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Braccio Mission 774 LC e Shure V15 III: cosa c'è che non va?


Stefano86TV
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Stefano86TV

Buongiorno, possiedo un Thorens TD160 Super con braccio Mission 774 LC. Oggi l'ho portato a revisionare perché la discesa del braccio spesso si blocca. Così ho colto l'occasione per chiedergli se mi montava anche la testina, una Shure V15 III. Il tecnico mi ha detto che quella testina e il mio braccio non vanno d'accordo. Sarebbe una forzatura e andrei a "sovraccaricarla" facendoi fuori lo stilo in breve tempo.

Poi è arrivata gente non ho potuto approfondire la questione, ma mi diceva che è una questione di pesi e cedevolezza.

Qualcuno di voi sa spiegarmi il perché?

In allegato le schede del braccio e della testina.

Grazie e tutti!   

Mission 774 LC.PNG

V15 III 1 di 2.PNG

V15 III 2 di 2.PNG

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La "morte" di una Shure V15 (ma anche di altre Shure o altre testine ad alta cedevolezza) sono i bracci a bassissima massa, il cui più celebre rappresentante è lo SME Series III. Ovviamente ci sono stati altri bracci adatti (quelli dei DUAL DD, dei Denon a canna dritta, dei Technics a bassa massa), il Mission 774 LC potrebbe non essere adattissimo alla tua testina anche se, avendo una massa abbastanza bassa (7g) lo proverei lo stesso, magari facendomi aiutare da un disco test che mi "dica" come stanno le cose. Il rischio, paventato dal tuo tecnico, è che il complesso braccio-testina possa risuonare al di fuori della sua zona ottimale: se vedi qui, incrociando la trackability della tua testina (38 a 1000 Hz, 35 a 5000 Hz) con il suo peso, vedrai che va sempre fuori accoppiamento ottimale - zona gialla o arancio - (ho inserito la massa effettiva del tuo braccio):

https://www.vinylengine.com/cartridge_resonance_evaluator.php?eff_mass=7&submit=Submit .

Che possa rovinarsi lo stilo, non so; io accoppio la mia Shure V15IV allo SME Series III su base Thorens 321 MkII e non ho mai avuto il benchè minimo problema.

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@Stefano86TV ....lo puoi usare .. vai tranquillo. Prima dello SME 3009III  con massa di 5,5 g veniva usata con il 3009 improved che aveva una massa superiore con la Shell staccabile per poi ottimizzarlo con  la Shell fissa nella versione 3009 S2.  Comunque è vero per la Shure V15 il top è stato lo SME serie III.

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long playing

@Stefano86TV

13 ore fa, Stefano86TV ha scritto:

Il tecnico mi ha detto che quella testina e il mio braccio non vanno d'accordo. Sarebbe una forzatura e andrei a "sovraccaricarla" facendoi fuori lo stilo in breve tempo.

Ho dubbi sulle competenze del 'tecnico" in materia...

Intanto , il braccio Mission 774 lc che conosco benissimo per averlo avuto ed abbinato ad un vasto range di testine compreso Shure senza alcun problema ed  in possesso di varie prove e riscontri dell'epoca , e' un braccio universale per antonomasia avendo una massa che varia dagli 7-8 Hz ai 9-10 Hz di massa equivalente in virtu' del peso della testina abbinata. 

Quantunque la Shure in questione come altre Shure ha una bassa cedevolezza non tutti le hanno usate e le usano solo ed unicamente con bracci a bassa massa come lo SME III e non si sono veriificati " disastri " ne all'ascolto e ne a livello meccanico, tanto meno con un Mission 774 lc che tutto e' fuorche' un braccio pesante. 

Tornando al " tecnico "  non so a cosa si riferisca parlando di " sovraccarico " che " fa fuori lo stilo in breve tempo "...Qualunque testina indipendentemente dalla cedevolezza , una volta montata sul braccio  viene equilibrata/controbilanciata da contrappeso del braccio per cui all'estremita' lato shell dove e' montata la testina non grava nessun peso " ulteriore " qualunque sia la massa equivalente del braccio e qualunque sia la testina (cedevole o meno cedevole...). Una volta fatto il bilanciamento del braccio con rotellina del contrappeso a " 0 " il peso  "gravante " sullo stilo sara' sempre e solo quello del peso di lettura impostato successivamente.

L'insieme cedevolezza testina/massa equivalente del braccio con le sue varianti concorre solo sul dato della " frequenza di risonanza " che influisce sulle frequenze " bassissime " ovvero dai 20 Hz in giu' , e che e' bene che la,freq.di rison. si faccia in modo che cada fra gli 8 ed i 12 Hz per evitare ripercussioni in banda audio se la suddetta freq.di ris. ricade oltre i 12/15 Hz  ; se ricade invece sotto i 7- 8 Hz si avvicina troppo ai 5 Hz che e' la  frequenza dove ci sono i cosiddetti " warps " ovvero le onde generate dalle ondulazioni dei dischi , con ripercussioni negative sull'erogazione della potenza dell'ampli che viene a trovarsi a lavorare sotto stress per dover amplificare frequenze inudibili e con spreco di potenza utile all'ascolto , inoltre tale bassa risonanza porta al famigerato "acoustic feedback ". Solo in casi estremi di accoppiamenti sballati fra testine " molto " cedevoli e bracci particolarmente pesanti ci puo' essere un po' di stress del gruppo mobile cantilever/stilo nel leggere i solchi .

Ma tutto cio' suddetto non e' " assolutamente"  il caso del braccio Mission 774 lc con la testina Shure.

 

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Stefano86TV

@long playing Conosco molte persone che si sono servite da lui e sono tutti soddisfatti. Alla mia richiesta di spiegazioni, il tecnico risponde così:

"...le schede che mi hai girato sono valide per la V15-III ellittica e sferica ma non per le iperellittiche o meglio Micro Ridge (cioè il tuo stilo "MR". La Shure V15 ( fin dalla prima edizione di fine anni '60 ) è stata studiata per avere la propria massima espressione sonora con lo SME 3009. Già la raccomandazione Shure che si preoccupa che la gestione della Testina resti con pressioni in gioco oscillanti da 0,75 gr. a 1,25 gr. ( un regime impossibile da gestire per il Braccio Mission by Jelco )
dovrebbe già da sola aver fugato ogni possibile dubbio. Ma ciò nonostante i problemi non sono solo di carattere di fisica meccanica ma anche di acustica. Un fonorivelatore (come è noto) ha già di suo un consistente effetto microfonico, cosa che su di uno SME o in altro Braccio " metallico " viene molto meno amplificato che su strutture polimeriche quale i bracci di
categoria Consumer, che equipaggiano la totalità dei Giradischi economici nati dopo il 1980 (quando le grandi Aziende hanno abbandonato l'alluminio ed altre leghe metalliche optando per le plastiche). Il Tuo Braccio era il più economico braccio presente sul mercato nella sua epoca, e nonostante sia nato trent'anni dopo uno SME con quest'ultimo non c'ha nulla a che spartire."

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Per come la vedo io, si piglia la V15, la si monta sul braccio Mission e la si mette in dima per bene impostando poi un peso di 1.25g.

Poi si toglie dallo scaffale il disco HFN e si fanno suonare le tracce che rivelano la frequenza di risonanza del sistema braccio+testina. Se tutto rientra nel range di sicurezza si continua ad ascoltare felici senza preoccuparsi d'altro.

 

Se il test evidenzia invece una Fr in banda audio o in zona critica allora si smonta la Shure e si pensa ad un'altra soluzione.

  • Melius 1
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long playing

@Stefano86TV Evito di "citare" " l'ampia " e circostritta argomentazione del " tecnico "... E' fitta d'inesattezze a partire da quando dice che il Mission 774 lc non e' in grado di gestire la Shure nel farla  leggere in un range di peso di lettura , fra 0,75 ed 1,5 mentre invece , come gia' detto, prima ho verificato di persona che invece il 774 lc ne e' in grado perfettamente. Aggiungo inoltre che fin'anche il braccio Mission Cyrus successivo al 774 lc che e' leggermente anche piu' massivo e consistente di quest'ultimo montato sul mio Thorens 321 riesce ad andare come appunto il 774 lc  anche piu' giu' degli 0,75 gr.di peso lettura ovvero 0,5...0,4...Non sono condivisibili  neppure le sue considerazioni sul braccio Mission by Jelco e la sua qualita' , e ne tanto meno il "discorsetto"  riguardo microfonicita'... bracci " metallici " ... " leghe metalliche " ... " strutture polimeriche "...

Prima dei Mission 774 lc e Mission Cyrus ho avuto un paio di SME III , ed a mio parere il 774 lc ed ancor piu' il Cyrus di fattura e consistenza ancora migliori non hanno nulla d'invidiare anzi sono molto piu' pratici e funzionali e mettono in condizione un vastissimo range di testine di esprimersi molto ma molto bene consentendo di apprezzarne in modo piu' che soddisfacente le loro diverse peculiarita' timbriche e tecniche senza particolari "patemi".

Vorrei ricordare che nel famoso test che lo Staff tecnico di Audioreview con a capo Renato Lucchesi appronto' e pubblico' nei primi anni 80 , non ricordo al momento l'anno preciso ed il numero della rivista che tengo conservata , volto a verificare l'eventuale influenza sul suono della codifica digitale , tra le varie apparecchiature sia analogiche che digitali messe in campo a riferiimento come giradischi fu utilizzato un Thorens TD 160 B con su scelto e montato proprio un braccio mission 774 lc e come testina una ADCOM XCE ,  MC ad alta uscita che peraltro era/e' anche piuttosto cedevole...se ben ri ordo sui livelli di una Shure...

Mi piace ed apprezzo la storicita' ed il bell'effetto vintage filologico di uno SME III montato su di un giradischi Thorens o altro coevo , ma per tutto il resto non rimpiango di essermene "liberato".

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  • Moderators
BEST-GROOVE

Non mi esprimo riguardo il parere del tecnico ma appoggio in pieno il suggerimento di @Velvetindicante quanto la pratica vale più della grammatica.

Ho posseduto un 774 lc sin dai tempi che presi il Gyrodec, poi dopo qualche anno lo vendetti per passare ad un braccio di livello più elevato, qualche anno fa ne comperai uno usato per un progetto, tanto mi era rimasto nel cuore.

Sarà che qualitativamente e costruttivamente non può competere con uno Sme 3009 ma con il 774 mi sono sempre trovato benissimo e mai un problema, il costo poi anche da usato è corretto non sovrastimato come il 3009.

Invece nella mia collezione di bracci un 3009 non ho mai voluto averne includendone uno... non mi attizza!

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long playing

@BEST-GROOVE

2 minuti fa, BEST-GROOVE ha scritto:

Sarà che qualitativamente e costruttivamente non può competere con uno Sme 3009 ma con il 774 mi sono sempre trovato benissimo e mai un problema, il costo poi anche da usato è corretto non sovrastimato come il 3009.

Invece nella mia collezione di bracci un 3009 non ho mai voluto averne e  includerne uno.

Concordo in toto.

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@Stefano86TV  Se non ricordo male, il taglio "MR" (Micro-Ridge) fu introdotto con le V15IV e poi riproposto sulla V15V; sulla V15III, non dovrebbe esserci (almeno originale Shure, forse "terze parti" lo hanno prodotto).

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Stefano86TV

@ediate Sono assolutamente originali! Non molti anni fa anche Jico ne ha fatto una serie limitata, anch'essi ad oggi introvabili. Se non sbaglio li avevano fatti per la V15 V e poi per la V15 III, non per la V15 IV. 

@BEST-GROOVE @long playing @Velvet Farò così. Con i prezzi che hanno gli SME c'è sempre tempo per prenderne uno. Nel frattempo "provo", l'esperienza consapevole prima di tutto. 

Grazie!

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  • Administrators
cactus_atomo

andiamo con ordine, il calcolatore di vynilengine  calcola la risonanza braccio testina a 10 oz,mse la cedevolezza non è dichiarata dalla casa a questa frequena vanno applicati dei fattori correttivi Per foruna a 10 hz la shure dichiara una cedevolezza dinamica di 22, il che significa che la risonanza brqaccio testina nel caso specifico è ottimale. 

i dati vanno letti e valutati in base a come sono misurati, molte testine jap dichiarano la edevolezza a 100 hz, per usare il calcolatore tarato per 10 hz il valore dichiarato va circa raddoppiato

se invece è dichiarata solo la cedevolezza statica, per avere quella dinamica occorre dividere per 2

ps considerando che con testine datate la cedevolezza può cambiare anche di molto,uso il calcolatore solo per evitare errori clamorosi, e poi verifico con il disco test di hifinews la cedevolezza reale

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Stefano86TV

@cactus_atomo infatti il tecnico mi faceva notare che lo stilo VN35MR richiede accortezze particolari e non va trattato come lo standard. Penso lo conosca dato che ha un TD125 in vendita col medesimo stilo e la mia scatolina con le sue istruzioni   

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Stefano86TV

Comunque oggi gli ho confermato di montare la testina sul Mission. Vedremo. Eccetto lui nessuno mi ha sconsigliato di provarci.

Oggi ho conosciuto anche un distributore Ikeda e Decca. Nonostante i suoi prodotti siano su un'altra fascia di mercato mi ha detto che del Mission ne ha sempre sentito parlare soltanto bene. 

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Stefano86TV

Ragazzi!!!!Proprio ora che mi ero convinto a tenere il Mission 774 LC, ieri sera mi ha scritto un venditore che avevo contattato tempo fa. Mi scrive che ha preso uno SME 3009 S2 improved ed è disponibile a trattare sullo Sme 3009 S3. Lo vende con base originale per Thorens (era montato proprio su un 160 Super come il mio) e chiede una cifra ragionevole. Può valerne la pena? Sarebbe un "valore aggiunto" considerando il mercato che hanno questi bracci?

Sarebbe anche in linea col mio intento di tenere il gira tutto originale ed avrei la possibilità di sfruttare a pieno le Shure V15. Cosa dite?   

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long playing

@Stefano86TV

1 ora fa, Stefano86TV ha scritto:

Può valerne la pena? Sarebbe un "valore aggiunto"

Mah...forse si come storicita' del marchio SME , ma non come prestazioni rispetto ad un piu' sobrio ma efficace ed universale Mission 774 lc.

Considera anche che con  lo SME 3009 III nel caso volessi montare altre testine al di fuori di quelle particolarmente cedevoli ( quindi la maggior parte di esse ) come abbinamento meccanico almeno sulla carta sarai fuori dall'ottimale. Anche se poi in pratica non e' nulla di disastroso almeno a livello sonoro...Un Mission 774 lc invece ti consente di sbizzarrirti con uno svariato range di testine a livello di cedevolezza.

 

1 ora fa, Stefano86TV ha scritto:

Sarebbe anche in linea col mio intento di tenere il gira tutto originale ed avrei la possibilità di sfruttare a pieno le Shure V15.

"Tenere tutto originale " in che senso? Sul Thorens si potevano montare diversi bracci di altro marchio con basette predisposte , SME come Mission...Di certo quindi non era uscito di fabbrica ne con lo SME ne con il Mission o altri , tranne i modelli che montavano bracci Thorens.

 

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Stefano86TV

@long playing nel senso che mi piace fidarmi dei progetti Thorens. Se loro avevano sviluppato dei prodotti da abbinare ad alcuni bracci una ragione ci sarà. A maggior ragione quando si parla di flottanti. Poi col custom si può fare tutto, si sa, ma bisogna avere un livello di conoscenze adeguato.

Quindi mi confermi ancora che a livello prestazionale il 774 LC se la cava alla grandissima in confronto allo Sme, costando molto meno.

Considerando che mediamente gli Sme vengono venduti a 450/500 €, mi viene da pensare che con una cifra del genere si trovino dei buonissimi giradischi con bracci più onesti.  

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long playing

@Stefano86TV

35 minuti fa, Stefano86TV ha scritto:

nel senso che mi piace fidarmi dei progetti Thorens. Se loro avevano sviluppato dei prodotti da abbinare ad alcuni bracci una ragione ci sarà.

Infatti c'erano/ci sono basette predisposte anche per i bracci Mission...

 

35 minuti fa, Stefano86TV ha scritto:

Quindi mi confermi ancora che a livello prestazionale il 774 LC se la cava alla grandissima in confronto allo Sme, costando un decimo...    

Innanzitutto non costa un decimo...All'epoca anni '80 quando acquistai nuovo uno SME III S lo pagai 700.000 Lire circa , il Mission 774 lc fine anni 80 inizi 90 costava oltre 300.000 lire. Il Mission Cyrus che succedette al 774 lc lo acquistai nuovo nel 1993 e costava 440.000. E' questo l'ordine di grandezza piu' o meno.

E sicuramente il rapporto q/p e prestazioni e' a favore dei Mission.

Considera anche che con  lo SME 3009 III nel caso volessi montare altre testine al di fuori di quelle particolarmente cedevoli ( quindi la maggior parte di esse ) come abbinamento meccanico almeno sulla carta sarai fuori dall'ottimale. Anche se poi in pratica non e' nulla di disastroso almeno a livello sonoro...Un Mission 774 lc invece ti consente di sbizzarrirti con uno svariato range di testine , pensa che ci ho montato quando l'avevo anche una DL 103 , testina risaputamente abbastanza " dura " come cedevolezza e che pesa oltre 8 grammi non c'erano particolari problemi ne a bilanciarla e ne a farla " lavorare " . Attualmente un mio amico ha proprio un Thorens TD 160 con braccio Mission 774 lc e testina DL 103 ed il tutto va in modo soddisfacente ,  dimostrazione dell'ottima universalita' del braccio.

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Stefano86TV

Ultimamente sto leggendo la storia dei Thorens su Theanaloguedept. La trovo molto interessante. Soprattutto anche le ultime evoluzioni in termini di bracci, col TP16 MKIII che era diventato addirittura a massa variabile.

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Stefano86TV

@long playing Si, io mi riferivo ai prezzi di mercato attuali non avendo vissuto quel periodo storico. Ho capito il tuo discorso e ti ringrazio. Anche la faccenda compatibilità non è per nulla secondaria  

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  • Moderators
BEST-GROOVE
1 ora fa, Stefano86TV ha scritto:

Può valerne la pena?

No ....è un braccio castrato nel senso che si limitava ad essere abbinato solo ad alcune testine Shure supercedevoli dell'epoca, oggi potrebbe servire quasi solo come soprammobile, ebbe dagli appassionati anche un nomignolo leggermente sbeffeggiante.

Lascia perdere.

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