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Macchine fotografiche a pellicola


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Il 30/5/2021 at 00:28, Masaniello ha scritto:
Il 19/3/2021 at 23:15, analogico_09 ha scritto:

fotografavo ai concerti jazz

Ho sempre apprezzato molto le foto dei concerti che hai postato, in particolare quella di Gato Barbieri che sembrava di sentire la bordata del sax. ūüôā

Forse in questo thread saremmo OT ma se avessi voglia di raccontarlo mi piacerebbe sapere come hai realizzato alcune di quelle immagini magari potrei rubarti qualche segreto.

 

Ti ringrazio davvero per le parole di apprezzamento; mi fa piacere che quelle immagini di tanti anni fa ritirate fuori dal cassetto possano aver conservato un senso, un piccolo significato, ancora oggi, non solo per me stesso, come una sorta di specchio della memoria, occasione per condividere alcune sensazioni che accomunano colte nell'attimo dello scatto che "ferma" il tempo, il sentimento, i significati, senza "congelarli".

Se capiter√† l'occasione, tempo permettendo ( ne sto avendo sempre meno per il forum, ci si mettono anche motivi di carattere "trascendentale".., chiamiamoli co√¨ --- famo le "corna".., sto bene di salute e di mente... ūüėĄ )¬† cercher√≤ di "spiegare" come realizzai quelle immagini.., ma npn daprei forse come falrlo, non vi √® nulla di segreto o di chiss√† quale abilit√† o mestiere.., ero ai concerti e grazie alla mia passione per la fotografia scattavo foto conoscendo le basilari di questa magnifica arte che per me era e resta un fatto di diletto non professionale, affidandomi all'instinto, la poca tecnica agiva in background.., non ci stavo a pensare; seguivo l'incoscio, colpito dalla musica, dalla magica "liturgia" cui assistevo, che mi spingeva ad ascoltare e a "guardare" alle forme sonore immateriali e "astratte" che si susseguivano senza fine, come se fossero fatte di suono e di "materia"... Ciascuno guarda ad una stessa cosa in modo diverso e ciascuno le "interpreta", le stesse cose, in modo diverso, unico e irripetibile: la magia √® quando ci riconosciamo nelle nostre "interpretazioni" e in quelle degli altri...¬†

Contento che abbia colto nel mio scatto la "bordata del sax di Gato Barbieri"... erta ciò che "sentivo", che "vedevo" e che ho provato ad interpretare. E così facciamo tutti.

Un saluto non "interessato".

ūüôā

 

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Ciao @KIKO, prima di ogni altra cosa mi scuso per aver tardato a risponderti.

 

I tre apparecchi in realtà non sono esattamente coevi nel senso che i periodi di produzione si sovrappongono di poco, la Nikon F fu prodotta fino al 1973 quando Minolta cominciò la produzione della XM che proseguirà fino al 1981 anno in cui Canon iniziò la produzione della New F-1. Potrebbe sembrare insignificante ma impugnando i tre apparecchi si percepisce immediatamente che sono stati concepiti in periodi diversi.
La Nikon F √® la meno ergonomica sia per la posizione arretrata del pulsante di scatto sia per il dorso che non √® incernierato. Per il resto √® robusta come ci si aspetta da un apparecchio pensato per uso professionale e funziona anche senza batterie. Questo insieme al fatto che dispongo di pi√Ļ ottiche Nikon √® il motivo per cui, tra le tre, e quella che ho utilizzato di pi√Ļ.
La Minolta XM la trovo bellissima, la sognavo da ragazzino ed √® tra quelle che ho inseguito pi√Ļ a lungo essendo poco diffusa. Come probabilmente saprai rappresent√≤ per la Minolta il tentativo non riuscito di penetrare il mercato professionale dominato all'epoca da Nikon con la F2 e Canon con la F-1. L'errore macroscopico fu quello di non dotarla da subito della possibilit√† di aggiungere il motore di cui le concorrenti disponevano gi√†. Per il mercato amatoriale era piuttosto costosa motivo per cui se ne trovano poche e pochissime in buone/ottime condizioni come la mia.
Era comunque un apparecchio innovativo, con il senswitch e l'otturatore elettronico (che di contro funziona solo con le batterie a meno dei tempi X e B). Se devo fare un appunto sulla costruzione trovo lo switch dell'esposimetro e la rotellina di chiusura del mirino un po' delicati per un apparecchio pro. Di ottiche Minolta attualmente ho solo il 50mm 1.4 quindi finora l'ho utilizzata poco.
La Canon New F-1 è un apparecchio moderno, robusto e pesante (specialmente con il motore) come un carro armato, finora ci ho scattato solo un rullo perchè non l'ho ancora fatta revisionare e ho poche ottiche Canon. L'otturatore "ibrido" funziona anche senza batteria su tutti i tempi da 1/125 a 1/2000 oltre a B e X(1/90).

Saluti,

Daniele

 

 

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@Masaniello Grazie, in effetti il motore è arrivato dopo su XM ma comunque non avrei preso, è già massiccia e pesante di suo. Lo switch non mi ha dato mai il minimo problema in tanti anni e la chiusura del mirino, mai usata. Devo dire comunque che le batterie sono eterne, quelle di scorta, intelligentemente contenute nella tracolla, le ho montate non per necessità ma per non farle scaricare per inutilizzo... Il difetto maggiore per me è la verniciatura, ne ho visto una d'occasione in una vetrina, evidentemente usata da professionista, che si era nelle parti di sfregamento completamente "ottonata", la mia comincia ora con qualche abrasione, e di foto ne ho fatte parecchie negli anni. Grazie delle impressioni, se non fosse stato per le ottiche che avevo avrei optato per Nikon, Canon non l'ho mai digerita tanto, poi c'era anche la Pentax se non erro la LX, altra gran macchina. 

  • Melius 1
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9 ore fa, ediate ha scritto:

credo che l‚ÄôOlympus OM sia¬†stato il corredo ‚Äúpi√Ļ geniale‚ÄĚ partorito negli anni 70-80. Con che qualit√†, poi‚Ķ. ūüėČ

Riconosco a Leica, al suo fondatore Ernst Leitz ed al tecnico Oskar Barnack, la geniale intuizione di miniaturizzare l'apparecchio fotografico attorno all'esistente pellicola cinematografica, con un progetto tanto semplice quanto ripeto geniale, che ha permesso quasi un secolo di repliche migliorate, e non sempre. La qualità meccanica delle fotocamere  stupefacente, preziosa e costosa e la, quasi sempre inarrivabile per i concorrenti, qualità ottica a tutt'oggi ineguagliata.

A Nikon riconosco il grande valore della primogenitura delle reflex, la grande qualità delle realizzazioni e non da ultimo la correttezza commerciale di aver mantenuto nel tempo la compatibilità delle ottiche, grande valore per i fotografi.

Ma, permesso dalle esperienze decennali dei concorrenti, e dalle possibilità offerte dalle tecnologia raggiunta negli anni settanta del secolo scorso, ha consentito a Yoshihisa Maitani di progettare il sistema OM per Olympus: un progetto ambizioso di alta qualità unita ad oggetti miniaturizzati e leggeri, con un corredo di ottiche ed accessori già molto esteso all'immissione sul mercato del primo modello, la mitica OM1. La cosa stupefacente per Olympus, a differenza di Leica e Nikon erano i prezzi estremamente competitivi, ed allineati ai concorrenti meno innovativi e qualitativi, una grande scommessa basata sulla impostazione-volontà di fare grandi numeri ed immettere sul mercato un elevatissimo numero di apparecchi.

So che sicuramente far√≤ sorridere qualcuno, anzi qualcuno lo far√≤ ridere a crepapelle, ma pur non avendo mai posseduto Leica e Nikon, conosco apparecchi ed ottiche molto da vicino perch√® li usa e possiede in quantit√† smodate un caro amico, amico di merende¬†nelle escursioni fotografiche... ebbene non avrei mai rinunciato ai miei "giocattoli" Olympus per avere apparecchi dei marchi pi√Ļ blasonati. La dolcezza di scatto della OM1, la perfetta esposizione automatica della OM2, la multi misurazione spot della OM4 sono sempre stati per me irrinunciabili!

 

Ciao

 

Evandro

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