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Nordio: modificare o abolire l'articolo 323 "Abuso d'ufficio"


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Normativa edilizia quasi demenziale. Solo di recente ad esempio e’ stato liberalizzato un soppalco in casa avendo l’altezza necessaria (dal

punto di vista edilizio non statico).

uno stato che entra dentro casa per dirti quello che puoi o non puoi fare manco in urss.

e come facciamo ad eliminarli

con questi qua di adesso non ci credo manco se lo vedo, e sarei

ben felice di essere smentito anche dopodomani, mentre con quelli

di prima sarebbe pure peggio.

è dagli anni 80 del secolo scorso che è un aggravio costante e continuo,

peraltro viste le note e numerose tragedie senza molti risultati.

aggiungo, è tutto un fiorire di norme volte primariamente a salvaguardare le proprie

auree terga. 

vedi per esempio gli incidenti sul lavoro, un terzo avviene nel traggitto casa-azienda.

però se li defalchi da quell' area di competenza , ai fini statistici diventano incidenti stradali

"semplici", dove siamo ancora alti e credo pure sotto osservazione-infrazione ue.

ecco quindi che è preferibile scaricare la colpa sul singolo padrone bieco ed approfittatore

piuttosto che sul complesso stato-strade-controlli-manutenzioni-flussi-veicoli.

Tu parli del lavoro. Io parlo delle facolta’ di godimento della proprieta’ privata su cui lo Stato (e le Regioni) vogliono mettere il becco anche quando l’interesse pubico e’ molto labile: cambi di destinazioni d’uso, soppalchi, sottotetti, frazionamenti.

Solo di recente si e’ avviata una maggiore liberalizzazione, ma per decenni l’uso del proprio appartamento era regolato dal politburo

55 minuti fa, audio2 ha scritto:

sul singolo padrone bieco ed approfittatore

Vuoi che ti mandi un filmatino di come stanno tirando sù gli armamenti in CA davanti casa mia(che cul@@o ,come umarell basta apra la finestra)caschi,fà caldo,cinture,stringono alla vita,protezioni verso le cadute ci sono,ma sono all altezza delle pa@@le.L antinfortunistica costa e il bieco padrone se ha cul@@o tenta di aggirarla.@mozarteum Sicuramente tu non ne hai bisogno,ma se vai a chiedere un mutuo,il tecnico che fà il sopraluogo per la banca,guarda anche quanti peli hai nel cul@@o ,ma che te lo dico affare.

L'abuso d'ufficio, a mio modesto parere, sembra una norma penale in bianco, priva della chiarezza ed inequivocabilità che devono essere le caratteristiche fondamentali di una norma penale.

Il timore della firma non riguarda i sindaci, che, come recita l'art. 4, c. 1, D.Lgs. 165/2001 "esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo", bensì dei dirigenti pubblici cui "spetta l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nonche' la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell'attivita' amministrativa, della gestione e dei relativi risultati." (art. 4, c. 2, D.Lgs. 165/2001).

Applicare l'abuso d'ufficio in un sistema normativo in cui, per la generale mancanza di fiducia nei confronti degli amministratori pubblici e dei dirigenti pubblici, si prevede una lunga serie di obblighi formali spesso ridondanti e finalizzati al controllo a priori del suo operato, non è particolarmente difficile. Dopo la prima denuncia il dirigente o l'amministratore pubblico diviene assai riluttante ad apporre la sua firma.

4 ore fa, mozarteum ha scritto:

Nella prassi invece vengono contestate attivita’ tecnico/discrezionali (ad esempio distribuzione del personale in ufficio, predisposizione di bandi di gara, interpretazione di norme tecniche di prg ecc ecc) per la quali non si dovrebbe manco partire con l’indagine

Concordo, non a caso mi sembra che nessuno dei procedimenti entro i confini che hai citato, porti a condanna.

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Tu parli del lavoro. Io parlo delle facolta’ di godimento della proprieta’ privata su cui lo Stato (e le Regioni) vogliono mettere il becco anche quando l’interesse pubico e’ molto labile: cambi di destinazioni d’uso, soppalchi, sottotetti, frazionamenti.

Però occhio. Il passo verso chi butta giù parapetti o apre varchi nei muri senza autorizzazione del genio civile, tanto è casa mia, è labile. La materia è delicata culturalmente e prescinde anche dalle classi sociali.

Ho degli amici che abitano in una villa del 500, nel tempo frazionata in vari appartamenti: quello più grande di tutti, oltre i 300 metri credo, è inaccessibile a visite e nessun ospite ci ha mai messo il becco perché mi dicono essere pieno di abusi. Siamo in Italia

2 ore fa, audio2 ha scritto:

se davano le concessioni manco ci sarebbero stati gli abusi

l' edilizia si è fatta perchè serviva, non per passatempo

Prova a farti un giro in meridione, scelti tu la regione, troverai km e km di costa cementificata distruggendo la macchia mediterranea con seconde/terze case abitate forse un mese all'anno e strutture alberghiere oramai fatiscenti se non abbandonate, l'entroterra è anche peggio. Per il 90% si tratta di costruzioni abusive condonate in un secondo momento.

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

lo Stato (e le Regioni) vogliono mettere il becco anche quando l’interesse pubico e’ molto labile: cambi di destinazioni d’uso, soppalchi, sottotetti, frazionamenti.

Ma se per una ridicola parete in cartongesso, senza ovviamente aggiungere cubatura. devi mettere in movimento mezzo mondo! Siamo bel oltre il ridicolo.

2 ore fa, audio2 ha scritto:

vedi per esempio gli incidenti sul lavoro, un terzo avviene nel traggitto casa-azienda.

però se li defalchi da quell' area di competenza , ai fini statistici diventano incidenti stradali

"semplici", dove siamo ancora alti e credo pure sotto osservazione-infrazione ue.

ecco quindi che è preferibile scaricare la colpa sul singolo padrone bieco ed approfittatore

piuttosto che sul complesso stato-strade-controlli-manutenzioni-flussi-veicoli.

Gli incidenti stradali vengono innanzitutto classificati come tali e poi se esistono le condizioni come infortuni sul lavoro o infortuni in itinere, è questa la corretta denominazione degli infortuni che avvengono durante i tragitti casa-lavoro e viceversa.

Inoltre va sottolineato che il sistema stradale il più delle volte non c'entra nulla, io ad esempio, sono stato tamponato violentemente due volte, la prima con frattura di una vertebra, in autostrada in pieno giorno senza che vi fosse nulla di addebitabile alla manutenzione del manto stradale o alla segnaletica.




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