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Von Der Leyen: prepariamoci a tagli energia elettrica


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2 ore fa, Savgal ha scritto:

Chi mi fece la formazione per la gestione dei gruppi in una lezione disse: "se una persona viene a porti un problema e non propone alcuna soluzione, quasi sempre quella persona è parte integrante del problema". L'esperienza mi dimostrato che aveva ragione.

Si fino ad un certo punto. Dipende se il problema deriva da quelli che considerano chi fa notare i problemi un problema 🙂
 

Arrivata bolletta per negozio parrucchiere della mia compagna. 1600kWh consumati nel bimestre Luglio-Agosto: 1281€ di bolletta.
Ad agosto il costo al kWh è salito a 0,57€, a luglio era 0,44 la bolletta di Aprile riportava 0,27.
Contratto trifase 15kW di potenza.

quasi 30 anni fa (...'azz)  lavoravo un un'azienda che si pasceva di strategie motivazionali americanoidi del tipo di quella dei problemi e delle soluzioni. Un assistente di cantiere si dimostrava "resistente al cambiamento" e si scontrava spesso col suo responsabile, quasi sempre inchiodandolo alle sue responsabilità.  Quest'ultimo organizzò quindi uno shampoo del renitente direttamente dal potentissimo direttore di zona.  All' attacco untuosamente paternalistico di quest ultimo  "Allora, P, vuole dirmi cosa c'è che non va ?"  il ribelle rispose: "C'è che se Lei deve parlare direttamente con me, significa che  tutto quello che c'è in mezzo non funziona un c...  ecco cosa c'è che non va... "

Il megalattico accusò il colpo, improvvisò una ramanzina poco convinta del tipo "qui nessuno deve sentirsi l'ultima ruota del carro" e liberò il convocato.   Seguì epico clistere per il middleman  (che comunque fece inaspettata carriera in altra azienda)

1 ora fa, Martin ha scritto:

"se non hai la soluzione fai parte del problema" è una classica frasetta da corsi aziendali tratta direttamente dai cestini della carta straccia americani.

Scusami ma non esiste, è solo buon senso, di gente che pur di scaricare parte della loro mole di lavoro scarica i problemi sugli altri è piena ogni azienda ed è proprio questa mentalità che fa si che qualsiasi problema diventi irrisolvibile o si complichi all’inverosimile.

2 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

di gente che pur di scaricare parte della loro mole di lavoro scarica i problemi sugli altri è piena ogni azienda ed è proprio questa mentalità che fa si che qualsiasi problema diventi irrisolvibile o si complichi all’inverosimile

cioè sono piene le aziende pubbliche o parapubbliche, perchè nel privato ti silurano all' istante.

5 minuti fa, audio2 ha scritto:

cioè sono piene le aziende pubbliche o parapubbliche, perchè nel privato ti silurano all' istante.

Nelle aziende padronali, nelle grandi aziende non c’è molta differenza rispetto al pubblico in molti aspetti, si lavora ma la burocrazia e le contorsioni decisionali ci sono allo stesso modo.

  • Melius 1
8 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

gente che pur di scaricare parte della loro mole di lavoro scarica i problemi sugli altri è piena ogni azienda

Non so a che tipologie di aziende tu ti riferisca.

Nel mio settore (edilizia) chiunque, ingegnere o geometra o altro tenesse il comportamento che descrivi, verrebbe immediatamente rispedito alla sede dell'azienda come indesiderato e dannososo per l'andamento dei lavori.

Compito del capo del personale a quel punto disfarsene.

4 minuti fa, vizegraf ha scritto:

a che tipologie di aziende

in fiat per esempio c'era un andazzo così

avevano fatto uno stanzone con tutte le mele bacate assieme

che non si sapeva bene cosa facessero, però lo stipendio arrivava

lo stesso

tanto poi alla fine la panda la pagavi due volte, una dal concessionario

l' altra con la cassa integrazione

ma quante aziende così ci sono in italia ? intendo privati non para para

tipo alitalia o similari

2 minuti fa, vizegraf ha scritto:

Non so a che tipologie di aziende tu ti riferisca.

Nel mio settore (edilizia) chiunque, ingegnere o geometra o altro tenesse il comportamento che descrivi, verrebbe immediatamente rispedito alla sede dell'azienda come indesiderato e dannososo per l'andamento dei lavori.

Compito del capo del personale a quel punto disfarsene.

Vizegraf è ovvio che in un cantiere non può arrivare un manovale a spiegare come risolvere un problema ad un ingegnere, anche se magari un ingegnere potrebbe confrontarsi su un problema pratico con un operaio che ha grande esperienza, ma in moltissime aziende, io conosco prevalentemente quelle commerciali, il discorso è diverso e spesso le soluzioni arrivano da chi le cose le fa praticamente e non da chi deve le deve decidere dall’ufficio.

Ad ogni modo non mi pare che l’affermazione riportata da Savgal fosse da stigmatizzare, anzi, poi è ovvio che se ragioni da piccolo imprenditore che lavora nel suo praticamente senza dipendenti le cose cambiano.

Adesso, audio2 ha scritto:

in fiat per esempio c'era un andazzo così

avevano fatto uno stanzone con tutte le mele bacate assieme

che non si sapeva bene cosa facessero, però lo stipendio arrivava

lo stesso

tanto poi alla fine la panda la pagavi due volte, una dal concessionario

l' altra con la cassa integrazione

ma quante aziende così ci sono in italia ? intendo privati non para para

tipo alitalia o similari

La Fiat di allora sono sicuro non sia la FCA di oggi.

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

In effetti quando scritto da Lufranz però è una soluzione semplice ed intuitiva di cui pero nessuno ha parlato, produzione a parte lo Smart working già sperimentato con il lockdown

ok per l'azienda,

i costi si spostano sul privato.

Se a casa 2 persone lavorano e non c'e' nessuno ci sara' poco o nullo consumo di gas e corrente.

Diversamente se i 2 che lavorano rimangono quelle 8 ore a casa consumeranno riscaldamento e corrente propria..

  • Melius 2
14 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

pur di scaricare parte della loro mole di lavoro scarica i problemi sugli altri

Se riescono a farlo abitualmente, il problema è proprio del dirigente. E pure bello grosso, perché proprio questo ribaltare sull''esecutore tutta la responsabilità organizzativa ad essere un emerita str.nzata. 

Nel lavoro organizzato ideale (tipo Taylor) nessuno deve incontrare problemi che non è in grado di risovere, in quello un po' "agile" e un po niù-èig  invece tutti corrono su tutti i palloni bruciando tempo ed energie che nessuno contabilizza. (ed è questa la condizione più vicina allo stato di fatto della tipica grande azienda italica ) 

 

 

a) il problema non si è originato a Bruxelles, a meno che non si considerino le sanzioni, invece che la guerra scatenata da Putin, il "problema". In tal caso promuovere il lamentator ad analista politico, a Toqueville je spiccia casa. 

b) i lamentators nel momento in cui criticano, a meno che non lo facciano per principio (il famoso diritto di mugugno), dovrebbero avere, almeno vagamente, una idea di soluzione ottimale, altrimenti non si capirebbe di cosa si lamentano. Ma non è dato di conoscerla ai più.

c) i lamentators, in genere, non sono in grado di dare nessuna soluzione, altrimenti non sarebbero tali e capirebbero quanto rompono. 

d) chi fa sbaglia chi non fa non sbaglia mai. Prima Legge del Grillista.

3 minuti fa, criMan ha scritto:

i costi si spostano sul privato.

Se a casa 2 persone lavorano e non c'e' nessuno ci sara' poco o nullo consumo di gas e corrente.

Diversamente se i 2 che lavorano rimangono quelle 8 ore a casa consumeranno riscaldamento e corrente propria..

Giusto, ma chi sta a casa lavora appunto a casa propria, non dovrà spostarsi la mattina, risparmierà di trasporto e benzina, potrà gestirsi il tempo in modo migliore e, forse, migliorare la qualità della vita, mangerà a casa propria, chiaro avrà anche qualche svantaggio ma complessivamente secondo me non ci perderebbe, ovviamente dovrebbe cambiare anche l’approccio al lavoro, più incentrato alla produttività, non mi interesso delle ore che passi seduto al computer ma mi interessa cosa mi hai prodotto in quelle ore, che se ci pensa è un bel aiuto alla produttività di ognuno.
Poi CriMan se vogliamo trovare delle negatività le potremo trovare per tutto, poi io parlo da uno che ha sempre lavorato in giro da solo e non è possibile fare altrimenti. 




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