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Confronto tra integrati: McIntosh, Gryphon, Burmester


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@Carson I trasformatori di uscita non sono garanzia di un suono più corposo e rotondo. Tieni presente, che per quello che conosco, mc è l'unico produttore di elettroniche ss a utilizzarli. Non per per questo gli altri hanno un suono piatto e sterile, anzi. Per quanto riguarda gli schemi di progettazione, beh ci vuole un ingegnere per la risposta.

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@fabbe grazie per la risposta. Mi rendo conto che per ottenere un certo risultato conta il progetto nell’insieme. Però sarebbe interessante sapere le

motivazioni che stanno alla base della scelta o meno del trasformatore.

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5 ore fa, Carson ha scritto:

posso chiedere negli a ampli a SS che non presentano i trasformatori come è progettato lo stadio d'uscita?

Su questo non so risponderti... mi spiace

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@Carson Per quanto riguarda Mc penso che all'origine volevano proseguire la filosofia legata ai loro prodotti a valvole. Gli ss sono nati dopo. Comunque sia io sono per gli amplificatori SS senza trasformatori. Vengono interposti decine e decine di metri di inutile cavo tra gli stadi di amplificazione e i diffusori. Io la vedo così. Forse sbaglierò...

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Copiato in rete da: ''McIntosh laboratory History  by Roger Russel'' 

(qui racconta circa l'anno 1967)

 

The McIntosh Autoformer

 

Transistor power output circuits can match 8-ohm loads directly. This eliminates the need for the output transformer for most manufacturers. However, output stages that are designed to operate into an optimum load of 8 ohms can double or quadruple heat dissipation when operating into 4 or 2 ohm loads. At some frequencies, speakers rated at 8 ohms can dip as low as 4 ohms. Some 4-ohm systems can dip even lower. This mismatch can cause the amplifier to exceed its thermal dissipation limits.

On the other hand, if an amplifier is designed for an optimum load of one or two ohms, a low impedance load would be no problem. However, less power would be available for a speaker having 4 or 8 ohms impedance.

The unique McIntosh output autoformer was the answer. Since McIntosh output stages were connected in a single ended push-pull circuit, one side of the output was always connected to ground. They were typically designed to work into an optimum load of 2.1 ohms. The matching autoformer was connected directly to the output. In the MC2505 amplifier, the matching output was for 4, 8 and 16 ohms. Other impedances became available in later amplifiers. Full continuous amplifier power could be delivered to each of these loads. There qas no danger of exceeding safe limits or overheating.

The autoformer also protected the speakers from damage in the event of amplifier failure. Should a direct current component appear at the amplifier output, it was shunted by the low DC resistance of the autoformer, instead of passing through the speaker voice coil, which could damage the speaker or even cause a fire.

McIntosh autoformers continued to be used in the "top-of-the-line" amplifiers. They were all designed and manufactured by McIntosh. Although the autoformers added extra cost, weight and took up extra space, they assured a safe, optimum match to a variety of speakers and speaker hook-ups. They were constructed and performed in the McIntosh tradition of excellence.

 

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1 ora fa, fabbe ha scritto:

Ogni tanto vado nella sessione MC e tutti sembrano essere stracontenti dei loro prodotti. 

E ci mancherebbe!

Sarebbe come chiedere all'oste se il vino è buono 😄

(e lo dico da felice possessore di lettore e ampli Mc)

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34 minuti fa, raf_04 ha scritto:

Sarebbe come chiedere all'oste se il vino è buono 😄

Anche se buono, il vino da osteria sempre vino da osteria è.😁

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Sembra che sia nato tutto in ambito militare.. sulle porta aerei americane per evitare dopo eventuali corti circuiti provocati dalle lunghezze dei cavi verso gli altoparlanti isolando di fatto un collegamento fisico con un campo magnetico hanno trovato l uovo di colombo.

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@gierre a livello musicale il Burmester mi sembra una spanna sopra gli altri 2 , peró tieni presente che anche se dovessi prendere le Sophia di birra te ne serve tanta , anche perché la caratteristica sonica di queste amplificazioni teutoniche è la dolcezza , quindi con potenze risicate rischieresti di avere un basso meno nervoso e più lungo . 

Aggiungerei un ascolto del Vitus che nn ha la introspezione del Burmester, ma ha il calore dei valvolari e potenza infinita . 

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58 minuti fa, noam ha scritto:

Aggiungerei un ascolto del Vitus che nn ha la introspezione del Burmester, ma ha il calore dei valvolari e potenza infinita . 

Apprezzo Vitus, anche se non gli riconosco l' affidabilità di Burmester, ma questa tua affermazione vale per entrambi : 100 watt Burmester valgono come 100 watt Vitus, sono watt seri in entrambi i casi. Se bastano quelli degli integrati, bene, altrimenti bisogna passare a pre e finale o pre e finali mono. In entrambi i casi, caschi bene, sia con lo svedese che con il tedesco con questa' ultimo che ha una costruzione e un'assistenza meno improvvisata e un poco meno variabile da esemplare ad esemplare. Nulla di male, intendiamoci : i numeri sono diversi e lo storico non è acqua. Però ai prezzi di Vitus, mi aspetto l' eccellenza sotto ogni aspetto, come quella che pretendo da Burmester.

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@noam i watt sono numeri di cui personalmente nn faccio affidamento anche di questi brand importanti, penso che l’alimentazione invece sia la chiave di tutto per una buona  capacità di pilotaggio su carichi impegnati.

su questi livelli e costi meglio scegliere l’ampli che meglio si sposa con i propri diffusori.

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Diablo tutta la vita!! Ha tutte le caratteristiche che servono per essere un amplificatore top. Tutto dipende da come viene alimentato. Se la sorgente è buona diventa il miglior integrato nella sua fascia di prezzo e forse oltre. Non ha un suo suono.

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Riguardo la potenza è bene fare un distinguo, Burmester dichiara la potenza dei propri apparecchi su 4 Ohm mentre la maggioranza fra gli altri marchi su 8, ne consegue che un Burmester, es il 911, che dichiara una potenza di 350w, su 8 Ohm ne erogherà 185 mentre il citato Vitus che dichiara 300w su 8 Ohm, se collegato ad un diffusore da 4 ne erogherà molti di piu di 300... così molti altri finali

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