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Mixy73

Yamaha rx-v2400 e cura costruttiva

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Mixy73

Salve a tutti gli amici del forum.

 

Stavo leggendo la brochure scaricata dal sito yamaha riguardo al sintoampli

rxv2400 ( modello di punta ) e sono rimasto praticamente atterrito quando

ho visto un immagine interna dell'apparecchio ( senza coperchio ) :

 

Collegamenti volanti eseguiti senza un minimo di ordine, schede con componenti montati storti ( nemmeno a montaggio superficiale ), reofori tagliati malamente....

Non riesco veramente a capire dove assemblino questi amplificatori e perchè una ditta come la yamaha non si cura assolutamente della qualità dei suoi prodotti.

Sinceramente, anche se questo sintoampli mi attira molto, ora sono molto restio a comprarlo e spero che altre case di punta ( come la marantz, hk..)

non seguano la stessa politica di cost-reduction proprio su un aspetto così importante.

Sono veramente amareggiato da ciò anche perchè da poco ho dovuto dare una spolverata ( nel senso stesso della parola ) all'interno di un mio ( di mio padre ) vecchio ampli della sansui che possiedo e credetemi che la cura con cui è stato assemblato ( 20 anni fa ) non ha niente, e dico niente, a che vedere con quello che ho visto.

 

Faccio presente anche se lavoro in una ditta dove si producono sitemi elettronici ( e quindi di queste cose me ne intendo ) non occorre essere esperti per giudicare l'ordine.

 

Vorrei avere a questo proposito qualche vostro commento e, magari se qualcuno di voi ha avuto modo di togliere il coperchio a qualche sintoampli, l'impressione che ha avuto.

 

Marco Mizzi

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Fabio Cottatellucci

Ciao Marco

 

Sono andato a vedermi la foto dell’apparecchio aperto; tieni quindi presente che non lo ho avuto fisicamente in mano e altro è una immagine altro è la realtà.

 

Effettivamente c’è una quantità di cablaggio consistente e la precisione di montaggio non è da primato. Tuttavia si vede uno chassis solido e alcuni accorgimenti interessanti, come delle viti in rame che denotano un’attenzione accurata per i percorsi di massa. Altri amplificatori HT sono più razionalmente montati, ma il livello di realizzazione di questa macchina non è al disotto della linea di affidabilità. Peraltro le macchine Yamaha non hanno mai avuto fama di essere poco affidabili, e a questa Casa non mancano né le competenze né la tradizione per realizzare assemblaggi di qualità, io ho a casa un loro ampli due canali del ’94 realizzato veramente bene comprese smorzature dei componenti microfonici o vibranti, schede di qualità eccetera.

 

La questione da te sollevata non investe solo questo apparecchio: il punto è che agli ampli HT si chiede di erogare potenze favolose (questo dovrebbe essere un 7x120W mi sembra) il che comporta calore, peso, vibrazioni, campi magnetici, e nel contempo di avere una sezione di elaborazione del segnale e di decodifica da Cray One il che richiede percorsi di massa complessi, attenzione ai campi magnetici, alle cariche statiche. Gli si chiede anche molto altro, più ovviamente di pagarsi i costi delle royalty delle decodifiche.

Ovvio che poi il tutto debba costare poco e, come richiedeva un amico qui sul Forum proprio in questi giorni, se possibile anche misurare solo dodici centimetri d’altezza.

 

I costruttori dosano i punti forti e ne accettano alcuni deboli. Per fare un esempio, in generale i Marantz godono di un montaggio più razionale e suonano più musicale degli Yamaha, ma questi hanno generalmente sezioni effetti e decodifiche più nutrite e un suono che molti appassionati definiscono “più HT”.

 

Il Sansui ventennale di tuo padre, Marco, come lo Yamaha due canali che ho a casa o l’Accuphase provato di recente su Videohifi che è un campione di assemblaggio, non fanno neppure la metà della quantità di cose diverse che deve fare l’RXV2400S e probabilmente costavano in proporzione di più.

 

Fabio Cottatellucci

http://www.videohifi.com

 

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etaZ

quote:

Faccio presente anche se lavoro in una ditta dove si producono sitemi elettronici ( e quindi di queste cose me ne intendo ) non occorre essere esperti per giudicare l'ordine.


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Questo e' vero, e un interno ordinato da sempre soddisfazione ed e' sempre "rassicurante" .

Non credo tuttavia che l' "ordine" possa essere messo direttamente in relazione alla qualita' della riproduzione.

 

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