maggior interesse per gli utenti ed soprattutto li' che si gioca la partita.

 

Ho notato che il punto su cui maggiormente si incentrano le critiche negative risiede nella quasi totale mancanza di riferimenti comparativi. Sembra tutto dal buono all'ottimo nella "sua fascia di prezzo".

Suono, in parte, ha tamponato con quel grafico polare di valutazione relativa al segmento di appartenenza.

 

Poi, con grande mio stupore, mi sono imbattuto in rivieste A/V dobe i voti sono li' in prima pagina con tanto di spiegazione degli stessi.

Forse questo e' un esempio da seguire...

 

Marco

 

"Ho un sacco di difetti e non ho paura ad usarli tutti" Lord Paul Craffhel

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marcoco1964

 

Poi, con grande mio stupore, mi sono imbattuto in rivieste A/V dobe i voti sono li' in prima pagina con tanto di spiegazione degli stessi.

Forse questo e' un esempio da seguire...

 

ottima questa ! una tabella comparativa delle recensioni dell'ultimo periodo rivelerebbe il reale valore delle stesse ......

 

(ho capito bene ???)

 

Marco

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