Jump to content

Gli streamer suonano?


Gatto
 Share

Recommended Posts

Il 9/10/2021 at 20:45, naim ha scritto:

Quindi questo lo reputi puro marketing, perché tutti i produttori sembrano considerare fondamentale il contributo degli OCXO. Può essere che abbiano riscontrato benefici con il loro utilizzo, non credo siano tutti una manica di incapaci. 

 

Il 10/10/2021 at 10:01, naim ha scritto:

Evidentemente gli appassionati competenti sono tutti concentrati in questo luogo, mentre i vari forum esteri ed internazionali, dove si valutano (anche molto positivamente) questi oggetti, sono frequentati da una lunga fila di sprovveduti.

 

Riprendendo il discorso jitter, streamer da 20000 euro e clock OCXO ovunque anche dove non servono.

 

Questi sono gli artefatti da jitter prodotti da un DAC portatile, interamente alimentato dall'USB di un notebook (sacrilegio!) e che costa meno di 100€ (mega sacrilegio), che non usa un ricevitore USB XMOS ma un ComTrue economico che non ha nemmeno il doppio clock per gestire entrambi i multipli (clock da 12MHz, quindi i multipli di 44.1kHz avranno più jitter) TRIPLO SACRILEGIO (Modello E1DA 9038s, monta un DAC sabre 9038q2m)

 

Il nulla cosmico se non sotto i -130dB, misure fatte adesso.

Arta_KQLE9OJMma.png

  • Melius 2
Link to comment
Share on other sites

@Simonef

Quindi, la conclusione del tuo discorso, è che tutti i produttori di player digitali, nessuno escluso, sono una manica di venditori di fumo (per non dire di peggio), visto che hanno in catalogo diversi livelli di streamer, con prezzi molto lontani tra loro (come ad esempio Lumin U1 a 5.700 Euro e Lumin U1 Mini a 2.099 Euro). 

Oppure che il jitter non è l'unica variabile per determinare il risultato.

9 ore fa, Simonef ha scritto:

interamente alimentato dall'USB di un notebook (sacrilegio!) e che costa meno di 100€ (mega sacrilegio)

Sacrilegi o no, io il confronto tra un Macbook Pro e il mio precedente Bryston l'ho fatto, e ripeto, le differenze si ascoltavano. Il proprietario del Mac ora utilizza un Innous.     

Link to comment
Share on other sites

Beh. A livello di trasmissione di dati, l'unico parametro è proprio il jitter. Se poi assieme a quei dati, in quel cavo, passa molta sporcizia racconta qua e la, dispende dalla perizia con cui è cosreuito l'apparecchio.

Ma occorre farsene una ragione, il jitter e il suo rumore, misurano la qualità della trasmissione dei dati, se i risultati sono sotto la soglia dell'udibile, siamo tranquilli. 

Se poi vogliamo coprire di misticismo l'ovvio, divertiamoci pure. Ma la realtà non cambia.

Link to comment
Share on other sites

14 minuti fa, newton ha scritto:

L'unico appunto è se poi il dac uno lo vuole usare per ascoltarci la musica e non per pigliarci le misure, allora lì il discorso cambia un pochino...

In realtà no, il discorso cambia solo se si cerca una riproduzione non neutra/fedele, quindi se si sta cercando un determinato tipo di distorsione/colorazione nel suono. (ma questo l' ho dato per scontato)

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, Simonef ha scritto:

Una buona parte di una qualsiasi vendita coinvolge una certa quantità di fumo

Siamo d'accordo, ma se in catalogo proponi 3 streamer con 3 prezzi diversi e distanti, se alla fine suonano tutti e 3 identici, non si tratta più di una certa quantità di fumo. 

Link to comment
Share on other sites

Il 23/10/2021 at 08:32, naim ha scritto:

Quindi, la conclusione del tuo discorso, è che tutti i produttori di player digitali, nessuno escluso, sono una manica di venditori di fumo

Più o meno è così 

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

21 ore fa, Simonef ha scritto:

Oppure banalmente chi vuole continuare a giocare, se gli togli il problema del jitter poi quale sarà il prossimo upgrade?

Applausi. Come fanno poi a vendere i clock purifier? 😂😂😂

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, stanzani ha scritto:

Più o meno è così 

Mi sembrate tutti molto certi, sarà come dite, ma se suona tutto uguale, parte dei thread di questa sezione non hanno ragione di essere. Per conto mio (lo ripeto l'ennesima volta) l'unica volta che ho testato un ascolto tramite un computer nella mia catena, ho avuto solo conferme che una macchina dedicata come il Bryston, era stata un'ottima spesa; quindi ho un po' meno certezze, soprattutto riguardo ai benefici che può portare un'alimentazione più curata.  

Link to comment
Share on other sites

Una cosa che mi sembra non sia stata detta è che la differenza di prezzo fra i vari streamer è data anche dalle funzionalità hw e sw che mettono a disposizione quali supporto wifi, bluetooth, ingressi/uscite varie, applicazioni di streaming supportate, eventuale player custom integrato con varie piattaforme di controllo, etc...Per dire, il prezzo NON è solo questione di "qualità sonora". Se si parla di streamer puro (senza dac) la questione mi trova d'accordo con chi ritiene che sia risibile l'impatto sonoro oltre una certa soglia, soprattutto rispetto ad intervenire su altri elementi della catena che "suonano" sicuramente di più. Della serie: se voglio cambiare le caratteristiche sonore del mio impianto non penserei mai di passare da uno streamer da 2K ad uno da 5K, ma casomai farei il medesimo salto a livello del DAC o (anche meglio) a livello di amp...

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

59 minuti fa, Necro ha scritto:

Per dire, il prezzo NON è solo questione di "qualità sonora".

Quello è chiaro, certi streamer con processori più potenti e veloci sono più idonei per gestire NAS con librerie musicali di vaste dimensioni. Quelli meno potenti possono impiegare giorni per indicizzare tutti i titoli. 

 

1 ora fa, Necro ha scritto:

Se si parla di streamer puro (senza dac) la questione mi trova d'accordo con chi ritiene che sia risibile l'impatto sonoro oltre una certa soglia, soprattutto rispetto ad intervenire su altri elementi della catena che "suonano" sicuramente di più.

Questo è pacifico e credo metta tutti d'accordo, però un conto è una differenza risibile, un altro conto è nessuna differenza in assoluto. 

 

1 ora fa, Necro ha scritto:

Della serie: se voglio cambiare le caratteristiche sonore del mio impianto non penserei mai di passare da uno streamer da 2K ad uno da 5K, ma casomai farei il medesimo salto a livello del DAC o (anche meglio) a livello di amp...

Si presume che chi decide per l'acquisto di uno streamer di prezzo molto alto, abbia già messo a punto una catena di livello importante, e la ragione per la quale si arriva a pensare a lettori digitali di un certo costo è anche dettata dal voler abbinare (e affiancare) al resto dei componenti, un oggetto proporzionato, anche per costruzione e pregio, indipendentemente dalle reali differenze soniche. Se poi dovessi vedere qualcuno che destina la stessa cifra per lo streamer e per l'amplificazione, sarei il primo a bacchettarlo. 

Link to comment
Share on other sites

@Necro io conosco due “serie” di streamer: gli Innuos e gli Auralic. Ambedue le serie hanno la medesima app e fanno le medesime cose: la differenza sul prezzo viene fatta dall’alimentazione, via via più sofisticata, con circuitazioni e condensatori migliori, e dagli accorgimenti adottati su ingressi ed uscite …

Gli Innuos, che hanno tutti hd interno, passano da hd meccanici ad SSD (da 1,2,4 tera). Il processore è lo stesso per tutta la famiglia fino allo Statement !, così come il sistema operativo.

Le differenze di prezzo sono giustificate? Ognuno ha la sua risposta.

Link to comment
Share on other sites

@Pippo87 sono giustificate se senti delle differenze soniche da giustificarlo o se la gestione di librerie nutrite migliora l esperienza (in caso di ss ad esempio). Solo sentendo e valutando in prima persona si può dire. Io non conosco quelle macchine, quindi non ho nemmeno una risposta per me stesso hehehe 

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

Il 24/10/2021 at 13:53, Necro ha scritto:

Una cosa che mi sembra non sia stata detta è che la differenza di prezzo fra i vari streamer è data anche dalle funzionalità hw e sw che mettono a disposizione quali supporto wifi, bluetooth, ingressi/uscite varie, applicazioni di streaming supportate, eventuale player custom integrato con varie piattaforme di controllo, etc...

sono costi non ricorrenti per lo piu', e poco innovativi, realizzati con chip reperibili a prezzi molto bassi in economia di scala, a parte i SW delle applicazioni integrate come Dirac ad esempio o la fuffa NQA ...  nulla a che vedere col costo di telai in alluminio ricavati dal piebno e lavorati CNC 🙂 .. Poca innovazione insomma a oarte, come gia' scritto sopra, quando si usano FPGA per realizzare filtri, elaborazioni etc. come MSB Chord e altri

Link to comment
Share on other sites

@stanzani si infatti il costo più grosso alla fine è il sw ed eventuali differenze in quel senso, se ci sono...se non ci sono è più difficile giustificare macro differenze di prezzo... Come sempre, ognuno scelga per le sue necessità e per le proprie tasche 😊

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share




  • Obiettivi Recenti

    • Great Content
      dago
      dago earned a badge
      Great Content
    • Superstar Member
      Coltr@ne
      Coltr@ne earned a badge
      Superstar Member
    • White Vinyl Badge
      jammo
      jammo earned a badge
      White Vinyl Badge
    • Helpful
      ferrocsm
      ferrocsm earned a badge
      Helpful
    • Superstar Member
      hinsubria
      hinsubria earned a badge
      Superstar Member
    • Superstar Member
      Glennascaul
      Glennascaul earned a badge
      Superstar Member
    • Great Content
      alexis
      alexis earned a badge
      Great Content
    • Helpful
      KIKO
      KIKO earned a badge
      Helpful
    • Gold Vinyl Badge
      Titian
      Titian earned a badge
      Gold Vinyl Badge
    • Superstar Member
      znorter
      znorter earned a badge
      Superstar Member
  • 173 Pink Floyd discografia essenziale

    1. 1. Quali sono, secondo te, i dischi immancabili dei Pink Floyd?


      • 1967 - The Piper at the Gates of Dawn
      • 1968 - A Saucerful of Secrets
      • 1969 - More
      • 1969 - Ummagumma
      • 1970 - Atom Heart Mother
      • 1971 - Meddle
      • 1972 - Obscured by Clouds
      • 1973 - The Dark Side of the Moon
      • 1975 - Wish You Were Here
      • 1977 - Animals
      • 1979 - The Wall
      • 1983 - The Final Cut
      • 1987 - A Momentary Lapse of Reason
      • 1994 - The Division Bell
      • 2014 - The Endless River
      • 1988 - Delicate Sound of Thunder (live)
      • 1995 - Pulse (live)
      • 2000 - Is There Anybody Out There?: The Wall Live 1980-1981
      • 2021 - Live at Knebworth 1990

  • Last Adverts

×
×
  • Create New...