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1 ora fa, leonida ha scritto:

Ciò  non implica però che le 550 pagine del suo trattato possano risultare illuminanti sul come procedere per un certo e costante ottenimento di un'elevata qualità sonora in ogni caso e condizione.

Lo implicano e molto. Guarda bene. Tanto che i test effettuati confermano che a milgiore misura acustica coincide un migliore ascolto per la quasi totalità dei sottoposti al test. Sei tu fermo alla rif, il mondo è andato avanti. Comunque riguarda con attenzione, la rif è il caposaldo, se non c'è quella nemmeno si inizia. Ma ovviamente non basta. Chi fa misure o progetta anche in modo dilettantesco casse acustiche lo vede. Già 30 anni fa AFW faceva vedere certe cose. Oggi, con sitemi di misura alla portata di tutti, si riescono a fare cose che nemmeno erano sognabili 40 anni fa, nemmeno spendendo decine di milioni.

Ma al solito sono aperto a nuove  esperienze e conoscenze. Soprattutto a risparmiare visto che il tuo metodo pare non chiamare in causa oggetti e quindi dovrebbe essere a costo prossimo a zero.

Aspetto quindi sempre segnali da parte tua.

Credo di poter dire a nome di tutti, aspettiamo.

1 ora fa, leonida ha scritto:

Un diffusore acustico  quindi , risulterebbe dotato di una stranissima capacità, ossia quella  di imporre sempre e comunque la sua modalità di riproduzione, e questo  nonostante l'enorme variabilità  del contesto in cui esso operi.

Stranissima? E' chiaramente spiegato ed è di una ovvia banalità. Ma come sostengo tu di diffusori e acustica non hai idea, comprensibile quindi ogni tuo dubbio.

6 ore fa, grisulea ha scritto:

Stranissima? E' chiaramente spiegato ed è di una ovvia banalità. Ma come sostengo tu di diffusori e acustica non hai idea, comprensibile quindi ogni tuo dubbio

Il tuo punto di osservazione  è fisso ed inamovibile , con uno cinque o dieci dita davanti continui a vedere costantemente la luna.

Tu potrai anchr sapere tutto sui aspetti tecnici della riproduzione musicale, potrai anche imparare a memoria le 550 pagine del trattato di Toole, potrai chiuderti in biblioteca a studiare per anni, ma non riuscirai mai a risolvere in una o due ore, al massimo mezza giornata , qualsiasi problema acustico in qualsiasi situazione.

È  impensabile per la tua cultura, per quella di Toole, e per quella di chiunque altro si occupi di acustica e di hardware elettronico.

Io abitualmente lo faccio da anni, con risultati precisi ripetjbili,l e più che  eclatanti a detta di chi ne beneficia. Risultati  assolutamente preclusi all'impiego di  qualsiasi tecnologia e conoscenza attuale.

È  un bluff?

Ne hai la certezza, non ho alcun dubbio.  Però non vedi, non mi porti come avevi detto da Rocco per verificare se su possa andare oltre,molto oltre quello che probabilmente reputi un monumento alla cultura acustica.

Tu vuoi solo discutere ed avere ragione a parole ed argomentazioni. 

Solo discutere 

E discutere.

E discutere.

E discutere all'infinito.

Oltre alla capacità di argomentare,  possiedi anche sufficienti conoscenze per poter anche insegnare.

Peccato che tu debba fermarti lì, per poter fare necessita molto, molto di più di quanto ne sappiate tu , Toole o chiunque altro.

 

Ora per favore, mettimi abche una serie di faccine che sghignazzano, ma evitami ulteriori argomentazioni.

Non risponderò. 

Quando vorrai,discuteremo dopo aver analizzato, in qualsiasi condizione, prima i tuoi, e poi, a seguire,  i miei risultati.

 

 

 

@leonida All'ultimo Milano Hi Fidelity - ma anche a Roma - la sala Acustica Applicata è stata giudicata dai visitatori come una delle migliori o, per alcuni, la migliore, grazie anche al trattamento acustico realizzato nella stanza. Basta leggere il 3d dedicato.

Quindi un buon trattamento acustico viene facilmente riconosciuto all'ascolto come migliorativo.

Ora, viste le tue conoscenze dell'attualmente insondato e la certezza di risultati eclatanti e ripetibili...

39 minuti fa, leonida ha scritto:

Io abitualmente lo faccio da anni, con risultati precisi ripetjbili,l e più che  eclatanti a detta di chi ne beneficia. Risultati  assolutamente preclusi all'impiego di  qualsiasi tecnologia e conoscenza attuale.

perché non ti metti in gioco e non ti presenti al prossimo evento, che sia Roma, Milano, Rimini o, perché no, Monaco? Potresti finalmente avere il meritato riconoscimento di fronte ad una vasta platea in carne ed ossa: stando a ciò che dichiari, credo non avresti difficoltà ad ottenerlo.

Non so, io sono un tipo... poche chiacchiere e molti fatti, per cui vedo abbastanza improduttivo per tutti questo volteggiare in un forum, dove poco o nulla puoi (e vuoi) dimostrare.

@leonidanon mi interessa imparare a memoria qualsiasi trattato, mi interessa invece molto il risultato dei suoi studi e suoi test fatti con persone, centinaia, con risultati sempre ripetibili. Ne mi interessa avere ragione o discutere. Mi interessa imparare il tuo metodo. A me come a molti altri che te lo hanno già chiesto. Non posso portarti da chi non conosco e sta a 1000 km da me. Ti ho sottoposto un problema, lo vuoi risolvere o no? Fammi sapere che altrimenti passo oltre.

1 ora fa, leonida ha scritto:

Il tuo punto di osservazione  è fisso ed inamovibile

Non è il mio, hai scritto che era una cosa stranissima e non lo è, la spiegazione c'è, non centra ne la luna ne il dito.

 

1 ora fa, leonida ha scritto:

Quando vorrai,discuteremo dopo aver analizzato, in qualsiasi condizione, prima i tuoi, e poi, a seguire,  i miei risultati.

Ti ho già detto che non è una sfida tra me e te ma tra te e scienza acustica. Tra te ed i professionisti che usano la tecnica per ottenere risultati. Spiegaci a tue parole come potrebbe mai uno scarso diffusore alle misure, piccolo, poco esteso, distorcente, comprimente ecc... suonare meglio di uno che non ha questi problemi. Non ti pare che siamo all'assurdo?

Il dato tecnico è imprescindibile. Cosa tu faccia dopo non lo so, certamente pretendi di partire da una situazione tecnicamente ottimale, almeno questo mi è parso di capire.

6 ore fa, grisulea ha scritto:

Spiegaci a tue parole come potrebbe mai uno scarso diffusore alle misure, piccolo, poco esteso, distorcente, comprimente ecc... suonare meglio di uno che non ha questi problemi. Non ti pare che siamo all'assurdo?

Il dato tecnico è imprescindibile. Cosa tu faccia dopo non lo so, certamente pretendi di partire da una situazione tecnicamente ottimale, almeno questo mi è parso di capire

 

Per situazione ottimale intendo un sistema con apparecchiature e diffusori correttamente progettati, esente quindi da macroscopiche alterazioni riguardo aspetti fondamentali.

Ad esempio giornali e riviste dove vengono pubblicati articoli scritti tramite lettere, numeri, parole, frasi etc.., rappresentano dispositivi correttamente  progettati per poter permettere al lettore di accedere al contenuto.

Se la comprensione dell'articolo implica, condizione imprescindibile, che lettere e numeri siano leggibili in modo da permettere la decifrazione  delle parole, da cui quella delle frasi, da cui quella del concetto espresso, come pretenderesti di decifrare correttamente le informazioni senza adeguati occhiali qualora ne avessi bisogno?

Sicuramente  non penseresti mai che il problema sia da imputare allo stampatore, o alla carta utilizzata, o alla definizione degli scritti etc..

Sapresti perfettamente che si tratti di un tuo problema. 

________

Ora un parallelo con l'audio.

Ti pare normale che per poter fruire di una riproduzione  piacevole ed equilibrata, si debba far ricorso a tecnologie estreme, 

debba essere analizzato ossessivamente punto per punto  l'intero percorso, debbano esser risolte problematiche riguardo illimitati punti del percorso, ed il tutto nel tentativo di  risolvere, con elevatissimi dubbi sul risultato,  l'illimitato numero di variabili ostative?

Non potrebbe il tutto esser causato da un fenomeno fisico che abbia determinato un problema di elaborazione del soggetto, e che le informazioni  acustiche emesse dai diffusori risultino essere in realtà di un ordine di grandezza enormemente superiore a quanto decifrabile dall'ascoltatore?

Non ti appare strano che la stragrande maggioranza di queste presunte problematiche  ostative da dover considerare e risolvere, la  misura non le rileva affatto o non le individua come tali?

 

 

 

 

 

 

 

2 ore fa, leonida ha scritto:

Per situazione ottimale intendo un sistema con apparecchiature e diffusori correttamente progettati, esente quindi da macroscopiche alterazioni riguardo aspetti fondamentali.

Hai detto niente, stai parlando di tecnica

 

2 ore fa, leonida ha scritto:

il tutto nel tentativo di  risolvere, con elevatissimi dubbi sul risultato,  l'illimitato numero di variabili ostative?

Le variabili sono poche, perché parli di illimitate? Ne si stratta di tentativi di risolvere, risolvono, dipende da quanto tempo, soldi, impegno, spazio uno ci vuole dedicare. Il risultato è certo ma ci vuole un professionista.

 

2 ore fa, leonida ha scritto:

Non potrebbe il tutto esser causato da un fenomeno fisico che abbia determinato un problema di elaborazione del soggetto, e che le informazioni  acustiche emesse dai diffusori risultino essere in realtà di un ordine di grandezza enormemente superiore a quanto decifrabile dall'ascoltatore?

Non ti appare strano che la stragrande maggioranza di queste presunte problematiche  ostative da dover considerare e risolvere, la  misura non le rileva affatto o non le individua come tali?

A mio parere la misura le rileva tranquillamente. Se invece abbiamo bisogno di amplifon ce lo devi dire tu. Se il problema siamo noi sta a te spiegare come superare questo ostacolo. Mi restano un sacco di dubbi. Se uso un diffusore senza grandi problemi e poi uno eccezionale e sento meglio dove posiziono il mio problema di elaborazione? E se poi riesco ancora a migliorare? Il problema di elaborazione sembra fare cilecca. O si sposta in alto per altri motivi? Ma se non è fisso come può essere quello il problema?

2 ore fa, grisulea ha scritto:
5 ore fa, leonida ha scritto:

A mio parere la misura le rileva tranquillamente

 

L'osservare una misura e vedere attraverso essa il suono corrispondente, rappresenta  una rara forma di sinestesia.

________________

Sinestesia:

 

Fenomeno psichico consistente nell’insorgenza di una sensazione (auditiva, visiva, ecc.) in concomitanza con una percezione di natura sensoriale diversa.

________________

Anche se non ti risulterà da nessuna fonte,  stanne più che certo, non puoi acquisire la piena  potenzialità  della qualità  sonora  traducibile da un diffusore  acustico o da uno strumento  musicale.

Nessuno può allo stato attuale.

Al massimo una frazione oltretutto sbilanciata se non distorta della piena potenzialità. 

 

Nonostante le curve isofoniche affermino  l'esatto contrario, ossia una maggior linearità del sistema uditivo all'incrementare  del livello sonoro, ciò che in realtà riscontri è una versione  progressivament più sbilanciata in direzione opposta, ossia maggiormente alleggerita, schiarita ed aggressiva, se non  distorta, all'incrementare del livello d'ascolto.

 

Conoscerai  bene il fenomeno, e per poter ipotizzare  una plausibile spiegazione  sei necessariamente costretto ad ipotizzare inverosimili spiegazioni, presunto clipping degli amplificatori già a volume moderato, presunte  e non chiarite problematiche ambientali, presunte e non chiarite saturazioni,  presunte e non chiarite  vibrazioni, presunte  e non documentate carenze di pilotaggio, presunta  e non documentata mancanza di "sinergia" tra i componenti,  presunte carenze di tenuta in potenza dei diffusori già a volumi moderati,   presunti limiti fisici dei trasduttori già a volumi moderati, etc...

 

Nulla di tutto questo, la causa ha tutt'altra origine.

Che sia vera questa affermazione , è  dimostrabile tramite una particolare condizione d'ascolto, la quale, bloccando l'azione del fenomeno interferente  dovrà permettere la rivelazione della piena potenzialità  dell'esperienza uditiva.

 

 

 

 

12 minuti fa, leonida ha scritto:

Nessuno può allo stato attuale.

E si vede che il video l'hai guardato male. 70 diffusori in posizione ed ambienti diversi ascoltati da centinaia e centinaia di ascoltatori di ogni genere. Risultato: a milgiore misura acustica (misura molto complessa ovviamente, alla portata di pochi) ma in un certo senso replicabile in ambiente per singoli impianti, anzi azzardo che per casi specifici si possa anche andare oltre, corrisponde una migliore percezione per la quasi totalità degli ascoltatori. Panel molto vasto quindi c'è chi sente male, c'è chi ha gusti completamente fuori dalla norma ecc... ma siamo comunque al 90%. Diciamo che persona normale con udito normale non scappa alla regola. Il marziano ci sarà sempre. Nemmeno il tuo metodo portrà sfuggire all'extraterrestre essendo lui il problema.

19 minuti fa, leonida ha scritto:

Nonostante le curve isofoniche affermino  l'esatto contrario, ossia una maggior linearità del sistema uditivo all'incrementare  del livello sonoro, ciò che in realtà riscontri è una versione  progressivament più sbilanciata in direzione opposta, ossia maggiormente alleggerita, schiarita ed aggressiva, se non  distorta, all'incrementare del livello d'ascolto.

Si, negli impianti del piffero ed il motivo te l'ho detto. Se un impianto si comporta in quel modo ha semplicemente finito la birra. Le curve isofoniche non sono una invenzione, se contesti quelle ti squalifichi da solo. Se le dai per buone quegli impianti hanno  problemi appena si alza il volume. Ho detto 100 volte che la quantità è il fondamento della qualità. Prendi un vero woofer, anzi due, e gli spari dentro 1000 watt ciascuno. Woofer vero significa che quei 1000 watt gli fanno il solletico non che comprime appena gliene arrivano 10. Vedrai che non succede. Se sei abituato a wooferetti da 16/20 cm che con 5 watt a 50 hz son cotti puoi solo fare affermazioni riferite ad una scarsa esperienza, limitata ad affari del genere. Sappi che non è così. Si chiama fine della birra. Con quantità adeguate non succede. Va da se che il salire eccessivo del volume, essendo la parte di maggior sensibilità dell'udito quella tra i 2000/3000 hz, arriverà a dar fastidio prima che altrove proprio a quelle frequenze. E' normale, deve succedere quello, siamo fatti così.

49 minuti fa, leonida ha scritto:

Nulla di tutto questo, la causa ha tutt'altra origine.

Posso tranquillamente dire che ti sbagli senza nessun timore di essere smentito. Basta prendere un piccolo diffusore ed alzare il volume, poi un diffusore più grande allo stesso volume, poi uno ancora più grande allo stesso volume ed infine uno che possa riprodurre 120 db a tutte le frequenze per notare che al salire delle prestazioni il fenomeno diminuisce fino a sparire. Insomma ogni sistema va usato nei suoi limiti, fuori produce il risultato da te descritto. Il motivo è chiaro. Mancanza di adeguate quantità. Siamo all'abc dell'hifi, credo sia chiara a tutti la differenza tra un piccolo ed un grande diffusore. Ho avuto due piccoli sistemi di recente in sala, molto economici, molto ben suonanati ma molto limitati dinamicamente, evidente il fenomeno appena si alza il volume.

@ grisulea

Prendo atto delle tue certezze quantitative,  quelle  che, ritieni, costituiscano l'abc della materia.

Ritenendole quantificabili, hai sicuramente ragione nel  ritenerle certezze,  come anche.  in quanto tali,  nel considerarle   assolute.

 

 

Se quindi , grazie alle tue costanti interpretazioni autentiche,  disponi sempre  e comunque di una precisa risposta volta a spiegare ogni  fenomeno acustico , va da se che altre forme di interpretazione non siano per te  plausibili, e men che mai qualora risultassero in aperto contrasto con quanto  ritieni far parte delle certezze quantitative.

Non sembra quindi esistere alcuna motivazioni che possa indurti ad indagare altrove. 

7 ore fa, leonida ha scritto:

Non sembra quindi esistere alcuna motivazioni che possa indurti ad indagare altrove. 

Continui a sbalgiare. Al contrario sono curioso ed aperto a qualsiasi ipotesi. Quindi al di la del fatto che per quel tipo particolare di problema la soluzione c'è e ne sono certo avendola disponibile, non posso negare che esistano altri modi a me sconosciuti. Sta a te spiegare come fare a chi non può permettersi la soluzione quantitativa. Io un suggerimento l'ho dato, credo possa essere condiviso come esperienza comune (piccolo diffusore/grande diffusore), ora a te andare oltre. A questo dovrebbe servire il forum, portare esperienze concrete. Dunque la tua quale è?

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