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Melius Club

La mamma finlandese e le nostre scuole


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2 minuti fa, ferdydurke ha scritto:

Ricordiamoci pure che le scuole non sono tutte uguali…

Forse ho frainteso il tuo intervento, ma se il focus è sulla differenza tra formazione da liceo vs formazione professionale dovresti conoscere il livello medio della formazione degli istituti tecnici e soprattutto professionali tedeschi rispetto a come mediamente viene vista la formazione obbligatoria negli istituti professionali in Italia

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20 minuti fa, indifd ha scritto:

Chi ha permesso al ragazzo (vittima  di se stesso e del sistema IMHO) di arrivare al quinto?

Guarda che di situazioni del genere ce ne sono moltissime e, a quanto ne so, abbondano anche in altri sistemi scolastici all'estero. 

Ma poi hai presente il putiferio che si alzerebbe se si proponesse di bocciare un ragazzo bravino, nel senso di capace di imparare una pappardella ben omogeneizzata e di rigurgitarla davanti a un collega, ma incapace di dirmi quanto fa 8 x 2 se gli hai insegnato solo 2 x 8? 

Avete presente i genitori? 

Voi non avete idea di quanto sia diventato difficile insegnare. 

Avete presente delle memorie volatili, i computer che ogni volta che si accendono devono ricaricare il sistema operativo, per cui se devi spiegare (banalizzo) gli integrali occorre partire dalla tabellina del 3 perché si è volatilizzato tutto? 

C'è un problema grosso (quanto sottovalutato) di capacità di apprendimento, rielaborazione e ritenzione di quanto appreso che si aggrava anno dopo anno... 

Il c.d. analfabetismo funzionale ne è un aspetto... 

 

 

 

9 minuti fa, stefanino ha scritto:

per quel che mi rferisci direi che le elementari e le medie non funzionano 

Questa è la prima cosa. 

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@stefanino

sono d’accordo con te sul fatto che all’estero, ma non ovunque, siano un pò più avanti di noi. I paesi nordici sono in particolare molto avanti.

le nostre scuole primarie sono quello che sono, le secondarie non ne parliamo, le università uno schifo poi però escono fuori fior di professionisti, fisi, matematici in ogni campo apprezzati in tutto il mondo. Italiani come noi. 
la veritá credo che stia sempre in mezzo. 
Il bambino forse é un genio in inglese, la prof un pò meno. 
la madre, sinceramente……boh. 
sarei curioso di sapere che voti aveva, a casa sua nelle sue lingue nazionali, finnico e svedese. 

 

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Gaetanoalberto
14 minuti fa, indifd ha scritto:

dell'apprendimento

Va bene, chiamiamolo Pippo. 

Dando un'occhiata a quello che ho postato, ma lo dico a nostro discapito di operatori della scuola, gli obiettivi fissati dalla legge, alla quale dobbiamo attenerci, sono molto piú elevati del semplice "apprendimento". 

Dal punto di vista pedagogico il termine apprendimento può celare il semplice "addestramento", che è un livello più basso della competenza

Ad esempio, nelle scuole inglesi, poiché classificate secondo i parametri del National Board, una parte consistente degli ultimi anni si passa svolgendo attività di addestramento sui manuali di svolgimento dei test. 

Non vorrei ricordare male, ma anche gli animali di specie meno evolute "apprendono". 

Probabilmente in questo risiede la differenza tra il formare e l'e-ducere, il tirar fuori dall'essere umano le risorse di cui è capace, per risolvere gli innumerevoli problemi di natura ignota che gli si presenteranno. 

Penso siamo tutti d'accordo comunque che possiamo chiamare Pippo quest'ultima cosa. 

Il problema è: quali sono le doti e le attività per arrivare a Pippo. 

Sicuramente l'empatia, ma anche lo sviluppo di tecniche e metodi. 

Dal mio punto di vista non è soltanto un problema di qualità del personale, ma anche di regole contrattuali, deontologiche, professionali, che sono comunque legate agli aspetti retributivi e sindacali. 

Ad esempio, poter inserire un certo numero di ore di formazione obbligatoria annuale, sarebbe essenziale. 

  • Melius 1
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3 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Ad esempio, poter inserire un certo numero di ore di formazione obbligatoria annuale, sarebbe essenziale. 

D'accordissimo su tutto. Però, ti confesso che le puttanate (proprio da masturbazioni mentali di gente che non ha mai messo piede in un'aula) che ho sentito nelle ore di formazione... 

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1 minuto fa, wow ha scritto:

ce ne sono moltissime

Ho conoscenza e temo che la realtà sia peggiore di quello che già conosco

 

2 minuti fa, wow ha scritto:

Ma poi hai presente il putiferio che si alzerebbe

Perfetto, almeno con te IMHO si può cominciare ad analizzare i problemi che causano il disastro dell'allievo del quinto, se non si parte dai problemi e dalle cause è impossibile risolverli

 

3 minuti fa, wow ha scritto:

Avete presente i genitori? 

Perfetto altro problema grosso come un elefante, proseguiamo con l'elenco poi vediamo le cause sottostanti a ciascun problema per pensare a delle possibili se soluzioni almeno a miglioramenti

 

4 minuti fa, wow ha scritto:

C'è un problema grosso (quanto sottovalutato) di capacità di apprendimento e rielaborazione che si aggrava anno dopo anno... 

Benissimo (dal mio umile punto di vista) almeno tu hai non solo presente l'esistenza del problema finale (apprendimento di tutti i partecipanti della scuola pubblica italiana), ma anche della sua dimensione

Peccato che poi sull'analisi delle cause e sulle "ricette" politiche per migliorare = ridurre questi problemi saremo su due universi non comunicanti sicuramente :classic_biggrin:, ma questo diventa un aspetto "politico" e non più meramente "tecnico" al netto che ogni ricetta "politica" si può misurare sugli aspetti quantitativi oggettivi, nel nostro caso incrementi delle conoscenze/capacità/comportamenti

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4 minuti fa, Alerosso10 ha scritto:

https://www.scuola.net/news/269/perche-la-finlandia-ha-la-migliore-scuola-del-mondo

piccola lettura. Giusto perché non si fraintenda il mio pensiero sull’insegnamento

La Finlandia ha la scuola migliore del mondo, soprattutto perché ha abolito la competizione a tutti i costi e ha messo al centro della vita scolastica la cooperazione

Ahi... Come glielo diciamo ai piccoli darwinisti (con sedersi altrui) de noantri? 

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Gaetanoalberto
10 minuti fa, wow ha scritto:

puttanate

Si, non è facile essere fortunati. Se può consolare mi succedeva pure ai corsi a punti per avvocati e mi succede a quelli per dirigenti. 

D'altra parte penso sia cruciale che gli insegnanti si parlino, si trovino tra persone che si stanno reciprocamente simpatiche, e provino a tirare fuori qualcosina di nuovo assieme con un po' di entusiasmo. 

E poi, inevitabilmente, se non sei tenuto, pian piano molli la formazione. Capita anche a me. 

Invece dovremmo avere strutture formative efficaci e diffuse, e poi più tempo da dedicare solo a pensare come insegnare. 

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17 minuti fa, wow ha scritto:

ti confesso che le puttanate (proprio da masturbazioni mentali di gente che non ha mai messo piede in un'aula) che ho sentito nelle ore di formazione... 

Vedo con piacere che con te per ora abbiamo un terreno di confronto possibile.

Non so se ti stai riferendo a:

a) formazione formatori specifica

b) altra formazione specifica di contenuto di tua pertinenza

Se si trattava di formazione formatori, si potrebbe discutere di:

1) con quali criteri sono state assegnate queste attività dalla PA a specialisti del settore (società o singoli professionisti) e già incominciamo maluccio in molti casi

2) se poi passiamo a "valutare" il formatore dei formatori (attività che sarebbe dovuta essere prevista da parte di chi ha progettato e soprattutto approvato politicamente gli interventi in oggetto) il tuo commento è già un brutto segnale, ma ancora una volta l'intero progetto di formazione formatori comprensivo di programma/materiali/professionalità dei formatori impiegati può essere valutato volendo :classic_laugh: 

Se invece si trattava di formazione su contenuti specifici il discorso si semplifica, ma ha sempre come base, su quale progetto/programma/materiali/professionalità dei formatori impiegati

Su una cosa penso concordiamo (mi sembra di intuire se non sbaglio): una persona anche la più illuminata da Dio e con un percorso di studi (teorici NB) ai massimi livelli prima di poter accedere a una attività di formazione formatori dovrebbe aver fatto con esiti positivi misurati il formatore in diversi ambiti possibilmente

 

 

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18 minuti fa, Alerosso10 ha scritto:

https://www.scuola.net/news/269/perche-la-finlandia-ha-la-migliore-scuola-del-mondo

piccola lettura. Giusto perché non si fraintenda il mio pensiero sull’insegnamento

Tutto molto bello e condivisibile, soprattutto nelle primarie e secondarie superiori, però, il diplomato che esce da una scuola del genere sa leggere e interpretare una norma, sa calcolare il risparmio sull'acqua riciclata, calcolare un banalissimo interesse composto, una equazione, capire il paradosso di Simpson? 

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