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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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8 ore fa, Superfuzz ha scritto:

si ma non esageriamo:

Nel video è stato notato da esperti del settore militare la carenza di equipaggiamento adeguato oltre che di un addestramento adeguato, alla fine i soldati russi vanno verso la morte invece di difendersi o reagire disarmati, proprio perché erano e sono in guerra l’attenzione dovrebbe essere molto alta e così la reazione ad un’incursione nemica nella propria trincea, @artepaint alla fine ha ragione, Putin sta mandando al massacro un’intera generazione di ragazzi e giovani uomini, ma non solo giovani, solo per tenere in piedi una guerra già persa e salvare la faccia finché possibile, ma non durerà a lungo.

OT (ma neanche troppo).

 

Assange&C: l’occidente vuole zittire la stampa
DI ELENA BASILE


(Elena Basile è una scrittrice e diplomatica italiana. Dal 2013 al 2021 è stata ambasciatrice in Svezia e Belgio. È stata insignita dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.)

È in corso in Europa il negoziato sull’European Media Freedom Act. L’intento per le istituzioni brussellesi è punire le più eclatanti violazioni dello stato di diritto che si verificano in Paesi come la Polonia e l’Ungheria. Non esiste tuttavia in Ue consapevolezza dell’effettiva diminuzione della libertà di stampa e di espressione che si sta verificando nelle democrazie occidentali. Non a caso, nel dibattito a porte chiuse del Consiglio europeo, la Francia ha proposto un’eccezione alla regola in base a cui i governi non possono esercitare mezzi coercitivi nei confronti dei giornalisti al fine di avere rivelate le loro fonti. L’eccezione sarebbe costituita dalla sicurezza nazionale. Concetto molto ampio e vago che potrà dare adito, soprattutto ora che una guerra è in corso sul suolo europeo, ai peggiori arbitrii e soprusi. I giornalisti potranno quindi essere spiati dai governi che interferiranno sul loro lavoro.

Mentirei se dicessi che sono rimasta scandalizzata dalla notizia. Abbiamo tutti osservato nel corso degli anni e in modo accelerato dallo scoppio della guerra un imbarbarimento del dibattito pubblico in occidente e un controllo da parte del potere esecutivo sulla stampa. Nessun politico del centrodestra e del centrosinistra in Europa si è espresso chiaramente sul caso di Julian Assange, che ha rivelato i crimini di guerra in Iraq, perseguitato dai governi statunitense, svedese e britannico secondo il rapporto del Commissario sulla tortura delle Nazioni unite, Nils Melzer. Assange sta marcendo nel carcere di massima sicurezza destinato ai più pericolosi criminali a Bellmarsh. Gli stessi politici tormentati (giustamente) dalle sorti di Navanly in Russia non dicono una sola parola a sostegno di Assange, la cui estradizione verso gli Stati Uniti, Paese che pratica la pena di morte, diviene giorno dopo giorno più vicina. Tutte le motivazioni dell’appello presentato dagli avvocati all’Alta corte di giustizia a Londra sono state respinte. Resta la possibilità di una seconda pronuncia della Corte da parte di due nuovi giudici. L’ultima opportunità sarà costituita dalla Corte di giustizia europea. Melzer ha documentato le violazioni del diritto, la manomissione delle prove, la tortura fisica e psicologica a cui è stato sottoposto Assange in anni di prigionia senza processo, eppure nessun politico del mainstream che si riempie la bocca di diritti umani ha sentito la sua coscienza ribellarsi e il dovere civico, politico e cristiano di levare la voce a favore di Assange.

Sono contenta invece che un gruppo di diplomatici in pensione italiani abbia preso posizione con una dichiarazione, pubblicata a maggio su questo e altri giornali come il manifesto, contro una politica che nasconde ai propri cittadini i crimini di guerra e punisce chi li rivela. Una posizione coraggiosa che stabilisce chiare linee rosse alla segretezza della diplomazia che pure è inevitabile. Un progetto che potrebbe avere un’importante valenza politica è quello di unire le minoranze della diplomazia europea e farle comunicare tra di loro al fine di far ascoltare pubblicamente la loro voce contro la graduale e crescente diminuzione della libertà di stampa e di pensiero in occidente, contro l’infame propaganda bellicista a cui ogni giorno assistiamo.

Bisognerebbe chiarire che sostenere la liberazione di Assange non ha nulla a che vedere con lo schierarsi a favore del movimento Wikileaks. Si può a ragione o torto credere che il progetto di Assange peccasse di romantico idealismo e che la trasparenza sia un obiettivo irraggiungibile. La politica e la diplomazia non rinunceranno ai segreti e alla ragion di Stato. In alcuni casi a fin di bene, basti pensare all’accordo di Kennedy e Chrušcëv che comprendeva una parte segreta ma che ha permesso di evitare una guerra nucleare.
Il problema tuttavia non è iscriversi al movimento Wikileaks, ma salvare dalla tortura e dalla prigionia a vita un giornalista occidentale che ha esercitato la sua professione con idealismo, senza mettere un soldo in tasca e ponendo a repentaglio la propria sicurezza personale. Magari le nostre classi dirigenti avessero un decimo del coraggio morale di Assange! Lui e tutti i whistleblower sono gli eroi del nostro tempo. Antigone è ancora viva.

Di fronte alle atroci violazioni del diritto costituite dal caso Assange, di fronte alla censura esplicita difesa dall’Europa con la scusa della disinformazione, di fronte alla criminalizzazione del dissenso sulla guerra in Ucraina, la notizia della codificazione della sorveglianza sui giornalisti non mi ha purtroppo stupito.

Questo nuovo attentato alla libertà di stampa ci ha tuttavia indignato. Contro l’odierno clima oscurantista è ora di mobilitarci, tutti, diplomatici, professionisti, classi dirigenti e popolari. Altrimenti ci sveglieremo un giorno col bavaglio alla bocca e sarà troppo tardi.

 

 

 

  • Confused 1

@maurodg65

@artepaint esagerate nel dipindere sempre e comunque i soldati russi come male armati, male addestrati e male riforniti. Non è così, la Russia dispone sulla linea del fronte ancora di buone/ottime unità, e di sicuro dispone di una quantità di armamenti superiori agli Ucraini. Poi, certo, al fronte ci finiscono un gran numero di coscritti, il più delle volte senza esperienza e conseguente possibile carne da cannone. In merito al video specifico, visto più volte e da svariate fonti, in realtà non è ben chiaro cosa dicono le SF ucraine. Considerando che sembra sia un incursione nelle retrovie russe, perlomeno gli ucraini dichiarano così, appare compresibile che i russi siano stai colti di sorpresa, così come mi viene difficile pensare che il tipo di missione prevedesse la cattura di prigionieri (e non mi scandalizzo per questo).

3 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

esagerate nel dipindere sempre e comunque i soldati russi come male armati

In quel caso ed in molti altri lo sono.

 

3 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

Considerando che sembra sia un incursione nelle retrovie russe, perlomeno gli ucraini dichiarano così, appare compresibile che i russi siano stai colti di sorpresa, così come mi viene difficile pensare che il tipo di missione prevedesse la cattura di prigionieri (e non mi scandalizzo per questo).

Si certo, era un’incursione nelle retrovie a quanto detto, ma sei sempre in guerra, se senti sparare non ti precipiti disarmato nelle direzione dei colpi esplosi e, se lo fai, imbracci il fucile e adotti la necessaria prudenza e le opportune precauzioni. 

6 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Si certo, era un’incursione nelle retrovie a quanto detto, ma sei sempre in guerra, se senti sparare non ti precipiti disarmato nelle direzione dei colpi esplosi e, se lo fai, imbracci il fucile e adotti la necessaria prudenza e le opportune precauzioni. 

nel video ci sta un frammento dell'azione e si capisce poco/niente dell dinamica dela stessa. Gli ucraini tra l'altro sembra sparino con armi silenziate... Insomma difficile dare giudizi.

(ANSA) - ROMA, 21 GIU - La Russia ha iniziato a creare linee difensive vicino a Perekop, nel nord della Crimea, preparandosi allo scenario in cui l'esercito ucraino tenta di entrare in Crimea. Lo sostiene l'intelligence del dipartimento della difesa del Regno Unito mostrando anche fotografie satellitari delle trincee.

 

"Ciò include una zona di strutture difensive lunga 9 km a 3,5 km a nord della città di Armyansk, su uno stretto istmo che collega la Crimea con la regione di Kherson. Queste elaborate barriere indicano che il comando russo considera le forze ucraine capaci di un attacco diretto alla Crimea. La Russia continua a considerare il mantenimento del controllo della penisola la sua massima priorità politica", ha affermato l'intelligence su Twitter.

https://www.lemonde.fr/international/article/2023/06/20/la-france-se-resout-a-soutenir-l-adhesion-de-l-ukraine-a-l-otan_6178374_3210.html

 

La Francia si risolve a sostenere l'adesione dell'Ucraina alla NATO

Un consiglio di difesa riunito all'Eliseo ha esaminato l'ipotesi dell'ingresso di Kiev nell'Alleanza atlantica, fino ad allora scartata da Parigi, Berlino e Washington ma difesa da paesi dell'Europa centrale come la Polonia e i Paesi baltici. Questa apertura francese sarebbe destinata ad aumentare la pressione sulla Russia, mentre la controffensiva ucraina incontra difficoltà.

 

Difendere la prospettiva di un'adesione dell'Ucraina all'Alleanza atlantica (NATO) per pesare sul conflitto e cercare di portare Mosca e Kiev al tavolo dei negoziati. Questo è l'approccio ora preferito dalla Francia nelle delicate discussioni avviate tra gli alleati dell'Ucraina come preludio al vertice annuale della NATO, previsto a Vilnius, la capitale della Lituania, l'11 e il 12 luglio.

Secondo le nostre informazioni, un recente consiglio di difesa, riunito il 12 giugno all'Eliseo, ha esaminato l'ipotesi di una possibile adesione dell'Ucraina, un'opzione ora considerata a Parigi come una garanzia di sicurezza a tutti gli effetti, perché suscettibile di scoraggiare la Russia dal continuare la guerra o, se il conflitto dovesse fermarsi, di impedire qualsiasi nuova aggressione. Far brillare questa prospettiva potrebbe, tra l'altro, convincere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ad entrare in trattativa, quando giudicherà quando sarà il momento, in base ai risultati della controffensiva.

Per quanto tattica sia, questa apertura costituisce una vera conversione per la Francia. In tal modo, Parigi si avvicina alle posizioni difese dai paesi dell'Europa centrale, la maggior parte dei quali, tra cui la Polonia e gli Stati baltici, sostengono instancabilmente l'adesione dell'Ucraina alla NATO. […]

 

IMG_3180.thumb.jpeg.2b47ac183bb5702fd08672c1a240ad9f.jpeg

3 minuti fa, claravox ha scritto:

Per quanto tattica sia, questa apertura costituisce una vera conversione per la Francia. In tal modo, Parigi si avvicina alle posizioni difese dai paesi dell'Europa centrale, la maggior parte dei quali, tra cui la Polonia e gli Stati baltici, sostengono instancabilmente l'adesione dell'Ucraina alla NATO. […]

I francesi hanno da sempre il pallino di voler determinare la politica estera europea, in questo caso giocano però cmq di rimessa: erano contrari, poi saputo della contrarietà di Washington son diventati favorevoli. Da soli si conta poco in ogni caso.

ascoltoebasta
11 ore fa, JureAR ha scritto:

ma ad oggi penso che i morti ( ed indotto) di questa tragedia siano oltre la mia comprensione ed immaginazione.

Hai perfettamente ragione,questi morti e queste tragedie li vediamo,ce li fanno vedere,ma ogni giorno l'essere umano semina morti, malattie e infezioni croniche,in alcune zone povere del pianeta,anche solo per produrre (a basso costo) farmaci di uso comune nel mondo "progredito",ma sono invisibili e quasi non esistono.

====  video di "ripulitura" di trincee se ne sono visti diversi e in tutti i video si vedono soccombere i russi quasi senza combattere, nonostante il vantaggio sia di chi sta protetto dentro la trincea

quello a cui si sta facendo riferimento è più brutale solo per le uccisioni viste in primo piano, lo avevo visto un giorno prima che venisse pubblicato da Repubblica e ho preferito non postarlo, poi dopo che era di pubblico dominio .....

il 4° russo ucciso imbraccia un  mitra ma non lo usa

==== sono quasi giornalieri i video di soldati/mobilitati russi che in gruppi fanno video di denuncia circa le carenze di tutto (equipaggiamento, addestramento, armi e munizionamento, viveri etc) per sopravvivere sono costretti a rubare alle popolazioni sottomesse

==== spesso e volentieri i comandanti   danno ordini suicidiari nel mentre loro si allontanano dal terreno di battaglia, inoltre sono dediti a rubare ai sottoposti e a pretendere da loro tangenti di vario genere, nonostante siano malmessi già in partenza

==== sono già avvenuti casi di soldati che stavano retrocedendo per l'impossibilitò di mantenere la linea (ricordiamoci delle migliaia di combattenti ucraini arresisi ad Azovstal di cui molti ancora prigionieri maltrattati in Federazione Russa) e pur essendo in guerra prevista la possibilità di arrendersi, sono stati falciati da loro commilitoni predisposti a tale compito (evito di postare un video al riguardo, è molto più inguardabile di quello della trincea, i fuggitivi quasi sempre disarmati, vengono affrontati all'aperto, frontalmente e brutalmente mitragliati nel mentre, viso a viso tra colleghi,  cercano solo di implorare di non essere uccisi, 

==== e se non bastassero le armi ucraine ci pensano certi generaloni pieni di Cognac made in France e di Vodka made in Italy o Polonia (quella made in Casa Madre Russia viene disdegnata da ministri, alti burocrati, magistrati, propagandisti, capi dell'esercito e dei servizi etc) che fanno radunare, per comiziarli,  qualche centinaio di soldati all'aperto in zona di guerra e poi (sobri o mbriachi) non si presentano per ore. Nel frattempo i combattenti ucraini vedono l'assembramento e con molta calma lo bombardano facendo fuori 200 soldati russi in un sol colpo (appena successo la settimana passata)

1 minuto fa, ascoltoebasta ha scritto:

ogni giorno l'essere umano semina morti, malattie e infezioni croniche,in alcune zone povere del pianeta,anche solo per produrre

...concordo appieno, ma per rimanere in topic, (premetto che lo "stomaco" e gli anni di lavoro...mi hanno reso abbastanza forte nei confronti del fine vita) ultimamente sul tubo ho visto abbastanza filmati dei reportage ucraini "Terra", per capire quello che è questo conflitto, ma da un po' non riesco e non guarderò più, guerra di trincea ( stile 15/18... manca l'iprite...), centinaia di proietti a "snidare" qualche poveraccio combattente, militari abbracciati inermi ad attendere il colpo finale.

Unica considerazione che mi rimane è che noi siamo fortunati, problemi e quant'altro qui' è un inezia rispetto alla sofferenza dei coinvolti in questo conflitto ed agli "sfortunati" del nostro rotondo pianeta.

@artepaint sinteticamente: è vero anche quello che hai scritto, tuttavia l’esercito russo al fronte non è certo tutto così. Sui canali Telegram russi trovi di tutto e di piu, incluso unità ucraine che si arrendono e consegnano mezzi corazzati (poi, certo, bisogna scremare la tanta propaganda). Esistono pure video ucraini in cui si lamentano di tattiche e scarsità di rifornimenti. Insomma i problemi, in scale diverse, attanagliano inevitabilmente entrambe le parti. Sicuramente la differenza di base tra i due schieramenti è la motivazione media del soldato al fronte, ovverosia molto più alta da parte Ucraina (per ovvi motivi).




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