Vai al contenuto
  • Annunci

    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

      Scrivici usando il tasto [Contatti] in alto sulla destra.
briandinazareth

dirigismo economico e razzismo

Messaggi raccomandati

briandinazareth

Milano - Un freno al proliferare di kebab, phone center e centri massaggi. Evitare che questi esercizi commerciali si concentrino in un’unica zona delle città della Lombardia, dando vita a quartieri "ghetto". Per questo il leghista Andrea Gibelli, vice presidente della Regione e assessore all’Industria e Artigianato, ha messo a punto il progetto di legge regionale "Harlem", che sarà presentato lunedì mattina in Comune a Milano.

 

Pugno duro contro i kebab Tolleranza zero. Il modello a cui si ispira il provvedimento è quello del quartiere Harlem di New York, nel quale è stata attuata una razionalizzazione degli esercizi commerciali analoga. Regole certe, secondo il Carroccio, aiuteranno le amministrazioni comunali a organizzare al meglio il commercio nelle città. I sindaci potranno così arrivare a vietare l’apertura di alcuni negozi che snaturino il tradizionale tessuto commerciale. Il progetto di legge prevede anche che nei centri massaggi il personale dipendente dovrà avere una qualifica professionale, che oggi non è prevista. All’appuntamento saranno presenti anche Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio a Montecitorio, l’europarlamentare del Carroccio, Matteo Salvini e il capogruppo della Lega Nord in Regione, Stefano Galli.

 

Lo scopo della proposta di legge L'intento di Gibelli regolare tutti quei negozi "in contrasto con la sicurezza, la quiete pubblica, la tutela dei valori artistici, storici o ambientali del territorio. La proposta di legge, strutturata in 31 articoli, vuole quindi dare maggior ordine a una Regione con oltre 46mila imprese gestite da titolari stranieri. Dal kebab al take away cinese la vendita degli alimentari di "produzione propria per il consumo immediato" sarà, infatti, "soggetta alla programmazione comunale". Non solo. Estestisti e parrucchieri dovranno avere degli attestati riconosciuti. E ancora: rispettando il Pgt, il Comune dovrà valutare "le aree da ritenersi sature rispetto alla possibilità di localizzare nuovi insediamenti" in modo da "differenziare le zone commerciali" e limitare - soprattutto nei centri storici - "le attività che non sono tradizionali". Infine, la proposta di legge mira a dare un giro di vite anche ai call center e ai baracchini ambulanti così da "riqualificare le aree urbane compromesse".

 

 

chiaramente il riferimento ad harlem è falso e strumentale...

 

sono i soliti razzisti che cercano di fermare l'unico ambito imprenditoriale con numeri in forte crescita: le attività economiche degli immigrati.

 

 

dove sono i liberisti del cdx?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
bose_m8

quote:

Milano - Un freno al proliferare di kebab, phone center e centri massaggi. Evitare che questi esercizi commerciali si concentrino in un’unica zona delle città della Lombardia, dando vita a quartieri "ghetto". Per questo il leghista Andrea Gibelli, vice presidente della Regione e assessore all’Industria e Artigianato, ha messo a punto il progetto di legge regionale "Harlem", che sarà presentato lunedì mattina in Comune a Milano.

 

Pugno duro contro i kebab Tolleranza zero. Il modello a cui si ispira il provvedimento è quello del quartiere Harlem di New York, nel quale è stata attuata una razionalizzazione degli esercizi commerciali analoga. Regole certe, secondo il Carroccio, aiuteranno le amministrazioni comunali a organizzare al meglio il commercio nelle città. I sindaci potranno così arrivare a vietare l’apertura di alcuni negozi che snaturino il tradizionale tessuto commerciale. Il progetto di legge prevede anche che nei centri massaggi il personale dipendente dovrà avere una qualifica professionale, che oggi non è prevista. All’appuntamento saranno presenti anche Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio a Montecitorio, l’europarlamentare del Carroccio, Matteo Salvini e il capogruppo della Lega Nord in Regione, Stefano Galli.

 

Lo scopo della proposta di legge L'intento di Gibelli regolare tutti quei negozi "in contrasto con la sicurezza, la quiete pubblica, la tutela dei valori artistici, storici o ambientali del territorio. La proposta di legge, strutturata in 31 articoli, vuole quindi dare maggior ordine a una Regione con oltre 46mila imprese gestite da titolari stranieri. Dal kebab al take away cinese la vendita degli alimentari di "produzione propria per il consumo immediato" sarà, infatti, "soggetta alla programmazione comunale". Non solo. Estestisti e parrucchieri dovranno avere degli attestati riconosciuti. E ancora: rispettando il Pgt, il Comune dovrà valutare "le aree da ritenersi sature rispetto alla possibilità di localizzare nuovi insediamenti" in modo da "differenziare le zone commerciali" e limitare - soprattutto nei centri storici - "le attività che non sono tradizionali". Infine, la proposta di legge mira a dare un giro di vite anche ai call center e ai baracchini ambulanti così da "riqualificare le aree urbane compromesse".

 

 

chiaramente il riferimento ad harlem è falso e strumentale...

 

sono i soliti razzisti che cercano di fermare l'unico ambito imprenditoriale con numeri in forte crescita: le attività economiche degli immigrati.

 

 

dove sono i liberisti del cdx?


id=quote>id=quote>

 

non ci trovo nulla di razzista

risponde ad una direttiva già presente qualche anno fa ma che è stata stupidamente rimossa e questi sono i risultati

le hanno negato l'apertura di un kebab o sta semplicemente parlando di cose che non conosce ?

 

-DFthemeight-

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
briandinazareth

quote:

non ci trovo nulla di razzista

risponde ad una direttiva già presente qualche anno fa ma che è stata stupidamente rimossa e questi sono i risultati

le hanno negato l'apertura di un kebab o sta semplicemente parlando di cose che non conosce ?

 

-DFthemeight-

 


id=quote>id=quote>

 

impedire l'apertura di un'attività commerciale in base a criteri etnici o simili è razzista per definizione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
bongo fury

Se il mondo andasse per il verso giusto le rosticcerie cinesi dovrebbero essere liberamente aperte per poi essere immediatamente chiuse dai NAS.

 

"pensare confonde le idee"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
briandinazareth

quote:

Se il mondo andasse per il verso giusto le rosticcerie cinesi dovrebbero essere liberamente aperte per poi essere immediatamente chiuse dai NAS.

 

"pensare confonde le idee"


id=quote>id=quote>

 

 

oddio... anche moltissime di quelle italiane eh....

;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
bongo fury

quote:

quote:

Se il mondo andasse per il verso giusto le rosticcerie cinesi dovrebbero essere liberamente aperte per poi essere immediatamente chiuse dai NAS.

 

"pensare confonde le idee"


id=quote>id=quote>

 

 

oddio... anche moltissime di quelle italiane eh....

;)


id=quote>id=quote>

 

Certo, ma con quelle cinesi vai a botta sicura.

 

"pensare confonde le idee"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    281.545
    Discussioni Totali
    5.870.701
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us

×