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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


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Il pericolo è che pootin (con la sua cricca di deliranti fanatici) giunga al "muore Sansone con tutti i filistei". Come già era evidente dal febbraio 2022, andava fermato prima e di brutto.  L'illusione bambinesco-vispoteresiaca  da oratorio della "vecchia europa", quella di poterne uscire senza nemmeno un vetro rotto è, appunto, una pia illusione. 

1 ora fa, wow ha scritto:

nell'incontro tra il leader cinese e Putin, pare che il tema gas, nonostante le insistenze russe, sia stato tenuto abbastanza sottotraccia e si sia limitato ad un vago impegno di acquisto di una quantità di gas, entro il 2030, tramite un gasdotto che deve ancora essere concepito, che sarà quasi la metà di quella che i russi vendevano alla Europa, a prezzi e condizioni che saranno essenzialmente stabilite dai cinesi,

La propaganda ci racconta che vendevano il gas ai cinesi ....

Direi che la politica del duce sanguinario puo' essere riassunta in modo grezzo ,ma efficace ,cosi':

 

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https://youtu.be/MAAiE4e3EGQ

.

ohhh el me signùr ! ! !

alessandro orsini, un professore che al massimo può occuparsi di latrine

non riesce a mettere insieme una frase che abbia attinenza con fatti reali e/o con leggi internazionali; stravolge, falsifica  e manomette tutto in funzione di orsetto difensore  del suo punto di riferimento ovverossia la russia putleriana contro il mondo occidentale democratico

al prima apparire in TV faceva la figura dello psicopatico, adesso resta sempre uno psicopatico, ma è passato a sguazzare alla grande nella melma più putrescente oltre a imporre le sue idee con il movimento delle mani (cosa da lui sostenuto)

nel video viene abbondantemente smascherato e si promuove una petizione contro sistematici manipolatori e fakenizzatori di notizie sui media, ovverossia lo squallidissimo duo alessiorsini nicolalilin

illusi .... se non ci sarà uno nuovo zar wladimiro, sono senza speranza anche zar allessio e zar nicola

evviva la beata ignoranza, a beneficio di chi se la coltiva allego mini estratto:

"quando l'ambasciatore russo giunse nella capitale cinese i russi si rese conto che sarebbero stati dei tributari vassalli della Cina"

esattamente come oggi, ma putler non se ne rende conto oppure se ne rende conto ma non ha altra via da scegliere a causa dei suoi calcoli espansionistici farlocchi

sinorussi1.thumb.jpg.f35406f47b2b928f29298873311cd7e5.jpg

L'orsini e' fonte di comici siparietti. Lo sa' , lo chiamano apposta.

Su OPEN vengono riportate alcune sue "interessanti" osservazioni.

Il succo e' purche' si parli di lui; cosi' poi c'e' un certo pubblico che simpatizza per il duce che compra i suoi libri.

Fa il suo lavoro.

 

https://www.open.online/2023/03/21/guerra-ucraina-orsini-putin-zelensky-criminali-guerra/

ALESSANDRO ORSINI A CARTABIANCA SU RAI3

Di arrivare a una pace in Ucraina secondo Alessandro Orsini non c’è alcuna possibilità, per colpa degli Stati Uniti e dell’Unione europea che «ha smarrito la ragione». A Cartabianca su Raitre, il professore della Luiss taglia corto dopo le parole del portavoce del Consiglio di sicurezza Usa, John Kirby, che ha messo in discussione l’imparzialità della Cina nei confronti del conflitto ucraino alla luce dei suoi rapporti con la Russia:

 

«Gli Stati Uniti non vogliono la pace e nemmeno il cessate il fuoco». Nel botta e risposta con il deputato Maurizio Lupi, leader di Noi con l’Italia, Orsini poi mette allo stesso livello sia il presidente russo che quello ucraino: «Putin è un criminale di guerra e Zelensky è sullo stesso piano»

 

Fondamentale l'ultimo passaggio , come si legge su melius, equiparare il duce sanguinario a chi dirige la resistenza per la difesa delle liberta' individuali in Ucraina. In questo modo quando li metti sullo stesso livello ...

puoi iniziare a giustificare il duce.

Ma e' propaganda che non passa da queste parti. La lasciamo nelle migliori latrine di facebook e twitter.

 

 

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Putin riceve Xi, ecco il “nuovo patto” tra Russia e Cina

Vladimir Putin e Xi Jinping si incontrano a Mosca, tra cerimonie fastose e dichiarazioni congiunte su partnership strategica, commercio, energia, guerra e pace

 

Tanta propaganda, ma anche una dichiarazione d’intenti che lascia poco spazio ai doppiogiochismi di facciata. Lo storico incontro tra Xi Jinping e Vladimir Putin a Mosca dà inevitabilmente una scossa allo scacchiere geopolitico globale, polarizzando sempre più la “guerra grande” (per dirla alla Lucio Caracciolo) che ha nell’Ucraina una tragica espressione regionale. È una partnership globale che spazia dal commercio all’energia, da un progetto sulla rotta artica al piano di pace per l’Ucraina, quella firmata dai presidenti russo e cinese […..]

Energia e commercio

Per quanto riguarda il commercio tra Cina e Russia, tuttavia, niente da dire. Nel 2022 lo scambio è cresciuto del 34% e non ha conosciuto flessioni anche nei primi mesi del 2023. Le importazioni cinesi di idrocarburi russi, in particolare, sono aumentate di quasi il 50%. A gennaio La Federazione è diventata il primo fornitore di petrolio per Pechino, superando l’Arabia Saudita. E con indubbi trattamenti di favore, poiché le raffinerie cinesi acquistano greggio russo a un prezzo fortemente scontato (senza rispettare il vincolo dei 60 dollari a barile imposto dal price cap, di cui abbiamo parlato qui). Proprio a proposito di energia, tra i due Stati sono stati concordati “praticamente tutti i parametri” per la costruzione del gasdotto Forza della Siberia 2 per l’esportazione di gas russo in Cina. L’infrastruttura andrà ad affiancare la già operativa Forza della Siberia 1. Entro il 2030, la Federazione aumenterà le forniture di gas a 98 miliardi di metri cubi. Sono poi in corso progetti per la costruzione congiunta di centrali nucleari.

Mosca ha infine annunciato di voler utilizzare lo yuan cinese nei pagamenti con Paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina. “Sono sicuro che queste forme di pagamento saranno sviluppate tra la Russia e i partner e colleghi di Paesi terzi”, ha riferito l’agenzia Ria Novosti. Al momento i pagamenti per quasi il 70% degli scambi tra Russia e Cina vengono effettuati nelle valute nazionali (rubli e yuan). Putin ha annunciato anche “lavori in corso” per integrare la Comunità economica eurasiatica e l’iniziativa One Belt, One Road sulle Vie della Seta. Si prevede inoltre di istituire un’unica commissione per lo sviluppo della rotta del Mare del Nord.

Stando ai dati disponibili, il volume totale degli scambi di soli prodotti agricoli tra Cina e Russia ha raggiunto i 7 miliardi di dollari. Un’altra priorità è la realizzazione di tratte ferroviarie e stradali “per soddisfare le crescenti esigenze di trasporto merci”. E ancora: Putin prevede un aumento della fornitura di merci russe sugli scaffali cinesi. […..]

 

https://quifinanza.it/editoriali/video/putin-riceve-xi-ecco-il-nuovo-patto-tra-russia-e-cina/698233/

 

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L'URSS si appresta a diventare dipendente dalla Cina non solo per le tecnologie ma anche a livello economico per l'esportazione di Gas. Un partner minore con scarsa capacita' contrattuale.

Financial Times;

Vladimir Putin e Xi Jinping metteranno al centro dei colloqui di martedì al Cremlino i loro crescenti legami economici, sottolineando la dipendenza di Mosca da Pechino dopo che la sua economia è stata in gran parte separata dall'Occidente.

 

Il presidente russo ha salutato il modello economico cinese come "molto più efficace" di quello di altri Paesi, riconoscendo l'ancora di salvezza che Pechino ha esteso dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte di Mosca lo scorso anno - con un commercio bilaterale che ha raggiunto il record di 190 miliardi di dollari nel 2022.

 

"Le sanzioni hanno esacerbato la relazione già asimmetrica tra Russia e Cina", ha dichiarato Maria Shagina, ricercatrice senior presso l'Istituto internazionale di studi strategici. "È difficile nascondere il fatto che la Russia è ora un partner minore".

 

Mosca vede la sua dipendenza economica dalla Cina come cruciale per le sue prospettive di vincere la guerra, ha detto una persona vicina al Cremlino. Anche se l'aiuto della Cina per superare gli effetti delle sanzioni statunitensi è insostituibile, la ricchezza di risorse naturali della Russia garantirà il continuo sostegno di Pechino, ha aggiunto la persona.

 

L'argomento più atteso per la discussione di martedì è il previsto gasdotto Power of Siberia 2, che darebbe alla Russia un nuovo modo vitale per dirottare le esportazioni dalle riserve che non vengono più inviate in Europa.

 

"La logica degli eventi impone che diventiamo una colonia delle risorse cinesi", ha detto la persona in questione. "I nostri server saranno di Huawei. Saremo i principali fornitori cinesi di tutto. Il gas lo prenderanno da Power of Siberia. Entro la fine del 2023 lo yuan [renminbi] sarà la nostra principale valuta commerciale".

 

Le sanzioni occidentali hanno lasciato Mosca con un deficit di bilancio di 2,58 miliardi di russi (34 miliardi di dollari) solo nei primi due mesi di quest'anno, mentre aumentava la spesa militare.

 

L'anno scorso, le importazioni cinesi di energia russa - che costituiscono oltre il 40% delle entrate del bilancio del Cremlino - sono cresciute da 52,8 a 81,3 miliardi di dollari. Secondo il Center on Global Energy Policy (CGEP) della Columbia University, la Russia è il secondo fornitore di greggio e carbone della Cina.

 

A gennaio, la Russia ha superato il Qatar, il Turkmenistan e l'Australia diventando il principale fornitore di gas della Cina, con una fornitura di 2,7 miliardi di metri cubi in quel mese, secondo i dati delle dogane cinesi.

 

A Washington si ritiene che Mosca e Pechino stiano "cercando di controllare" l'influenza globale dell'America. John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha dichiarato lunedì: "È un po' un matrimonio di convenienza, direi, meno che di affetto".

 

L'urgente necessità della Russia di trovare acquirenti per la sua energia potrebbe giocare a favore della Cina anche durante questa visita, proprio come è accaduto nel 2014 quando Mosca ha dovuto affrontare le sanzioni per l'annessione della Crimea. All'epoca, Russia e Cina firmarono un accordo per il gasdotto Power of Siberia, offrendo a Pechino una fornitura di gas a basso costo. Il progetto è entrato in funzione nel 2019.

 

"Per la Cina questa potrebbe essere una buona opportunità", ha dichiarato Moritz Rudolf, ricercatore presso il Paul Tsai China Center della Yale Law School. Ha fatto un paragone con il 2014, notando che ora "la Russia è più dipendente dalla Cina".

 

Una decisione di impegnarsi "nel prossimo enorme progetto con la Russia mentre la Russia sta bombardando l'Ucraina" invierebbe un messaggio critico sull'approfondimento dei legami di Pechino con Mosca, ha affermato Tatiana Mitrova, ricercatrice presso il CGEP.

 

Con le importazioni di microchip, apparecchiature 5G e macchinari industriali pesanti ora soggette ai controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti, la Russia si è rivolta ai produttori cinesi. Secondo Bruegel, un think tank con sede a Bruxelles, l'anno scorso Mosca ha importato dalla Cina 4,8 miliardi di dollari in macchinari e parti elettriche, mentre le forniture da altri Paesi sono crollate.

 

I dati doganali cinesi mostrano che le esportazioni di alcuni semiconduttori verso la Turchia - compresi articoli di base come diodi e transistor - sono più che raddoppiate nel 2022, mentre la Turchia, le cui esportazioni di alta tecnologia erano in precedenza trascurabili, ha aumentato le vendite alla Russia.

 

"Mentre la Cina è diventata di gran lunga il principale esportatore di semiconduttori in Russia nel dopoguerra, le esportazioni erano spesso collegate alla Turchia o agli Emirati Arabi Uniti", ha dichiarato Shagina. Questa tattica mira a creare "strati che possano proteggere la Cina dai rischi di sanzioni", ha aggiunto.

 

L'aumento è avvenuto anche se molte aziende tecnologiche cinesi di primo piano, come Huawei, hanno interrotto le esportazioni verso la Russia per paura delle sanzioni statunitensi. Al loro posto sono subentrati oscuri produttori cinesi.

 

"Si tratta perlopiù di aziende cinesi che non lavorano sui mercati esteri in volumi paragonabili a quelli dei grandi marchi", ha dichiarato Vita Spivak, consulente associato della società di consulenza specializzata in rischi Control Risks.

 

Se prima della guerra le importazioni russe di prodotti all'avanguardia erano "più o meno diversificate", ha affermato Vita Spivak, "ora si stanno riorientando verso i fornitori cinesi, al punto che il mercato russo è molto spesso totalmente dipendente da quello cinese".

 

I risultati sono stati spesso contrastanti. "Ci sono tutte queste aziende cinesi di mezza che forniscono apparecchiature per le [telecomunicazioni] 5G. È il secondo e terzo livello. È più simile al 4.2G. Ma non è niente", ha dichiarato un investitore tecnologico russo di alto livello.

 

La tecnologia cinese è anche l'unica opzione della Russia per continuare a produrre gran parte dell'energia che la Cina importa.

 

Yakov & Partners, l'ex braccio russo di McKinsey, ha descritto la precedente dipendenza della Russia dai gruppi occidentali di servizi petroliferi come Halliburton e Baker Hughes come un "tallone d'Achille", perché si prevedeva che la produzione sarebbe diminuita del 20% dopo la loro partenza.

 

Anche i progetti ad alta tecnologia, come il progetto di GNL artico di Novatek nella Siberia occidentale, ne risentono. Ma i dirigenti russi insistono sul fatto che esistono dei rimedi.

 

"Diciamo che vi manca un compressore... perché lo produce Siemens", ha detto un dirigente. "Forse si può fare a meno del compressore. Forse si acquistano due compressori dalla Cina che sono meno buoni. Ma per la maggior parte delle cose è fattibile".

link di approfondimento

https://www.ft.com/content/73d50de6-53c8-4bf6-adf9-8cf108f82ca1

Ivo Perelman
4 ore fa, criMan ha scritto:

Vladimir Putin e Xi Jinping metteranno al centro dei colloqui di martedì al Cremlino i loro crescenti legami economici, sottolineando la dipendenza di Mosca da Pechino dopo che la sua economia è stata in gran parte separata dall'Occidente.

Ritornerà a fare affari con l'Europa a condizioni migliori per quest'ultima. Che vinca o perda è secondario. A chi fa affari non importa. L'importante è che il prezzo sia quello giusto.

30 minuti fa, Panurge ha scritto:

Pare stiano arrivando i nuovi carri russi sul fronte, però non sono i letali "armata" (che sono come l'araba fenice) ma degli arzilli T 54, circa 70 anni di vita.

Non si era già discusso dell’intenzione di POOtin di riportare indietro le lancette degli orologi di almeno 70 anni?

 

ecco , appunto. :classic_blink:




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