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Melius Club

Chat GPT, il nostro nuovo amico immaginario (e onnisciente)


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10 ore fa, audio2 ha scritto:

una roba che intuba quelli della p.a. proprio come matrix

quindi arriva l' energia e allora chat gpt + l' i.a. cominciano a sfornare carte e documenti

ce ne accorgeremo dal fatto che comincerà ad usare termini come:  "equipollente, adempimento, stazione appaltante, ottemperanza, nonché, quasivoglia, surrichiamato, espressamente_prevede, fattispecie..." (and so on...) 

Stasera in chat gpt gli ho chiesto di darmi le posizioni dei pianeti nei segni zodiacali e nella case zodiacali espresse in gradi oltre agli aspetti tra i vari pianeti (trigoni, opposizioni sestili,congiunzioni, quadrati ecc...) al momento della mia nascita.

(chiamasi carta natale che poi va interpretata)

Un attimo e mi ha tirato fuori tutto perfettamente, ci ha tenuto a precisare che non ha senso credere all'astrologia :classic_biggrin:

 

 

 

 

Membro_0022
16 ore fa, Jack ha scritto:

sei già onesto.

Solo perchè con le lezioni ho perso l'abitudine e il polso del mercato, l'ultima l'avrò fatta almeno 30 anni fa.

Se i prezzi medi sono più alti aggiungo il 50% di "supplemento AI" (fai conto sia una roba tipo le voci incomprensibili che trovi negli estratti conto della banca) e mi allineo.

Per gli orfani di ChatGpt, Bing AI è pienamente disponibile in Italia, anche su IOS e Android. Inoltre sta per arrivare Google Bard AI, già disponibile in altri paesi. Con l’arrivo sul campo dei colossi penso che il Garante avrà qualche problema in più a bloccarne l’uso.

Voi scherzate.....

Siamo a un passo da milioni di gente senza lavoro (che non frega a nessuno finchè non tocca a noi stessi, liberi professionisti compresi).

Terminator a due.

 

(p.s. qui non si parla del solito "progresso" che modifica crea, distrugge professioni e stili di vita con la velocità consona ai tempi della razza umana. Qui si parla di velocità che non permetteranno l'adeguamento della società)

briandinazareth

@Idefix

 

ero con un amico qualche giorno fa e si parlava del tema, lui fa il medico ma è pure un mega-nerd che sguazza in queste cose. 

ha fatto un po' di esperimenti ed era abbastanza sconvolto. 

poi, lui che da sempre è liberista, ha esclamato "socialismo o barbarie!" :classic_biggrin:

Provate a immaginarvi una sala operatoria e il relativo team.

O il 90% (mi tengo molto molto basso) delle operazioni amministrative, economiche, finanziarie.

 

Qui manca il soggetto principale esistito da che mondo è mondo: lavoratori e essere umani da sfruttare sia da schiavi (non so Tecnova e pannelli solari di giorni fa la sentenza,) che come semplici consumatori cui creare bisogni inutili di consumo o semplici necessità di vita.

Se non lavora più nessuno chi produce i soldi necessari?

Se la tanto odiata PA e i suoi lavoratori spariscono, quali soldi potranno spendere per alimentare liberismo mercati, consumi....

Ma vale per gli artigiani, per l'idraulico, per TUTTI . 

Anche Moz e Panurge eccellenti professionisti che si vedranno sostituiti da programmi senzienti che hanno capacità di analisi, paragoni e nel tempo esperienze tali da soddisfare quasi tutte le richieste che oggi loro risolvono con merito e capacità

Ingegneri, architetti, medici la quasi totalità delle occupazioni umane relative all'intelletto finora erano tranquille perchè l'automazione è stupida.

Qui si parla di ragionamenti e quindi di intelletto, solo questione di tempo perciò.

Come impedire a un cervello artificiale a prendere coscienza di se? Non sappiamo nemmeno noi perchè l'abbiamo.

 

Cambierà il mondo come lo concepiamo e lo abbiamo concepito finora. 

Magari ci adatteremo ma mi sfugge come si produrranno le ricchezze necessarie al funzionamento dell'umanità (sfruttamento compreso).

 

A meno di un vero socialismo rigenerato non per il profitto ma per il benessere dell'umanità.

Ma chi si accontenterà?

Lo sviluppo della terra e dell'umanità va avanti per differenze e miglioramenti, selezioni naturali e non.

Qui ci selezioneranno le macchine per sparire.

SI potranno scrivere e programmare a nostro vantaggio come nei futuri "distopici" (come odio il termine) ma se l'AI non ci riuscirà da sola arriverà sempre un uomo che vorrà per qualsiasi motivo a lui valido provare a modificare qualcosa o a prendere il sopravvento..

 

Et voilà..

briandinazareth
10 minuti fa, Idefix ha scritto:

Ma vale per gli artigiani, per l'idraulico, per TUTTI .

 

paradossalmente alcuni lavori manuali resisteranno più di quelli intellettuali. 

 

ad esempio ci vorrà tempo per gli idraulici, perché i robot sono costosi quando devono essere adattabili come un essere umano. 

 

3 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

paradossalmente alcuni lavori manuali resisteranno più di quelli intellettuali. 

 

ad esempio ci vorrà tempo per gli idraulici, perché i robot sono costosi quando devono essere adattabili come un essere umano. 

 

Si, ma la strada una volta iniziata sarà quella.

E continuo a chiedermi chi produrrà le ricchezze necessarie al funzionamento della società umana per come la conosciamo oggi noi.

briandinazareth
12 minuti fa, Idefix ha scritto:

E continuo a chiedermi chi produrrà le ricchezze necessarie al funzionamento della società umana per come la conosciamo oggi noi.

 

il problema non sarà la ricchezza, la produttività salirà talmente tanto da averne fin troppa... 

senza considerare gli enormi sviluppi tecnologici e scientifici che la ia consente. 

la questione è chi usufruirà di questa ricchezza.

Il giovanissimo AD di Iubenda, start-up del mondo digitale dal successo clamoroso spiega bene l'altra faccia della medaglia:

 

«OpenAI ha l’atteggiamento tipico delle aziende americane, che tendono a ignorare le regole e aspettare di essere sanzionate. Sarebbe giusto, magari perché sono alla moda, esentarle dalle norme che imponiamo alle imprese europee?». C’è chi, nel mondo dell’innovazione italiana, si schiera dalla parte del Garante della privacy. Andrea Giannangelo, 33 anni, è fondatore e ad di Iubenda, ex startup ora molto cresciuta che aiuta i siti ad adeguarsi alle norme di settore, 90 mila clienti in tutto il mondo.

 

In fondo è il classico esempio di tutti i monopoli americani degli ultimi 30 anni: crescono in fretta nelle praterie dove le regole non vengono fatte rispettare o dove non sono adeguate al cambiamento velocissimo in atto. Quando si interviene è già troppo tardi, il danno è fatto e si fatica a mettere dei recinti.

 

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