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300 milioni dalla Russia a partiti stranieri in 20 paesi


Messaggi raccomandati

1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Io al momento, vedo una gara a chi torna piú velocemente  indietro

Io ho due risultati utili su tre.

Mi sta benissimo se vince il Centrodestra e pure se Renzi e Calenda dovessero avere una marea di voti.

L’unica cosa che non sopporterei e’ una vittoria della cosa rossa di Letta.

E purtroppo mi sono rassegnato al 13/14 % (con punte anche al 22% al Sud) dei 5 stelle, perche’ quando ti compri milioni di voti regalando i soldi alla gente (con “u reddito” e i Bonus) e’ chiaro che quei voti li prendi matematicamente.

  • Melius 1
Gaetanoalberto
15 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Una “semplice” contrapposizione economica è un conto

Si Mauro, la stavo prendendo larga per colpire di carambola i complottisti del magma sotterraneo che comunque coinvolge tutto e tutti.

Ho un incedere argomentativo borsellatamente involuto.

Personalmente non ho dubbi che alcune posizioni rispondano a precisi interessi, anche esterni, e non necessariamente per etica corrotta.

Molti credono in quello che fanno e dicono, lo vedi dagli assalti alla Casa Bianca, dall’opposizione al Tap, dai tatuaggi.

Io scelgo le posizioni che ritengo piú sicure per me ed il mio paese, ma sul punto le visioni preesistono diverse.

7 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

il tycoon è stato sgamato ed ora l’FBI chiuderà la partita una volta per tutte.

Io questo non CreTo.

Perche’ il sistema giudiziario americano e’ serio, c’e’ una giuria selezionata dagli avvocati e accusa e difesa in posizione paritaria, con i processi che si vincono o si perdono sulla base di prove.

Vedremo cone andra’ a finire.

Gaetanoalberto
9 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Assistenzialismo (reddito da divano) SI o NO ?
2) Nuove tasse di successione SI o NO ?
3) Asilo obbligatorio SI o NO ?
4) 900 mila dipendenti pubblici SI o NO ?

5) Aiuto straordinario e immediato alle imprese per le bollette che senno’ chiudono anche a costo di farlo a debito SI o NO ?
6) Flat Tax ai dipendenti ento 70k euro (lordi) al 15% per aiutare la classe medio (bassa) SI o NO ?

Cito e fotografo per il dopo elezioni.

14 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Trovo molto piu dannosi il 28 accordi economici sottoscritti da Letta con Putin, con i quali, grazie al PD, l’Italia e’ passata dalla dipendenza dalla russia del 19,8% (governo Berlusconi-Salvini-Meloni) al 45% (governo Letta).

Robe’…

https://formiche.net/2022/07/dipendenza-energetica-italia-russia/

 


Il presidente del Consiglio dimissionario ha detto chiaramente, davanti ai senatori, che qualcuno ha la responsabilità della “inaccettabile” dipendenza energetica dalla Russia. A chi si riferiva? Secondo Gianfranco Polillo bisogna tornare al 2010…

Con chi ce l’aveva Mario Draghi, nel suo atto di accusa (per altro poco notato), durante il dibattito al Senato. “Ci siamo mossi con grande celerità – aveva ricordato – per superare l’inaccettabile dipendenza energetica dalla Russia, conseguenza di decenni di scelte miopi e pericolose. In pochi mesi, abbiamo ridotto le nostre importazioni di gas russo dal 40% a meno del 25% del totale e intendiamo azzerarle entro un anno e mezzo”.

Gli indizi sono evidenti, specie se si osservano le statistiche sulle importazioni di gas, fornite dal ministero dello Sviluppo economico. Il periodo sotto osservazione va dal 2010 ai giorni nostri. Prima di quella data, l’Algeria, con la Sonatrach, era il principale esportatore di gas verso l’Italia, grazie al gasdotto Transmed. Che dai pozzi del deserto (HassiR’mel) ne traversa quasi tutto il territorio, entra in Tunisia per poi immergersi nelle acque del Mediterraneo e riaffiorare a Gela.

Per avere un’idea dell’importanza di queste forniture, basti considerare che nel 1998 esse rappresentavano il 54,2 per cento del totale del fabbisogno italiano. Poi erano progressivamente diminuite fino a divenire, nel 2010, pari al 39,7 per cento. E infine crollare al 12,2 per cento nel 2014. Un piccolo grande crimine, con il senno del poi. Anche perché, nel frattempo, il rimpiazzo con le forniture dalla Russia era stato totale. Queste ultime, nel 2010 rappresentavano il 19,9 per cento del totale. Nel 1994 avevano raggiunto l’apice, con una percentuale del 46,4 per cento. Per poi declinare in modo continuo fino quel 40 per cento, indicato da Draghi.

Chi ha gestito allora il grande cambiamento? L’inversione si manifesta nel giugno del 2011. Quando il pompaggio del gasdotti di Tarvisio (Tag 1 e Tag 2), che trasportano il gas dalla Russia, attraverso l’Ucraina, fa registrare un punto di minima, consegnando solo 869 milioni (standard) metri cubi di gas. Un calo passeggero: visto che a fine novembre il flusso risulterà quasi triplicato. In modo da chiudere l’anno con una fornitura pari a 22.952 milioni di standard. Quasi 5 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Forniture sottratte alla Sonatrach che, nello stesso periodo, diminuiranno di un importo corrispondente.

Più complicato è cercare di capire quando avvenne lo “scippo”. Essendo evidente che tra la firma dei nuovi accordi, e l’esecuzione del nuovo contratto doveva comunque passare un certo intervallo fisiologico di tempo. Nel 2010, Silvio Berlusconi non era solo il presidente del Consiglio, aveva anche assunto l’interim del ministero dello Sviluppo economico, in sostituzione di Claudio Scajola, costretto a dimettersi per la vicenda della cricca Anemone. Quella storiaccia della casa al Colosseo, vicenda dalla quale alla fine era stato assolto.

L’interim durò circa 6 mesi, prima dell’arrivo del sostituto, nella figura di Paolo Romani, allora un fedelissimo di Silvio Berlusconi. Oggi un po’ meno. Un periodo lungo, mentre lo stesso premier sfogliava la margherita alla ricerca di un nome che non voleva uscire: da Marcegaglia a un centrista del partito di Casini. Nel frattempo l’opposizione rumoreggiava, con denunce di immobilismo e di lassismo. Niente di più sbagliato, secondo la risposta dello stesso Berlusconi, in una sua intervista a Il Giornale (3 settembre 2010): “Non è un vuoto, la settimana prossima nuovo ministro”.

Mesi prima (luglio del 2010), per stoppare le critiche, aveva già fatto trapelare la sua intenzione di rivolgersi a Paolo Romani. Lo aveva fatto, secondo quanto aveva scritto l’Huffington Post, al termine di “un incontro a Milano con il presidente russo Dmitrij Medvedev”. Normali rapporti diplomatici, si disse allora. Oggi, non sapremo. Sta comunque il fatto che più o meno a partire da quella data le forniture di gas russo cominciano ad aumentare, anche se, almeno per il 2010, non recuperano il calo che si era registrato nella prima parte dell’anno. Il salto, come già detto, avverrà l’anno successivo. Fino a raggiungere l’apoteosi nel 2018 (48,4% del totale). Salvo poi scendere leggermente a causa del lockdown del 2021 (39,9%).

Dai tempi di Enrico Mattei, l’Italia, per i suoi rifornimenti energetici, si è sempre affidata all’Eni. Che ha curato l’intera filiera: dalla ricerca dei giacimenti di petrolio e di gas, alla relativa estrazione e distribuzione. Lo stesso gasdotto algerino, il cui tratto nel deserto si chiama simbolicamente Gazoduc Enrico Mattei, è di proprietà della società Trasmed SpA, partecipata al 50 per cento tra la stessa Eni e la Sonatrach. Analogamente un tratto del gasdotto che trasporta gas dalla Russia, terminale a Tarvisio, è gestito da una joint venture costituita sempre dall’Eni e dall’austriaca OMV.

Questo per dire che l’amministratore delegato di Piazzale Enrico Mattei, in prossimità del laghetto dell’Eur, non poteva certo ignorare fatti gestionali di tale rilevanza. Nella storia più recente del colosso petrolifero italiano, la carica di amministratore delegato era stata appannaggio di Paolo Scaroni: dal 2005 al 2014, che poi aveva ceduto lo scettro a Claudio Descalzi. In precedenza, dal 2002, lo stesso Scaroni era stato ad di Enel, focalizzando l’attività dell’azienda nel core business energetico. Insomma: una vita spesa in un settore che doveva conoscere come le proprie tasche. E un rapporto con Silvio Berlusconi a prova di bomba.

 

1 minuto fa, Roberto M ha scritto:

Vedremo cone andra’ a finire.

Appunto, vedremo. 😉 

  • Melius 1

 

1) Nato SI

2) UE SI

3) Putin NO

4) Rispetto delle liberta’ individuali SI.

Poi pero’ ci sono altri caposaldi:

1) ananas sulla pizza

2) dita nel naso

3) abolizione del var per la juve

4) abolizione della Treccani

 

@maurodg65

Le chiacchiere stanno a zero, e pure i pipponi complottisti basati sul nulla, e i numeri sono impietosi e non mentono mai.

Con il governo Berlusconi la dipendenza dal GAS russo era sotto al 20 per cento.

Poi NON ha governato piu’.

E la dipendenza con il governo Letta (2013) e’ passata al 45%.

E per gli ultimi anni il PD, pur avendo sempre perso le elezioni, ha governato sempre.

E fino a Draghi questa dipendenza abnorme e dissennata non si e’ mai abbassata.

7 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Con il governo Berlusconi la dipendenza dal GAS russo era sotto al 20 per cento.

Visto che i contratti firmati non sono pubblici con certezza non lo sapremo mai, di certo quello che io firmo oggi non si avvera all’istante ed un contratto di fornitura del genere ha bisogno di anni per arrivare a regime, soprattuto perché devono cessare quelli in essere, ma va bene, ognuno è libero di pensare quello che preferisce, Berlusconi faceva le ferie nella dacia a Sochi con Putin perché erano amici, Vladimir è un simpaticone e rideva di gusto alle barzellette del Cavaliere…ex Cavaliere. 😉   

  • Melius 1
Gaetanoalberto
23 minuti fa, appecundria ha scritto:

1) ananas sulla pizza

2) dita nel naso

3) abolizione del var per la juve

4) abolizione della Treccani

1) si, libertè

2) si, libertè

3) si, libertè

4) si, liberté

  • Haha 1
Gaetanoalberto
40 minuti fa, Roberto M ha scritto:

Assistenzialismo (reddito da divano) SI o NO ?
2) Nuove tasse di successione SI o NO ?
3) Asilo obbligatorio SI o NO ?
4) 900 mila dipendenti pubblici SI o NO ?

5) Aiuto straordinario e immediato alle imprese per le bollette che senno’ chiudono anche a costo di farlo a debito SI o NO ?
6) Flat Tax ai dipendenti ento 70k euro (lordi) al 15% per aiutare la classe medio (bassa) SI o NO ?

1) non cosí

2) si possono incrementare

3) materna obbligatoria si, asilo nido no ma obbligo per i comuni di istituirli

4) Sono molti di piú, guardando a controllate partecipate, enti, fondazioni, coni, trasporti, elettricità, servizi terziarizzati. Poi ci sono troppi avvocati, imprese inefficienti e fallimentari con aiuti di stato: ridurre tutto questo si!
5) Se fai la 4 allora no, se non fai la 4 tocca il si

6) No

54 minuti fa, Roberto M ha scritto:

perche’ quando ti compri milioni di voti regalando i soldi alla gente (con “u reddito” e i Bonus) e’ chiaro che quei voti li prendi matematicamente.

È una novità dei 5s? ... O è una consuetudine da almeno 60 anni ?

P.s.   Non vvoglio fare quello che sa sempre le cose dopo, ma sono l'unico che non si è troppo sorpreso di queste voci ?

Io ho sempre pensato che lecite o non lecite, queste pratiche di  "aiuto e sponsorizzazioni" ci siano sempre state, da parte di tutte le superpotenze, con il contributo di molti personaggi in vista.

Non facciamo le mammolette: io non sono affatto sorpreso, ..poi suo nomi e cognomi ..ovviamente solo un magistrato serio, dopo le verifiche (Che si sperano approfondite) potrà esprimersi.

  • Melius 1
Ospite
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